acquario di Nicola Musacchio

L’acquario di Nicola Musacchio

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acquario di Nicola Musacchio

Come per molti altri nanisti e acquariofili appassionati del settore, tutto è cominciato dall’attrazione comune per il pesce ‘Nemo’, per quanto mi risulti imbarazzante ammetterlo oggi.
Fu così che a gennaio del 2009, decisi di prendere un mini-acquario, poco impegnativo e facile da trasportare in caso di trasloco, in cui miravo di inserire una roccia ‘di riempimento’ e due pesci pagliaccio.


L’evoluzione della vasca negli anni

acquario di Nicola Musacchio

acquario di Nicola Musacchio
Panoramica dall’alto con riverbero dei led sulla superficie

I coralli allora mi erano quasi del tutto sconosciuti o comunque non interessavano, ma partendo dall’incitazione di un negoziante a inserire una stupenda clavularia e una caulastrea (entrambi tutt’ora in vasca) pian piano i pesci sono passati in secondo piano, come contorno e non più protagonisti della vasca, a vantaggio dei coralli, diventati una vera mania, al punto che ancora adesso, dopo 3 anni e mezzo dall’avvio e in una vasca di soli 20 litri, continuo ancora ad aggiungere qualche nuovo corallo come ago in un pagliaio.

Ammetto di essermi fatto prendere un po’ troppo la mano, di aver speso molti soldi ed energie nella ricerca di invertebrati rari e colorati, specialmente gli zoanthus, la mia vera collezione… e nel tentare di sistemarli minuziosamente, cercando di comporre un minutissimo e fittissimo mosaico che desse al complesso un aspetto quanto più simile al naturale.

Ho commesso anche molti errori, fatto acquisti avventati e inappropriati, e incontrato problemi gravi, come il collasso disastroso di mezza vasca un anno e mezzo fa… ma il risultato è stato soddisfacente e ho imparato tanto dai miei errori, in primis che un acquario non è eterno e che non possiamo possedere gli esseri viventi né considerarli con la stessa ottica di un oggetto.


a) panoramica laterale della vasca; b) macro di stylophora pistillata ‘milka’; c) goniopora lobata rossa e actinodiscus blu

Io considero l’acquario di invertebrati un’arte a tutti gli effetti, pura arte compositiva e mai caotica. Se poi consideriamo un nanoreef e le sue ridotte dimensioni, diventa l’arte del dettaglio, frutto di un’attenta e minuziosa opera di mosaico: con la sola differenza che parliamo di creature viventi, in grado di staccarsi o spostarsi seppur lentamente, di assumere forme impreviste che talvolta ci sorprendono talvolta ci lasciano insoddisfatti, che possono crescere rapidamente addossandosi tra loro o prevalere sul vicinato o anche di ammalarsi e morire imprevedibilmente, come è accaduto spesso e tutt’ora può succedere, nonstante sia cresciuta la mia esperienza.
Avendo a che fare con un sistema vivente e non con un oggetto, ho imparato che l’acquario è in contunua evoluzione e involuzione, alla ricerca di un precario equilibrio; insomma muta sempre, seppur molto lentamente, rendendosi unico e irripetibile in ogni istante… ed è tutto questo che mi stupisce e mi meraviglia ogni giorno!
Quanto sono belle, emozionanti e impegnative le passioni che riguardano altri esseri o sistemi viventi!

Scheda tecnica della vasca

Allestimento e tecnica:
Cubo wave 30x30x35, 20 litri netti, avviato da gennaio 2009
Niagara skimmer 280, caricato con carbone attivo (carbomax)
Pompa di movimento cinese da 300 lt/ora e termostato da 50 watt
5 kg circa di rocce vive di varia provenienza
Sabbia corallina di media granatura
Gestione di tipo berlinese ‘soft’

Illuminazione e fotoperiodo:
60 watt di led bianchi (4 barre ocean led)
30 wat di led royal blue (2 barre ocean led)
Fotoperiodo di 13 ore, con 3 fasi di riproduzione alba/mezzogiorno/tramonto

Manutenzione:
cambio settimanale di 4 lt di acqua, preparata con sale Deep blue
Rabbocco automatico dell’acqua evaporata con pompa dosometrica temporizzata.
Reintegro giornaliero dei carbonati (con buffer della prolab marin) tramite dosaiquidi automatici per calcio e magnesio e pompa dosometrica per il KH.
Una volta a settimana reintegro anche stronzio, iodio e oligoelementi (tutti prolab marin)
Aggiungo settimanalmente anche i batteri (clear flo) dopo il cambio dell’acqua e la pulizia degli accessori. Ritengo di fondamentale importanza inserire sempre nuovi ceppi batterici assortiti e di ottima qualità, in modo da prevenire lo sviluppo di monocolture incomplete a lungo andare.
Cambio il carbone attivo una volta al mese, con annessa la pulizia del filtro e della pompa.

Alimentazione invertebrati:
Ogni giorno alimento i coralli con un pappone liquido ottenuto con: aminoacidi sicce H&O, particolato in polvere MIN F faunamarin, cyclopeeze, aglio fresco tritato.
Una volta a settimana uso anche in reefboster, opportunamente sottodosato e diluito.
Inoltre uso spesso naupli d’artemia vivi arricchiti con vitamine e phytoplancton vivo, molto graditi dai pesci oltre che dagli azooxantellati ed lps.
Occasionalmente faccio uso di lievito fresco, ma sono ancora in dubbio se possa offrire un reale giovamento alla vasca.


Scolymia australis intenta ad avvolgere una preda coi suoi tentacoli. Foto scattata di notte a luci accese


Rhizotrochus tipus pienamente estroflesso

Dato il sovraffollamente di coralli e la presenza di un grande filtratore (la tridacna) in un litraggio così esiguo, nonché per l’azione altamente ossidante dei led, la vasca tende facilmente a impoverirsi di nutrienti ed i coralli ad affamarsi. Per questo le integrazioni di cibo e di oligoelementi sono così frequenti.

OSPITI INVERTEBRATI SPS:
acropora hoeksemai blu
acropora valida tricolor (talea di selvatica)
acropora grandis blu
acropora microphthalma punte azzurre
montipora samarensis rossa
montipora stellata verde (cresciuta come una foliosa)
seriatopora guttatus tricolor
stylophora subseriata fuxia
stylophora pistillata ‘milka&rsquo

LPS:
rhizotrochus typus
scolymia australis
blastomussa rosa
acanthastrea azzurra e rossa
acanthastrea tricolor
micromussa sp.
caulastrea sp.
goniopora lobata rossa
Duncanopsammia axifuga

MOLLUSCHI:
Tridacna crocea di 7 cm
Cypraea moneta e annulus


Tridacna crocea adagiata su una ‘culla’ di pachyclavularia sp.

MOLLI:
gorgonie fotosintetiche (pseudopterogorgia sp. e pinnigorgia sp.)
Briareum hawayano
pachiclavularia violacea
Anthelia tricolor
Sansibia azzurra
Actinodiscus sp.(blu, rosso, verde striato)
Ricordea florida (varie colonie di vari colori)
Ricordea yuma (varie colonie di vari colori)
Zoanthus sp. (varie colonie di vari colori)
Palythoa sp. verde fluo
Protopalythoa grandis


Panoramica della mia collezione di zoanthus

OSPITI PESCI:
Coppia di amphiprion ocellaris classico e ocellaris ‘black’
Pseudocheilinus hexantenia


Coppia di a. ocellaris classico e black in simbiosi con caulastrea sp.

NOTE FINALI: una vasca da NON prendere come esempio per i neofiti.

Mi preme chiarire ai neofiti, che questo picoreef è un caso particolare ed estremo da non prendere come esempio per un primo allestimento.
Avere dei pesci in un nanoreef di capacità inferiore ai 40 litri e con una parte tecnica misera o insufficiente, può esser molto rischioso sia per la salute dei pesci stessi, sia e sopratutto per l’equilibrio biologico della vasca.
Quindi chi ama i pesci e non può far a meno di vederli nuotare nella propria vasca…. dovrebbe orientarsi dai 50 litri in su, con la dovuta lunga attesa che la vasca maturi e sia idonea ad accoglierli.
Lo stesso tipo di avvertimento riguarda alcuni invertebrati, in particolare la tridacna, che pur essendo un filtratore di poche pretese (per lo meno in vasche di grandi dimensioni), necessita di condizioni molto stabili e difficili da ricreare e da mantenere stabili in una vasca piccola. Tenete presente che i coralli duri e la tridacna assorbono un’enorme quantità di carbonati, nutrienti e oligoelementi, rendendo l’acquariofilo schiavo di continue integrazioni con relativi aggiustamenti e test quasi ogni giorno. In assenza di un impegno costante e di un occhio esperto, vasche spinte come questa giungerebbero facilmente al collasso o alla moria di molti invertebrati!

Per chi parte da zero, consiglio di orientarsi su vasche più ‘classiche’ e popolate da molli, come suggeriscono le giude del portale.
Molti utenti hanno allestito splendide vasche di soli molli e senza pesci (ad esempio pirataj e jack burton), a dimostrazione che non occorre spingersi a tanto per godere di questa passione con tutte le sue soddisfazioni.

Nicola Musacchio (erisen)




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