Insetti da pasto

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Scopriamo insieme alcuni insetti che possono essere usati come cibo per i nostri pesci, magari alternati a cibo secco di varie tipologie o altri tipi di cibo vivo: una dieta varia è sempre un toccasana! Una buona lista elaborata da Laura e Angelo di River-Monster.it

Premesso che gli insetti sono ciò che mangiano e che prima di darli ai nostri animali, vanno alimentati bene almeno per 2-3 giorni, ecco di seguito i più comuni insetti usati per l’alimentazione (di pesci, rettili e anfibi) e qualche info sul loro allevamento.

GRILLI

Grilli

Esistono perlopiù quattro specie in commercio;
Acheta domesticus, (a sinistra) il più diffuso, è molto gradito ma può esser difficoltoso, le prime volte, allevarlo in quanto soffre il ristagno di umidità e al contempo può morire velocemente per disidratazione. Rumoroso.
Gryllus bimaculatus, il comune grillo nero (sotto, a destra), molto robusto e di grosse dimensioni.. ma spesso poco gradito. Necessita di temperature d’allevamento sui 28-30 gradi essendo africano. Molto rumoroso.
Gryllodes sigillatus, chiamato anche “banded” per le due bande scure che ha sul dorso e torace… molto apprezzato, più piccolo dell’A. domesticus; silenzioso e poco “salterino” in età adulta, veloce invece nelle fasi giovanili. Tra tutti è quello che preferisco per robustezza e gestibilità. Risulta essere anche molto morbido
Gryllus assimilis, robusto e di taglia leggermente più grossa dei domesticus, ha anche il pregio di non cantare in maniera rumorosa.

Allevamento in generale:

Grillo

Occorrono uno o più contenitori (faunabox grandi o vasche tipo ikea) a seconda se si desidera mantenerli semplicemente in vita o se si sceglie di allevarli e riprodurli regolarmente.
Innanzi tutto la vasca deve essere molto bene aerata, in modo che non si formino muffe dovute al ristagno di umidità. I miei box hanno due grosse finestre sui lati corti e una sul coperchio; meglio usare zanzariera metallica, perchè quella di plastica viene tritata in poco tempo.
Come substrato uso torba acida di sfagno asciutta, per le deposizioni uso un sottovaso sempre con torba ma stavolta umida (bisogna bagnarla con regolarità, in modo che non secchi mai) le femmine adulte deporranno nel sottovaso, a questo punto si può decidere di asportare ogni tot il sottovaso e far schiudere le uova in un altro box oppure lasciarle nello stesso box degli adulti.
Altra cosa importante sono i rifugi; rotoli finiti di carta igienica o dello scottex o i classici portauova vanno benissimo ed è buona regola abbondare.
Andranno sostituiti circa una volta al mese per evitare cattivi odori (assorbono abbastanza).
Come alimentazione uso mezza arancia/clementina/mandarino/pompelmo che fornisce sia liquidi sia nutrimento e vitamine, una volta a settimana do del tarassaco (foglie e fiori) e, in una ciotolina, hanno sempre a disposizione un mix secco di mangime per pesci in stick, cornflakes e crocchette per cani.
La manutenzione si basa sul togliere i cadaveri dei grilli ormai giunti a fine ciclo vitale, togliere gli avanzi di cibo (soprattutto l’umido) e sostituire i cartoncini troppo sporchi.

Per chi sono adatti:

per tutti i pesci predatori di ogni dimensione, è il cibo base, reperibile in varie taglie anche nei negozi (dal microgrillo all’adulto).

Proteine 23 %
Grassi 7 %
Calcio (mg/100 g) 14

LOCUSTE

Locuste

In commercio si trovano Locusta migratoria e Schistocerca gregaria, io solitamente acquisto la seconda in quanto pare esser più robusta.
Sono lunghe, da adulte, circa 7-8 cm, le alloggio in grossi faunabox/scatole tipo ikea, poichè saltano molto, in spazi stretti potrebbero ferirsi e quindi morire.
Importante è l’areazione, è bene fare fori o mettere griglie sui due lati corti, da una parte in basso e dall’altra in alto, così che non possa ristagnare umidità e Co2. Mi raccomando, le eventuali griglie devono essere metalliche… le comuni zanzariere in plastica o tessuto vengono tritate piuttosto velocemente.
Come substrato non uso nulla, all’interno metto solo cartoni portauova in verticale, per facilitare le mute, una vaschetta con sabbia umida (circa 10 cm di profondità) per le deposizioni e un piatto in cui metto erbe di campo (malva, tarassaco, erba medica, fieno ecc) e verdura in foglia come radicchio rosso e rucola; anche le carote e le mele sono gradite!.
I liquidi li prendono dalle verdure, quindi non serve mettere nessun beverino.
Mangiano moltissimo per cui il cibo non deve mai mancare, avendo però cura di togliere gli avanzi ormai secchi…
Le locuste sono in grado di camminare sui vetri e altre pareti lisce, per cui regolatevi di conseguenza!
Essendo per lo più originarie di paesi caldi (Asia e Africa), la gregaria è chiamata anche “locusta del deserto”, necessitano di temperature elevate per stare bene ed esser produttive. Per le gregaria bisogna fare in modo di avere una temperatura media del box tra i 30° ed i 34°C, l’hot spot ideale è sui 40°c; per far questo o si usa uno spot oppure un tappetino riscaldante da porre preferibilmente su una parete, e non sotto alla scatola. Questo se le si vuole riprodurre; se invece le si acquista saltuariamente e le si vuole solamente tenere in vita, una temperatura media di 30° va bene, non meno perchè le gregaria patiscono le t° basse a lungo andare!
La manutenzione consiste nel togliere gli avanzi di cibo, pulire il fondo quando troppo sporco di feci e mute, sostituire i cartoni e la vaschetta da deposizione ogni tot (quando l’attività riproduttiva è a pieno regime).

Per chi sono adatte:

essendo disponibili in vari stadi vanno bene per animali di piccola, media e grossa taglia, gli adulti sono molto usati ad esempio con grossi arowana.

Proteine 22 %
Grassi 8 %
Calcio (mg/100 g) 15

TARME DELLA FARINA

Tenebrio molitor

Le più comuni sono senz’altro i Tenebrio molitor, seguiti da Zophobas morio (Kaimani), poi dai buffalo worms alias Alphitobius diaperinus e infine, poco comuni, le micro tarme ossia i Tribolium confusum.
I T. molitor (a fianco) sono molto semplici da allevare e riprodurre, ma vanno anch’essi alimentati bene se vogliamo che costituiscano un buon pasto. Le larve misurano massimo 4cm.
Vanno alloggiate in vasche basse e larghe, anche senza coperchio se le pareti sono lisce.
E’ bene non ammassarle troppo altrimenti si soffocano a vicenda e si surriscaldano.
In questa vasca metteremo un minimo di 5 cm di substrato nutriente (asciutto, odiano l’umidità) composto da uno o più ingredienti tra: cornflakes, mangime per pesci, granaglie varie, pond stik (mangime per carpe koi), pellet per conigli, crocchette per cani (una manciata non di più), farina gialla, biscotti ai cereali ecc. esistono un sacco di mix, questo è quello che uso io, l’importante è variare.
Una volta a settimana invece dovremo dare un cibo “umido” in modo che possano bere.

Zophobas morio (Kaimani)

L’ideale: fettine sottili di mela, rotelle di carota, rotelle di zucchina, rucola o tarassaco.
Sempre meglio non abbondare con il cibo umido, vanno tolti gli avanzi entro 24 ore.
Anche in questo caso stesso discorso di prima, se si desidera riprodurle regolarmente è bene trasferire le crisalidi in un altra vasca con le medesime caratteristiche e substrato, aggiungendo magari qualche rotolo di cartone o portauova (per i futuri adulti).
in questo secondo box, gli adulti deporranno le uova e, nel giro di due settimane, nasceranno nuove tarme di circa 2 mm.
Consiglio di tenere il tutto a una t° di 26 gradi, così da fornire calore, ma allo stesso tempo non correre il rischio di disidratare pupe e neonati.

 

I Kaimani, vanno allevati similmente ai tenebrio, ma son ben più aggressivi; meglio quindi dividere subito le larve in procinto di metamorfosare (sono ferme su un lato più o meno in posizione simile ad una “C”) e le crisalidi, vanno aloggiate da sole (si usano i porta rullini di solito) perchè le larve o gli adulti appena metamorfosati possono attaccarle. Vanno poi uniti solo gli adulti in un box a parte.
Le larve misurano circa 7-8 cm

buffalo worms Alphitobius diaperinus

I buffalo worms, vengono allevati anche loro sullo stesso substrato delle tarme della farina, ma necessitano di una nebulizzata superficiale almeno ogni due giorni. Non divido adulti e crisalidi. Le larve misurano massimo 2 cm

Per i Tribolium confusum, stesso substrato, con aggiunta di riso grezzo. Non divido adulti e crisalidi (anche perchè sarebbe un lavoro da certosino) si riproducono con successo sempre nello stesso box. Le larve misurano massimo 1 cm.

 

per chi sono adatti:

  • T. molitor: in base alla lunghezza delle tarme,vanno bene per tutti i pesci predatori di piccola e media taglia.
  • Z. morio: in genere per pesci di media-grossa taglia
  • A. diaperinus: per pesci di piccola taglia (sono più morbidi delle tarme)
  • T. confusum: poecilidi, avannotti in genere che si nutrono a galla, ma non sono molto usati; si preferiscono organismi acquatici.
Tribolium confusum

Tribolium confusum

Tarme della farina
Proteine 10 %
Grassi 13 %
Calcio (mg/100 g) 3.28

Kaimani
Proteine 20 %
Grassi 16 %
Calcio (mg/100 g) 10.80

CAMOLE DEL MIELE

Galleria melonella / Camole del miele

Galleria melonella / Camole del miele

Le Galleria melonella sono abbastanza laboriose da riprodurre, senza contare che i neonati sono dei maestri nella fuga.
Onde evitare spiacevoli situazioni, consiglio di prenderle una volta ogni tanto (tanto essendo grasse vanno date massimo due volte al mese) in qualche negozio o “caccia e pesca”.
Prima di somministrarle è bene nutrirle per almeno 2-3 giorni, in quanto rosicchiano di tutto e chissà cosa potrebbero aver mangiato prima del nostro acquisto.
Ci sono molti pastoni da fare in casa, ma sono più o meno elaborati e appiccicosi, il rischio di muffe poi è dietro l’angolo.
Io utilizzo dei comunissimi biscotti.. i Pavesini!
Le camole se ne nutrono avidamente.
Possono esser date le larve, come dicevo, massimo 2 volte al mese, l’adulto invece, la falena, è un ottimo pasto, mobile e abbastanza veloce… molto apprezzato da pesci di piccola-media taglia come arowana e pesci arciere. Le larve misurano massimo 5-6 cm (femmine, i maschi son solitamente più piccoli).

Per chi sono adatte:

tutti i pesci predatori in generale, in base alla taglia della camola.

Proteine 16 %
Grassi 25 %
Calcio (mg/100 g) 13.14

BACHI DA SETA

Bombyx mori / Bachi da seta

Bombyx mori / Bachi da seta

La larva di Bombyx mori è un ottimo alimento, nutriente, poco grasso e molto apprezzato.
Si nutre esclusivamente di foglie di gelso, che non deve mai mancare e deve essere sempre fresco, pena il deperimento dei bruchi. Esiste anche una specie di pastone, a base di gelso, in commercio, ma dato che ho a disposizione diverse piante preferisco di granlunga dare direttamente le foglie appena colte.
Di solito vengono vendute le uova o direttamente le larve; alla schiusa sono lunghe pochi milimetri nell’ultima fase larvale (la 5°) invece misurano 8-9 cm. Per una crescita costante si preferisce tenerli a 25°, a queste temperature impiegano circa un mese a completare il ciclo larvale. Come detto prima non deve mai mancare il cibo perchè i bachi mangiano incessantemente, si fermano solo durante la muta (mai toccarli! sono molto delicati durante questo processo).
Li alloggio in una scatola bassa e larga, come substrato uso un foglio di scottex asciutto, sopra il quale appoggio le foglie di gelso. Il contenitore può anche essere lasciato aperto, tanto i bachi non si allontanano dalla fonte di cibo. Volendo si può anche chiudere se si ha paura che scappino, ma mi raccomando, deve essere ben ventilato!
La manutenzione consiste nel cambiare lo scottex quando è troppo sporco di feci e togliere, quando è possibile, i rimasugli di foglie secche.

per chi sono adatti:

per tutti i pesci in base alla taglia della larva.

Proteine 64 %
Grassi 10 %
Calcio (mg/100 g) 34

ALTRI BRUCHI MENO COMUNI

Chilecomadia moorei

Chilecomadia moorei

Chilecomadia moorei detti anche vermi tebu o butterworms, sono originari del Cile e vengono considerati infestanti, si nutrono di Trevoa trinervis, per questo motivo quelli in commercio vengono irradiati in modo che non possano metamorfosare e quindi riprodursi.
Non ha quindi molto senso allevarli, vengono semplicemente conservati in frigo (fino a 3 mesi) o a temperatura ambiente se non è eccessiva (+ 25°).
Sono ottimi insetti da pasto, da dare comunque con parsimonia e non come base, ricchi di calcio, proteine e poco grassi rispetto alle camole del miele.
Sono ottimi in caso di animali deperiti o in riproduzione.

Per chi sono adatti:

solitamente sono venduti in taglia grande (4 cm), quindi sono adatti per pesci di media – grande taglia

Proteine 16.20 %
Grassi 5.21 %
Calcio (mg/100 g) 42.90

Hermetia illucens

Hermetia illucens

Hermetia illucens invece è un dittero, chiamato black soldier fly o phoenix worms, la larva è detritivora si tende a non allevarle poichè gli adulti volano (ma non è affatto complicato all’esterno).
Ottimo insetto da pasto, ricchissimo di calcio e proteine, si può somministrare più volte a settimana in buona quantità, soprattutto è altamente consigliato per le femmine in gravidanza, esemplari con problemi di carenza di calcio o riproduttori in fase di recupero.

Per chi sono adatti:

vengono venduti in varie taglie, dipende dal fornitore, c’è chi li mixa e chi li vende divisi per taglia (small, medium e large).
A seconda dei casi sono quindi adattissimi per ogni pesce.

Proteine 17.30 %
Grassi 9.40 %
Calcio (mg/100g) 34

BLATTE

Blatta lateralis

Blatta lateralis

Principalmente allevo due specie di blatte, B. lateralis e B. dubia, che hanno il grandissimo pregio di non arrampicarsi su superfici liscie, rendendole quindi molto gestibili. Inoltre non puzzano, non saltano e non cantano come i grilli!

Blatta lateralis è una specie che raggiunge i 3 cm, il dimorfismo sessuale è evidente: il maschio è alato, la femmina no.
Sono molto prolifiche, la femmina depone ooteche che è meglio mettere in uno scatolino con scottex umido per evitare che si disidratino o che vengano assaggiate dagli adulti (lo si può comunque riporre nel box di allevamento).
Io le allevo in una scatola larga, nessun substrato, molti rotoli di cartone e un piattino in cui metto il cibo, costituito da: carote, zucchine, mangime per pesci, mezza arancia o clementina.
Sono molto prolifiche se tenute a temperature di circa 27° e rallentano di molto se tenute a t° di circa 20-22 gradi.
Essendo molto veloci e mobili, sono molto apprezzate dai pesci che cacciano a pelo d’acqua e sopra di essa (arowana e Toxotes ad esempio).

Per chi sono adatte:

le neanidi di pochi giorni sono ottime per piccoli pesci di fascia di nuoto alta, l’adulto va bene per pesci di media-grande taglia come ad esempio Astronotus, Osteoglossum ecc. NON affondano.

Blaptica dubia

Blaptica dubia

Blaptica dubia è una specie che raggiunge i 6 cm, il maschio è alato la femmina invece ha solo dei piccoli abbozzi.
Partoriscono neanidi già formate (in realtà le ooteche si schiudono all’interno della madre) dall’aspetto di un onisco.
Hanno un buon ritmo di riproduzione se tenute al caldo, circa 28° gradi.
Al contrario di B. lateralis, è una specie fossoria per cui, in aggiunta al setup descritto prima, utilizzo un substrato di trucioli, spesso circa 4 dita.
Apprezzano molto le verdure per cui do anche sedano, rucola, tarassaco ecc.
Rispetto alle lateralis sono più lente.

Per chi sono adatte:

le neanidi sono adatte a pesci di media taglia o comunque con buoni denti, sono “croccanti” sin da piccole! gli adulti sono ottimi per pesci grandi come arowana, grossi ciclidi, pacu ecc. (galleggiano)

B. dubia
Proteine 36 %
Grassi 7 %
Calcio (mg/100 g) 20

B. lateralis
Proteine 24%
grassi 7%
Calcio (mg/100 g) 20

LOMBRICHI

Lumbricus-terrestris / Lombrico

Inserisco anche i lombrichi, presi esclusivamente in giardino o in negozi per animali, non comprati dai caccia e pesca! Non li alleviamo ma è possibile trovarli nell’orto, giardino, dopo un temporale, nella compostiera ecc. Sono ottimi dal punto di vista del calcio, stranamente poche proteine ed hanno pochi grassi. Sono estremamente apprezzati da quasi tutti i pesci, ma bisogna fare attenzione poichè sono i maggiori veicoli per parassitosi interne (di solito infatti evitiamo) anche gravi. Per spurgarli dalla terra basta tenerli qualche minuto in acqua e POI darli. Affondano.

Proteine 10%
Grassi 2%
Calcio (mg/100 g) 29

foto di G. bimaculatus e G. melonella adulto, scattate da Luca Gagliardelli

Laura e Angelo www.river-monsters.it

 

 




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