L'acquario di Riccardo Sciamone

L’acquario di Riccardo Sciamone

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La mia passione acquariofila inizia tanti anni fa, a dir la verità in casa mia un acquario c’è sempre stato, grazie alla passione di mio padre, ma sempre vasche dolci. Mi ha sempre affascinato il mondo marino e visto che pratico anche immersioni ho deciso di portarmi a casa un “pezzo di barriera”. Non avendo molto spazio e non volendo partire subito con grosse spese ho scoperto il mondo dei “Nano reef” innamorandomi a prima vista di queste fantastiche vaschette dove era possibile avere una barriera corallina in miniatura.

La vasca che vi presento doveva essere una vaschetta “temporanea” causa rottura del vetro della mia precedente, ma poi un po’ per pigrizia un po’ per i risultati ottenuti, eccola ancora qui…Il tutto parte ad aprile 2007 e la nuova vaschetta è attiva da ottobre 2007.

Vasca:

Vasca commerciale aperta da 50x30x30 (circa 40 litri netti) con 7kg di rocce vive di diverse provenienza.

Sistema di gestione:

Da subito ho scelto il metodo naturale, senza skimmer e senza sabbia. Ho fatto il mese di buio e nell’arco di altri 2 mesi circa sono arrivato a fotoperiodo completo e inserendo i primi ospiti. Reintegro ogni giorno con Tech A+B della Kent (9 ml + 9ml), faccio un cambio settimanale di 3 litri utilizzando ciclicamente sali diversi riuscendo a tenere sempre i seguenti valori in vasca:

Ca 410 – 420

KH 8

Mg 1250

No3 assenti

No2 assenti

Po4 assenti

Salinità 35 per mille

(Test salifert e rifrattometro con ATC)

Illuminazione:

Come illuminazione ho scelto una plafoniera da bordo vasca 3 x 24 Watt T5, visto che secondo me soli 3 neon non sono molti, ho optato per eliminare l’attinica ed utilizzare 3 tubi ATI aquaspezials da 15.000 °K , che hanno molto soddisfatto me per l’aspetto estetico, e i coralli che ne hanno giovato.

Movimento:

Il movimento è affidato ad una nanokoralia ed ad una minijet da 350 l/h, entrambe sempre in funzione, mentre il movimento superficiale è aiutato da un filtro Niagara 190 caricato con carbone.

Alimentazione:

Alimento il piccolo okinawae con mangime in scaglie due volte al giorno, alternando i fiocchi della Tetra a dell’artemia liofilizzata, lo stenopus inserendo 2 volte a settimana mezza pastiglia per pesci da fondo.

I coralli vengono alimentati con una goccia di PCV della Korallen Zucht ogni 2 giorni, più 2 volte a settimana con il Phytoplex della Kent.

Ospiti in vasca:

Xenia pumping del Mar rosso

Sarcophyton

Cladiella

Actinodiscus di diversi colori

Zoanthus rosa

Zoanthus arancio

Montipora Malampaya

Montipora foliosa verde

Montipora foliosa marrone

Montipora superman

Seriatopora Caliendrum

Caulastrea furcata verde

Caulastrea furcata rosa

Palythoa

Spirografo

Gobiodon okinawae

Stenopus Zanzibaricus

2 Oloturie (colochirus robustus)

2 Turbo

1 Scutus

Riflessioni e consigli:

Sicuramente la pazienza è la virtù che ogni acquariofilo deve necessariamente avere, soprattutto in vasche così piccole dove raggiungere una stabilità del sistema non è molto semplice.

Ho seguito i consigli e le guide presenti in questo forum e devo dire che se dovessi tornare indietro non cambierei nulla della gestione della vasca, ne’ del suo avviamento.

Ringrazio tutti gli utenti di questo portale in particolare della sezione “nanoreef”, anche grazie a loro ho avuto tante soddisfazioni.

Riccardo Sciamone




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