Allestimento di un Plantacquario

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In questo articolo vi spiegherò come realizzare un allestimento di un Plantacquario, dai costi di allestimento e manutenzione ridotti. Ho privilegiato l’acquisto della tecnica in modo separato per risparmiare, per poter “spingere” la vegetazione rispetto alle dotazioni di luci standard delle vasche commerciali e, volendo, in ultima, appagare anche il senso estetico. La vasca sarà in solo vetro con plafoniera economica 2x24W appoggiata ai bordi della vasca.Difficoltà: facile, adatto al primo allestimento.

Economicità: economico.

Dimensione:
 Vasca in solo vetro con dimensioni approssimative 60x30x35h cm.

Fondo: Si comporrà di uno strato inferiore di fondo fertile + uno strato superiore di ghiaino.

Allestimento:
 Qualche roccia, anche calcarea, andrà a completare il layout. L’importante è che siano dello stesso materiale.

Valori dell’acqua: Acque di rubinetto con KH~10 e GH~15 vanno bene.

Tecnica:
-Riscaldatore 100 W
-Plafoniera economica 2x24W t5
-Timer per l’accensione programmata delle luci
-Filtro interno, a zainetto o esterno. La cosa importante è che non sia sovradimensionato e che abbia un corso lento dell’acqua per favorire le piante.
-Sfondo nero per il vetro posteriore (da mettere all’esterno di questo)

Echinodorus tricolor Echinodorus tenellus

-Pogostemon helferi

-Cryptocoryne spp.

-Vallisneria spp.


Allestimento: 

Posizionate la vasca nella sua collocazione finale e controllate che sia a livello. Sono da sconsigliare luoghi troppo vicini a termosifoni, stanze come cucina e luoghi in cui si fuma. Ricordiamoci che la vasca sarà aperta! Una posizione vicino a una finestra, invece, non è da sconsigliare, visto l’alto numero di piante. L’importante è che la vasca non riceva la luce solare diretta, che può far alzare la temperatura della vasca e favorire eccessivamente sviluppi algali. Ovviamente deve essere vicino a una presa di corrente. Si consiglia di far fare una U ai fili, in modo che la parte bassa del filo sia più bassa della presa. Questo farà sì che, se gocce di condensa scivoleranno lungo il cavo, cadranno per terra e non direttamente dentro la presa elettrica.
Possiamo passare ora all’allestimento! Date una lavata solo al ghiaino inerte prima di metterlo in vasca. Uno scolapasta può servire ai nostri scopi.
Fatto questo, stendete uno strato “a ciambella” intorno al bordo di ghiaia per un’altezza di circa 3 cm.
Questo fa sì che non si veda l’antiestetico doppio strato (fertilizzato + ghiaia) e aiuta a preservare dalla luce la parte fertilizzata:

Fatto questo, inserite al centro il fondo fertile portandolo a livello:

A questo punto, posizionate solo i sassi che andranno a occupare la zona anteriore, direttamente poggiati sul fondo fertile:

Aggiungete uno strato uniforme di 2 cm di ghiaia. I sassi anteriori saranno così parzialmente coperti. Posizionate i sassi della zona posteriore e stendete la ghiaia restante solo nella parte posteriore. Così facendo si interreranno parzialmente tutti i sassi dando loro un aspetto più naturale. Quelli posteriori, poi, saranno leggermente elevati rispetto agli anteriori. Dovrebbe essersi venuto a creare un dislivello di qualche centimetro tra la parte anteriore e posteriore per favorire il senso prospettico di profondità. Indicativamente direi almeno 4 cm. L’immagine dovrebbe aiutare a capire:

Prendete tutte le vostre piante e liberate le loro radici dalla lana di grodan che le avvolge. Successivamente, tagliate il loro terzo inferiore per favorire la radicazione.

Per le specie più grosse come l’Echinodorus fate un buco con due dita e inseritele in profondità. Stessa cosa ma in scala minore per le Cryptocoryne e laVallisneria. Fate attenzione con la E. tenellus e il Pogostemon. Quest’ultimo in particolare è veramente molto delicato e sarebbe meglio usare della piccole pinzette per interrarlo.
Questo è uno schema della disposizione delle piante e dei sassi nella vasca:

Pogostemon helferi
Cryptocoryne spp.
Echinodorus tenellus
Echinodorus tricolor
Vallisneria spp.

Ecco un risultato indicativo di come dovrebbe venire la vasca:


(Ringrazio l’utente “ClaBosUD” per la foto.)

Una volta inserite tutte le piante, ponete un piattino da dolci (o comunque di dimensioni contenute) sul fondo. Su di esso verserete l’acqua, evitando così di smuovere il ghiaino. Una volta portata a livello l’acqua, accendete il filtro e la plafoniera (cominciate con 6 ore di fotoperiodo e aumentate gradualmente di ½ ora alla settimana; arriverete così a 8 ore piene dopo 4 settimane, cioè a fine maturazione). Nel filtro (nel vano dei canolicchi) inserite un pizzico di mangime per pesci. Questo favorirà la partenza del ciclo dell’azoto e la maturazione della vasca, che deve necessariamente durare almeno un mese. Non servono attivatori batterici. Passato questo periodo, misurate i valori, in particolare i nitriti NO2. Questi devono necessariamente essere 0, sintomo dell’avvenuta maturazione della vasca. Ora potete inserire i pesci!

Inserimento dei pesci:

Premesso che una vasca così può andare benissimo anche solo come caridinaio per Neocaridina davidi var. Yellow/Red,

Se si desidera si possono inserire anche dei Pseudomugil furcatus. Questi pesci vanno inseriti solo passato un certo periodo (almeno 2-3 mesi) in quanto non amano le luci forti. Nel loro rispetto aspettiamo una crescita folta della vegetazione affinchè possano trovare un giusto habitat.

Alimentazione: 
-Pseudomugil furcatus: mangime base+mangime vegetale da integrare con del vivo/congelato.
-Neocaridine: il mercato offre un gran numero di mangimi in pastiglie affondanti per i gamberi.

Fertilizzazione: 
Un fertilizzante generico a base di ferro va bene. Cominciate a fertilizzare dopo un paio di settimane a 1/5 delle dosi una volta alla settimana, dopo il cambio dell’acqua.

Gestione:


Lista delle cose da acquistare, costi singoli e totale:

Ho scelto prodotti presenti nei negozi on-line di acquari, preferendo prodotti rinomati e di qualità:

Buon divertimento!plantacquario




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