alghe infestanti nell'acquario di barriera

Alghe infestanti nell’acquario di barriera

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Chilorophyta (Alghe verdi)

 

Notizie generali

Le specie di queste alghe sono più di 7000 e sono soprattutto acquatiche, ma ve ne sono alcune che vivono sulla superficie della neve, in licheni, sui tronchi e nel suolo. La maggior parte delle alghe verdi è di acqua dolce, ma vi sono alcune specie che vivono solo in acqua marina.
La forte presenza di queste alghe che galleggiano nell’acqua dell’acquario posso colorire di verde l’acqua.
La Derdesia, la Bryopsis e la Batophora sono specie che in natura sono sempre presenti, ma che in acquario possono creare problemi perché i loro naturali nemici sono troppo grossi per poter essere inseriti nell’acquario. La Derbesia con la Bryopsis è la tipica alga filamentosa dagli acquari marini.
Il controllo di queste alghe può esser ottenuto con degli ottimi pesci erbivori tipo i Salarius fasciatus e gli Ophioblennius atlanticus che però non risolvono il problema, ma lo tengono solo sotto controllo.

Caratteristiche fisiche

Vi sono delle specie che sono molto piccole, ma ad esempio il Codium magmun è una specie che può raggiungere dimensioni abbastanza grosse: diametro circa 25 cm e lunghezza 8 metri (che fortunatamente non si forma in acquario).
Per molti versi assomigliano alle piante: hanno clorofilla del tipo “a” e “b” , hanno parete rigida composta di polisaccaridi cellulosi. Queste e altre caratteristiche comuni fanno pensare che le piante siano derivate direttamente dalle alghe verdi.
L’osservazione al microscopio mette in evidenza la diversità che esiste tra i vari tipi di alghe verdi, se hanno avuto un progenitore comune potrebbe essere un alga verde unicellulare e flagellata, ma poi si sono sviluppati indipendentemente.
In acquario si presentano come gruppi di filamenti o ciuffi di colore verde o marrone verde.
Spesso costituiscono piccole zone ma in alcuni casi possono risultare terribilmente invasive e ricoprire indistintamente tutto, compresi alcuni invertebrati. Prediligono le strutture inerti (come le rocce non vive, e la parti dell’attrezzatura come le pompe i raccordi pvc, ecc) si raccomanda pertanto di utilizzare unicamente rocce vive e non rocce o pietre di altra provenienza. La somministrazione di calcio favorisce la formazioni di alghe calcaree sulle quali attecchiscono con più difficoltà.
I singoli filamenti osservati da vicino possono avere forma filiforme o ramificata,
Gli algologi hanno individuato 4 vie evolutive a cui corrispondono quattro classi: Charophyceae, Ulvophyceae, Chlorophyceaee l’ultimo gruppo quello più piccolo Pleurastrophyceae. Le più presenti in ambienti marini sono le Ulvophyceae.
Queste alghe sono alghe più complesse e simili alle piante che ai batteri quindi non si può parlare di abitudini sociali.
A titolo informativo che tra le Chlorophyceae sono presenti bellissime Macroalghe non infestanti, che possiamo allevare nei nostri acquari.

 


Nelle foto Alimeda e Caulerpa, vengono spesso allevate nei nostri acquari.

Alimentazione

Accumulano, come fanno le piante, amido all’interno dei plastidi, questa è un’altra caratteristica che le avvicina : solo loro fanno così. Per vivere naturalmente hanno bisogno di luce.

Riproduzione

La classe di alghe verdi più consistente, le Chlorophyceae, ha una caratteristica modalità di divisione molecolare con l’aiuto di un ficoplasto.
Se il fuso non persistente collassa: i nuclei delle nuove alghe si avvicinano l’un l’altro e si forma un nuovo sistema di microtubuli, questo è il ficoplasto, che cresce parallelamente alla linea di divisione delle cellule.
La funzione del ficoplasto è quella di controllare che il solco di clivaggio sia tra i due nuclei delle alghe figlie.
In altre alghe verdi il fuso è persistente e si forma un framoplasto, in questo caso i microtubuli sono posizionati perpendicolarmente al piano di divisione della cellula, in questo caso il fuso rimane fino alla completa separazione.

Disegni struttura cellulare

 

Frequenza

Le possibilità che un acquario ne venga colpito sono alte.

Cause

Altissima concentrazione di nutrimenti disciolti nell’acqua, così alta da non essere sopportata dagli invertebrati più delicati. Inoltre la crescita dell’alga può essere un problema per gli stessi invertebrati. Porre particolare attenzione se si hanno nell’acquario degli invertebrati, per esempio le Acropore che possono venire ricoperte.

Altre all’acqua anche la luce ha importanza primaria. Controllare il fotoperiodo che non deve essere esageratamente lungo, una luce errata (con spettro basso e tendenza verso il giallo ed il rosso) o l’utilizzo di lampade vecchie che producono una luce “sporca” possono essere la causa di proliferazione incontrollata.

Le alghe filamentose verdi gradiscono alcune sostanze che vengono somministrate in acquario. Tra queste ricordiamo l’eccesso di oligoelementi come lo stronzio, lo iodio ed il ferro, e tutti gli additivi organici a base di aminoacidi, con sostanze chelanti (EDTA), o a base di gluconati.

Rimedi

Il metodo migliore per evitare la formazione di alghe filamentose è sicuramente la prevenzione. Molta attenzione va quindi posta all’attrezzatura tecnica e all’allestimento.

La realizzazione corretta dell’acquario con schiumatolo efficiente, corretta illuminazione, molte rocce vive, movimento dell’acqua e equilibrato popolamento di pesci, sono i presupposti per evitare la formazione di queste alghe, o ad ogni modo di evitarne una formazione infestante.

Nel caso di una formazione superiore al normale e bene controllare e migliorare i parametri sopra indicati, il tipo di illuminazione, i valori chimici dell’acqua, la durata del fotoperiodo e sospendere fino a normalizzazione qualsiasi tipo di additivo.

Alcuni acquariofili hanno riscontrato effetti positivi aumentando per brevi periodi il valore di pH (al limite della tollerabilità) 8.5-8.6

Altro metodo utilizzato, nel caso di singole rocce particolarmente colpite è quello dello shock osmotico introducendo la roccia per qualche ora, dopo essere stata spazzolata, in contenitori d’acqua con pH molto alto.

Anche lasciare la roccia al buio completo in un apposito acquario per qualche giorno può dare buoni risultati.

Sfortunatamente questo tipo di alghe è una delle più dure da debellare e molte volte si riesce al massimo a controllare meccanicamente ed in modo naturale introducendo delle Macroalghe a crescita rapida (Caulerpa) per metterle in competizione alimentare, e introducendo animali fitofagi che se ne cibano. Gli animali che le gradiscono sono parecchi: paguri, gasteropodi, pesci e nudibranchi (questi ultimi difficilmente reperibili sul mercato).

Prendiamo in considerazione alcuni tipi di alga verde particolarmente diffusa:

Enteromorpha

Come si presenta
Appare subito sui vetri di un acquario di nuovo allestimento.

Note
Si forma come patina verdastra sui vetri dell’acquario di primo allestimento, di colore verde chiaro. E’ la prima ad apparire nel giro di qualche settimana dopo l’allestimento , ma è anche la prima ad andarsene via. A volte si ripresenta in piccoli gruppi gettando nel panico l’acquariofilo, ma non è un problema grave.

Soluzioni naturali
All’inizio nelle prime settimane di vita dell’acquario basta all’inizio pulire il vetro con una spazzola o un raschietto. Col tempo regredirà fino quasi a sparire. Se riappare i seguito un qualsiasi pesce erbivoro se ne nutre volentieri e a volte scompare come è venuta: da sola.

Bryopsis

Come si presenta
Appare come con una struttura ramificata che assomiglia a delle penne di uccello

 Bryopsis vista al microscopio

 

  Bryopsis come si presenta in acquario.

Note
Analizziamo ora il caso della Bryopsis che è un’alga filamentosa simile alla Derbesia, ma che è meno gustosa per i pesci quindi viene mangiata di meno, anzi in genere i pesci, i paguri e le lumache si nutrono della Derbesia e passano alla Bryopsis solo quando sono molto affamati, il suo colore è verde scuro che a volte tende al blu. I ricci di mare si possono nutrire di questa alga. Quest’alga in genere cresce solo sulle rocce e in alcuni angoli dell’acquario, è raro che infesti tutta la vasca, togliere meccanicamente i singoli ciuffi o filamenti può aiutare a tenerla sotto controllo.
Capita che cresca senza problemi nei primi mesi di vita di un acquario e che poi scompaia da sola; alcuni ciuffi possono continuare a crescere, ma senza mai diventare infestante.

Soluzioni naturali
Come detto sopra, i ricci di mare vanno benissimo come il Diadema species e il Tripneustes gratilla, ma vanno benissimo anche le specie di Zebrasoma anche certi Blennidi, il pesce che risulta il più efficace è però il Salarius Fasciatus .
Si possono anche usare le Elysia ornata e Elysia diomedea, le Tridachia species e Tridachia crispita che mangiano l’alga e sono un buon controllo su di essa.
Utili nella lotta contro questa alga sono anche i Berthelinia, Polybranchia, Stliger e Cyerce.
Nel caso in cui l’alga appaia su una sola roccia isolarla al buio per un po’ di tempo fino alla sua scomparsa in un piccolo acquario apposito.

Derbesia

Come si presenta
Forma prevalentemente dei tappeti fitti o ciuffi che sono costituiti da singoli filamenti non ramificati.

Derbesia vista al microscopio

 

  Ciuffi di Derbesia infestante su una roccia

 

Note
La Derbesia come detto sopra è simile alla Bryopsis e spesso crescono insieme è probabilmente l’alga che cresce più spesso negli acquari marini. E’ facilmente controllabile con l’uso di paguri e di lumache erbivore, solo però se il cibo per i pesci è somministrato correttamente e non c’è ne è troppo disciolto nell’acqua; in questo modo si può ottenere la loro eliminazione completa. Negli acquari più piccoli la loro eliminazione può avvenire prima manualmente poi con l’introduzione delle lumache erbivore.

Soluzioni naturali
Vanno benissimo alcune soluzioni utili per la Bryopsis, anzi come già detto, in questo caso sono più efficaci in quanto sembra che l’alga sia più gustosa: le specie di Zebrasoma e anche certi Blennidi, il pesce più efficace è però il Salarius Fasciatus . Un po’ più problematico è l’uso di lumache tipo Nerita e Astrea perché finito di mangiare le alghe potrebbero danneggiare direttamente o no gli invertebrati. Anche alcuni granchi come il Pecnon gibbesi e il Mithrax species mangiano volentieri i ciuffi di alghe verdi.

Cladophora

Come si presenta
Forma filamentosa che si differenzia dalle due precedenti per il colore verde di tonalità più tenue.

  Cladophora vista al microscopio

 

   Cladophora come si presenta in acquario.

 

In questo caso la Cladophora può danneggiare il corallo.

 

Note
La sua crescita non può essere controllata dalle lumache se l’alga raggiunge dimensioni ragguardevoli, perché loro riescono a mangiare solo i filamenti più sottili; inoltre i filamenti più sono grossi più aumentano la loro velocità di crescita. In questi casi l’unica soluzione è l’eliminazione manuale.

Soluzioni naturali
Ricci di mare Diadema species vanno bene, usare lumache può non essere sufficiente, meglio scegliere quelle che poi diventano più grosse: Haliotis. Nel caso di alghe troppo grosse si consiglia di togliere manualmente la parte principale e far finire il lavoro ai nostri amici.

Valonia

Come si presenta
Forma prevalentemente dei palloncini, come degli acini di uva, che costruiscono una colonia verde che copre ogni cosa.

  Valonia

Note
Sono molto veloci nel riprodursi e si insediano nelle colonie di invertebrati sessili. La loro rimozione non è facile non esistono o non si conoscono pesci fitofagi che si nutrono di queste alghe. Non si conosce con precisione le cause del loro improvviso sviluppo, ma quasi sicuramente si introducono nell’acquario con le rocce vive. Si è osservato che dove crescono le alghe calcaree non crescono le alghe a palloncino.

Soluzioni naturali
L’unica possibilità è toglierle meccanicamente una ad una, non preoccupiamoci troppo di quello che fuoriesce dall’alga rimossa, se la colonia infestante ricopre tutta la roccia deve essere pulita energicamente in una vaschetta a parte in modo tale di eliminare ogni traccia dell’alga, porre particolare attenzione a non danneggiare la roccia e gli invertebrati.
Negli ultimi anni in America si è riusciti a controllare la loro crescita usando i ricci di mare Diadema species e il granchio Mitrax species.

Rimedi naturali per tutte le alghe verdi

Fortunatamente gli animali che sembrerebbero gradire la alghe filamentose verdi sono parecchi. Segue la descrizione dei principali.

Percnon gibbesi

Habitat naturale: Caraibi

Note particolari: Mangia le alghe filamentose soprattutto se sono a piccoli ciuffi, ma può essere pericoloso per gli altri ospiti dell’acquario.

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Mithrax species

Note particolari: Erbivoro si nutre di alghe e altro, in America è stato osservato che a volte si nutre delle alghe a palloncino: Valonia.

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Clibanarius tricolor

Habitat naturale: Mare dei Caraibi

Note particolari: Paguro dalle zampe blu con strisce rosse e bianche , le chele sono di colore nero con puntini bianchi. Vive vicino alle rocce, in genere è ottimo con le alghe filamentose, ma è anche valido per tenere sotto controllo i cianobatteri che crescono sul fondo.

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Paguristes cadenati

Note particolari: Mangia preferibilmente le alghe filamentose, ma può essere adatto alla lotta dei cianobatteri. Ha delle abitudini notturne, accetta qualsiasi tipo di cibo, le alghe che possono attaccarsi alla conchiglia possono dare un colore viola al suo guscio. Inoltre ha l’abitudine di rimuovere la sabbia e questo è molto utile.

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Calcinus tibicen

Habitat naturale: Mediterraneo ed Est Atlantico

Note particolari: E’ adatto alla lotta sia dei cianobatteri e che alle alghe filamentose; ha l’abitudine di rimuovere la sabbia.

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Phimochirus operculatus

Habitat naturale: barriere coralline nel mare dei Caraibi

Note particolari: Questo paguro si distingue per il sua chela bianca a puntini rossi e per i suoi occhi blu, le zampe sono arancioni e una sua caratteristica è di usare la grande chela come riparo quando si ritira nella conchiglia. In genere è una specie molto attiva e in natura raramente si trovano molti esemplare nella stessa zona quindi è meglio metterne uno solo per acquario.

 

Paguristes sanguinimanus

Habitat naturale: Est Pacifico coste del Messico.

Note particolari: Il corpo è di colore arancione e gli occhi sono azzurrini, anche lui è un ottimo mangiatore di alghe.

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Turbo species

Habitat naturale: Vive sulle coste del Messico

Note particolari: E’ una specie che non richiede particolari cure vive tra le rocce e si adatta facilmente; bisogna solo porre particolare cura per l’acqua. E’ un animale notturno

 

Trochus species

Habitat naturale: Vive nelle isoli del Pacifico

Note particolari: Ha una vita molto lunga e si nutre volentieri delle alghe, il suo guscio è particolarmente bello e nelle isole dove ha origine è usato dalle popolazioni locali come ornamento.

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Astrea Tectum

Note particolari: E’ considerata una specie che non richiede particolari cure, ha abitudini notturne e si nutre di alghe o altri detriti: è principalmente un erbivoro

 

Nerita

Habitat naturale: Dal Nord Est al Sud dell’Australia; nell’Oceano Indiano e Pacifico

Note particolari: Forma nella conchiglia una serie di spirali irregolari, può avere veramente molti colori; in quei mari è molto comune.

 

Haliotis (Abalone)

Habitat naturale: Sud Pacifico

Note particolari: Specie con abitudini notturne è erbivoro e si nutre volentieri di alghe , non procura danni nell’acquario.

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Diadema species

Habitat naturale: Mar dei Caraibi

Note particolari: Riccio di mare pacifico e non aggressivo vero altri organismi dell’acquario: limita la crescita delle Bryopsis e dalla Valonia.
Purtroppo si ciba anche di alghe calcaree e può durante i suoi spostamenti far cadere gli invertebrati.

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Tripneustes gratilla

Habitat naturale: Si trova in molti mari tropicali

Note particolari: Riccio di mare che però può essere aggressivo verso Xenia e Caulerpa: li mangia volentieri, attenzione perché può arrivare ad avere un diametro di 10 cm.

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Tridachia sp.

Habitat naturale: Coste della Florida

Note particolari: Specie pacifica che non attacca nessun altro abitante dell’acquario, di forma insolita non raggiunge grosse dimensioni. Difficilmente reperibile.

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Tridachia Crispata

Habitat naturale: Coste dell’Atlantico

Note particolari: Specie pacifica che non attacca nessun altro abitante dell’acquario, di forma insolita non raggiunge grosse dimensioni. Difficilmente reperibile.

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Elysia ornata.

Habitat naturale: Oceano indiano e Oceano Pacifico

Note particolari: Somiglia alla Tridachia, ma ha una varietà di colori più ricca. Difficilmente reperibile.

 

Elysia diomedea.

Habitat naturale: Coste americane dell’Oceano Pacifico, golfo di Panama e di California

Note particolari: Raggiunge dimensioni massime di 5 cm. Difficilmente reperibile.

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Berthelinia species.

Habitat naturale: Indonesia

Note particolari: Può crescere solo fino alla dimensione massima di 6 cm. Difficilmente reperibile.

 

Polybranchia.

Habitat naturale: Hawaii e Oceano Pacifico

Note particolari: A seconda delle varie specie può arrivare alle dimensioni massime di 3 cm, ma non raramente rimane su 1 cm. Difficilmente reperibile.

 

Stiliger.

Habitat naturale: dall’Oceano Atlantico al Mediterraneo.

Note particolari: Ha dimensioni che possono arrivare al massimo ai 2 cm. Difficilmente reperibile.

 

Cyerce nigricans.

Habitat naturale: Oceano Pacifico e Indiano.

Note particolari: Ha dimensioni che possono arrivare al massimo ai 5 cm. Difficilmente reperibile.

 

Salarius Fasciatus

Note particolari: Pesce di indole tranquilla. Capita che con la testa colpisca il vetro, le rocce e il fondo della vasca, per certi versi sembra ridicolo ma se sui vetri vi è una patina di alghe il nostro amico le divorerà di sicuro, capita che possa morire gradualmente perché nell’acquario non riesce a procurarsi il cibo necessario.

 

Blennius ocellaris

Habitat naturale: Mediterraneo, Atlantico orientale ,Canale della Manica

Note particolari: Pesce che comprende 400 specie vive sul fondo; territoriale, ma e poco aggressivo.
E’ meglio non tenerlo con pesci troppo grandi.

 

Ophioblennius atlanticuus

Habitat naturale: Caraibi e Florida

Note particolari: Pesce che mangia praticamente di tutto: è onnivoro. Può essere un pesce territoriale però non è un pesce aggressivo e pericolo.

 

Amblygobius rainfordi

Note particolari: Bellissimo, è un ottimo mangiatore di alghe filamentose verdi.

Acanturidi
Note particolari: I pesci chirurgo sono pesci vegetariani (anche se in acquario accettano praticamente di tutto), pertanto utili nella lotta alle alghe filamentose. Si consiglia di inserirne uno o due esemplari (a seconda del litraggio della vasca) al massimo. Sono molto longevi.

Ne esistono moltissime varietà, ricordiamo i più comuni: Z. xanthurum, Z. flavescens, Z. desjardinii, P. hepatus , A. lineatus, A. leocosternon, A. achilles, Naso lituratus, Acanthurus Japonicus, Z. Scopas, Z. velifirum, ecc.

  
Z. xanthurum – Z. flavescens

  
P. hepatus – Z. desjardinii

  
A. lineatus – Naso lituratus

  
A. achilles – A. leocosternon

 

Tabelle riassuntive

Tipo Manifestazione in acquario Colori Causa
Chilorophyta Frequenza: ****
– Alghe verdi unicellulari
– Alghe verdi pluricellulari
– Alghe calcaree verdi
Ciuffi, tappetini o filamenti. – Verde chiaro
– Verde bottiglia
– Verde marcio
– Luce errata
– Luci vecchie
– Esposizione luce esterna
– Troppe ore luce
– Nitrati
– Fosfati
– Acqua “vecchia”
– Sostanze in decomposizione
– Additivi con EDTA
– Additivi con gluconati
– Additivi con amminoacidi
– Eccesso di Ferro
– Eccesso di Iodio
– Eccesso di Stronzio
– Basso pH
– Assenza di schiumatoio
– Poche rocce vive.

 

Soluzioni Soluzioni naturali
– Controllo dell’impianto di illuminazione.
– Sospensione di qualsiasi additivo somministrato.
– Ridurre il fotoperiodo.
– Controllo e ripristino dei valori chimici.
– Cambi d’acqua regolari con relativa sifonatura accurata del fondo.
– Aumentare il pH
– Rimozione meccanica
– Favorire la formazione di alghe calcaree
– Macroalghe a crescita rapida in competizione
Paguri – Calcinus tibicen
– Clibanarius tricolor
– Phimochirus operculatus
– Paguristes cadenati
– Paguristes sanguinimanus
Granchi – Percnon gibbesi
– Mithrax species
Gasteropodi – Astrea Tectum
– Nerita
– Turbo species
– Trochus species
– Haliotis (Abalone)
Nudibranchi
(Difficilmente reperibili)
– Tridachia sp.
– Tridachia Crispata
– Elysia ornata.
– Elysia diomedea
– Berthelinia species
– Polybranchia.
– Stiliger
– Cyerce nigricans
Pesci – Acanthurus Japonicus
– Acanthurus Leucosternon
– Acanthurus Lineatus
– Zebrasoma flavescens
– Zebrasoma Desjardinii
– Zebrasoma Scopas
– Zebrasoma velifirum
– Zebrasoma xanthurum
– Blennius ocellaris
– Salarias fasciatus
– Ophioblennius atlanticuus
– Centopige
– Amblygobius rainfordi
Ricci – Diadema species
– Tripneustes gratilla



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