Riproduzione degli scalari

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Eccovi la mia personale esperienza nella riproduzione degli scalari, farcita di successi, dolori e errori mostruosi (a discapito dei poveri scalari).
Per prima cosa vi serve:
1) un acquario da almeno 80 litri, se possibile anche più grande, dove terrete i genitori
2) un riscaldatore per settare la temperatura sui 28°C
3) un piccolo acquario da 10-15 litri con riscaldatore ma senza il filtro!
4) Tanti amici a cui regalare i futuri nascituri

La Coppia

Trovare una coppia è la parte più difficile in quanto gli scalari non hanno dimorfismo sessuale, cioè non si riescono a distinguere i maschi dalle femmine fino a quando non si riproducono, ma ci sono vari metodi per superare questo ostacolo: avere fortuna di prendere due scalari maschio e femmina al primo colpo (come è successo a me), comprarne 5 o 6 e aspettare che una coppia si formi spontaneamente (a meno che non siate degli sfigati ed abbiate preso tutti maschi o tutte femmine) e per ultimo girare nei negozi di acquari, solitamente i gestori sanno se hanno maschi e/o femmine nelle loro vasche. Ovviamente gli scalari devo essere adulti per riprodursi, quindi abbastanza grossi, motivo per cui vi serve un acquario da 80 litri.

Si Parte!

Se non avete un piccolo acquario di supporto già con il filtro biologico a regime dove mettere i futuri genitori per la deposizione delle uova, potete tranquillamente lasciarli nell’acquario di comunità, questo comporterà solo una certa perdita di uova, che verranno mangiate dagli altri ospiti.
La riproduzione completamente naturale, cioè con i genitori che accudiscono la prole è molto difficoltosa perché le numerose generazioni cresciute ed allevate in cattività hanno perso l’istinto per le cure parentali, quindi i genitori serviranno solo a deporre e fecondare le uova.Essenziale in tutti i casi è avere una pianta dalle foglie lunghe e larghe ove saranno deposte le uova, in quanto dopo la deposizione e la fecondazione dovremo togliere la foglia con sopra le uova e trasferirla (sempre tenendola sommersa nell’acqua)nella vasca da 15 litri riempito con la stessa acqua della vasca di comunità. Altro elemento fondamentale è quello di munirsi di una luce notturna o “lunare” che illumini debolmente l’acquario di notte durante la fase di deposizione , perché la variazione improvvisa della luce porta i riproduttori a mangiare tutte le uova.


Ecco come deve essere fatta una buona nursery

Una lampada da tavolo provvede all’illuminazione, poi abbiamo un termometro per controllare la temperatura (28°) un areatore per muovere l’acqua e basta! Il blocco del filtro con la lana di perlon è spento, non accendetelo altrimenti ucciderete tutti gli avanotti.


Questo è l’essenziale che vi occorre: 1 riscaldatore e 1 areatore.

La Deposizione e l’inizio di un lungo mese

Ecco cosa farete per i prossimi 30 giorni.
1) Solitamente la femmina depone le uova su una grossa foglia ed il maschio le feconda subito dopo, succeccivamente si metteranno a turno a “ventilarle” con le pinne per ossigenarle ; a questo punto interverrete voi, portate via la foglia con le uova tenendola sempre sott’acqua e mettetela nella nursery già a regime, cioè già con l’acqua a 28°! Ricordatevi di accendere l’areatore per avere sempre un flusso non troppo forte di acqua che lambisce le uova, altrimenti ammuffiranno tutte diventando bianche; quelle fecondate si schiuderanno dopo 48 ore.
2) Ora la luce lunare non vi serve più, quindi se volete potete levarla dalla vasca di comunità oppure no, ma se la lasciate i pesci lo gradiranno.
3) Segnatevi la data, da adesso avete dai 5 ai 7 giorni per realizzare un allevamento di artemie saline, dato che i futuri avanotti mangeranno solo quelle per molto tempo. Fortuna vuole che sia molto facile farlo; basta comprare le uova in un negozio di acquari e metterne poche( circa 1/3 di cucchiaino da caffè) in una bottiglia d’acqua tagliata a metà e riempita con acqua salata (15 grammi di sale /litro), tempo 3-5 giorni ed avrete le vostre artemie vive e pronte per l’uso; quando finiscono ripetete il procedimento ma calcolate i tempi di schiusa se non volete far morire di fame gli avanotti
4) Appena le uova si sono schiuse vi ritroverete con tanti piccoli girini. Per circa 5 giorni non dategli nulla da mangiare perché si nutriranno del sacco vitellino. Non appena inizieranno a nuotare liberamente potete togliere la foglia e iniziare a dare loro le artemie; non andate nel panico se non le mangiano subito.
5) Siete circa a questo punto:

Io ho avuto una schiusa da 40 piccoli perché la mia femmina era piccola, ma si arriva tranquillamente a 2-300 di cui in natura l’80% muore, quindi cerca te di fare meglio, io sono rimasto con 10 piccoli, quindi un rispettabile +25%.
Per dar loro da mangiare, con una siringa da 20 ml aspirate le artemie vive dalla bottiglia avendo cura di non prendere anche i gusci vuoti e “iniettatele“ nella vasca nei pressi dei piccoli, loro penseranno al resto. Fondamentale è dar loro poco da mangiare almeno 3 volte il giorno, gli avanotti sono ben nutriti quando gli viene la pancina rossa , non eccedete con il cibo o inquinerete l’acqua. Dato che l’acqua che aspirate con le artemie è salata e che i vostri sono pesci d’acqua dolce, dovete prima cambiate almeno 1 litro di acqua della nursery per eliminare il sale e poi scambiare 5 litri, ogni giorno, tra la nursery e l’acquario di comunità in modo che gli eventuali elementi inquinanti vengano eliminati dal filtro dell’acquario di comunità. Questo va fatto tutti i giorni. Considerate che ogni volta che nutrite i piccoli immettete al max 40ml di acqua salata, per un totale di 120ml al giorno, quindi cambiando 1 litro di acqua al giorno potete stare sicuri di aver abbattuto la concentrazione di sale nella vasca.
6) Cercate di dar da mangiare a tutti e non disperatevi se qualche avanotto vi muore. Ecco i miei giorno dopo giorno qui hanno appena mangiato e si intravede la pancia rossa, scusate per la qualità delle foto ma le ho fatte tutte con il cellulare.

7) Quando sono delle dimensioni di circa come una moneta da 1 cent. pinne comprese potete accendere il filtro interno della nursery ed evitare gli scambiare i 5 litri di acqua. Una cosa che mi sento inoltre di consigliare è quella di mettere fin dall’inizio una pianta nella nursery in quanto apporta ossigeno e abbatte la concentrazione di batteri nell’acqua. Non appena assumono la classica forma degli scalari incominciate a dar loro da mangiare del mangime in scaglie finemente sbriciolato per abituarli al nuovo cibo, altrimenti impazzirete.

8) Dopo circa due mesi di amorevoli cure non vi resta solo da regalane qualcuno, dato che uno scalare necessita di circa 20 litri solo per lui non potrete tenerli tutti.




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