Varietà di pesce rosso

Varietà di pesce rosso

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Ecco una breve spiegazione completata con alcune foto che ci permettono di riconoscere facilmente le molte, se non quasi infinite, varietà di pesce rosso che troviamo nei negozi.

Le varietà riportate in questo articolo ci permettono di farci solo una vaga idea di quello che il mercato può offrire.

Le varietà in commercio, soprattutto in oriente e in particolare in Giappone, hanno assunto forme a dir poco bizzarre ed alcune hanno un valore commerciale che farebbe invidia anche al Discus più pregiato.

Vediamo spiegato in seguito alcune particolari esigenze che hanno queste varietà rispetto ad un pesce rosso comune.

Partiamo prima di tutto da quelle varietà che, con il tempo, non sono cambiati molto dal quella base; hanno in genere un corpo allungato, nuotano con agilità e si adattano bene a vivere nei laghetti all’esterno e se si decidesse di tenerli in casa non sarà necessario usare il riscaldatore nell’acquario.

Cometa:

Tra le varietà del pesce rosso è quella che più assomiglia al suo capostipite, da questo si riconosce, però, per alcuni particolari.

Prima di tutto presenta delle pinne che sono molto più belle e che sono sviluppate almeno tanto quanto il corpo; lo si può trovare con colori diversi: rosso-bianco oppure solo rosso.

Rimane comunque un pesce molto robusto che sopravvive senza problemi in laghetti esterni e, avendo ancora un corpo idrodinamico, riesce a nuotare bene e a procurarsi il cibo senza grossi problemi anche se deve superare la concorrenza di altri pesci.

Shubunkin:

Simile al cometa, presenta ancora una sola coda, però ha una colorazione particolare con sfondo bianco e molte macchioline di vari colori principalmente nero e rosso, a volte azzurro, questa particolare colorazione si chiama “calicò”.

Come per il cometa, questo pesce rimane un buon nuotatore soprattutto grazie alla sua forma idrodinamica, anche lui non teme la concorrenza di altri pesci per riuscire a raggiungere il cibo che gli diamo.

Adesso introduciamo quelle varietà di pesci rossi che forse sono le più simpatiche a causa della loro forma.

Con il tempo, si è riuscito a selezionare varietà con forma del corpo ovoidale che può essere adornato da pinne lunghissime, proprio questa sua forma particolare non lo rende affatto un buon nuotatore anzi si vede subito come questi pesci facciano fatica a nuotare.

A volte la selezione ha portato a varietà che hanno delle vere proprie deformazioni che poco hanno a vedere con il pesce originario. Questi pesci sono molto più delicati di quelli precedenti.

Oranda:

Ecco un varietà di pesce rosso in cui non si può non notare la sua deformazione della testa. Presenta la pinna dorsale e le altre pinne molto sviluppate, soprattutto la coda.

Da notare che le escrescenze sulla testa sono maggiormente presenti negli esemplari maschi e si sviluppano solo due anni dopo la nascita; i colori principali sono il rosso o il bianco e a volte il corpo può avere colore diverso dall’escrescenza.

Il corpo è arrotondato e questo lo rende più impacciato nei movimenti rispetto ai primi due che abbiamo descritto, questo vuol dire che può soffrire la convivenza con pesci che sono dei buoni nuotatori.

Il suo nome deriva da una parola che in giapponese significa ‘testa di leone olandese’.

Testa di leone:

La varietà testa di leone, a prima vista, presenta molte analogie con l’Oranda, ma in realtà è solo l’escrescenza che li rende così simili.

Se li si osserva attentamente, si vede subito che gli manca la pinna dorsale che invece è presente nell’Oranda; a una più attenta analisi si vedrà anche come le pinne siano meno sviluppate e come il suo corpo assuma una forma particolarmente tozza.

Per questa varietà diventa ancora più importante la scelta dei pesci con cui fargli condividere la vasca: proprio a causa della sua forma si capisce subito come possa fare più fatica a muoversi e come non sia particolarmente agile.

Ninfa:

Questa varietà di pesce rosso presenta un corpo a forma di uovo, non certo allungato come quello dei cometa; le sue pinne sono lunghe in proporzione al corpo, ma di sicuro non è quello che ha le pinne più lunghe tra le varietà che abbiamo visto.

Veiltail:

Anche questa varietà, come molte altre, è stata selezionata in Giappone. E’ probabilmente tra i più belli di tutti i pesci rossi, ha delle enormi code e pinne che sembrano quasi avvolgerlo.

Il corpo è a forma sferica e, anche a causa delle pinne, non è un buon nuotatore; è meglio allevarlo non i compagnia di altri pesci più agili, perchè gli renderebbero la vita troppo difficile.

Con i pesci con pinne così lunghe, bisogna evitare di mettere nell’acquario oggetti con forme tali da poter far impigliare la coda che potrebbe rompersi.

Ryukin:

In questa varietà si nota la particolare forma della schiena che risulta tozza e molto sviluppata. Può avere sia una coda molto lunga che lunga solo quanto il suo corpo. Questa varietà si trova praticamente in tutti i colori tipici del pesce rosso: rosso, nero, bianco etc.

Eccoci ad un altro tipo di pesce rosso che non presenta solo un corpo ovoidale, ma anche delle caratteristiche del corpo che li rende facilmente distinguibili dagli altri. Anche questi ultimi sono più delicati del pesce rosso comune e richiedono alcuni semplici accorgimenti per farli vivere bene.

Black Moor:

La differenza con i pesci incontrati finora è che il colore è nero e ha gli occhi telescopici, anche le pinne sono molto sviluppate.

La testa è a forma di T con gli occhi all’estremità. Sono proprio gli occhi che lo rendono così bello il suo punto debole, ed è quindi meglio non metterlo nell’acquario con altri pesci più veloci di lui che potrebbero creargli dei problemi nuotandogli intorno e poi bisogna usare particolare cautela quando lo si prende e lo si sposta dall’acquario proprio per non danneggiargli gli occhi.

Sarebbe meglio non usare il retino soprattutto con quelli che presentano l’occhio molto grande a volte quasi come le escrescenze laterali.

Se lo si vuol far convivere con altri tipi di pesci o non si vogliono avere problemi con gli occhi, basta scegliere quelli che presentano gli occhi più piccoli che sono una sottospecie.

Occhi a bolla:

Si riconosce subito dagli altri pesci per il corpo allungato, per l’assenza della pinna dorsale, ma soprattutto per la presenza di una bolla sotto ciascun occhio che contiene acqua e si muove come se contenesse della gelatina.

Questa vescica può essere anche molto sviluppata e può dare dei problemi ai pesci riducendo le loro capacità motorie.

Attenzione alla convivenza con gli altri pesci che, non bloccati dalla presenza delle bolle, possono essere molto più agili.

Bibliografia:

– “pesci rossi” di Piero M Bianchi e Andrea Sperotti, ed. De vecchi editore.
– Fascicolo della tetra Pesci rossi e Laghetti.

 




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