Le stelle marine

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ALLEVAMENTO IN ACQUARIO

La vita delle stelle marine in acquario varia quanto la loro alimentazione. Alcune stelle marine vengono acquistate per la loro bellezza, altre perché si allevano senza problemi, altre ancora al contrario sono molto delicate. Il problema di alcune stelle marine è il fatto che vivono poco in acquario e nei libri specializzati spesso non c’è scritto; altre stelle marine resistono in acquario e sono anche longeve ma sono predatori e possono essere allevate solo in specifici acquari.

L’ALIMENTAZIONE

Tutte le specie del genere Fromia, Linckia, Leiaster, e Gomophia mangiano Aufwuchs (il rivestimento di organismi epibionti che si forma su alcuni substrati), non si sa però quali alghe e organismi mangia ogni singola specie. Alcuni utilizzano come fonte di alimentazione delle stelle marine le pietre vive e questo è fondamentalmente corretto, ma non è sempre possibile stabilire se la quantità di microfauna presente sulle rocce sia sufficiente per soddisfare la loro alimentazione. Le specie Fromia e Linckia mangiano anche le alghe e non soltanto gli organismi che vivono sui substrati.

LE FROMIA

Foto archivio AP

La specie del genere Fromia sono le più acquistate tra le stelle marine. Tutte le Fromia mangiano Aufwuchs; pertanto le Fromia sono innocue. Hanno colori appariscenti e sono ideali per l’allevamento in acquario di barriera. Possono raggiungere tra i 6 e i 10 cm di grandezza. Queste stelle non invecchiano molto in acquario: difficilmente raggiungono l’età di un anno mentre in natura sono notevolmente più longeve.

LA LINCKIA LAEVIGATA

La Linckia Laevigata è l’unica stella marina del genere Linckia che si trova regolarmente in vendita. Può arrivare a 30 cm di grandezza e raggiungere in media i 2 anni d’età. Essendo più grande delle altre stelle marine mangia anche di più, inoltre essendo più grossa non è affatto adatta ad acquari piccoli. Purtroppo, di questi esemplari non vengono importati quasi mai esemplari più piccoli di 15 cm. La Linckia Laevigata ha una capacità di rigenerarsi molto buona. Bisogna fare molta attenzione ai Gasteropodi che si insidiano sul lato orale e ne succhiano i liquidi corporei: possono essere tolti con l’aiuto di una pinzetta.

LE NARDOA

Le stelle marine della specie Nardoa sono chiamate anche con il nome stelle di Giava. In acquario le Nardoa mangiano sia alghe che organismi animali. Raggiungono 25 cm di grandezza e in acquari biologicamente maturi e ricchi di addondante microfauna possono superare anche i 4 anni di vita.. Le Nardoa non devono essere introdotte in un acquario funzionante da appena pochi mesi perché ancora troppo povero di microfauna. La velocità di crescita di queste stelle può essere un indicatore: se troppo lenta significa che l’animale non riesce a trovare sufficiente nutrimento!!

ICONASTER LONGIMANUS

 

Le Iconaster longimanus è una stella marina magnifica di 15 cm di grandezza originaria dell’Oceano Indiano, ma sono delicatissime ed anche in assenza di predatori ed acclimatate con le migliori attenzioni, spesso non resistono che poche settimane in acquario.

GLI OREASTERIDI

Protoreaster nodosus

La famiglia degli Oreasteridi è quella che presenta il maggior numero di stelle resistenti e allevabili senza problemi in acquario. Purtroppo però sono quasi tutte stelle marine predatrici e quindi non sono adatte ad un acquario marino di barriera. La Protoreaster nodosus, ad esempio, è un pericolo per tutti gli invertebrati sessili e Cnidari anche urticanti: anche se la nutriremo premurosamente, prima o poi li mangerà!

Possono essere allevati con pesci e alcuni invertebrati e gamberetti o paguri di medie dimensioni. Le Ofurie in genere sono abbastanza veloci da riuscire a fuggire alla vista della stella marina in avvicinamento, ed anche alcuni ricci di mare con aculei sufficientemente lughi in genere non corrono rischi. Gli Oloturoidei lenti o con un tegumento sottile, invece, sono una facile preda degli Oreasteridi e possono a loro volta, mediante la cessione di tossine uccidere pesci o crostacei nell’ acquario. Per alcuni Oreasteridi sono un pericolo alcuni crostacei e diversi pesci come Balistidi, Tetraodontidi e Labridi.

LE CULCITA

Le Culcita sono della famiglia degli Oreasteridi e sono spesso chiamate stelle cuscino in quanto hanno braccia molto corte che le danno un aspetto massiccio. Si nutrono quasi esclusivamente di Antozoi e questo ne rende complicata l’alimentazione in acquario, cosa che ovviamente ne riduce molto l’aspettativa di vita.

LE ASTERINIDAE

Le stelle marine della famiglia delle Asterinidae sono innocua ma si riproducono molto velocemente. La più comune e spesso spontanea negli acquari è l’Asterina anomala. Si nutrono di micro-alghe e spesso non sono ben viste dagli acquariofili perchè si teme che possano danneggiare i coralli, ma in genere questo non avviente anche se talvolta possono colonizzare alcuni coralli molli per nutrirsi della mucosa, ma senza provocare danni seri.

Poichè si riproducono per via asessuata per distacco di piccole parti del corpo, si moltiplicano con estrema velocità, ma raramente superano 1cm di diamentro. I gamberetti arlecchino del genere Hymenocera pare siano gli unici in grado di tenere sotto controllo un’invasione di Asterine, ma essendo le stelle marine la loro unica fonte di sostentamento difficilmente sopravvivono dopo aver “fatto pulizia” a meno che non si introducano in vasca stelle marine “da pasto”.

 

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Foto da archivio AcquaPortal




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