L’Acquario di Daniele Maitan

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L’Acquario di Daniele Maitan

La vasca è nata circa tre anni fa e misura cm 160x60x55h, è stata costruita artigianalmente da Aquarium style con pozzetto di tracimazione laterale, il vetro è da 15 mm.
Alla sua nascita ha ereditato tutto quello che c’era nella vasca precedente da 250 lt.

La quasi totalità di quello che vedete ora è cresciuto da talee di pochi cm.
E’ una vasca aperta che contiene circa 500 lt lordi, a cui andrà aggiunto il litraggio della sump.
Il tutto viene sorretto da un’intelaiatura d’acciaio chiusa da pareti di legno nero.

Sistema di filtraggio

La vasca è allestita secondo il metodo berlinese, non ha fondo e ci sono altri accorgimenti, come ad esempio l’utilizzo della zeolite o di acido acetico.
La sump, che misura cm 100x50x35h, contiene uno schiumatoio LG 600c, dall’ottima resa ma a mio avviso forse un po’ sottodimensionato rispetto al carico organico di questa vasca. Visti però i problemi di altezza disponibile l’ho trovata comunque una buona soluzione.

Il filtro a letto fluido con le resine per i po4, marca Rowaphos, è stato impiegato per un lungo periodo dall’avviamento, per poi essere abbandonato a vasca matura.
Vi è poi la presenza costante, tranne che per alcuni periodi abbastanza brevi, di un filtro con un litro di zeolite della korallen zucht, che cambio ogni due mesi circa. Ho provato più volte a toglierla ma ogni volta dopo un po’ di tempo i coralli tendevano ad incupirsi, perdendo quel qualcosa in più che gli dona la zeolite.

Sistema di illuminazione

L’illuminazione è affidata a due diamond lumenarc III, equipaggiati con accenditore elettronico IceCup da 400 W e relative lampadine HQI da 10.000 °K marca EVC tenuti a circa 18 cm dal pelo dell’acqua. Inizialmente avevo optato per non utilizzare vetri di protezione ma questo richiedeva una frequente e laboriosa pulizia dell’interno del riflettore e così mi sono deciso ad inserire un sottile vetro al borosilicato da 3 mm di spessore.
Trovo che tale luce sia piuttosto completa e potente, permettendomi di fare a meno di ulteriori neon che servirebbero più che altro per un fattore estetico. Ho poi installato una luce lunare per far stare un po’ più tranquilli i pesci nelle ore notturne.

Per quanto riguarda il fotoperiodo l’HQI destra parte alle 17:30 per poi spegnersi alle 0:30, mentre l’altra ha un ritardo sia nell’accensione che nello spegnimento di 10 minuti. Poi tramite un apposito software faccio sì che in automatico il sabato e la domenica si accendano un’ora prima e che per alcuni giorni della settimana avvenga una leggera variazione nei tempi di accensione e di spegnimento.
Come potete notare ho optato per un’accensione “tarda” in quanto sono a casa solamente la sera e questo mi permette di godermi appieno la vasca per il maggior numero di ore possibili; non ho mai notato problemi o sofferenze nei coralli causate da questo strano fotoperiodo.
La luce lunare si accende poco prima che si spengano le luci per poi spegnersi poco dopo la loro accensione.

Movimento dell’acqua

Il movimento è garantito da due Tunze stream da 12.000 l/ora e da una Tunze turbelle da 4000 l/ora gestite da multicontroller tunze e dall’Aquasmart di Roberto Buti, mentre la quiete notturna viene gestita in base ad un sensore di luce. Questo connubio fra Tunze e Limulus mi permette oltre che di alternare le pompe anche di avere dei momenti in cui si fermano completamente e dei momenti in cui vanno tutte assieme, variando così il più possibile il movimento in vasca.
Per quanto concerne la risalita utilizzo una pompa Eheim 1260.

Somministrazione del calcio

Il calcio viene apportato tramite un reattore artigianale, fatto da Gilberto Hassan (IK2VOV), e supporta sia la sonda per il pH che il ricircolo della CO2 ed è caricato con sabbia corallina della korallen zucht. Anche questo però ha dovuto essere piccolo per stare sotto alla vasca, e questo mi costa una costante aggiunta di buffer di kh e di cloruro di calcio, al fine di soddisfare la crescita dei coralli duri.
L’apporto di CO2 al reattore è garantito da una bombola ricaricabile da 5 kg, e da un’altra uguale di riserva per evitare di rimanere magari senza per svariati giorni. L’erogazione della CO2 viene invece gestita da elettrovalvola.

Altri accessori

Il controllo principale di tutto è affidato all’aquasmart (Limulus), il quale mi permette di tenere sotto controllo parametri quali temperatura (con sonda ridondante), pH in vasca, pH nel reattore di calcio, luci, livello dell’acqua, pompe di movimento e di mandata, schiumatoio, rabbocco automatico, riscaldatori, ventole, refrigeratore e (quando lo utilizzavo) reattore di kalkwasser.
Tale sistema è collegato in rete con un pc sempre acceso che mi permette un controllo totale tramite intenet da qualsiasi parte del mondo, sia tramite pc che tramite palmare. Visto il mio poco tempo a disposizione e il fatto che sono poco a casa questo mi ha finalmente dato un po’ di tranquillità che mi mancava.
Un’ulteriore sicurezza nel caso di mancanza di corrente, cosa purtroppo frequente a casa mia, consiste in un sistema di backup costruitomi artigianalmente da Davide Telatin, (Tela). Questo interviene dopo un minuto di assenza di rete, tramite un inverter e una grossa batteria, alimentando per circa dodici ore lo schiumatoio e la pompa di risalita, garantendo quindi la sopravvivenza dell’intero ecosistema.
Il rabbocco dell’acqua avviene grazie ad una pompa dosometrica aquamedic SP3000 e tale acqua, come pure quella per i cambi, è prodotta da un impianto composto da prefiltro a lana di perlon 5 micron, prefiltro a carbone, membrana osmotica da 100 galloni, post filtro per i silicati e post filtro per i PO4.
Il riscaldamento è affidato a due termoriscaldatori, uno Jager da 250 W e uno Schego in titanio da 300 W, mentre il raffreddamento è garantito da una ventola tangenziale e, quando questa non è sufficiente a mantenere la corretta temperatura, da un refrigeratore Sfiligoi Superflite.

Allestimento

Il filtraggio biologico invece è svolto da 105 Kg di rocce vive, 35 provenienti dal mio vecchio acquario e 70 prese “nuove” per questa vasca. Attualmente parte di queste rocce è stata messa in sump così da lasciare più spazio alla crescita dei coralli.
Ho deciso di non utilizzare nessun tipo di fondo dopo alcuni effetti negativi che questo mi ha procurato nella vasca precedente.

Integratori ed oligoelementi

Saltuariamente utilizzo zeospur 2, così da alleggerire i coralli delle zooxantelle in eccesso e di recente ho iniziato a dosare un po’ di ferro e un po’ di fluoro, sempre a occhio e in modo discontinuo.

Alimentazione

I pesci sono alimentati con mangimi sia granulari che in scaglie di varie marche, ma principalmente con Ocean Nutrition.
Per quanto riguarda i coralli da qualche mese ho iniziato ad alimentarli poco, e ho visto che la vasca in generale ne ha tratto beneficio.
Utilizzo principalmente il reefbooster della prodibio ogni 2/3 settimane e un po’ di H & S Marine de luxe (10 ml circa), ogni due settimane circa.
In questa vasca non ho mai somministrato complessi vitaminici e molto raramente doso cibo vegetale.

 

Pesci

La popolazione è composta di 8 pesci:
– 1 Acanthurus sohal;
– 1 Paracanthurus hepatus;
– 1 Zebrazoma flavescens;
– 1 Ctenochaetus strigosus;
– 1 Acanthurus Leucosternon;
– 1 Pseudocheilinus Hexataenia;
– 1 Amphiprion frenatus;
– 1 Zebrasoma Xanthurus.

Invertebrati

La vasca è composta quasi totalmente di coralli duri come segue:
SPS: 21 specie di acropora, 7 specie di montipora, 3 specie di pocillopora, 3 specie di seriatopora,
LPS: 2 specie di turbinaria, 1 specie di Euphyllia, 1 specie di galaxea
Molli: 1 specie di sarcophytum, 1 specie di xenia pump, 1 specie di actinodiscus.
I gamberetti presenti attualmente in vasca sono, per ora, solamente quattro:
– 2 lysmata amboinensis;
– 2 stenopus hispidus (una vecchia coppia);
A fare piazza pulita delle alghe ci sono anche due ricci diadema, aiutati da un piccolo paguro e da qualche lumaca astrea e turbo. Gli altri paguri che avevo li ho dovuto riportare al negoziante in quanto continuavano a farmi cadere le talee e ad uccidermi le lumache.

Manutenzione

Impiego fisso 250 gr di carbone attivo a base di cocco dentro ad una calza che cambio ogni mese.
Ogni 2/3 settimane cambio 40/50 lt d’acqua utilizzando per il cambio sale aquamedic. Utilizzo questo sale in quanto da miei test (puramente personali e assolutamente non scientifici) è risultato quello con minor rilascio di PO4.

Valori dell’acqua

Uso molto raramente i test in quanto mi baso principalmente sull’osservazione della vasca, ed eventuali aggiunte e/o correzioni le faccio in base a quello che “vedo” necessario. Le principali misurazioni che faccio, tralasciando la densità misurata con un densimetro ottico dell’aquaristica, consistono in Po4 (misurato con fotometro Hanna Instruments), Kh e Ca, ma comunque molto raramente.
Possiedo anche un conduttivimetro Pinpoint ma trovo il densimetro più comodo da utilizzare.
Osservo invece ogni giorno il grafico dell’andamento del pH, che mi aiuta nel dosaggio di buffer e calcio, che per abitudine tendo ad integrare nella stessa quantità.

 

Consigli ed osservazioni

Devo ammettere che amo molto quest’hobby, con i suoi pregi e i suoi difetti. Spesso alcune problematiche ti portano all’esasperazione, vi posso portare come esempio un’infestazione di turbellarie che, grazie anche all’aiuto della mia ragazza, sono riuscito a debellare di recente.
Queste bestiacce infatti, una volta scoperte, mi sono costate circa un secchio e mezzo di coralli e ben sei bagni di betadine fatti corallo per corallo all’intera vasca.
Tutto questo è finito un anno fa circa, tralasciando alcuni controlli a campione che tutt’ora stò effettuando e che fortunatamente hanno dato esito negativo. Purtroppo questo è uno dei motivi per cui la vasca presenta un aspetto poco naturale, cosa che presentava invece prima dell’inizio dei vari trattamenti.
Probabilmente proprio questo continuo sperimentare unito al fatto che le cose possono andare bene come male e che non ci si può mai permettere un attimo di distrazione, mi fa sentire più vicino al mio reef.
Credo anche che questo avvenga di più quando mi rimbocco le maniche per risolvere un problema che quando mi siedo sul divano ad osservarlo passivamente.

Ringraziamenti

Non posso che ringraziare il forum di Acquaportal e tutti gli utenti che mi hanno aiutato a passare da una vasca decisamente mediocre e non adatta al mantenimento di coralli delicati a una vasca dove coralli e pesci vivono e crescono in condizioni per quanto possibile ottimali.
Sono inoltre felice che alcuni di loro col tempo siano diventati dei buoni amici.




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