Compra un pesce, salva un albero. Progetto Piaba in Brasile.

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Compra un pesce, salva un albero – “Progetto Piaba”

Da dove arrivano i pesci che inseriamo nel nostro acquario? In piccola parte sono allevati, ma la maggior parte di essi vengono pescati nei luoghi d’origine.

Pesca in canoa sul Rio NegroIn Amazzonia, il più grande affluente del Rio delle Amazzoni, il Rio Negro, è una delle maggiori “fonti” di pesca di pesci d’acquario dagli anni ’50. Lungo le sue sponde la deforestazione è stata fn’ora minima dato che il terreno è sabbioso e quindi inadatto all’agricoltura. La popolazione locale si dedica principalemente alla pesca dei pesci d’acquario e al commercio di piassava (una fibra di palma). Le alternative sono poche: l’estrazione dell’oro (con sversamenti di mercurio nelle acque del fiume), il commercio del legname, l’allevamento del bestiame e l’agricoltura. Sono tutte attività distruttive e poco sostenibili che avrebbero un impatto molto pesante sulle biodiversità e sull’eco-sistema acquatico.

Strutture per lo stoccaggio dei pesci catturati

Il pesce più importante per la gente del posto è un piccolo pesciolino locale, il Neon Cardinale  o Tetra Cardinale (Paracheirodon axelrodi). Questo pesce, lungo appena 3 cm, è la spina dorsale dell’economia locale. Durante la stagione di piena del fiume, periodo molto ricco di cibo i cardinali depongono le uova e nascono centinaia di giovani. Ma quando le acque si ritirano, la maggior parte di questi avannotti muoiono: è in questo momento che i piaberos (pescatori) li catturano e li riforniscono a migliaia di acquariofili e dato che la specie è molto prolifica in natura, non c’è alcun rischio di pesca eccessiva! La raccolta dei pesci funziona così, seguendo il ciclo naturale delle acque del fiume in una zona ben stabilita.

E’ facile quindi capire quanto siano legati tra loro il commercio dei pesci d’acquario, il sostentamento dei pescatori locali e il destino dell’ecosistema amazzonico e i “consumatori finali”, gli appassionati acquariofili di tutto il mondo.

In questo contesto il team del Progetto Piaba, fondato nel 1989, si impegna ad insegnare ai pescatori come gestire quest’attività, formandoli e fornendo attrezzature idonee ed organizzandoli in una cooperativa, ORNAPESCA, in modo che possano avere un maggior potere per negoziare con le grandi multimazionali del commercio per ottenere prezzi equi per il loro pescato e non essere obbligati a cercare altre fonti di sussistenza.

Ci sono 245 specie di pesci nella lista delle esportazioni del Brasile che provengono dall’area del Rio Negro, tra queste le più conosciute sono

Purtroppo, come abbiamo avuto modo di trattare in recente nostro articolo, sono state trovate microplastiche nei pesci dell’amazzonia, quindi oggi più che mai, queste iniziative sono sempre più importanti.

Per maggiori informazioni sul progetto Piaba e su come poterli aiutare, visitate https://projectpiaba.org/
Foto © https://projectpiaba.org/

 




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