Austrofundulus, un killi annuale sudamericano poco conosciuto.

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Gli Austrofundulus sono le specie più sfortunate, sottovalutate e anche largamente sconosciute tra gli annuali sudamericani. Persino gli allevatori di killi con più esperienza raramente, se non mai, hanno visto questi pesci o li hanno allevati.

Molto più conosciuti sono i parenti più prossimi, il genere Rachovia presenti nello stesso areale distributivo nell’estremo nord del Sud America. A causa della stretta correlazione Austrofundulus è stato recentemente spostato in Rachovia ma la questione è ancora controversa e alla fine probabilmente non sarà universalmente accetta.

Contrariamente ai coloratissimi ed appariscenti Rachovia, gli Austrofundulus inizialmente sembrano molto meno attraenti. Sono abbastanza grandi e robusti con corporatura massiccia e non molto colorati.

Ma se li osservate più da vicino rimarrete affascinati dal loro breve ma molto intenso ciclo vitale, dalla loro crescita incredibilmente rapida e dalla loro enorme variabilità. Alcune specie possono essere descritte come pesci per principianti per la loro robustezza, altre, al contrario, sono molto più difficili da mantenere e causano considerevoli problemi, specialmente in caso di allevamento a lungo termine. Ma, specialmente per le nuove generazioni, bisogna sforzarsi di farle crescere perché questi pesci sono estremamente difficili da ottenere.

La maggior parte degli Austrofundulus si trovano in panorami aridi, simili a steppe, in Venezuela e Colombia come pure in zone abbastanza lontane da queste, isolati nella savana Rupununi nella Guyana del Sud. La loro maggior area di distribuzione è il bacino del lago Maracaibo nel Venezuela settentrionale.

Altre località si trovano nella provincia di Guajira in Colombia e verso ovest vicino a Sincelejo.

Secondo le attuali conoscenze esistono sette specie: transilis, leohoignei, limnaeus, myersi, guajira, leoniand rupununi. Sono a volte molto simili e hanno anche una alta variabilità intraspecifica, rendendo, di conseguenza, molto difficile determinare che pesce avete d’innanzi. Con una così vasta area di distribuzione ci si aspetta che altre specie possano essere descritte in futuro con l’attuale nomenclatura. Tuttavia, la situazione della sicurezza personale non è al meglio in alcune aree della Colombia e del Venezuela e di conseguenza i viaggi alla scoperta dei killi non vengono intrapresi molto spesso.

Allevamento

Come potete immaginare dalla provenienza di questi pesci, il campo delle temperature a cui possiamo tenerli deve essere spostato verso l’alto. Sopportano facilmente la temperatura ambiente ma a soli 20 gradi non sono molto produttivi e crescono molto peggio. A temperature molto alte, d’altra parte, invecchiano molto rapidamente e tendono a prendere delle infezioni. Il campo ottimale delle temperature deve spaziare da 23 a 26 gradi sia per l’allevamento che per la riproduzione.

Non ci sono parametri specifici per l’acqua ma, dato che tendono ad essere proni all’Oodinum, tipico per i Sud Americani, mi sento di raccomandare acque dure. La mia acqua ha una conduttività di 600­700uS ed aggiungo anche 1­2 cucchiai di sale ogni 10 litri. Ciò non corrisponde probabilmente alla qualità dell’acqua dei biotopi nativi ma i pesci ci vivono bene ugualmente. Dato che i pesci possono diventare abbastanza grandi, deve essere utilizzato un acquario di dimensioni adeguate. Una vasca da 25 litri è la dimensione minima per una coppia od un trio. In genere si dice che i maschi siano aggressivi e che non si possa configurare una situazione che preveda parecchi maschi insieme.

La mia esperienza, tuttavia, mi insegna che questo può essere fatto in atto con vasche abbastanza grandi e monitorando attentamente i comportamenti. Alcuni individui sono, a volte, molto aggressivi ma così non è per la maggioranza di essi. I pesci vengono nutriti con cibo vivo o surgelato. Larve di zanzara rosse, bianche e nere, dafnie, cyclops, artemia ed enchitrei sono predati voracemente. Gli Austrofundulus appartengono anche ad una categoria molto rara tra i killifish: la categoria che accetta anche il cibo secco, ma quest’ultimo deve essere offerto nella maggior parte dei casi come integrazione e/o variazione alla dieta. È anche abbastanza inusuale per i killi annuali Sud Americani che gli Austrofundulus consumino volentieri le Drosofile distribuite sulla superficie dell’acqua. Molti altri killi non sanno cosa fare con questo alimento ma per Austrofundulus gli insetti che cadono sulla superficie dell’acqua sembra siano parte della loro dieta principale.

Avannotti

Come tutti gli altri annuali Sud Americani le uova sono deposte dai genitori nel substrato immergendovisi o, occasionalmente, solo pressate nello strato superiore. A questo scopo deve essere messo a disposizione un contenitore abbastanza grande con il materiale per la deposizione. Raccomando la fibra di cocco che è meno acida della torba. Un materiale troppo acido si dice possa essere pericoloso per le uova.

Stabulazione delle uova.

La durata dello sviluppo delle uova può variare grandemente e, naturalmente, dipende anche dalla specie. Tra le 4 e le 6 settimane con stabulazione in condizioni di molta umidità e calore (>30 gradi) e fino ad un anno alla temperatura ambiente. Le uova possono sopravvivere a situazioni di estrema siccità. Dovete controllare ancora e ancora finché, ad un certo punto, gli occhi dell’embrione nell’uovo sono chiaramente visibili.

Diversamente dalle Rachovia, che a volte rendono la vita difficile per via delle schiuse molto dilazionate nel tempo, le uova di Austrofundulus sembra che normalmente si sviluppino abbastanza in sincronia e, quindi, quando bagnate il substrato, i giovani pesci nascono tutti o quasi.

Accrescimento

I giovani pesci sono così grandi che possono predare naupli di artemia sin dal primo giorno. Crescono rapidamente e, di solito, senza problemi. Già dopo 2 mesi avrete una nuova generazione sessualmente matura. Per fortuna anche i sessi sono abbastanza ben bilanciati. Comunque, è necessario prestare attenzione durante l’accrescimento che le femmine più piccole non vengano soppresse.

CONCLUSIONI

Dato che sono stato in grado di allevare A. leohoignei da 10 anni a questa parte e senza problemi significati vi vorrei raccomandare questa specie come pesce per principianti, che lo possono allevare molto bene avendo a disposizione un po’ di spazio, un po’ più di calore e molto cibo e a coloro che lo faranno potrà dare molte soddisfazioni per la sua interessante e vivace natura. Le altre specie sono più o meno similmente facili da allevare e seguire ma probabilmente necessitano un po’ più di attenzione, specialmente perché non sono molto comuni tra gli acquariofili ed è difficile riaverle nel caso vengano perse.

A causa della loro scarsa distribuzione tra gli appassionati e per le difficoltà ad ottenerli è solo una questione di tempo prima che questi pesci spariscano dall’hobby. Nuove catture non sono molto probabili per le condizioni problematiche in cui versano le nazioni di origine.

Tutto quello che possiamo fare è tentare di allevare questi pesci nel miglior modo possibile e scambiarli con il maggior numero di persone interessate. Ma questo circolo rimarrà, probabilmente, molto piccolo ed esclusivo.

Articolo di Christian Köpp (foto dell’autore dove non riportato)
Traduzione di Roberto Cazzulani
Tratto dal bollettino AIK 1-2/2019




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