L'acquario di Luiks

L’acquario di Luiks

502

Vasca: autocostruita in vetro di 5 mm di spessore misura 32 cm di lunghezza 27 di altezza e di profondità

L'acquario di Luiks

Illuminazione: la plafoniera è autocostruita e ospita 2 neon da 15w a 15000°K e un neon Sera deep sea attinico da 15w il tutto comandato da due timer meccanici con approsimazione di 15 minuti

Filtraggio: è presente un filtro a zainetto con una pompa da 370 litri orari riempito per metà da canolicchi e un piccolo batuffolo di lana di perlon per catturare le particelle in sospensione

L'acquario di Luiks

Movimento: due pompe da 320 litri orari che pescano l’acqua da dietro le rocce.

Temperatura: riscaldatore da 100w

Allestimento: il nano contiene 4.5kg di rocce vive e un fondo di circa 2,5 cm di sabbia corallina


Manutenzione: rabbocco 2 volte al giorno con piccole quantità d’acqua d’osmosi e sostituisco 3 litri di acqua a settimana con l’aggiunta di 2ml di calcio (Sera) e sale Istant Ocean 35g/litro sostituisco la poca lana di Perlon presente nel filtro a cartuccia e pulisco i vetri. Ogni 3 settimane pulisco le pompe e cambio il carbone del filtro


Temperatura 26°
Salinità 1021

Ospiti:

Invertebrati:
Actinodiscus marroni screziati verdi fluorescente (da 9 sono diventati 31 tutti sulla stessa roccia)
2 sarcophiton
1 sinularia (già taleata)
1 spirografo
1 ascidia
1 piccolo anemone bianco con le punte dei tentacoli viola
1Paguro Electric Blue Hermit Crab
1 Lysmata Grabhani o Amboinensis
1 Stella Marina


Pesci:
Amphirion ocellaris
Invertebrati
Lysmata grabhami o Amboinensis
Paguro Zampe Blu

Il tutto è gestito in maniera appassionata senza estremismi esagerati il ph non l’ho mai misurato nitriti e nitrati solo durante l’avviamento il calcio ogni 2 o 3 mesi ormai il nano ha un anno e gli invertebrati Sarcophiton e Sinularia non vanno in muta e crescono da almeno 6 mesi sintomo che l’acqua è buona e che l’aumento di illuminazione che aumenterò ulteriormente è stato positivo

La mia avventura:

Sono arrivato al Marino dopo 6 anni di esperienza con il dolce allevando vari ciclidi labidochromis, Discus, Scalari, e ciclidi nani. Ho sempre ritenuto l’acquario marino una cosa al di fuori dalla mia portata poi un giorno navigando qua e la in internet mi sono imbattuto nei Nanoreef e cosi mi son detto mah quasi quasi mi documento e provo….
Preso il coraggio a due mani ho passato 2 mesi a raccogliere il maggior numero di informazioni possibili inerenti a questo fantastico mondo arrivando ad autocostruirmi la vasca e le plafoniera. Il 15 ottobre è iniziata la mia avventura e constatato che la mia vaschetta non perdeva sono andato ad acquistare 4.5 kg di rocce vive e 3 kg di sabbia corallina, ho iniziato con un fotoperiodo alquanto rischioso di circa 3-4 ore al giorno di luce, anche vista la presenza di una sinularia regalatami dal mio negoziante. Dopo circa un mese ho inserito una roccia con degli actinodiscus, dopo una settimana ho inserito il paguro, dopo un’altro mese il sarcophiton e l’ocellaris seguiti dopo due settimane dallo spirografo e dal gamberetto
Ad oggi le cose vanno sostanzialmente bene le alghe filamentose sono tenute sotto controllo dal paguro le aghe calcaree viola incrostanti hanno cominciato ad espandersi e comparire qua e la. Unico problema è rappresentato dalle diatomee che mi imbruniscono i vetri…un problema più che mai superabile che fa parte della maturazione della vasca.
Che dire, momentaneamente sono molto soddisfatto dei risultati finora ottenuti visto che sono partito dal nulla senza il minimo di esperienza nel marino…

L'acquario di Luiks paguro

Ecco alcune mie annotazioni:

Ofiure: inserite assieme alle rocce vive hanno colonizzato la vasca….di giorno lasciano spuntare le zampette dagli anfratti nelle rocce pronte a raccogliere qualche granulo di mangime che sfugge agli altri ospiti.

Sinularia: questo invertebrato mi è stato regalato assieme alle rocce vive
l’unico inconveniente è stato il dover fornirgli luce nonostante il nano fosse ancora in maturazione con la conseguente insorgenza di quelle alghette verdi in basso.

Paguro Zampe Blu Electric : dopo un mese passato praticamente ad uscire solo la notte, da un giorno all’altro la svolta, sempre in movimento è un’instancabile pulitore si nutre di alghe filamentose e qualsiaasi cosa gli passa tra le chele

Actinodiscus: dal piede dell’invertebrato più grande si sono divisi 4 piccoli actinodiscus

Amphiron ocellaris : questo piccolo pagliaccio rigorosamente d’allevamento è grande circa 2.5 cm…. sono tentato di regalargli un fratellino per poi spostarli in un altra vasca non appena arriveranno a 4 cm ma sono preoccupato per il carico batterico che dovranno assorbire le rocce vive

Lysmata amboinensis: l’ho inserito dopo 2 mesi dall’avviamento del nano…..2 giorni dopo prendeva il cibo dalle mani….simpaticissimo…




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*