Il mercato dei pesci di Chatuchak

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Articolo tradotto dal sito: www.atlaobscura.com
Testo originale e foto di Mike Tuccinardi.

Il mercato di Chatuchak, si estende su 27 acri posti nel centro di Bangkok ed è uno dei più grandi mercati all’aperto nel mondo. La struttura labirintica di bancarelle e negozi, rappresenta un’esperienza convolgente, ma che può essere anche opprimente, soprattutto durante il fine settimana, quando il mercato è affollato da acquirenti locali, turisti e bancarelle di cibo avvolte nell’onnipresente caldo tropicale. Questo vasto labirinto di negozi, cela un segreto intrigante, nascosto dietro le file di souvenir kitsch e imitazioni di borse griffate.


Il Flowerhorn è un pesce ibrido apprezzato per la sua colorazione e l’enorme gobba sulla sua testa. Si pensa che porti fortuna ai loro proprietari.

Posto appena fuori dalla zona principale, in una sezione difficilmente accessibile ai pochi turisti occidentali, Chatuchak ospita una delle più imponenti e costose collezione di pesci d’acquario di tutto il mondo. Scollegato dal mercato principale e lontano dai comuni punti di accesso dei turisti, si nasconde davanti a un centro commerciale e anche con le indicazioni, può essere difficile da individuare.

Mercato di Chatuchak Ingresso
Un piccolo e anonimo ingresso nasconde l’accesso ad un immenso mercato di pesci esotici.

Dopo una breve passeggiata, alcune bancarelle all’aperto che vendono enormi Carpe koi, (con animali quotati anche diverse migliaia di dollari), ci indicano che il mercato si trova nelle vicinanze. Questi venditori di koi, mostrano con orgoglio, trofei e targhe vinti dai loro pesci, proprio come si fa con i cani di razza pura; alcuni concorsi offrono ai vincitori premi nell’ordine di decine di migliaia di dollari, in funzione delle caratteristiche degli animali.

Passiamo attraverso l’ingresso quasi anonimo e ci troviamo di fronte al mercato coperto, un po’ cavernoso, composto da lunghi tratti di passaggi fiancheggiati da bancarelle dalle quali debordano anche acquari illuminati.

La cultura thailandese ha un’affinità di vecchia data con i pesci ornamentali, che sono state allevati come animali domestici, molto prima dell’era moderna. Già a partire dal 13° secolo, il Betta, conosciuto anche come Pesce siamese da combattimento, fu pescato dalle pozze nelle risaie e utilizzato per competizioni.

Mercato di Chatuchak Commercianti
Il mercato è una frenesia di attività nei giorni di commercio all’ingrosso, quando acquirenti e venditori affollano Chatuchak da tutto il paese.

Negli ultimi anni, la Thailandia è emersa come centro per l’allevamento di pesci su scala commerciale, sia per fornire un mercato interno fiorente, che per la forte domanda internazionale, affermandosi come una delle più importanti nazioni in termine di valore di esportazioni.

Il mercato del pesce di Chatuchack, si rivolge principalmente a un vasto numero di ricchi acquariofili, disposti a spendere somme esorbitanti, per animali domestici pregiati. Gran parte del mercato è dedicata al costoso pesce status-symbol, come l’Arowana, o pesce drago, che può arrivare a costare fino a $ 20.000. Altre rarità, come razze d’acqua dolce delle dimensioni di una pizza o rare specie di pesce gatto, sono poste in mostra, ben visibili.


Grande ‘platium’ Gar esposto nei pressi di una delle entrate del mercato. Una rara mutazione, fa sì che assuma colorazione bianco puro.

Vicino ad uno degli ingressi laterali al mercato, una coppia di “platino” Gar (una rara variante di colore bianco del grande pesce predatore, originario del Nord America) della lunghezza di circa 60 cm, nuota minacciosamente all’interno di un enorme acquario. Facendo una rapida conversione mentale da Baht in Dollari statunitensi, il prezzo richiesto per questi giganti è di circa $ 10.000 ciascuno.

Pur essendo molto più piccolo del vicino complesso, il mercato del pesce si estende per un’area sorprendentemente vasta, che si sviluppa in stretti vicoli e corridoi senza uscita. Diversamente da un qualsiasi negozio di acquari che fosse probabile vedere negli Stati Uniti, i pesci sono densamente stipati in piccoli acquari, in quanto sono spesso venduti in grandi quantità.

Mercato di Chatuchak Bancarelle
Discus pre-insaccati e stoccati su scaffale per una rapida vendita.

Molti tra i negozi più piccoli sono a conduzione famigliare e non dispongono di veri e propri acquari, limitandosi a tenere i pesci in sacchetti già disposti sugli scaffali per la vendita. Spesso sono specializzati su una particolare razza o categoria di pesci; alcuni espongono discus dalla colorazione delicata, altri pesci angelo, altri ancora dispongono di sconcertanti serie di coloratissime Caridine.

Forse a causa della loro lunga affinità culturale con l’acquariofilia, gli allevatori thailandesi specializzati in pesci d’acquario, hanno una reputazione internazionale e forniscono ogni anno milioni di pesci agli importatori e negozi negli Stati Uniti e in Europa. Proprio come in Cina e Giappone, hanno allevato selettivamente il pesce rosso in decine di varianti di colore, allo stesso modo gli allevatori thailandesi riproducono costantemente nuove varianti di pesci, selezionando i tratti per il colore, la forma del corpo, o la configurazione della pinna.

Il Dragonfish Rosso, o Arowana, è un simbolo di prosperità in molte culture asiatiche; gli esemplari più pregiati possono arrivare a costare fino a $ 20.000.

Il Betta, in origine pesce insignificante e di colorazione prevalentemente marrone, è un perfetto esempio di questa cultura dell’ibrido. Ora ci sono centinaia di varietà nei toni del blu, rosso, bianco perla, la maggior parte con pinne fluenti, sportive ed eleganti. Per il mercato locale, vi è una forte domanda di albini, platino, brillanti o mutazioni di rossi, con vendite che ammontano, a volte, in centinaia o migliaia di dollari.

Altro pesce particolarmente popolare nel mercato tailandese è il Flowerhorn, un ibrido creato dall’uomo con una notevole gobba sulla sua testa, colori vivaci e un atteggiamento esuberante (vi sono problemi di compatibilità con gli altri pesci). Gli esemplari con buone forme e marcature, rappresentano un simbolo di prosperità, fascino e fortuna, tanto da essere spesso presenti nelle imprese del luogo.



Caridine vendute in centinaia di esemplari nelle bancarelle del mercato.

Il mercato è aperto al pubblico la maggior parte della settimana, ma è più attivo al mattino, con la maggior parte delle bancarelle chiuse dal primo pomeriggio. Come per quello generale, vi sono picchi di visitatori nei fine settimana, quando il settore acquario diventa estremamente affollato di acquirenti locali.

Ogni Giovedi mattina è dedicato all’ingrosso; allevatori, agricoltori e collezionisti di pesci provenienti dai sobborghi periferici di Bangkok, convergono sul mercato per vendere il pesce ai grossisti ed esportatori in grandi quantità.


Nel mercato si possono trovare centinaia di varietà di pesci rossi, la maggior parte allevati nelle serre appena fuori Bangkok.

In quel momento, ogni spazio del mercato è tappezzato di migliaia di borse piene di guppy, pesci rossi e ciclidi, già pronti per essere acquistati e spediti ad un impianto all’ingrosso posto nelle vicinanze.

Assistiamo a scene frenetiche di trattative tra cliente e venditore, che sembrano più simili a negoziazioni su Wall Street, piuttosto che al clima più sommesso in cui si svolge abitualmente il mercato; in genere, in queste circostanze il mercato non è aperto al grande pubblico e gli stranieri con le telecamere sono guardati con sospetto.

Mercato di Chatuchak Commercianti
Venditori con grandi quantità di pesce all’ingrosso insacchettato, in attesa di acquirenti.

Anche per chi non fosse particolarmente interessato alle centinaia di varietà di pesci in mostra, il mercato dei pesci di Chutachack, resta una meta affascinante e una breve fuga dalla monotonia di infiniti negozi presenti nella parte più nota del mercato.

E’ rivolto principalmente alla gente del posto, per cui l’inglese è poco parlato; la maggior parte dei proprietari, sono comunque gentili e felici di mostrare i loro pesci ai visitatori. Offre anche una rara occasione per uno sguardo su un hobby poco conosciuto, che rappresenta un modo di vita per migliaia di thailandesi.

Articolo tradotto dal sito: www.atlaobscura.com
Testo originale e foto di Mike Tuccinardi.




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