sfondo 3D per acquario

Costruzione artigianale sfondo 3D per acquario

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Anche se non sei un esperto del bricolage, non pensare che sia un progetto irrealizzabile, anzi se leggerai tutto l’articolo ti accorgerai che è molto semplice da costruire questo sfondo 3d per acquario e così potrai dare un tocco di classe al tuo mondo sommerso casalingo.

Materiali occorrenti 

I materiali che servono per realizzare il tuo sfondo 3D per acquario sono:

Ghiaia colorata (per il quantitativo lo vediamo dopo)
Un pannello di legno (anche in cattivo stato) delle dimensioni dello sfondo da costruire
Poliuretano espanso (la capacità della bombola dipende dalla ghiaia, e lo vedremo dopo)
Pezzetti di polistirolo (vanno bene quelli degli imballaggi delle app. elettroniche)
Vinavil o colla liquida
Diluente o Acetone
Guanti in lattice monouso
Spatole (almeno 2)
Cellophane per imbiancare (ne basta molto poco)
Una vecchia ciotola per insalata o simile, oppure un altro pannello in legno (meglio se laminato)

Inoltre, per realizzare il mio sfondo 3D per acquario ho usato anche:

4 listelli di legno della misura dei lati dello sfondo
Un lastra in plexiglass trasparente sp. 1mm, sempre della misura dello sfondo
Silicone acetico
Cutter o Taglierino
Radio FM


Premessa

Prima di iniziare a spiegare come ho realizzato lo sfondo 3D per acquario, ritengo giusto precisare che tale progetto non è frutto di una mia idea, ma bensì io stesso l’ho trovato su internet apportando qualche modifica per mie differenti esigenze.

Per evitare conseguenze disastrose, dal punto di vista olfattivo, e per evitare danni a cose o persone, consiglio di eseguire tutte le fasi in un luogo ben areato (box o terrazzi), in quanto si dovranno usare prodotti chimici infiammabili e con odori molto sgradevoli..

Quando troverete questa sigla (FAC) spiegherò come ho fatto determinati passaggi o usato materiali che non sono strettamente necessari alla riuscita del progetto e che quindi ognuno può comportarsi diversamente da come descritto.

Preparazione del calcolo della base
Per prima cosa occorre decidere che dimensione uno vuole fare il proprio sfondo, anche perché non è scontato ricoprire completamente il vetro posteriore..

Il mio acquario è un modestissimo cm 60 x 30 (esterno), con una altezza interna di 40 cm Escludendo l’ingombro del filtro interno posizionato a destra del lato posteriore (ca. 8 cm) e l’altezza del fondo in ghiaia (5 cm), il mio fondale roccioso sarà di misura : 50 cm x 35 cm..

Detto questo, occorre procurarsi un pannello di legno di spessore a scelta (nel mio caso avevo una vecchia antina di un mobile di spessore 1,5 cm). Siccome non ho problemi a farmi tagliare il legno, per comodità e praticità l’ho rifilata a misura (50×35), ma se Voi non potete, non disperatevi, l’importante è che ci sia un ripiano di lavoro che copra le dimensioni dello sfondo che desiderate creare.

Il pannello di legno

Adesso che abbiamo la ns. base di partenza dobbiamo cercare di ricreare su di essa le varie zone di “depressione” utilizzando il polistirolo. Con un cutter preparate dei pezzetti di polistirolo simili a collinette, anche senza essere troppo precisi, in quanto la natura non è sempre “scolpita” alla perfezione.

Dopo avere tagliato striscioline di polistirolo alte più o meno 1 o 2 cm si dovrà incollarle con il vinavil (o colla liquida) sulla base in legno cercando di creare il paesaggio desiderato.

FAC: nel frattempo che il polistirolo si incollava ho preparato 4 listelli di legno della sezione di 5 x 2 cm e lunghi quanto i lati della base (nr° 2 da 50 cm e nr° 2 da 35 cm).

Prendete il cellophane per imbiancature (quello sottilissimo), tagliatene un pezzo che possa coprire abbondantemente la base, dopodiché adagiatelo e fissatelo, o sotto la base con il nastro adesivo o ripiegandolo intorno ai listelli di legno precedentemente preparati, che servono da bordo.
A questo punto la base è pronta.

  
Vista generale della base, prima di iniziare a ricoprirla con la ghiaia e poliuretano ed un particolare del “risvolto” del cellophane sui bordi della base.

Calcolo della ghiaia e del poliuretano espanso
Il ns. fondale roccioso avrà le caratteristiche della ghiaia che sceglieremo, pertanto per l’acquisto consiglio una granulometria che sia sui 2 ÷ 4 mm e di colore scuro, in quanto il poliuretano tenderà appunto ad espandersi attraverso i granelli di ghiaia mettendo in risalto zone di colore bianco-crema, tipiche di questo prodotto.

Il quantitativo di ghiaia da acquistare dipende dallo spessore che andrete a mettere sulla base e dalla dimensione del fondo 3D.

All’incirca posso dire che per ottenere uno strato di 1,5 cm su una superficie di 30 x 30 cm (900 cm²), occorrono circa 2,5 kg. ( granulometria 2 ÷ 4 mm). Acquistatene comunque qualche kg in più.

FAC: nel mio caso ho utilizzato ca. 5 kg. di ghiaia con diversi colori (rosso, grigio e nero) sempre della stessa granulometria (50 x 35 = 1.750 cm ²)

Il poliuretano espanso è venduto in bombolette, quella di capacità maggiore è 750 ml.
Una bomboletta da 750 ml permette di creare un fondo 3d anche di 1000 x 45, se usato con molta parsimonia e attenzione, pertanto regolatevi di conseguenza a secondo delle dimensioni che vorrete costruire.

Una bomboletta di poliuretano espanso

Sconsiglio l’acquisto della bomboletta di dimensioni inferiori, perché a fine lavoro se pulite bene il beccuccio di erogazione, potete conservarla per lungo tempo.

Fase costruttiva
Dopo avere preparato la base possiamo incominciare a dare vita al nostro sfondo 3D.
Munitevi di guanti in lattice e vestitevi da lavoro. Per chi soffre di problemi respiratori o non resiste agli odori sgradevoli è consigliabile indossare una mascherina protettiva.

  

Preparate su un piano di appoggio stabile la base di legno, la bomboletta di poliuretano, la ciotola , il diluente per vernici alla nitro o l’acetone, le spatole, la ghiaia e degli stracci in stoffa.

Ora siete pronti per iniziare. Fate un lungo respiro e vedrete che fra meno di un’ora potrete ammirare il vostro fondo 3d.

Se utilizzate diversi sacchetti di ghiaia colorata e volete lo sfondo multicolore, uniteli tutti in un contenitore o sacchetto e mescolate ben bene, di modo che i vari colori si miscelino tra di loro.

Prendete due o tre manciate di ghiaia e mettetele nella ciotola. Spruzzateci sopra il poliuretano espanso, circa come una pallina da tennis o poco meno, ed iniziate ad impastare velocemente il tutto, aiutandovi con le spatole.

Il poliuretano asciuga molto velocemente (meno di 5 minuti) e quindi occorre essere molto veloci. Amalgamate l’impasto fino a che non scompare la schiuma spruzzata.

Se vi accorgete di aver spruzzato troppa schiuma, aggiungete altra ghiaia senza esagerare, perché più l’impasto è grosso e più si fa fatica a miscelarlo e successivamente stenderlo.

Quando vedete che la schiuma è ben miscelata prendete con la spatola piccole porzioni di ghiaia impastata e stendetela sul cellophane che ricopre la base.

FAC: esistono diverse scuole di pensiero su dove incominciare a stenderla, ma nel mio caso sono partito dal un angolo, anche se penso che non pregiudichi il risultato finale.

Dopo aver steso la prima porzione, rimettete un paio di manciate di ghiaia nella ciotola e spruzzate nuovamente il poliuretano, e così via fino a ricoprire l’intera base, che naturalmente è protetta dal telo di cellophane.

FAC: mentre ricoprivo le varie zone di depressione, mi sono accorto che in alcune zone avrei voluto più spessore, quindi mi è bastato aggiungere più materiale anziché il semplice spessore di 1 cm.

  
Ecco come appare lo sfondo 3D per acquario una volta che è finito. Nel mio caso l’ho siliconato ad una lastra di plexiglass bianca, per maneggiarlo meglio

Particolare della siliconatura dello sfondo 3D per acquario al plexiglass

Fase di attesa
Dopo aver ricoperto tutta la base è consigliabile lasciare “riposare” il tutto per almeno 24 ore, anche se dopo poche ore il tutto sarà già incollato per bene.

Nel frattempo Vi consiglio di pulire bene gli attrezzi usati con l’acetone o il diluente, facendolo passare anche attraverso la cannuccia della bomboletta, nel caso non sia finita. Infilate un chiodo che faccia da tappo nel beccuccio superiore della bomboletta e chiudete il tutto con del nastro adesivo.

FAC: se avete creato uno sfondo 3d molto spesso (4 o 5 cm) potrebbe risultare autoreggente e quindi non dovrebbe avere problemi di fragilità, ma nel mio caso il tutto si sarebbe spaccato nei punti di minimo spessore, per cui una volta asciugato (ca. 24 ore dopo) ho fatto nel seguente modo: ho comprato in un Centro Bricolage una lastra di plexiglass trasparente di spessore 1 mm, che avesse le stesse dimensioni o maggiori del mio fondo 3d.

Dopo averla rifilata adeguatamente ci ho steso una serie di strisce di silicone acetico, cercando di coprire buona parte della superficie e con molta delicatezza ho sollevato lo sfondo dalla base con la pellicola adagiandolo sulla lastra.

Il mio fondale roccioso è di dimensioni 50 x 35, ma la lastra di plexiglass l’ho rifilata a 50 x 38, posizionando lo sfondo 3D per acquario a filo del bordo in alto e lasciando crescere 3 cm della lastra in basso. Questo perché i 3 cm si infilano nella ghiaia esistente sul fondo dell’acquario, aiutando la parete rocciosa a rimanere stabile.

Il poliuretano una volta asciugato completamente diventa “inerte”, ma per evitare che rilasci sostanze conviene attendere almeno 5 gg., dopodiché mettete lo sfondo 3D a bagno in una vaschetta per altri 5 ÷ 7 gg, anche se scommetto che la voglia di vederlo all’interno del Vs. acquario sia quasi incontenibile.

Fase finale
Complimenti !!!!
Se siete arrivi indenni a questo punto vuol dire che il vostro sfondo è pronto per essere introdotto nella vasca.

Se avete un acquario con una plancia superiore con coperchio ribaltabile non vi manca altro che sollevare il tutto (occhio ai vari fili elettrici !!!) ed infilare lo sfondo 3D per acquario, stando attenti a non schiacciare qualche pesciolino curioso !

Se all’inizio vi sembrerà artificiale, vedrete che nei giorni seguenti le zone chiare si ricopriranno della classica patina verdastra che renderà il tutto molto più naturale.

  
Ecco il risultato finale ed un particolare dell’agglomerato della ghiaia con il poliuretano espanso

Altre soluzioni
Sfruttando la stessa tecnica si possono avere altre soluzioni all’interno dell’acquario.
FAC: sfortunatamente quando ho costruito la parete rocciosa il mio acquario era anche lui in fase di riparazione, quindi anche il filtro interno era all’asciutto.

Siccome questa scatola nera all’interno della vasca non mi piaceva affatto ho deciso di ricoprire anch’essa con la ghiaia. Il vantaggio di questa operazione sta nel fatto che non occorre preparare la base, perché si va a stendere l’impasto direttamente sopra la plastica del filtro, naturalmente senza pellicola di cellophane e lasciando libere le griglie per il filtraggio dell’acqua ed eventuali indicazioni di livelli acqua presenti sulla scatola-filtro.

 
Rappresentazione schematica dello sfondo e del filtro ricoperto – Ricordarsi di non coprire i fori di aspirazione del filtro!

Se si vuole essere molto estrosi si può cercare di ricavare sulla parete rocciosa degl’incavi, dove una volta sistemata la parete in vasca, potrete andare a mettere delle piante vere come per esempio anubias nana o microsorium, che attecchiscono molto bene alle rocce.

Considerazioni finali ed eventuali problemi
Come avete letto, la realizzazione dello sfondo 3D per acquario non comporta grandi difficoltà, ma occorre tenere presente alcune annotazioni importanti prima di iniziare.

1) Se decidete di fare uno sfondo per una grossa vasca, ricordatevi che sul vetro inferiore graverà anche il peso della parete. In questo caso si può pensare di aggrapparlo tramite dei ganci al vetro posteriore o addirittura alla plancia superiore. Oppure si può intervallare la ghiaia a pezzi di legno (c’è anche il sughero, ma non conosco gli effetti collaterali dovuti a lunghi tempi di permanenza in acqua).

2) Se dovete costruire uno sfondo molto grande è consigliabile dividerlo in due pezzi per poi posizionarli vicini in vasca.

3) Se invece possedete un piccolo acquario, come il mio 60 lt., allora lo spazio interno si riduce notevolmente, anche se visivamente sarà un’altra cosa.

Ora vi chiederete “ma cosa serve la Radio FM menzionata all’inizio?”
Semplice “Lavorare con sottofondo musicale è sicuramente più piacevole !!!”

Walter C. (alias waltanto)




One thought on “Costruzione artigianale sfondo 3D per acquario

  1. Massimiliano

    Ciao anche io ne sono costruito l’arredo interno,volevo sapere se è meglio il plastivel spray o da stendere col pennello?

    Reply

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