Comparativa sali

Comparativa sali per acquario marino

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Premessa dell’editore:

In qualità di direttore responsabile di questa rivista on-line mi sento in dovere di scrivere una premessa su questo articolo che ha richiesto molto tempo e impegno e nel quale tutti in redazione abbiamo creduto fermamente e che l’editore AcquaPortal ha deciso di appoggiare in toto nonostante un articolo di questo genere possa creare malumore tra le aziende produttrici o fornitrici dei sali testati.

E’ anche vero, come ribadirà in seguito più volte Roberto Tommasini, l’autore di questo enorme lavoro, che non verranno espressi giudizi di alcun genere, essendo il “discorso sali” molto soggettivo e dipendente da come ogni vasca viene condotta e gestita. Detto questo nessuno teoricamente avrà da obiettare, ma sappiamo come vanno le cose e sicuramente non sarà così.

Noi, dal canto nostro, ci auguriamo che non nascano polemiche sterili e inutili con la richiesta di cancellazione dei dati che già da ora diciamo che non verranno rimossi per alcuna ragione, non tanto per fare un torto, ma al limite per fare un favore, perchè tutte le aziende che avevano in commercio dei sali in Italia all’inizio del test, hanno aderito all’iniziativa e quindi togliere dei dati sarebbe come darsi la zappa sui piedi, poichè si farebbe poi subito a capire quale sale manca all’appello.

Tutte le riviste specializzate fanno test sui prodotti più svariati, vedi le riviste di fotografia, computer, hi-fi, auto ecc. ecc. ma raramente quelle di acquariofilia affrontano, o hanno affrontato, test così impegnativi. Qualcuno sicuramente obietterà il fatto che i test da noi eseguiti non sono attendibili e non effettuati con strumenti professionali e di laboratorio e di fatti anche questo è stato più volte ribadito nel testo che leggerete di seguito e cioè che il nostro obiettivo era quello di effettuare dei test che qualsiasi appassionato potesse poi ripetere in casa con gli strumenti che il mercato acquaristico ci mette a disposizione.

Strumenti che tutti possiamo reperire senza affrontare spese improponibili e soprattutto strumenti (test colorimetrici/fotometrici e impianti ad osmosi) che alla fine tutti usiamo per la gestione del nostro acquario d’acqua marina. Non crediamo che ci siano appassionati che ogni volta che devono scegliere un sale si rivolgono ad un laboratorio d’analisi chimiche per capire quale sale è più adatto alla loro vasca e se mai agissero in questo modo, teoricamente anche la loro acqua dovrebbe essere stata prima testata da un laboratorio d’analisi, altrimenti non avrebbe poi senso il tutto.

Chi ha la possibilità economica di condurre la propria vasca appoggiandosi ad un laboratorio d’analisi chimiche? Probabilmente nessuno, ed è per questo che il test da noi condotto è quanto di più reale noi acquariofili possiamo ottenere con i mezzi a nostra disposizione. Detto così però sembra anche che non sia stato preso nessun accorgimento nei vari test, ma non è stato così.

Roberto Tommasini, infermiere professionista, nonchè appassionato di meteorologia, oltre che di acquari, ha tenuto conto di molti fattori sia ambientali che in fase di test e già questo dovrebbe dare una più ampia attendibilità al test rispetto a quelle che normalmente noi otteniamo durante i normali controlli di routine.

Alla fine, il fattore che più ci spaventava era quello dell’umidità, la quale non ha comunque mai superato il 61% durante i test e quindi non ha inficiato sicuramente i dati riscontrati, poichè tali valori non comportano di certo che il sale si “bagni”. Valori superiori all’85% potevano, ripeto, potevano creare dei problemi, ma tale situazione non si è mai verificata.

Altra cosa che ci teniamo a sottolineare è che i test sono stati effettuati esclusivamente sui campioni che ci sono stati spediti direttamente delle aziende i quali dovevano aver cura (e questo lo abbiamo dato per scontato, ma forse non lo era per tutti) che il campione fosse ben conservato e spedito in modo che arrivasse integro.

Integri sono arrivati tutti i sali, ma probabilmente qualcuno non era stato conservato nel migliore dei modi o, forse, questo non ci è dato a sapere per ora, sono proprio “fatti” in quel modo. Visto e considerato che riteniamo importante che tutte le aziende diano il loro contributo anche dopo il test, in questo topic http://www.acquariofilia.biz/showthread.php?t=261180 sul nostro forum, sarà possibile discutere di questo test e le aziende saranno gradite ospiti nel caso volessero puntualizzare qualcosa.

Concludo nel ringraziare tutte le aziende che hanno fornito i sali riportando di seguito il nome, il sale fornito e l’indirizzo internet.

Azienda: Sale: Sito Web:
SERA marin basic salt www.sera.it
SERA marin reef salt www.sera.it
TETRA MARINE Sale Marino www.tetraitalia.it
PRODAC Ocean Fish www.prodac.it
PRODAC Ocean Reef www.prodac.it
AQUARISTICA Duplamarin Premium Salt www.aquaristica.it
AQUARISTICA AquaMar SaltPro www.aquaristica.it
AQUARISTICA Red Sea www.aquaristica.it
ELOS Reef Special Formula www.eloseurope.com
AQUAMEDIC Reef Salt www.reef-international.com
MARINE ENTERPRISES Cristal reef marine mix www.reef-international.com
HW-WIEDEGANT Marinemix Reefer www.reefline.it
HW-WIEDEGANT Marinemix Professional www.reefline.it
GROTECH Easy Mix www.reefline.it
BRIGHTWELL Neomarine Salt www.reefline.it
KORALLEN ZUCHT Reefer’s best coral reef salt premium www.reefline.it
PREIS Meersaltz www.aquariumline.it
Aquaconnect Deep Blue www.aquariumline.it
TROPIC MARIN Bio-actif salz www.acquariodibologna.it
TROPIC MARIN ProReef www.acquariodibologna.it
TROPIC MARIN Sea Salt www.acquariodibologna.it
KENT Sea Salt www.aquarialand.com
MATUTA Timo Reef Salt Premium www.seaboxaquarium.it
ATI Coral Ocean Plus www.aquariumstyle.it
WAVE Optimum Sea professional www.crocitrading.it
WAVE Optimum Sea www.crocitrading.it
AQUARIUM SYSTEM Istant Ocean www.newa.it
AQUARIUM SYSTEM Reef Crystal www.newa.it
RED SEA Coral Pro Salt www.mantovanipetdiffusion.com
SEACHEM Reef Salt www.seachem.it
Blau aquaristic Reef Salt Corallarium (solo e-mail)
TUNZE Reef Excel Lab Marine www.tunze.com
Acquarium Coral Reef Reefsea Profy Salt www.aquariumcoralreef.com
Red Coral Red Coral Salt www.diffusioneacquario.it
Red Coral Red Fish Salt www.diffusioneacquario.it
Aquafim Mersalz www.aquafim.de

Un grazie particolare va alla Reefline, Elos e Forwater, per aver fornito rispettivamente i test (Reefline e Elos) e l’impianto ad osmosi (Forwater). Naturalmente un grazie infinito va a Roberto Tommasini (alias RobyVerona sul forum di AcquaPortal) che si è offerto di condurre questo test a dir poco impegnativo.

                                                                                                                                                                          Marco Rosetti

Dove e perché nasce l’idea di questa prova comparativa:

L’idea di mettere a confronto quanti più sali possibili per la preparazione di acqua marina nasce sul forum di discussione di AcquaPortal a seguito di tantissimi post incentrati sull’argomento “scelta del sale”.

Sempre dalle numerose discussioni nate negli anni, emerge come l’acquariofilo, sia esso neofita, ma anche di provata esperienza, cerchi attentamente quale sale impiegare o sostituire a quello abitualmente utilizzato, anche e soprattutto in base ai valori di oligoelementi e di inquinanti che il sale stesso fornisce una volta portato in soluzione.

Recentemente però è anche emersa la totale mancanza di un approfondimento in merito all’argomento; approfondimento soprattutto mirato alla chimica dell’acqua marina derivante dall’impiego dei vari sali.

Con questa prova ci si prefigge l’obbiettivo di fornire ai lettori, in maniera semplice e rapida, un valido aiuto nella comparazione e nella successiva scelta del sale in base alle proprie esigenze e di conduzione della vasca.

Con quale filosofia e scopo è stata condotta la prova:

La prova sarà incentrata solamente sui risultati forniti dai singoli test chimici; non vuole essere una prova critica o analitica, ma semplicemente una prova conoscitiva.

Qualsiasi risultato emerga dall’analisi di un sale non sarà commentato, ma semplicemente sarà riportato in una tabella riassuntiva. Questo per non distogliere l’attenzione del lettore dallo scopo della prova comparativa, che è appunto lo stilare una griglia riportante tutti i valori chimici fondamentali per i sali testati, ma anche e sopratutto per non condizionare con pareri soggettivi, privi di qualsiasi riscontro reale, gli acquariofili che con la consultazione di questo articolo cercheranno una risposta ai loro dubbi.

Ogni singolo sale è stato testato, relativamente a tutti i suoi parametri chimico-fisici con la massima accuratezza, ma allo stesso tempo con strumenti (leggasi test chimici ed attrezzature) che ogni acquariofilo può possedere ed impiegare abitualmente nella propria realtà. Questo perché all’atto pratico ha ben poco senso fornire valori derivanti da analisi di laboratorio complesse e costose che poi non trovano confronto e applicabilità nella prassi comune.

Nello svolgimento dell’analisi di ogni diverso sale sarà assicurata l’assoluta riproducibilità per quanto riguarda l’acqua osmotica impiegata per la creazione della soluzione, per quanto concerne la preparazione della soluzione stessa ed infine per la metodica di effettuazione di ogni singolo test chimico.
Ma vediamo ora nel dettaglio gli aspetti più importanti di questa prova.

Criteri nella produzione dell’acqua d’osmosi:

L’utilizzo d’acqua d’osmosi ultra-pura per l’esecuzione di questo test è un presupposto fondamentale. Utilizzare acqua con un’elevata conducibilità specifica e/o valore di solidi totali disciolti (TDS) significherebbe inficiare in partenza questa prova, andando ad inserire fin da subito un elemento che potenzialmente potrebbe falsare i risultati stessi.

Per ovviare a questo problema ci siamo rivolti all’azienda Forwater (www.forwater.it è il sito dell’azienda dove è possibile anche acquistare on-line i suoi prodotti) la quale, dopo aver esposto le nostre problematiche e le nostre esigenze, ha messo a disposizione per l’esecuzione della prova un impianto ad osmosi inversa completo “Osmopure 75” a tre stadi a cui è stato aggiunto un’ulteriore post-filtro caricato con resine deionizzanti ad alte prestazioni SILCO HP.

Foto N°1
L’impianto ad osmosi inversa Osmopure 75 Forwater impiegato nella prova comparativa

L’impianto in questione prevede la presenza di un pre-filtro a bicchiere per sedimenti da 5 micron, atto a bloccare anche le più sottili impurità solide, come sabbia, calcare e particelle in sospensione, che se non opportunamente filtrate risulterebbero essere dannose per la membrana osmotica.

Questo è seguito da un filtro a carboni attivi sinterizzati, sempre a bicchiere, con lo scopo di bloccare sostanze nocive come pesticidi o più semplicemente il cloro, spesso utilizzato con disinfettante negli acquedotti.

Il cuore dell’impianto è costituito da una membrana osmotica con la capacità di produzione da 75 galloni/giorno prodotta da Filmtec, azienda leader mondiale nella produzione di membrane osmotiche. Questa presenta una reiezione salina del 97-98%, riducendo di fatto già in questo primo stadio molte delle sostanze indesiderate e/o dannose.

A seguito di questa è presente un primo post-filtro a bicchiere caricato con resine demonizzanti SILCO a viraggio di colore, che hanno il compito di abbassare notevolmente la conducibilità specifica dell’acqua uscente dalla membrana, oltre che di assorbire eventuali tracce di nitrati, fosfati e silicati eventualmente ancora presenti.

Ad un ulteriore post-filtro a bicchiere caricato con resine deionizzanti ad alto rendimento SILCO HP, anche queste a viraggio di colore, spetta il compito finale di abbassare ulteriormente la conducibilità specifica dell’acqua osmotica portando alla genesi di un’acqua ultra-pura con una conducibilità molto bassa (0.2 us/000 ppm TDS) e soprattutto costante per tutta la produzione.

Per ottimizzare la resa dell’impianto ad osmosi inversa e limitare i danni alla membrana derivanti da sovrappressioni si è agito sul riduttore di pressione presente in testa all’impianto idraulico di casa, impostandolo ad un valore di 3 Bar, valore monitorizzato anche sull’impianto ad osmosi tramite il manometro presente.

L’impianto, una volta montato, è stato fatto funzionare per diverse ore, scartando l’acqua prodotta in modo da arrivare ad eliminare tutti i prodotti di conservazione della membrana ed eventuali altri impurità.

Foto N°2.
Valore di conducibilità specifica misurato tramite conduttivimetro nell’acqua osmotica preparata per l’esecuzione dei test.

Per quanto concerne la produzione dell’acqua necessaria all’esecuzione dei test, questa è stata prodotta in tre tornate, ciascuna da 100 lt. Ogni qualvolta che si procedeva alla produzione dell’acqua osmotica venivano sostituite entrambe le resine deionizzanti e sull’acqua prodotta veniva accuratamente misurata la conducibilità specifica ed il TDS al fine di ottenere acqua con le identiche caratteristiche.

Una volta prodotta, l’acqua è stata stoccata in bidoni in plastica alimentare puliti e perfettamente chiusi dapprima con pellicola elastica da laboratorio (Parafilm) e successivamente con sotto tappo e tappo. I campioni così sigillati sono stati conservati successivamente al buio ed in un ambiente fresco.

Tabella riassuntiva valori acqua pre/post impianto osmosi

Valore Acqua rubinetto Acqua osmosi.
Solidi totali disciolti. 287 ppm 000 ppm
Conducibilità specifica 589 µs 0.2 µs
Nitriti 0.0 mg/Lt 0.0 mg/Lt
Nitrati 3.5 mg/Lt 0.0 mg/Lt
Fosfati 0.00 mg/Lt 0.00 mg/Lt
Silicati 0.5 mg/Lt 0.0 mg/Lt


Stoccaggio dei campioni di sali:

I campioni di sali che sono stati inviati dalle aziende distributrici e/o produttrici sono stati mantenuti per tutto lo svolgimento della prova comparativa in ambiente chiuso, riscaldato o refrigerato a seconda della stagione, al buio e a temperatura e umidità controllata.

Preparazione delle soluzioni saline:

Per la preparazione delle soluzioni saline è stata adottata una procedura rigorosamente standardizzata che prevede il discioglimento di un quantitativo pari a 40 gr/Lt di sale. Questo perché, secondo autorevoli autori (A.Rovero, A.R. Calfo) rappresenta in via empirica il quantitativo di sale che una volta portato in soluzione con 1 Lt d’acqua osmosi fornisce soluzioni con la salinità più vicina al 35 per mille, salinità che rappresenta il gold standard per l’acquariofilia marina di barriera.

Pertanto si è proceduto alla pesatura tramite una comune bilancia elettronica da cucina con precisione al grammo di 200 gr di sale, quantitativo che è stato poi disciolto in 5 Lt di acqua d’osmosi (quantitativo misurato tramite matraccio graduato da laboratorio).

La scelta di preparare una quantità così elevata di soluzione salina è stata dettata dalla necessità di poter assicurare un’adeguata movimentazione ed ossigenazione tramite una piccola pompa ad immersione per 24 ore, aspetto questo fondamentale per l’ottimale discioglimento ed omogeneizzazione della soluzione e per poter allo stesso tempo riscaldare a 25°C la soluzione tramite un comune riscaldatore da acquari.

Le soluzioni sono state preparate in recipienti di plastica atossica per alimenti, i recipienti sono stati perfettamente puliti ed avvinati con acqua d’osmosi ed asciugati prima di essere riutilizzati per ulteriori prove.

Durante il lasso di tempo necessario al mescolamento della soluzione questi sono stati posti al buio e al riparo dalla polvere.

Per la preparazione delle soluzioni saline si è deciso di seguire la metodica del doppio cieco, ovvero la pesatura del sale è stata effettuata da una persona diversa rispetto a quella che poi lo portava in soluzione ed effettuava i test.

Questo per nascondere all’esecutore dei test i tipi di sale che sarebbero stati oggetto della prova del giorno successivo. I recipienti venivano poi numerati progressivamente. I valori misurati in sede di test, venivano poi registrati in una griglia dove non compariva il nome del sale, ma solamente un numero identificativo assegnato in precedenza.

Solamente dopo aver testato tutti i sali, la persona che procedeva di volta in volta alla pesatura del campione, mi ha consegnato l’elenco che faceva corrispondere al numero del campione il nome del sale.
La metodica del “doppio cieco” viene abitualmente impiegata in medicina per i test di nuovi farmaci, sia su cavia che su umani. Proprio per queste sue elevate evidenze scientifiche, unitamente alla facilità nell’applicarla nell’ambito “casalingo” è stata adotta in questa comparativa.

Esecuzione dei test:

Per l’esecuzione dei test colorimetri e/o fotometrici sono state adottate anche in questo caso condizioni quanto più standardizzate possibili.

  • I test sono stati tutti effettuati in un orario compreso tra le 15.30 e le 17.30, questo per permettere di avere condizioni di luce quanto più simili.
  • Sono state escluse giornate con cieli coperti o molto nuvolosi, di pioggia o di nebbia, questo perché le luci al momento della lettura sarebbero state ben diverse rispetto a quelle presenti in giornate con cieli sereni o poco nuvolosi.
  • Per la lettura dei test colorimetrici è stata impiegata la sola luce solare e non è stata accesa alcuna luce ambientale.
  • Ogni giorno è stato testato solamente un tipo di sale, questo per evitare un eccessivo prolungamento del tempo necessario all’esecuzione delle prove e un maggior rischio di cambiamento delle condizioni di luce dato dall’avvicinarsi del tramonto.
  • Nell’ambiente dove sono stati effettuati i test si è sempre cercato di mantenere nel limite del possibile le condizioni più simili di temperatura ed umidità, ricorrendo quando necessario al riscaldamento o al condizionamento dello stesso.
  • Nel caso in cui si fosse reso necessario il rinvio nell’esecuzione dei test causa diverse condizioni di luce si è provveduto all’eliminazione della soluzione salina preparata 24 ore prima, sostituendola ex-novo con altra.

Strumenti di misura impiegati nella prova comparativa:

Nell’esecuzione della prova comparativa sono stati impiegati i seguenti strumenti.

Misurazione della salinità:

Per la misurazione della salinità si è impiegato un rifrattometro ottico Aquaristica con compensazione automatica della temperatura (ATC). Questo è stato preventivamente tarato con acqua tridistillata da analisi.

Misurazione del pH:

Per la misurazione del pH delle soluzioni saline è stato impiegato un phmetro a penna HANNA modello Checker con elettrodo di misurazione in vetro sostituito con uno nuovo prima dell’inizio della prova comparativa.

Questo viene opportunamente tarato ad ogni prova con liquidi tampone di taratura a ph 6.869 e 9.00 nuovi e sigillati Carlo Erba.

Il phmetro in questione presenza una risoluzione di 0.01 pH ed una precisione dichiarata dal produttore di +/- 0.02 pH.

Misurazione temperatura:

La temperatura delle soluzioni saline è stata rilevata con il termometro integrato al conduttivimetro HM Digital con risoluzione al decimo di grado. Non dichiarata dal produttore la precisione del termometro.

Misurazione dei fosfati:

Data l’importanza del parametro e la diffusione sempre maggiore di questo strumento tra gli appassionati, si è deciso per i fosfati di aggiungere al test colorimetrico anche la lettura dei campioni tramite fotometro Martini Mi412 a scala bassa.

Questo presenta una risoluzione di 0.01 mg/Lt di PO4 ed una precisione di +/- 0.04 mg/Lt.

Per i test fotometrici sono stati impiegati i reagenti Milwaukee come da raccomandazioni del produttore.

Test colorimetrici impiegati nella prova:

Per quanto concerne i test colorimetrici abbiamo scelto di impiegare la gamma Salifert (I prodotti Salifert sono distribuiti in Italia dalla Reefline www.reefline.it) in virtù della elevata diffusione di questi tra gli appassionati acquariofili e dal loro buon rapporto qualità/prezzo.

Nell’esecuzione dei test colorimetri ci si è attenuti scrupolosamente ai dosaggi e alle tempistiche riportate dal produttore. Il conteggio di eventuali tempi di riposo o di mescolamento è stato effettuato tramite cronometro digitale.

Il prelievo dell’acqua da esaminare dai recipienti di preparazione è stato effettuato mediante siringhe sterili che sono state sostituite per ogni diverso sale in esame.
Sono state impiegate siringhe da 1 cc per quei test colorimetrici che richiedano il volume di 1 cc, per tutti gli altri volumi necessari (solitamente inferiori ai 5 ml) sono state impiegate siringhe da 5 cc.

La pulizia delle cuvette di lettura tra un test e l’altro è stata eseguita risciacquando accuratamente le stesse sotto acqua calda corrente; successivamente a questa manovra si provveduto all’avvinamento con la stessa acqua d’osmosi utilizzata per la preparazione delle soluzioni saline ed infine alla perfetta asciugatura tramite tampone in garza di TNT sterile.

Foto N°3.
Gamma di test colorimetrici Salifert impiegati per la prova comparativa.

Oltre alla gamma Salifert si è deciso di utilizzare nella prova comparativa una seconda gamma completa di test colorimetrici.
La scelta è caduta sui prodotti ELOS (Potete consultare e acquistare tutti i prodotti Elos al seguente indirizzo http://www.eloseurope.com/it/) che rappresentano per molti acquariofili il riferimento per test di fascia alta.
Anche in questo caso è stato applicato alla lettera il procedimento di esecuzione dei singoli test riportato nel foglietto illustrativo allegato, rispettando scrupolosamente tempi di mescolamento e di riposo.
Identiche ai test Salifert le modalità di trattamento delle cuvette tra un test e l’altro.

Foto N°4.
Gamma di test colorimetrici ELOS impiegati per la prova comparativa.



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