Apistogramma agassizii

Riproduzione Apistogramma agassizii “Rio Tefé” red

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Con questo articolo volevo dare alcune indicazioni utili per la cura, l’allevamento e la riproduzione di questo splendido ciclide.
Dopo una riproduzione non andata a buon fine nella vasca grande dove avevo ph 6.3 kh1 gh2 e cond. 200µS circa, ho deciso di spostarli in una vasca dedicata dove mi era più semplice estremizzare i valori per tentarne la riproduzione.

Apistogramma agassizii

CLASSIFICAZIONE:

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Perciformes
Sottordine: Labroidei
Famiglia: Cichlidae
Sottofamiglia: Geophaginae
Genere: Apistogramma
Specie: A. agassizii

NOMENCLATURA BINOMIALE
Apistogramma agassizii
(Steindachner, 1875)

DISTRIBUZIONE
Colonizzano la maggior parte del corso del Rio delle Amazzoni, Ucayali, Manacapuru, January, Madeira, Xingù e Tefé con differenze di colorazione a seconda del luogo di ritrovamento.

HABITAT
Abita i piccoli affluenti e i canali naturali che scorrono nella foresta, stazionando soprattutto tra la vegetazione sottoriva, con radici e zone ombrose, in acque scure e ricche di acidi umici a causa della macerazione delle foglie/rami ecc.. che ricoprono il fondo.

DIMENSIONI
I maschi circa 7/8 cm, le femmine raramente superano i 5cm.

DIMORFISMO SESSUALE E COLORAZIONE:
I maschi sono più grandi e molto più colorati delle femmine con una maggiore estensione delle pinne. Le femmine sono di un colore leggermente più sbiadito che va dal giallo/arancio al marroncino chiaro a parte il periodo della deposizione delle uova e cura della prole, quando assumono un bel giallo brillante con l’orlatura delle pinne nere.
Essendo uno dei ciclidi nani più apprezzati in acquariofilia si possono trovare in commercio diverse varietà selezionate per accentuarne la colorazione (double red, super red, fire red ecc…).
In natura sono presenti in molteplici varianti di colore che vanno dal blue, blue elettrico, rosso, verde, giallo e arancio.

ALLEVAMENTO E COMPATIBILITA’:
L’ideale è sempre una vasca monospecifica, ma possono anche essere allevati in acquari di comunità a patto che i compagni non siano ne troppo grossi ne aggressivi.
Possono essere tenuti sia in coppia che in harem, per quest’ultimo caso sarebbe opportuno garantire 40×40/45x45cm ad ogni femmina.
Pur essendo dei ciclidi nani l’aggressività è piuttosto elevata sia intraspecifica che extraspecifica, dei buoni compagni di vasca possono essere piccoli caracidi, pencilfish (nannostomus sp.) piccoli loricaridi come otocinclus, corydoras e in acquari di maggiori dimensioni (100/120cm in su) possono convivere con altre specie di ciclidi nani oppure grandi ciclidi pacifici (es. pterophyllum o discus).
A mio parere la migliore configurazione è la coppia/trio in acquario dedicato con al massimo dei target fish a contorno, l’ideale sono un gruppetto di otocinclus.

DIMENSIONE MINIMA DELLA VASCA:
Per una coppia l’ideale è una vasca di 70/80cm vista l’aggressività del maschio nei confronti della femmina e successivamente della femmina (in riproduzione) nei confronti del maschio e degli altri abitanti.

ALLESTIMENTO
L’allestimento è molto importante per il loro benessere, l’ideale è una vasca fortemente piantumata che schermi la luce (galleggianti, epifite, echinodorus ecc…) ricca di radici di torbiera, redmoore ecc… ½ noci per la riproduzione e fondo in sabbia fine.
In alternativa anche una vasca biotopo può essere un’ottima soluzione, fondo in sabbia fine ricoperto da foglie di quercia/catappa, radici di torbiera e le immancabili ½ noci di cocco, come uniche piante si possono inserire delle galleggianti tipo pistia o limnobium per schermare la luce.

VALORI DI ALLEVAMENTO
In natura i valori sono estremamente bassi ph5/5.5 durezze nulle e cond. 30/50µS, ma n acquario risulta comunque piuttosto adattabile, l’importante è che abbia valori bassi di inquinanti, è possibile tenerlo tranquillamente in un range di valori 5,0/6.8 di ph durezze tra i 0/5 kh con t° tra i 25/28°C.
L’ideale sarebbe un’aggiunta di torba nel filtro oppure aggiungere delle foglie di catappa o quercia, che oltre ad abbassare il valore di ph rilasciano anche tannini e acidi umici.

ALIMENTAZIONE
Sebbene la maggior parte esemplari accetterà alimenti secchi, questi non dovrebbero essere usati come base della dieta, l’ideale è sempre fornire loro una dieta quanto più variata.
Io fornisco loro a rotazione mangime granulare shg, tropical, surgelato (mysis, artemia, chironomus) e a seconda della disponibilità anche vivo (artemia e naupli).

LA MIA ESPERIENZA DI RIPRODUZIONE
La riproduzione non è troppo complicata, l’importante sono appunto i valori e la qualità dell’acqua, più si avvicinano a quelli del biotopo di origine e maggiori saranno le probabilità che questa vada a buon fine.
Valori bassi di ph, kh e conducibilità (unita ad una corretta alimentazione) garantiscono un maggior numero di uova deposte e una % maggiore di schiuse.
Altro accorgimento per stimolarne la riproduzione (oltre valori bassi) è quello di alzare di qualche grado anche la t° e incrementare la dieta proteica.
Nella vasca dove sono alloggiati i valori di partenza sono stati quelli della vasca grande, tramite filtraggio su torba (150gr) e cambi bisettimanali di sola RO ho progressivamente abbassato i valori dell’acqua fino ad arrivare a ph 5.6 kh e gh nulli cond. 80µS portando anche la t°da 26° a 28°.
Con la riduzione del ph nel maschio si è manifestato una maggiore aggressività nei confronti della femmina, diventa oppressivo e aumentano esponenzialmente il numero di parate.
Il maschio spinge poi la femmina verso la noce di cocco praticamente ?tappandola” dentro, all’interno della noce avviene la riproduzione vera e propria con deposizione e fecondazione.
Alcuni scatti della fasi della riproduzione:



Con una temperatura di 28° la schiusa delle uova avviene in circa 8gg al termine dei quali la femmina in tenuta difensiva esce con la nuvola di avannotti (nel mio caso 20).
Il sacco vitellino all’uscita della noce è quasi del tutto esaurito, ma iniziano a mangiare i naupli in genere il giorno successivo, ma per sicurezza appena li vedete fuori una somministrazione non fa mai male.
La madre con i piccoli diventa piuttosto aggressiva e intollerante verso qualunque compagno di vasca, anche il maschio viene spesso pizzicato se si avvicina troppo.
Alcuni scatti della mamma con i piccoli:

Apistogramma agassizii

I piccoli a questo punto dovranno essere alimentati per i primi 10/15gg con naupli di artemia almeno 4/5 volte al giorno per avere un buon numero di piccoli svezzati.




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