L'acquario di Marcello Ascani

L’acquario di Marcello Ascani

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L’acquario è una vasca artigianale realizzata con vetri da 15 mm e tre lati in vetro extrachiaro, 140 x 70 x 65. E’ stato allestito a fine gennaio del 2007 ed è in funzione da tre anni.

L'acquario di Marcello Ascani

Tutte le rocce e alcuni animali provengono dalla mia vasca precedente.
Alla vasca è collegato un taleario due refugium e la sump.

L'acquario di Marcello Ascani

Il volume totale del sistema è di circa 600 litri.
Il supporto autocostruito è realizzato in blocchi di cemento e rivestito con listelli in mattoni.

Sistema di filtraggio:

Sistema berlinese classico con refugium.
La sump ( 55 x 60 x 45 ) contiene lo schiumatoio, le pompe di mandata e il sacchetto col carbone attivo.

Lo schiumatoio è un Bubble Magus BM 150; si è rivelato ben dimensionato al sistema ed è stato installato da circa un anno in sostituzione di un vecchio ELOS NS500.

L'acquario di Marcello Ascani

Non ho mai usato nessun tipo di filtraggio meccanico o biologico se si escludono le rocce e la sabbia presente nei refugium.

L'acquario di Marcello Ascani

Sistema di illuminazione:

La plafoniera artigianale monta due lampade HQI E40 da 250W e quattro T5 da 54Watt sotto due grandi riflettori in alluminio specchiato.

Dopo aver utilizzato per anni lampade BLV da 10000 K attualmente monto due HQI Giesemann megachrome da 12500 K, tre T5 ATI blu plus e uno spezial.
L’illuminazione notturna è assicurata dalla luce indiretta proveniente dal refugium principale schermato che funziona a fotoperiodo invertito.

Pur avendo avuto buoni risultati con questo tipo di illuminazione , non sono completamente soddisfatto , sicuramente provero’ altre lampade e altre combinazioni di luce.

Movimento dell’acqua:

Il sistema è costituito dalla vasca principale, sump, vasca taleario e due refugium.
Dalla sump l’acqua viene spinta in vasca da una EHEIM 1260 e torna in sump tramite un overflow autocostruito.
Una seconda pompa ( maxijet 1000 ) alimenta il taleario. Da qui l’acqua torna verso la sump a cascata attraverso i due refugium.


All’ interno dei refugium e del taleario il movimento dell’acqua è assicurato da vecchie pompe maxijet, non ottimali ma sufficienti. Nella vasca principale il movimento è assicurato da una Vortech MP 40 impostata in modalità “ reef crest “ al massimo della potenza e da una Tunze 6060.

L'acquario di Marcello Ascani

Appena possibile ho intenzione di sostituire la Tunze con una seconda MP40 e di posizionare una pompa dietro la rocciata per aumentare il movimento dell’acqua.


Somministrazione del calcio:

La gestione del calcio è affidata ad un reattore Korallin 3001 caricato con sabbia coralllina grossa.
Il reattore è stato installato due anni fa e ne sono completamente soddisfatto.
In effetti mi ha semplificato molto la gestione della vasca rispetto a reattori usati in precedenza.

Non utilizzo sonde per la misurazione del PH, ho tarato il reattore in modo che in uscita produca acqua con kh 50. Mediamente il contabolle misura 50 bolle di CO2 al minuto e il gocciolamento in uscita situato direttamente in vasca è di circa 200 gocce di H2O al minuto.


Dopo un periodo di rodaggio iniziale piuttosto lungo sono riuscito a interrompere progressivamente tutte le integrazioni di minerali. Il reattore è in grado di mantenere costanti i valori di KH, Ca e Mg quindi non utilizzo mai buffer o additivi per il Ca o Mg.

Refugium:

Il refugium principale ( 90 lt ) riceve acqua in caduta dal taleario e alimenta in uscita il secondo refugium ( 40 lt ).
All’interno una pompa garantisce la circolazione dell’acqua su un letto di sabbia corallina fine spesso 10 cm.

Contiene circa 10 kg di rocce vive e varie specie di macroalghe ( caulerpa, chetomorpha, valonia, briopsis e alghe filamentose ! ) che vengono sfoltite quando necessario. Attualmente una volta ogni due mesi.

Il refugium piccolo ha un letto di 10 cm di sabbia fine e circa 5 kg di rocce vive.
In prospettiva ospiterà animali filtratori e una coppia di Opistognatus.


Altri accessori:

Omoregolatore Elos.
Per compensare l’evaporazione utilizzo acqua di rubinetto.
Nel periodo tra maggio e settembre monto un refrigeratore indispensabile per mantenere la tamperatura al di sotto dei 28° C durante l’estate.


Allestimento:

La vasca è stata allestita in seguito al mio ultimo trasloco.Purtroppo il trasloco è stato disastroso.
E’ avvenuto a fine gennaio 2007 con la temperatura esterna prossima allo zero e 500 km di distanza tra le due abitazioni. Le precauzioni prese non si sono rivelate sufficienti e nel giro di qualche giorno persi quasi tutti i pesci, tutte le tridacne e buona parte dei coralli.

Quindi la vasca è partita a fine gennaio 2007 nel peggiore dei modi.
Inizialmente ho inserito tutte le rocce e gli animali provenienti dalla vecchia vasca ma non la sabbia.
Nel giro di due settimane, una volta scemata la catastrofica moria iniziale la vasca è ripartita riattraversando tutte le fasi di una classica maturazione con esplosioni di diatomee, alghe filamentose, valonia e caulerpa.


Ho dovuto evitare il periodo di buio a causa dei coralli presenti.
Una volta regredita la crescita algale, a causa anche della scarsa popolazione di coralli la xenia prese il sopravvento riempiendo la vasca nel giro di un mese.

Poi la situazione si è lentamente stabilizzata e nel giro di sei mesi tutti i valori si sono portati entro i parametri soliti.
A sei mesi dall’avvio ho inserito sul fondo uno strato di sabbia fine spesso circa 2 cm
e ho ricominciato a popolare la vasca con pesci e qualche corallo nuovo.


Integratori ed oligoelementi:

Al momento non effettuo alcun tipo di integrazione a parte lo iodio. In passato ho usato diversi integratori per il Ca, Mg, Sr, I, Fe, Oligoelementi sicuramente sbagliando anche dei dosaggi e senza ottenere risultati significativi. Circa un anno e mezzo fa, in seguito ad un periodo di stasi della vasca con crescita ridotta e colori spenti ho smesso ogni tipo di integrazione effettuando cambi d’acqua importanti.

La vasca è ripartita e da allora sostituisco settimanalmente 26 lt di acqua con quella nuova preparata con acqua di rubinetto ( prima utilizzavo acqua d’osmosi ) che in questa zona è perfetta.
In linea di principio non sono contrario alle integrazioni. Gli animali consumano e quello che va perso deve essere reintegrato. Preferisco pero’ reintegrare attraverso i cambi piuttosto che usando prodotti di cui non conosco la composizione né posso misurare l’effetto, il rischio di sovradosare e squilibrare la vasca è sempre grande.


Alimentazione:

Ho l’abitudine di alimentare spesso i pesci, almeno quattro volte al giorno. Utilizzo mangimi di varie marche e li cambio spesso. Ho smesso di utilizzare cibi surgelati in favore dei cibi secchi disidratati come artemia e krill, pellets, fiocchi, granuli, cyclop eeze e alghe nori.

Due o tre volte alla settimana inumidisco il cibo con qualche goccia di un complesso vitaminico ( idroplurivit ).
Dopo lo spegnimento delle luci alimento i coralli a giorni alterni con cyclop eeze e golden pearl.


Pesci:

2 Pseudanthias dispar
6 Pseudanthias squamipinnis
2 Amphiprion ocellaris
1 Synchiropus splendidus
1 Gobiodon okinawae
14 Apogon leptacanthus
2 Pseudocheilinus hexataenia ( di cui uno nel taleario )
1 Halicoeres chrysus
1 Valenciennea puellaris
1 Salarias fasciatus
1 Zebrasoma flavescens
1 Paracanthurus hepatus
1 Naso lituratus.




Invertebrati:

La vasca è dedicata principalmente a coralli SPS, purtroppo non è sempre facile indicare con precisione la specie esatta dei coralli, di seguito elenco quelli di cui sono certo.

Acropora , 24 specie tra cui: valida, loisettae, nobilis, millepora, tenuis, prostrata, grandis, granulosa, austera, formosa, humilis, gemmifera, gomezi, hyacinthus, plumosa.
Montipora , 8 specie tra cui: capitata. Malampaya, diverse digitate e foliose, capricornis.
Seriatopora , 4 specie.
Pocilloporidi , 4 specie.
Anacropora forbesi.

Coralli LPS: Caulastrea furcata, Duncanopsammia axifuga, Euphyllia ancora e divisa, Alveopora gigas, Goniopora, Pavona cactus, Acanthastrea, Symphyllia.

Tridacne : 1 squamosa, 1 maxima, 2 crocea, 1 hippopus.

Gamberi : 3 Lysmata amboinensis, 7 lysmata wurdemanni, 1 Stenopus hispidus, 2 Lysmata debelius.


Manutenzione:

Effettuo mediamente un cambio acqua settimanale di 26 litri. Preparo l’acqua nuova con sale HW e acqua di rubinetto.Il carbone attivo in sump viene sostituito una volta al mese.
Ogni 15 giorni sifono i detriti che si accumulano sul fondo del taleario.
Non sono un fanatico delle pulizie quindi pulisco le attrezzature solo qundo strettamente necessario.

Valori dell’acqua: (Salifert)

Salinità
35%°
temperatura
24,5 – 26
KH
6 – 7
Calcio
410
Magnesio
1200
Nitrati
n.r.
Fosfati
n.r


Consigli ed osservazioni:

Nel complesso sono abbastanza soddisfatto del funzionamento del sistema. Nel tempo, anche grazie alla presenza dei refugium, ha mostrato di essere molto stabile. L’obiettivo principale della vasca è quello di soddisfare le esigenze degli animali e tenerli al meglio affinchè riescano a mostrare tutta la bellezza di cui sono capaci.

Le attrezzature tecniche sono ridotte al minimo indispensabile, sono semplici ma affidabili ed efficaci. I refugium contribuiscono a rendere piu’ “naturale” la gestione della vasca riducendo la necessità di integrazioni e contribuendo alla rimozione dei nutrienti grazie alla crescita delle macroalghe . In piu la fauna spontanea che si sviluppa dalle rocce e risiede nella sabbia diventa fonte di nutrimento per la vasca.

Gli unici consigli che mi sento di dare si riassumono in due parole: conoscenza e pazienza.
La pratica costante di questi due comportamenti ci permette di evitare che siano gli animali che alleviamo a scontare i nostri errori spesso dovuti proprio all’impazienza di ottenere risultati in fretta e alla mancanza di conoscenze adeguate. La vasca di barriera è un sistema molto complesso che reagisce a volte velocemente e altre molto lentamente quando tocchiamo anche una sola delle variabili in gioco tanto che spesso, pensare di aver capito alla perfezione che cosa sta succedendo al sistema, è solo frutto della nostra presunzione.


Ringraziamenti:

Prima di tutti voglio ringraziare il forum di Acquaportal che si è rivelato per me un mezzo insostituibile per conoscere persone che condividono i miei interessi. Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito a risolvere i miei problemi e a migliorare la vasca.

Un ringraziamento particolare ad Andrea Casalboni ( Pfft ) che ha fotografato la vasca e mi ha dato consigli sempre azzeccati. Un ringraziamento anche a Cristiano di Fauna Esotica per la competenza e la disponibilità.




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