Il Metodo Jaubert

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Metodo Jaubert

Il metodo è stato brevettato dal professore Jean Jaubert dell’universita di Nizza che lo ha presentato nel 1988; in America viene chiamato Natural Nitrate Reduction System: metodo naturale per la riduzione dei nitrati.

Si è giunti alla brevettazione per proteggere i risultati di ricerche che hanno portato alla scoperta di un sistema che senza particolari costosi accorgimenti costruttivi garantisce buoni risultati.

La sua realizzazione è alla portata di tutti e se qualcuno vuole vedere un filtro in funzione può farlo visitando l’acquario di Monaco dove i coralli sono particolarmente belli e rigogliosi.

Ecco alcuni valori presi da vasche che nell’acquario di Monaco sono state costruite con questo metodo:

Sostanza

Valori

Calcio

480-520 ng/l

Ammoniaca/nitriti

0.001 mg/l

Nitrati

0.013 mg/l

pH

7.90 mattina – 8.25 sera

Si rileva una crescita così veloce delle sclerattinie che bisogna potarle frequentemente.

Il brevetto internazionale ne vieta lo sfruttamento economico, ma non vieta la possibilità di usarlo per costruirsi una versione personale nell’acquario di casa.

Il sistema viene anche chiamato a sabbia viva in quanto è in questa che alla fine avvengono le principali trasformazioni.

Comunque il principio è nato osservando la sabbia sui fondi marini che in realtà non è solo sabbia, ma una specie di marea in continuo movimento costituito anche da organismi scavatori che non fanno alto che rigirare la sabbia di continuo; l’osservazione ha portato a dire che questo continuo smuovere la sabbia può aiutare a portare ad avere delle condizioni dell’acqua più stabili che quindi non sono dovute solo ai grossi volumi di acqua presenti nei mari e negli oceani.

Funzionamento Metodo Jaubert
E’ un sistema molto semplice e facilmente realizzabile: è il fondo e il substrato dell’acquario che deve essere realizzato molto spesso seguendo delle semplici istruzioni e che offre una serie di vantaggi che possiamo così riassumere.

  • Ossidazione delle sostanze organiche nello strato superficiale di sabbia.
  • Denitrificazione dell’acqua con conseguente riduzione dei nitrati nello strato inferiore di sabbia.
  • Apportare un supplemento di calcio, stronzio e di elementi traccia prelevati da schetogenesi corallina.
  • Aumento delle capacità tampone del pH.
  • Formazione di organismi utilizzati come cibo dai pesci

Con questi presupposti sono evidenti i vantaggi che offre in un acquario di barriera per garantire un ambiente il più stabile possibile.Incominciamo a dire cosa si intende in chimica per diffusione: è il naturale passaggio di una sostanza disciolta in una soluzione da una parte ad alta concentrazione all’altra a bassa concentrazione per riequilibrare il sistema.

L’ acqua ricca di ossigeno passa per diffusione fino allo strato di acqua a contatto con il fondo della vasca con conseguente lenta circolazione del gas nella vasca. In questo modo si permette una perfetta denitrificazione-nitrificazione e si dovrebbero evitare nella sabbia zone assolutamente anaerobiche e la conseguente formazione di reazioni di decomposizione particolarmente pericolose

Strato di sabbia

Concentrazione ossigeno

primo strato (8-10 cm)

5-6 mg/l

secondo strato (5-6 cm)

1-1.5 mg/l

Metodo Jaubert
La particolare costruzione d fondo alto permette di far si che lo strato superficiale ovviamente ricco di ossigeno venga colonizzata da batteri aerobici che si occupano della mineralizzazione (Proteine -> Amminoacidi -> Ammonio -> Nitriti -> Nitrati) delle sostanze organiche prodotte dai pesci, e che lo strato sul fondo, povero di ossigeno offre un ambiente adatto alla formazione di batteri anaerobici che si occupano della trasformazione dei nitrati in azoto.

Inoltre nelle zone più profonde del substrato grazie alla scarsa concentrazione di ossigeno e all’ attività batterica si ottiene un pH acido che favorisce lo scioglimento della sabbia e la cessione all’acqua di Stronzio, Calcio, e altri oligoelementi, mantenendo inalterata la durezza carbonatica.

Questa particolare struttura permette di ottenere un altro vantaggio: con il tempo il primo strato superficiale viene colonizzato da un gran numero di organismi (nematodi, policheti, oligocheti, copepodi, anfipodi, gasteropodi, echinodermi, ecc) che scavando ossigenano la sabbia, e che possono andare ad arricchire la dieta dei pesci dell’ acquario.

Alcuni organismi trovano nella sabbia il loro ambiente ideale.

Per alcuni pesci (ad esempio i Synchiropus e gl Amblygobius) questo arricchimento della dieta risulta fondamentale, si passa dalla possibilità di dare al pesce una vita a cui adattarsi nella vasca alla possibilità di farlo vivere nelle sue condizioni naturali.

Costruzione Metodo Jaubert
Il substrato è costituito da tre zone: una zona mantenuta libera sottostante ad una grata di plastica. Questa zona viene chiamata Plenum e deve avere un altezza totale di circa 3 cm. Una zona alta 4-5 cm di sabbia corallina grossa ed una zona alta 8-10 cm di sabbia corallina più fine (una mesh di circa 2-4 mm, possibilmente aragonite).

Ecco uno schema di come posizionare gli strati:
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX Sabbia 8-10 cm

——————————————————————————————————– Zanzariera

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX Sabbia 4-5 cm

——————————————————————————————————– Zanzariera

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Grata di plastica
o o o o o o o o o o o Tubi in pvc (Plenum)

Materiale necessario Metodo Jaubert

  • Alcuni pezzi di tubo in pvc lunghi 5 cm per fare da supporto e distanziare dal vetro la grata di plastica.
  • Grata alta 15-20 mm. di in materiale atossico da usare come griglia principale (possono essere usate ad esempio le grate a quadretti usate per i controsoffitti o qualsiasi altra cosa simile vi venga in mente).
  • Zanzariera in materiale plastico per separare i vari strati.
  • Sabbia corallina grossa.
  • Sabbia corallina fine (possibilmente aragonite).
  • Silicone.

Realizzazione Metodo Jaubert
1) Sul fondo della vasca si incollano con del silicone dei pezzetti di tubo in pvc distanziati uno dall’altro (L’altezza totale dei tubi in pvc pù la grata deve essere di circa 3 cm).

2) Sopra i tubi in pvc si posiziona la grata.

3) Per evitare che il primo strato di sabbia passi attraverso la grata si posiziona della zanzariera in pvc tagliata alcuni centimetri più larga del perimetro della vasca, cercando di formare una specie di sacco contenitivo.

4) Si incolla la zanzariera con del silicone in alcuni punti per renderla stabile.

5) Si riempie la vasca d’acqua fino ad un livello dove si prevede arriverà il primo strato di sabbia (in questo modo si cerca di eliminare tutta l’aria che rischia di rimanere intrappolata nella grata o nella sabbia, e che rallenterebbe o bloccherebbe la formazioni dei batteri anaerobici).

6) Si aggiunge la sabbia (4-5 cm)

7) Per eliminare ulteriori bolle d’aria si mischia metodicamente la sabbia (con un bastoncino o altro).

8) Al fine di evitare che qualche animale o pesce scavatore rovini la divisione del filtro in diverse zone mischiando i vari strati è necessario ora aggiungere ed incollare un’altra zanzariera uguale a quella usata in precedenza.

9) Si riempie la vasca d’acqua fino ad un livello dove si prevede arriverà il secondo strato di sabbia alto 8-10 cm. (L’altezza totale di tutto il substrato è di circa 16-18 cm).

10) Per eliminare ulteriori bolle d’aria si mischia metodicamente la sabbia.

11) Si aggiunge la sabbia (8-10 cm)

10) A questo punto si può procedere al riempimento della vasca.

1) Plenum
2) Grata
3) Zanzariera
4) Strato sabbia
5 Zanzariera
6) Strato sabbia
 Foto del substrato

Considerazioni Metodo Jaubert
Lo strato di sabbia posizionato più in alto andrebbe realizzato con aragonite viva.
Purtroppo in Italia l’aragonite e l’aragonite viva si trovano abbastanza con difficoltà.

Aragonite vive e aragonite della Caribe Sea.
In Italia è distribuita da Corallarium.

L’aragonite ha il vantaggio di cedere, se posta in ambiente acido, calcio più facilmente rispetto alla sabbia corallina. In alternativa comunque è possibile utilizzare della sabbia corallina normale.

Nella sabbia viva sono presenti un gran numero di organismi che contribuiscono a smuovere il primo strato mantenendolo ossigenato.

In alternativa di questa è possibile utilizzare della sabbia proveniente da un acquario già in funzione, tenendo anche presente che molti organismi entreranno in acquario e si riprodurranno anche all’introduzione delle rocce vive.

Maggiore è la percentuale di sabbia viva utilizzata (teoricamente è anche possibile non usarla) minori saranno i tempi di attivazione del sistema. Un aiuto può inoltre venire da tutti gli animali che sono soliti smuovere il primo strato di sabbia come alcuni echinodermi, crostacei o pesci (ad esempio Abhlygobius, Valencienna, ecc).

Per curiosità facciamo presente che in America sono disponibili in vendita bustine con dentro i vari tipi di organismi vivi !

Valenciennae puellaris e Amblygobius phalena sono due ottimi “mangiatori” di sabbia.

Il sistema Jaubert è un metodo relativamente nuovo, anche se in America è utilizzato da anni ed ormai è stato riconosciuto come positivo. Sui NG americani è soggetto a numerose discussioni non tanto a livello di critica ma per cercare di perfezionarlo e migliorarlo (ad esempio abbinandolo all’utilizzo di uno schiumatoio).

Vi sono alcune teorie che sostengono che sia meglio eliminare il plenum dal fondo dell’acquario per far si che non si creino delle reazioni chimiche che possono, attraverso i vari strati, passare nella vasca.

Si è anche ipotizzato che il plenum immagazzini le sostanze organiche per poi rilasciale quando ne è pieno. Metodo Jaubert

C’è chi sostiene che il sistema funziona perfettamente anche senza plenum, ma comunque solo in modo ridotto: la sua capacità di denitrificare diminuisce sensibilmente infatti c’ è di sicuro meno diffusione nella vasca e la circolazione di gas viene ulteriormente ridotta.

Queste sono tutte ipotesi e non sono mai state verificate oppure non sono mai stati riscontrati dei problemi che si potessero solo riportare al plenum.

Altro dato da tenere presente è quello che alcuni acquariofili affermano che al di sotto delle rocce vive la sabbia rimane troppo compressa e possano formarsi delle zone troppo anaerobiche con la conseguente cessione di sostanze tossiche.

Per questo viene consigliato di realizzare il substrato in vasche separate più facilmente controllabili (ad esempio in sump o refugium realizzate appositamente).

Infine è stato supposto che nel corso degli anni o in sistemi non perfettamente avviati il substrato possa arricchirsi troppo di sostanze di rifiuto provocando la crescita di alghe cyanobatteri.

Il metodo Jaubert è nato per funzionare come unico sistema di filtraggio abbinato ad una forte illuminazione, e ad un forte movimento dell’acqua. L’acquario però, in questo modo, potrebbe risultare troppo sensibile ai carichi organici, e si è notato che nel corso del tempo perde le sue caratteristiche positive e può dare problemi.

E’ appurato che per evitare questo inconveniente che potrebbe verificarsi dopo qualche mese dall’avviamento dell’acquario, vada abbinato ad uno schiumatoio di proteine.




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