La microfauna che possiamo trovare in acquario

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Perchè ho scelto di rispolverare questo argomento? perchè spesso, più di quanto immaginiamo, si ha a che fare con questi piccoli organismi, e spesso ci si ritrova impreparati perchè non si conosce quello che si ha davanti.

E’ un argomento un po’ di nicchia che va contro le “tendenze acquariofile” degli ultimi tempi, ma visto che oramai mi conoscete non ne sarete stupiti.

Che cosa è la microfauna acquatica?

In tutti gli ambienti acquatici, dai più salubri ai più inquinati, oltre agli animali superiori ci sono una serie infinita di organismi che proliferano, si riproducono e contribuiscono in grande misura al funzionamento dell’ecosistema.
In particolare, sono organismi di differente natura, dai crostacei agli insetti, che si sono adattati a vivere in quel preciso ambiente.

Alcuni di essi sono visibili ad occhio nudo, magari raggiungono anche qualche centimetro di grandezza come le larve di alcuni insetti; altri invece sono così piccoli che per “conoscerli” dobbiamo servirci per forza di un microscopio.

La bellezza di questi esseri viventi, secondo me, sta nel fatto che si trovano ovunque, ed è grazie a loro che si mantiene in piedi lo stagno, la palude, il fiume…o qualunque ecosistema non solo acquatico.

Quali sono le “Super Star”?

Proviamo a fare un piccolo elenco delle specie più famose, ovvero le più comuni in acquario, che tutti abbiamo la possibilità di incontrare.
Partiamo dalle specie che decidiamo noi di comprare, e vediamone il motivo:

La prima non può che essere lei, la regina del cibo vivo, la Daphnia!
Le daphnie, nelle varie sottospecie che esistono, sono gli organismi che più spesso vengono comprati per essere allevati in contenitori a parte per fornire cibo vivo ai nostri pesci.
[Non essendo una articolo sull’alimentazione non entro nel merito dell’apporto nutritivo delle varie specie, lasciando questo argomento ad altra sede.]
Le daphnie sono dei piccoli crostacei che popolano gli specchi d’acqua ferma, molto spesso stagnante.
Sono ottimi indicatori di inquinamento, infatti nelle acque inquinate la loro presenza è scarsa, in molte zone assente.
Sono dei filtratori, si nutrono delle microscopiche particelle presenti in acqua, come ad esempio alghe unicellulari.
Sono un organismo molto facile da allevare, che richiede poca cura e per questo sono diventate le beniamine di molte persone che vogliono dare ai pesci un po’ di cibo vivo.
Il “problema” di questa specie è che molto raramente, direi quasi mai, si riesce a far insediare in acquario per creare un ciclo continuo di vita, e per questo rimane fuori dalla catena dell’equilibrio di un acquario.


Daphnia sp.

Passiamo ad un altro simpatico esserino, l’Ostracode.
Anche lui è un crostaceo, con il corpo protetto da un duro carapace e ne esistono una varietà molto grande di specie, alcune piccolissime, altre abbastanza grandi.
Io mi sono appassionato a loro dopo averli avuti un po’ per caso…insieme a delle daphnie; spesso infatti vengono allevati insieme perchè condividono lo stesso ambiente ma, a differenza delle prime, loro preferiscono girare sul fondo e sugli arredi del recipiente, poche specie infatti, ho notato, nuotano liberamente nella colonna d’acqua.
Dicevamo, ne esistono tantissime specie di differenti forme, alcune un po’ più grandi e con il corpo allungato, altre più piccole e rotonde…Io sono riuscito ad averne alcune, principalmente le differenzio a seconda del colore: ci sono neri, marroni, bianchi, arancioni, grigi…penso che questo serva per mimetizzarsi nei differenti tipi di fondale in cui vivono.

La loro presenza in acquario, sia spontanea che introdotta appositamente, non è affatto dannosa, anzi, sono degli efficienti detrivori e, viste le dimensioni, riescono a mangiare i residui anche più nascosti e di piccole dimensioni.
Insediandosi nei pressi del fondo, in acquari non troppo “asettici”, riescono a formare una piccola colonia che farà il lavoro sporco senza danneggiare il resto dell’ecosistema.
Anche i pesci ne saranno attratti, e proveranno a mangiarli (per questo serve un acquario ricco di microrifugi e molto spesso piantumato) ma alcuni potrebbero non gradirli a causa della dura corazza.

Ostracodi Ostracode, foto di Ale87tv

Un altro organismo a volte ricercato, sebbene la sua nomina gli faccia poca pubblicità, è il Tubifex, un verme acquatico che vive nelle pozze d’acqua stagnante piuttosto inquinate, dove le altre forme di vita superiore fanno fatica a vivere lui prospera e si riproduce.
Lessi tempo fa un articolo dove faceva vedere una popolazione di tubifex che si era sviluppata negli scarichi di un mattatoio in asia, vi lascio immaginare le condizioni igieniche e i valori dell’acqua in quella fogna.
Sono tuttavia degli animali, che se comprati da allevatori non sono portatori di patologie e si può anche pensare di inserirli in acquario, come ha provato a fare l’utente Lacym qualche tempo fa (trovate il suo articolo in questa sezione).
Sono degli ottimi detrivori, ossigenano e smuovono il fondo con il loro movimento e sono una fonte di cibo niente male per i pesci, forse è anche troppo e per questo il loro utilizzo in acquario rimane limitato.


Gruppo di Tubifex

Spesso poi si trovano anche degli animali piccolini, striscianti e biancastri, simili a delle lumache senza guscio: sono le Planarie.
Spesso vengono portate in acquario con le piante, principalmente con il muschio, ed essendo notturni è facile vederli strisciare sui vetri e sul fondo quando le luci sono spente.
Non vi allarmate, non sono un problema anche se possono sembrare sgradevoli alla vista. I pesci, appena li vedranno, ci penseranno loro a levarvi il pensiero!
Altrimenti restano lì e proliferano se trovano molti residui organici; sono carnivori, per cui non mangiano le alghe o le piante.
Solo in qualche caso le planarie sono state un problema perchè predano le uova di alcune specie di pesci, però ci sono pochi casi di allarmi veri e proprio, sicuramente se non avete in programma una deposizione e se vedete giusto qualche esemplare state tranquilli!

Una “chicca”, quando le condizioni non sono più idonee per il loro sviluppo non solo si autoregolano, ma iniziano anche a mangiarsi da soli. E nel farlo partono dai proprio organi sessuali, che non serviranno più. Se vedete quindi un arresto della popolazione, potrebbe darsi che piano piano sia stiano estinguendo perchè non si riproducono più.

Poi possiamo trovare anche i Copepodi, anche loro sono dei piccolissimi crostacei, difficilmente superano i 2 mm di grandezza e si trovano sia in acqua dolce che in acqua marina.
Sono importanti perchè essendo di piccole dimensioni forniscono un buon nutrimento per molte specie di pesci, tant’è che si vendono anche come mangime congelato (cfr Cyclops).
Recentemente ci sono degli esperimenti nei quali si utilizzano questi animali per la lotta biologica alle zanzare, in quanto dovrebbero predare le larve di zanzara in acqua. Seguiamo con interesse questi studi perchè potrebbero rivelarsi veramente utili, anche per l’uso privato nei giardini, terrazzi e balconi.

La loro forma è di solito ovale, con tre code sporgenti, anche se a volte se ne vede una principale più grande delle altre. Capita spesso di trovarli nelle fontane, negli stagni e anche in acquario ci sono discrete probabilità di vederli.

Altri crostacei, un pochino più grandi, sono i Gammarus, conosciuti perchè costituiscono il cibo secco commerciale delle tartarughe d’acqua. Piccoli gamberetti, vivono nei canali e nelle pozze d’acqua dove sostano sotto le pietre e in prossimità del fondo.
Sarebbe interessante allevarli ma per adesso non ho ancora esperienze in merito.

Gammarus Gammarus, foto Ale87tv

Simili alle daphnie, ma più piccole, sono le Moine sp., più difficili da reperire e adatti, in caso, a pesci più piccole che magari mangiano le daphnie con difficoltà. Anche loro sono poco adatte per l’insediamento di una colonia autonoma in acquario.

Molto interessanti, sono le Artemie, quelle d’acqua salata non ci interessano in questa trattazione, ma esistono anche le Artemie di acqua dolce, sebbene siano meno conosciute e più rare.

A volte si possono trovare anche le Hydre d’acqua dolce, dei piccoli organismi predatori a forma di polipetto; possono trovarsi isolati o in gruppi, attacati sui vetri e sugli arredi dell’acquario.


Hydra viridis

Vi è poi un intero mondo ancora più nascosto, composto dalle specie che non si riescono a vedere a occhio nudo. Stiamo parlando di organismi microscopici, come ad esempio i Parameci e i Rotiferi, anche se questi ultimi a volte sono osservabili come una polverina leggera in acqua. Sono organismi tanto piccoli quanto utili, infatti sono la prima fonte di nutrimento delle larve di tutte le specie, dai crostacei filtratori ai pesci.
In acquario si formano spontaneamente dopo qualche tempo, ma la loro presenza non sarà mai massiccia come quella in colture apposite. Questi organismi spesso sono conosciuti con il nome di Infusori/Infusoria.


Parameci


Rotiferi

Questo piccolo elenco riguardava le specie che vivena quasi totalmente in acqua, ma vi sono molti piccoli organismi che vivono in acqua parte della loro vita per poi trasferirsi in altro ambiente: si tratta delle larve di molti insetti che nascono e crescono negli stagni e nei laghetti, per poi compiere la metamorfosi e diventare insetti adulti.
E’ il caso delle tanto odiate larve di zanzara, che possiamo trovare anche in acquario nel periodo caldo dell’anno; sono un pasto appetitoso per i pesci, sia le larve che gli adulti, per cui se le trovano e se riescono a prenderle le faranno sparire loro!
Durante gran parte dell’anno, almeno nelle zone non molto fredde, si possono trovare le larve delle numerose specie di Chironomi nostrane; le larve di questi sono simili ai chironomus che compriamo nei negozi, un pochino più piccole (quelle che trovo io) e marroncine.
Stazionano nei pressi del fondo in piccoli gruppetti e si trovano facilmente nei contenitori con dell’acqua all’aperto. Io qui a Roma, trovo queste larve anche adesso (prima della nevicata), per cui penso che siano una specie non estiva come le zanzare.


Larve di zanzara


Chironomus

Ci sono anche altre larve che si possono trovare, come ad esempio le larve di libellula o simili, più grandi e un po’ più pericolose perchè essendo predatrici potrebbero catturare qualche piccolo pesce anche in acquario.
Approfondiremo queste specie nel corso del post magari!

Aggiungo altri piccoli organismi che si possono trovare in acquario, grazie agli interventi di Ale87tv:
Questi sono coleotteri Elmintidi, sono acquatici per tutto il loro ciclo di vita e lunghi sui 2 mm gli adulti; sono fitofagi e si nutrono di alghe e pezzetti di legno marcescente.

Elmintidi, foto di Ale87tv

Jamario ha aggiunto la sua esperienza con gli Afidi, piccoli animaletti che vivono sulla superficie dell’acqua, tra la vegetazione galleggiante, colonnizzando un po’ tutta la superficie.


Afidi, foto di Jamario

Arrivano ora, ma non certo perchè meno importanti, le varie specie di Gasteropodi, ovvero le lumachine “spontanee” che si trovano in ogni acquario, ognuno di noi ha avuto a che fare con loro.
Innanzitutto, non possono essere spontanne, per cui anche loro provengono da microscopiche uova attaccate e nascoste tra le piante che compriamo.
E’ bene ripeterlo ancora una volta, non sono un problema! per cui non fatevi prendere dal panico appena ne vedere una che gira per la vasca perchè non c’è alcun pericolo per le vostre amate piante o per i pesci dell’acquario!
Anzi, probabilmente sono i migliori detrivori che si possono avere, perchè mangiano con voracità residui vegetali e animali, foglie marce, cibo in eccesso sul fondo…prevenendo così un inquinamento dell’acqua ben più grave.

Ne esistono di differenti specie, forme e colori, ognuna si è adattata per svolgere una particolare funzione.

Tra le specie comuni, non commerciali, ci sono per esempio le Physa, quelle piccole lumachine scure considerate infestanti solo perchè si riproducono parecchio se in acquario ci sono troppi residui di cibo o materiale organico. In realtà loro lo fanno per aiutarci, visto che se non smaltito, quel materiale inquinerebbe molto l’acqua. Molto simile alla Physa è la Lymnea stagnalis, una lumaca di stagno molto comune, rimane anch’essa piccolina anche se potrebbe in alcuni casi diventare abbastanza grande. Si nutre di vegetali principalmente ma si conoscono casi in cui ha mangiato qualche foglia larga e tenera come la Barclaya o alcune Cryptocoryne; ci sono casi in cui hanno mangiato alcune infiorescenze subacquee, ma questo probabilmente succede in invasioni serie e solo se non c’è altro cibo a disposizione. Inoltre è una lumachina che non si trova con la stessa frequenza della sua cugina Physa, per cui le possibilità sono remote a mio parere.
Oltre a loro ci sono le Melanoides tubercolata, lumachine con il guscio molto allungato a forma di cono, adatto ad interrarsi e scavare sotto la sabbia o il ghiaino. Con la loro attività queste lumachine aiutano a tenere il fondo areato, pulito e ben arato; decisamente utilissime.
Vi sono poi le Planorbis e le Planorbarius, con il guscio un po’ più grande e di diversi colori, che si sono selezionati dando origine a delle vere e proprie varietà (leopard, pink, red…). Anche loro non mangiano le piante e sono utili come detrivore.

Lymnea stagnalis Melanoides tubercolata


Physa

Poi ci sono le specie commerciali, ovvero lumache che si comprano nei negozio perchè sono più grandi, colorate e risultano ben volute rispetto alle altre (cosa sbagliata, ovviamente).
Visto che queste si discostano dal tema dell’articolo mi limito solo ad alencare le più conosciute e acquistate: Pomacea bridgesii (Ampullaria) e varie selezioni, Neritina (varie selezioni: zebra, onion, spotted…), Tylomelania sp.

Spero che questa piccola guida sia utile per identificare gli organismi che trovate in acquario e, spero, faccia comprendere ancora di più quanto in un piccolo ecosistema sia importante ogni singola forma di vita, per quanto piccola e “insignificante”.

Fate brulicare di vita i vostri acquari, non rendeteli delle vasche asettiche e tristi!




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