Rasbora heteromorpha – Esperienza di riproduzione

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Descrizione e allevamento

Pesce che proviene dal sud-est asiatico, di colore marrone-arancio con una macchia cuneiforme nera sul corpo. Le dimensioni sono di circa 4 cm. L’allevamento di questo pesce è molto semplice. Si tratta infatti di un pesce molto robusto adatto anche ad essere allevato in acqua di rubinetto. I valori ideali però sono:

– Temperatura 24°C – 26°C
– dGH fino a 12°
– PH 6.0/6.5

Il dimorfismo sessuale è evidente: la femmina pronta alla riproduzione ha il ventre ingrossato e la macchia cuneiforme nella parte anteriore è dritta. Il maschio invece è più snello e la macchia nella parte inferiore del corpo è inclinata verso le pinne ventrali.

Pesce dolce Rasbora heteromorpha Femmina gonfia di uova
Pesce dolce Rasbora heteromorpha Maschio in compagnia di Paracheirodon innesi

È un pesce di branco per cui andrebbe tenuto in gruppi di almeno 7-8 esemplari, meglio se in un branco più grande. Sono pesci tranquilli adatti quindi a convivere con altri pesci come Barbus, altre Rasbora ecc… Compagno ideale per qualcuno che cerca dei pesci da abbinare ai vari anabantidi (betta, colisa, ecc…).

L’acquario per questi pesci può essere di una trentina di litri se ospita solo questi simpatici pesci, al massimo con un combattente. Però più la vasca è grande meglio è. Come piante vanno benissimo le “classiche” da sud-est asiatico come Hygrophila corymbosa, H. polysperma, Limnophila sp. , che oltretutto sono facili da mantenere.

Un bell’acquario di una cinquantina di litri riccamente piantumato è l’ideale.

Preparazione della vasca da riproduzione

La vasca per la riproduzione di questi pesci può essere anche di una decina di litri. Personalmente ne consiglio una da circa 20 litri netti per non avere troppi problemi durante la crescita degli avannotti.

Sul fondo della vasca ho messo una rete di plastica verde, questo per far si che le uova che cadono siano protette dai genitori che potrebbero predarle. Inoltre in vasca va messa una pianta a foglie larghe, anche finta, o un pezzo di plastica verde che fungerà da “foglia”.

Un filtro non è necessario, mentre nei mesi freddi un piccolo riscaldatore si. La temperatura l’ho regolata su 25°C. L’acqua è abbastanza importante per questi pesci, non tanto per la riproduzione ma per la percentuale di schiusa delle uova. La “ricetta” è quella di usare solo acqua di osmosi con aggiunta di 1/2 litro di acqua del rubinetto ogni 10 litri di acqua di osmosi.

L’acqua andrebbe filtrata su torba per circa 3 giorni… io personalmente non l’ho fatto, ho solo aggiunto un pochino di estratto di torba liquido. Il PH era di 6.3. I miei pesci erano nel mio acquario da 10 mesi ed è molto importante che vengano nutriti in maniera varia con integrazione di cibo vivo e/o surgelato.


La riproduzione

La mattina prima del giorno scelto per la riproduzione ho inserito il maschio così da dargli modo di abituarsi al nuovo ambiente per essere meno timido. La femmina l’ho inserita la sera stessa, ne ho scelta una con il ventre bello grosso.

Il mattino successivo sono cominciati i giochi amorosi con la femmina che si mette a pancia in su sotto una foglia con il maschio che la osserva. Questo va avanti per un po’ di tempo, poi il maschio si avvicina alla femmina e la cinge con la caudale. Questo è il bellissimo ed emozionante momento della deposizione. Le uova sono fecondate subito dal maschio.

Un momento della riproduzione. I pesci sono capovolti sotto ad una foglia finta e il maschio cerca di cingere la femmina con la coda

Dopo la deposizione i riproduttori vanno rimessi nella vasca di allevamento. Secondo la letteratura l’accoppiamento andrà avanti per circa 1-2 ore e verranno deposte circa 300 uova Io nel mio tentativo ho avuto un problema, il maschio è andato a infilarsi sotto alla griglia di protezione, quidi ho dovuto separarli.

Le uova deposte erano in 4 gruppetti di cui uno però era di uova non fecondate che sono ammuffite quasi subito. In totale le uova schiuse sono state 29.

Particolare delle uova sul fondo della vaschetta

Allevamento degli avannotti

Appena spostati i riproduttori ho sostituito 3 litri di acqua dell’acquario con altrettanti di acqua di rubinetto con biocondizionatore. Dopo 3-4 giorni si ha la schiusa delle uova. A questo punto ci sono dei cosini appiccicati sui vetri o su oggetti nella vasca.

Larva a 4 giorni dalla deposizione, è lunga circa 0,5 mm

Dopo 2 o 3 giorni le larve cominciano a nuotare in cerca di cibo e vanno quindi nutrite. Sono larve relativamente grandi quindi si possono somministrare naupli di artemia appena schiusi, o anguillole dell’aceto.

Io ho cominciato con quest’ultime in quanto leggermente più piccole e dopo un paio di giorni ho integrato l’alimentazione con l’artemia. Molto importante è non esagerare con il cibo per non inquinare troppo l’acqua. La cosa migliore è dare poco da mangiare più volte al giorno, fino a quattro.

Piccoli a 17 giorni dalla deposizione

In questo momento l’importante è tenere l’acqua pulita, quindi cambiavo un litro d’acqua al giorno, tutti i giorni. L’acqua usata per i cambi è di rubinetto sempre con il biocondizionatore.

A me dopo qualche giorno dalla schiusa sono apparsi dei piccoli vermini bianchi, a quanto pare planarie. Se dovesse succedere anche a voi non preoccupatevi, sono innocue per i piccoli e appena crescono un po’ diventano dell’ottimo cibo vivo! Dopo circa due settimane i piccoli cominciano a colorarsi e sono tanto famelici.

È stupendo vederli avventarsi nella nuvoletta di naupli di artemia e fare piazza pulita, sembrano dei piccoli piranha! Dopo cinque settimane, quando i pesciolini sono diventati un po’ più grandi ho acceso un piccolo filtro interno regolato al minimo.

I cambi d’acqua sono continuati per evitare accumulo di nitriti, velenosi per i pesci. In questo periodo ho cominciato a ad abituarli al cibo secco, dandogli un “mangime in scaglie per pesci più piccoli di un centimetro”. Non è stato per niente difficile fargli accettare il mangime secco.

Piccoli a 5 settimane dalla deposizione
Particolare di un pesce a 5 settimane dalla deposizione

Le dimensioni dopo sei settimane dalla nascita, sono di circa un centimetro.

Bibliografia:

Hans-Joachim Richter, “Riproduzione dei pesci d’acquario senza problemi” – edizioni Primaris




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