Costruiamo una plafoniera HQI

132


Attrezzature necessarie

· Trapano con punte da metallo assortite
· Smerigliatrice con dischi da taglio x alluminio
· Seghetto alternativo (optional) o cesoie per metalli
· Levigatrice (optional)
· Lima piatta e tonda
· Carte vetrate
· Rivettatrice
· Pinze varie
· Cacciaviti
· Cutter
· Compressore e pistola x verniciare
· Seghetto per metalli
· Strettoi

Materiale necessario

· Lamiera alluminio grezzo 15/10
· Profilato alluminio a C 10-10 e 15-10
· Faretti alogeni
· Timer (optional)
· Interruttori luminosi da pannello (optional)
· Cappellotti per neon T8/T5
· Ventole di raffreddamento 220 o 12 v
· Alimentatore cc bassa tensione
· Alimentatore elettronico per neon
· Alimentatori elettronici per HQI
· Porta led con led alta luminosità blu o bianchi
· Cavi elettrici e morsetti di collegamento vari (tipo mammut)
· 2 pezzi di 4-5 cm di tubo filettato per lampadari con 4 dadi
· 1 pressacavo Pg 16-20
· 1 binario scorrevole con 2 pattini (optional)
· cavetto in acciaio diametro 1-1,5 mm
· 15 cm tubo pvc 14mm
· Viti acciaio inox 3,5 16
· Clip x viti x metallo (acquistabili nei megastore del fai da te o autoricambi)
· vernice acrilica metallizzata, trasparente e fondo
· bomboletta vernice spray acrilica bianca o nera
· Vetro uv stop e normale
· Plastica adesiva trasparente
· Stucco per metalli e spatole
· Colla bicomponente epossidica
· Colla stick epossidica per plastica da impastare (tipo quella per incollare le rocce)
· Tubo silicone trasparente

Costo approssimativo

Costo approssimativo per una plafoniera da 130x45x18,5 con 2 HQI da 150 con alim. elettronici, 2 neon 36W con alim. elettronico, 2 timer da pannello, 2 interruttori luminosi da pannello, 2 ventole di raffreddamento, led simulazione luce lunare con relativo circuito ca 490 euro. Vedi tabella.

Premessa

La realizzazione di questa plafoniera non è estremamente semplice e comporta una certa dimestichezza e manualità con il fai da te.
Sconsiglio pertanto di cimentarsi nella realizzazione se non si possiedono queste caratteristiche, visto il costo non indifferente dei materiali e la quantità di elettroutensili necessari.
Quanto sopra esposto non è per dissuadere, ma semplicemente per ben valutare l’impegno richiesto.
Le dimensioni della plafoniera illustrata sono del tutto soggettive e legate alle dimensioni dell’acquario e dei neon, visto che questi ultimi hanno lunghezze differenti in relazione al vattaggio.
Questa è la seconda che realizzo. Le differenze tra la prima e la seconda sono una larghezza maggiore ed un’altezza maggiore nella seconda versione.
La prima è alta solamente 13,5 cm (visivamente molto sottile e gradevole), la seconda 18,5 ma con sufficiente spazio all’interno per poter ospitare i reattori elettronici delle HQI che prima erano esterni. Si può scendere senza eccessivi problemi ad un’altezza di 15-16 cm.
Inoltre inizialmente volevo utilizzare anche nella seconda delle ventole alimentate a 220v, che hanno un grosso avvolgimento centrale e pale più piccole a parità di dimensioni rispetto a quelle a bassa tensione (12v).
La maggiore altezza consente di impiegare ventole di diametro maggiore. Alla fine ho comunque optato per quelle a 12v.
Nella prima versione una ventola spinge aria all’interno e l’altra dal lato opposto la estrae.
Nella seconda le ventole montate sui tappi sono entrambe spingenti all’interno con sfiato al centro.
La vernice metallizzata non è indispensabile, ma è molto resistente alla corrosione.
È’ stata pensata per esser indipendente (timer, interruttori,comando luce lunare), ma si possono tranquillamente eliminare (risparmiandosi non poco lavoro).

Costruzione

Far eseguire dove si acquista la lamiera due pieghe sul lato lungo. Una di 160° a 2 cm dal bordo ed una di 65° di 5 cm, come è possibile vedere dalle foto sottostanti.

Questo dovrebbe essere l’aspetto dopo la piegatura.

Ora è necessario effettuare una operazione delicata per imprimere alla lamiera una sorta di forma a mezza luna. Se avete a disposizione una macchina rollatrice ben venga, altrimenti bisognerà ingegnarsi a piegarla a mano.
Nella prima da me realizzata ho usato il bordo arrotondato di una scrivania, facendo scorrere l’interno della lamiera su detto bordo esercitando contemporaneamente una pressione per curvare.
Per la seconda di 130 cm ho usato un palo della luce.
Eseguire questa operazione (la più complicata dell’intera realizzazione) con calma senza forzare troppo mentre si piega per evitare di ammaccare la lamiera. Il raggio della curvatura dipende dall’altezza che si vuole dare alla plafoniera.
Le foto seguenti mostrano il risultato

Disegnare in diagonale su un pezzo di plastica adesiva trasparente della misura 15×15 delle fessure di aerazione da attaccare al centro della plafoniera nella parte esterna.
Personalmente ho usato uno spessore di 6 mm per le fessure, ed 1,5 cm di distanza fra esse.

Effettuare una serie di buchi all’interno del disegno delle fessure con una punta da 2 mm, avendo cura di rimanere il più possibile sulla linea centrale. Allargare successivamente con una punta da 5 mm.
Inserire ora la lima tonda e lavorare fino ad aprire tutta la fessura. Ripassare per la rifinitura con la lima piatta.
Evitare di eseguire questa operazione con la smerigliatrice ed il disco da taglio, poiché causa l’elevata temperatura che si raggiunge durante il taglio e l’esigua distanza tra le fessure, la lamiera si piegherebbe con andamento ondulato.

Questo è l’aspetto finale.

Praticare due fori al centro della parte curva a ca 20 cm dal bordo per inserire dopo il tubo filettato.
Solamente da un lato praticare un altro foro a 25 cm dal bordo dica 25mm per inserire il pressacavo.

Passiamo ora alla realizzazione dei 2 tappi della plafoniera.
Disegnamo la sagoma del tappo su un pezzo di lamiera di alluminio 15/10 e le relative fessure come sul corpo principale della plafoniera.
Ritagliamo la sagoma o con cesoie da lamiera o con un seghetto alternativo lasciando un paio di centimetri di sporgenza dal tratto disegnato. Eseguire dei tagli a v come mostrato in figura sul lato curvo, e dei tagli a 90° sul rimanente dei lati.
Prima di eseguire i buchi per aprire le fessure di aerazione, provare a vedere dove capitano i buchi di fissaggio delle ventole. Apportare le eventuali modifiche affinchè i punti di fissaggio delle ventole non corrispondano alle fessure.
Su uno dei tappi ho previsto l’alloggiamento per i timer e gli interruttori. Vedi figure successive.
Apriamo ora le fessure come già fatto in precedenza.
Eseguire i 4 fori per il fissaggio delle ventole con una punta da 3 mm e svasare successivamente con una da 9-10 mm in modo che una volta inserita la vite sia a filo lamiera.

Ridisegniamo ora un nuovo profilo del tappo mantenendoci ca 2 mm all’interno del precedente. Questo perché quando andremo a piegare il bordo lo spessore della lamiera farà aumentare la dimensione del tappo perlomeno della misura dello spessore della lamiera.

Con l’aiuto di una pinza posizionandola esattamente sulla linea nera andiamo a piegare tutte le alette a 90° in modo da creare la superficie di ancoraggio al corpo principale, nonché lo spazio per attaccare la guarnizione.

Una volta terminato il lavoro di piegature dovrebbe essere come nelle figure seguenti.

Per solidificare il bordo ho rivettato ed incollato un bordo all’interno sulla curva e nelle giunture.
Stuccare l’esterno per rendere uniforme e carteggiare.

Inserire i tappi nella parte curva.

Praticare i fori per il fissaggio sulla parte curva, e successivamente svasare.

Passiamo ora alla realizzazione della base della plafoniera.
Disegnare sulla lamiera le parti da asportare come mostrato nella figura presente all’inizio del progetto.
Ho evitato volutamente di creare uno spazio unico per i neon per non indebolire troppo la lamiera.

Bucare e svasare la base nei punti evidenziati in rosso per il successivo fissaggio sulla parte curva.
Posizionare sotto la parte curva, e forare la stessa in corrispondenza dei fori sulla base.

Per ritagliare i buchi per i faretti ed i neon si possono usare indifferentemente il seghetto alternativo, o la smerigliatrice con disco da taglio per alluminio. Nel secondo caso assicurarsi di sottoporre una tavola di legno su cui morsettare la lamiera per evitare che si onduli durante il taglio.
Rifinire il tutto con la lima.

Forare e carteggiare nelle zone evidenziate in rosso per incollare e rivettare il profilo a C, che ha la doppia funzione di irrigidire la struttura e creare gli spazi per inserire vetri e faretti.
Usare il profilato 15-10 (blu) intorno ai faretti ed il 10-10 (rosso) per il resto.

Lasciare lo spazio come evidenziato dai cerchi rossi per poter avvitare la base sulla parte curva.
Prima di fissare il profilato evidenziato tagliare nella parte cerchiata in giallo per permettere al neon di essere alloggiato sotto al riflettore.

Nel lato della base che rimarrà esterno svasare i fori in modo che il rivetto dopo fissato risulti quasi a filo lamiera.
Stuccare e carteggiare.

Incollare con il bicomponente e rivettare il profilo a C con la parte aperta rivolta all’interno del buco, in modo da poter inserire il vetro di protezione all’interno.
Cercare di rivettare il più possibile distanti dal buco per agevolare l’inserimento del vetro.
Dopo l’incollaggio rifinire il bordo con la lima.
Praticare 2 fori con punta da 8 mm per inserire i porta led nella zona evidenziata dai cerchi rossi.
Spessorare dove si vede il legno con una lato del profilato a C. Questo per far combaciare successivamente il vetro su tutti i lati.

Andiamo ora a preparare i faretti per le HQI

Dissassembliamo il tutto

Smontare la parabola e il porta lampadina.
Quello in dotazione non è adatto alle HQI perché la parte ceramica è troppo stretta.

Smontare la parte ceramica e tagliare l’aletta. Rimontare all’interno del faretto per avere il blocco per la parabola riflettente.

Personalmente ho acquistato dei porta lampadina volanti, ma che bisogna ritoccare leggermente.
Limare nel tratto marcato in rosso dove c’è una specie di scalino che non consente un perfetto inserimento della lampadina HQI.

Fare un foro di ca 23-24 mm sul faretto per inserire il porta lampadina.
Regolarsi per il punto del foro per mantenere più o meno la posizione originale del porta lampadina.

Prendere la misura con il porta lampadina e fare i due buchi laterali.

Inserire le clips per bloccare i porta lampadine dall’esterno.

Tagliare le alette del faretto da tutti i lati.
Se proprio vogliamo con una bomboletta nera possiamo ripristinare il colore nero. (non necessario)

Accingiamoci a realizzare un riflettore per i neon.
Usare due pezzi di alluminio grezzo 10/10 20cm X 120cm
Tracciare una linea centrale nel senso della lunghezza da usare come riferimento.

Tagliare a metà nel senso della lunghezza un tubo in pvc (anche quelli arancioni per gli scarichi vanno bene) da 50 mm ed uno da 63 mm.
Mettere quello da 50 sopra la linea e l’altro da 63 sotto.

Con l’aiuto degli strettoi piegare la lamiera fino ad ottenere una forma a tunnel.

Rifinire il riflettore comprimendo a mano.
Rimuovere la plastica protettiva.

Tagliare a metà il tubo da 14 mm per creare la copertura della connessione del cavo di acciaio
alla plafoniera.
Scaldiamo uno dei due lati e diamogli una forma approssimava a cupola.
Impastare con le dita un po’ di epossidica per plastica e riempire le “grinze” formatesi durante il riscaldamento.
Quando si è asciugata carteggiare.
Forare al centro nella parte superiore con una punta da 1,5 mm per permettere il passaggio del cavo di acciaio.

   

Foriamo da parte a parte ad un centimetro di altezza i due tubi filettati per lampadari con una punta da 2 mm o più (dipende dal diametro del cavo di acciaio).
Inseriamo il cavo di acciaio nei buchi.
Prendere un mammuth , svitare le due viti completamente, spingere l’anima metallica fuori dalla plastica inserire i due estremi del cavo di acciaio all’interno, riavvitare le viti per bloccare e piegare il cavo verso l’interno come in figura.
Il cappellotto precedentemente realizzato serve a coprire questo.

 

Useremo lo stesso sistema con l’interno del mammuth per bloccare il cavo d’acciaio dall’altro capo, lato che servirà per fissare la plafoniera al soffitto.

Possiamo ora carteggiare a grana fine a mano o con levigatrice tutta la struttura della plafoniera, la testa delle viti, i cappellotti di copertura ed il pressacavo.
Spolverare con accuratezza e verniciare con la mano di fondo sia l’interno che l’esterno, compresi i bordi.
Quando il fondo sarà asciutto, ca 2 ore dopo verniciamo con una bomboletta spray bianca o nera l’interno della plafoniera.
Lasciamo asciugare bene.
Proteggere con del nastro di carta e del giornale le parti interne, comprese le fessure di aerazione ed i buchi delle lampadine.
Passare la mano di metallizzato sull’esterno della plafoniera, la testa delle viti, i cappellotti di copertura ed il pressacavo, e quando è asciutta la finitura trasparente.
Terminata la verniciatura lasciamo trascorrere almeno 24 ore.

A questo punto pratichiamo i fori sulla parte curva se non lo avevamo già fatto, e blocchiamo con 2 dadi i tubi filettati con il cavo d’acciaio ed il pressacavo.(cerchio rosso)
Inseriamo nel pressacavo 2 fili da 2,5 per le HQI, 7 fili da 1,5 per i neon, le ventole, i led e la massa.

Montiamo anche le clips in corrispondenza dei buchi.(cerchi verdi)
Incolliamo la guarnizione sui tappi, inseriamoli nella parte curva e blocchiamo con le viti verniciate.
Montiamo le ventole all’interno dei tappi, i timer e gli interruttori.
Creiamo le connessioni tra i timer e gli interruttori.

Ora possiamo incollare con del silicone i vetri al borosilicato per le HQI e del semplice vetro da 2-3 mm per i neon.
Mascherare i vetri con del nastro di carta prima di siliconare.
Inseriamo ora i riflettori dei neon tra i due profilati, e con delle fascette di lamiera e delle viti blocchiamo come mostrato nell’immagine all’interno dei cerchi rossi.
Posizioniamo il reattore elettronico per i neon tra i due faretti HQI insieme ai trasformatori per i led fase lunare (in basso a destra) e per le ventole se sono a 12v (in alto a sinistra).
La fotoresistenza per accendere i led blu è stata inserita sotto la fascia per bloccare il riflettore in basso a destra, vicino al trasformatore e circuito di attivazione.

Si possono notare cerchiati in rosso i porta led.
Il circuito per i led è stato modificato rispetto a quello pubblicato per poter gestire 2 o più led.
Alla fine del progetto della plafoniera trovate il circuito aggiornato.
Praticare 2 fori con punta da 3 mm (cerchi verdi) per ogni faretto per bloccarlo in posizione.
Inserire le viti.

Inserire i neon all’interno dei riflettori, collegare i cappellotti (per praticità ho usato quelli stagni, ma vanno bene anche quelli normali) e fare le connessioni sul reattore.

Creiamo ora un supporto per appoggiare i reattori elettronici per le HQI.
Una semplice struttura come quella illustrata è più che sufficiente.

Sfiliamo i faretti, avvitiamo uno dei portalampadina, posizioniamo la lampadina e blocchiamo con l’altro portalampadina.
Rimontiamo i faretti sulla struttura e blocchiamoli.
Montiamo ora i reattori elettronici sulla struttura, blocchiamoli con delle viti e connettiamo secondo lo schema degli stessi.
Incolliamo la guarnizione sul perimetro della base. Vedi riquadri rossi.


Stringiamo con una pinza o saldiamo al filo di massa un capocorda e avvitiamolo da qualche parte su uno dei profilati.
Ricontrolliamo di nuovo tutti i collegamenti ed alimentiamo per verificare che tutto funzioni.
Poniamo la parte curva (coperchio) della plafoniera sulla base ed avvitiamo usando le viti verniciate.
La plafoniera è pronta, non rimane che appenderla al soffitto direttamente o tramite i carrelli da inserire nel binario fissato sul soffitto.

Buon lavoro a tutti.

 


ATTENZIONE!
In questa sezione vengono descritte esperienze di appassionati italiani che vogliono mostrare a titolo informativo i loro risultati nel settore fai da te.
Ricordiamo che molti progetti avendo a che fare con impianti elettrici e l’utilizzo di strumenti di lavoro possono essere pericolosi, e molte modifiche apportate ad accessori, rendono l’accessorio non più a norme e con la garanzia non più valida.
Nel caso qualcuno volesse ugualmente cimentarsi nella realizzazione di questi progetti, sia Acquaportal sia gli autori del progetto stesso non si assumono in alcun modo responsabilità in caso di incidenti di qualsiasi tipo essi siano.
Nel caso di realizzazione ricordiamo infine che alcune lavorazioni necessitano di strumenti di protezione.

 




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*