Prima di diventare acquariofili dolci…

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Se siete arrivati qui, probabilmente vi siete innamorati di un acquario di acqua dolce visto da un amico, in un negozio, in un ristorante e vi state chiedendo se potete provarci anche voi. Ok questo è l’articolo giusto che può darvi una prima idea su cosa comporta avere un acquario e come partire.

PRIMA DI COMPRARE : PROGETTARE!

Sembra banale, ma partire con le idee chiare prima ancora di comprare la vasca, vi farà risparmiare denaro e cocenti delusioni. Un acquario semplice progettato bene, una volta avviato va da solo. Per prima cosa imprimetevi bene in testa che un acquario non è un semplice oggetto di arredo, ma un ecosistema in cui i compromessi dovrete subirli voi e non i vostri piccoli ospiti. Una volta capito questo, la strada è tutta in discesa. Fondamentali sono i test di pH, GH, KH, NO2, NO3, assolutamente a reagente per avere un valore veritiero e per poter capire con che acqua si ha a che fare. Per il primo acquario è consigliabile scegliere specie adatte alla vostra acqua di rete, evitando così di dover  tagliare con acqua di osmosi, o acidificare.

LA DIMENSIONE E IL TIPO DI VASCA.

La decisione della dimensione può seguire due percorsi:

  • Si sceglie la vasca e poi si cerca una specie o una combinazione di specie che possano starci comode
  • Ci si innamora di una specie e si sceglie una vasca adatta a contenerla.

Cancellate dalla vostra mente i concetti di cm di pesce/litro di vasca, ogni specie ha le sue esigenze; il concetto che si adatta alla dimensione, si chiama nanismo, una vera e propria malattia.
La dimensione ideale per avere molta scelta tra le specie è sui 100 – 150 litri, 30 litri se si vuole partire con un caridinaio. Evitate forme strane, meglio se è un parallelepipedo e se è chiuso, in caso di vasca aperta, dovrete rabboccare con acqua di osmosi. Partire con vasche più grandi, se non richiesto dal progetto richiede un investimento economico e di tempo nella manutenzione (almeno le prime volte) maggiore, nulla è impossibile, ma deve essere tenuto conto nel progettare la vasca. Con vasche molto grandi tenete presente il peso che può reggere il solaio. Dopo di che individuate lo spazio da dedicare alla vasca, che sia comodo per le manutenzioni, distante da fonti di calore e in un luogo abbastanza tranquillo della casa. Per sorreggere la vasca fate affidamento a mobili dedicati o comunque a mobili con una portata maggiore del peso previsto della vasca finita. Fate la lista della spesa in base a cosa vi servirà per il vostro progetto, evitate spese inutili, di base vi serviranno un filtro interno, un termoriscaldatore, un biocondizionatore, un termometro, un retino. Il resto verrà con il tempo. L’illuminazione è importante, attualmente il sistema più collaudato sono le lampade a fluorescenza T5, vanno bene anche i T8, e per gli acquari piccoli Pl o lampade energy saving. Può essere sufficiente un rapporto di 0,3 w/litro, ma un rapporto di 0,5 w/litro offre più scelta nelle piante (che devono essere vere, solo in alcuni allestimenti specifici non sono presenti piante).

SEGUITE LE REGOLE

Fate attenzione alle indicazioni che trovate in rete, chiedete nel nostro forum, fatevi aiutare. Un buon libro aiuta di sicuro… ma fatevelo consigliare da altri acquariofili, purtroppo la cultura acquariofila nazionale non è ancora a un livello tale da potervi dire di fidarvi di tutto ciò che leggete. Ricordate che tra due raccomandazioni, la più restrittiva è quella più corretta. Il nostro forum www.acquariofilia.biz è qui per aiutarvi. La sperimentazione lasciatele a chi ha più esperienza, e modo di correggere gli errori.

NON SEGUITE LE MODE

Cercate di comprare prodotti di qualità, non di tendenza. Evitate accessori inutili, o che non saprete gestire all’inizio, evitate di complicarvi la vita. Esistono acquari molto semplici e low tech. Occhio anche al faidatè, all’inizio non sarete in grado di capire subito se una vostra opera sia efficace o no. Anche qui informatevi sempre. L’usato va bene, ma fatevi aiutare e consigliare da un acquariofilo esperto nell’acquisto.

ARRIVATE IN NEGOZIO INFORMATI

Il negozio è un luogo dove si ottengono attrezzatura, piante, pesci, in cambio di moneta. Il compito del negoziante è di darvi attrezzatura funzionante e vivo sano, l’informazione spetta a voi. Quando avrete le idee chiare, sarete sicuri di non fare acquisti errati, e potrete instaurare un rapporto di amicizia con il negoziante. Vedete un pesce che vi colpisce, tornate a casa e vi informate su di lui. Se rientra nel vostro progetto, tornate a prenderlo.

I PESCI E I LUOGHI COMUNI

Sfatiamo subito alcuni luoghi comuni:

  • I pulitori non esistono
  • I mangia alghe non esistono
  • I mangia lumache non esistono

Nessun pesce ha una funzione, tutti hanno le loro caratteristiche. I pesci non muoiono per fatalità, c’è sempre un perché, in condizioni ottimali vivono più o meno a lungo e si riproducono facilmente. I pesci anche se di allevamento hanno esigenze diverse a secondo di dove sono originari.

LE PIANTE E I LUOGHI COMUNI

Anche qui, diamo un colpo di spugna a credenze medievali:

  • Le piante non portano alghe, le combattono.
  • Le piante non complicano la gestione della vasca, la semplificano.
  • Non per tutte le piante è obbligatorio tanta luce e l’impianto di co2.

Anche per le piante, è bene partire informati, scegliendo piante semplici.

LA SCELTA DEI PESCI

Tutto il resto della vasca parte dalla scelta dei pesci, compreso il fondo e le piante. L’acquario definito di comunità, è una bella favoletta, che finisce con la vasca in cantina a prendere polvere. Scegliete una specie e poi vedete cosa abbinarci, in base a valori dell’acqua (non pensate che 2 specie che hanno un estremo dei valori in comune possano convivere), dimensioni della vasca, carattere e particolarità. Di solito come prima vasca, non associate più di 2 o 3 specie. Non scartate l’idea di un monospecifico, potrete assaporare tutti i gli aspetti di una specie. Uscite dallo schema mentale di popolare tutte le zone della vasca, non è obbligatorio, e i pesci nuotano in lungo e largo, i “livelli di nuoto” sono solo indicativi. Per la prima vasca, vi conviene prendere pesci che non necessitano di modificare i valori della vostra acqua di rete, in modo da semplificarvi la vita. Non abbiate paura che la vostra vasca sembri vuota, meglio un pesce in meno che uno in più.

Qualsiasi animale va inserito ALMENO dopo un mese dall’avvio della vasca, attivatore o non attivatore, da questa regola non si scappa. Se inseriti prima rischiano seriamente di lasciarci le pinne.

LA SCELTA DELLE PIANTE

Le piante non sono tutte uguali, alcune sono più facili, altre più impegnative. Nel primo acquario puntate su quelle semplici, che necessitano di poca luce, e si accontentano di una fertilizzazione che vi lascia ampio margine di errore. Tra queste vi sono Anubias, Microsorum, Bolbitis e i vari muschi tra quelle a crescita lenta, che vanno completate (per farla breve) con galleggianti e a crescita rapida come Najas, Limnophila, Ceratophillum, Riccia. Non limitate il numero di piante, magari evitate centinaia di specie diverse per un fattore estetico.

Spero di avervi chiarito i dubbi preliminari con questo breve articolo e di avervi indicato la strada migliore e più facile per allestire il vostro primo acquario.




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