L’acquario di Filippo Maria Denaro

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PREMESSALa mia vasca è stata pensata e progettata nell’arco di qualche mese durante il 2010, dovendo trasferire il contenuto di una vasca di circa 60 litri già presente in casa ed oramai piena. Da tempo pensavo ad allestire un DSB ed era venuto finalmente il momento di realizzarlo. Trovata la migliore localizzazione in casa, avevo però un parametro vincolante, i 55cm della profondità della vasca che doveva consentire di entrare e passare con comodità in un corridoio. Potevo, però, disporre di tutta la lunghezza di un muro, quindi pensai ad un tavolo di appoggio in ferro di 210cm che avrebbe sostenuto una vasca di 150cm di lunghezza, lasciandomi liberi 30cm per lato. Volendo allestire un DSB, l’altezza della vasca doveva essere di 70cm, a quel punto la scelta cadde sull’acrilico sia per economia di costo che per dimezzamento di peso rispetto al vetro extra-chiaro. Per il carico/scarico, decisi di montare due Xaqua entrambi sul lato destro in modo da avere il lato sinistro, visibile dall’ingresso di casa, completamente libero per la visibilità.


Vista della vasca, dal lato destro con i due Xaqua e dal lato sinistro

ILLUMINAZIONE

La vasca non è stata pensata per un allevamento esclusivo di coralli sps, piuttosto pensavo di ricreare un ecosistema molto vario. Di conseguenza non ho ritenuto di sovradimensionare il parco luci ma ho scelto in termini di equilibrio di esigenze. Tenendo conto che il riverbero delle HQI a me piace molto, l’illuminazione è stata quindi affidata ad una plafoniera di 120cm della Giesemann, la Moonlight programmabile che monta due HQI da 250w con attacco Fc2 (al momento due Giesemann Crystal 17.3K) e alimentazione con ferromagnetico interno, 4 tubi T5 da 54w dimmerabili (al momento 2 New generation KZ e due superblue) per fase alba/tramonto, oltre alla luce lunare. Cosa non trascurabile, la plafoniera ha un design che è esteticamente ineccepibile e si è integrato bene nel corridoio avendola appesa ad un mezzanino in legno.
Devo però dire che la plafoniera mi diede problemi dopo pochi mesi nell’accensione dei T5 tanto che la dovetti mandare in assistenza tecnica in Germania, seppure in garanzia. Ovviamente la cosa provocò non pochi problemi alla vasca.

TECNICA

Per il movimento, visto che prevedevo di installare il controller di Aquatronica, mi sono affidato alle pompe elettroniche della Hydor, nello specifico le Koralia 3 (due anteriori) e Koralia 4 (due posteriori) guidabili dal controller tramite il modulo Wave Maker 4. Le fasi di movimento sono state programmate in modo che ogni 4 ore si alternassero i massimi (100%) e minimi (45%) di intensità tra lato destro e sinistro con una sovrapposizione di 30 minuti sul massimo. Tuttavia ogni tanto faccio girare al 100% le 4 pompe per qualche ora.
Passiamo ora alla descrizione della tecnica in sump. L’idea di base era quella di non sovradimensionare la parte estrattiva perchè volevo una conduzione più fondata sul funzionamento biologico del DSB. Con il giusto ma non esagerato supporto della tecnica, decisi che mi sarei affidato alla AQengineering per una questione di rapporto qualità/prezzo, prendendo: Schiumatoio SK150 alimentato da una pompa New Jet 800, Reattore di Calcio RC 170, 2 filtri a letto fluido AQ80LF alimentati anch?essi da una pompa New Jet 800.
La sump in PVC è anch’essa AQengineering, dimensioni 76x40cm ed è suddivisa in comparti in modo che le due cadute siano in un primo vano di sedimentazione con passaggio nel vano dello schiumatoio da cui un passaggio forzato porta poi l’acqua al vano per i due filtri e, finalmente, per caduta nel vano dove ci sono due pompe di risalita NewJet 1700 di cui una alimenta il reattore di calcio tramite deviazione.
Nella sump sono posizionate anche la sonda di temperatura (una seconda sonda di temperatura è in vasca), di Ph, del Redox e di densità, nonchè un riscaldatore Schego. Il reattore di calcio ? collegato alla bombola di CO2 tramite elettrovalvola comandata dal controller Aquatronica in modo da tenere il Ph = 6.2. Infine una vaschetta di 20 lt posta in laterale contiene l’acqua d’osmosi per il rabbocco che arriva, tramite una serie devastante di passaggi tra le pareti di casa, direttamente dall’impianto posto ad una ventina di metri dalla vasca, fuori ad un balcone. Per completare il sistema Aquatronica ho anche preso il modulo ethernet per un accesso remoto e la ricezione dei vari avvisi di allarme (tra cui anche un sensore di allagamento che non guasta mai), nonchè l’interfaccia per il modulo USB che mi consente la programmazione tramite PC nonchè la visualizzazione grafica dei vari parametri letti dalle sonde.


Sump in policarbonato compartata e schema di funzionamento

ALLESTIMENTO E PARTENZA

Per l’allestimento del DSB ho scelto di usare 1/3 di sabbia viva e i restanti 2/3 di aragonite della CaribSea. La storia della vasca inizia con la sua partenza il 20.01.2010, in cui ho inserito praticamente solo tre rocce grandi, di una forma particolare che a me piaceva molto.

Allestimento iniziale del gennaio 2010

Ho tenuto il sistema in maturazione per 4 settimane, poi ho deciso di iniziare a popolare per consentire al DSB di avere il necessario carico organico su cui instaurare il suo ciclo di funzionamento. Ho quindi trasferito il contenuto di quanto era presente nell’altra vaschetta (pesci e coralli e circa 10kg di rocce), inoltre ho deciso di inserire ex-novo 3 colonie di coralli facili, robusti e che avessero una certa grandezza. Ho trovato ciò che faceva al caso mio in una colonia di montipora foliosa rossa, una di seriatopora caliendrum ed una di hystrix che sono state la base intorno a cui ha iniziato a vivere tutto l’ecosistema.


La vasca con le colonie iniziali ad aprile 2010

Devo dire che i primi mesi sono stati notevolmente complicati a causa del già citato problema con la plafoniera. I vari cambi di illuminazione necessari per permettere di spedirla in Germania, dove è rimasta per quasi due mesi, mentre avevo una plafoniera provvisoria con soli T5, hanno provocato molti problemi (tra gli altri, la plafoniera non si poteva appendere perchè fuori misura, quindi poggiata sul bordo vasca causava un notevole innalzamento della temperatura), tanto che alcuni mi consigliavano di smantellare e ripartire di nuovo. Per il primo anno non ho mai tenuto in funzione il reattore di calcio perchè gli animali che avevano subito problemi, erano in quasi-stasi. Ho tenuto duro, ho certamente subito delle perdite ma dalla fine del primo anno il sistema ha raggiunto una sua prima condizione di stabilità. Da allora posso dire che è iniziata la gestione vera e propria. Ho iniziato ad inserire piccole frags di coralli, dalle acropore agli lps ed ho acceso il reattore per stabilizzare la triade.

GESTIONE E SITUAZIONE ATTUALE

La vasca è gestita partendo dal presupposto che volevo un ecosistema con una varietà quanto più completa possibile in termini di coralli, quindi non una vasca dedicata ai soli coralli duri, nè tantomeno spinta con l’uso di sistemi a proliferazione batterica. Un DSB consente lo sviluppo di una fauna bentonica difficilmente riscontrabile in un berlinese ma che deve essere anche sostenuta con l’alimentazione. La migliore fonte di sostentamento della fauna bentonica che potevo usare era il cibo vivo, quindi mi procuro costantemente phytoplankton a zooplankton vivo della Planctontech. Doso 100ml di phyto ogni 2-3 giorni e 250ml di zoo ogni 4-5 giorni, sbicchierando lo schiumatoio per diverse ore. Inoltre a rotazione uso aminoacidi KZ così come il PCV alternati al reefbooster ed il DuplaRin in polvere. In genere, faccio cambi d’acqua settimanali di 30 litri, somministrando batteri (alterno biodigest e zeobak) e alimento della prodibio. Spesso l’acqua presa dal DSB la uso per il cambio di acqua della vasca di quarantena. Un elemento fondamentale di gestione è stato la stabilizzazione della triade con la corretta regolazione del reattore caricato con ARM. Non è stato facile perchè la vasca in condizioni di stabilità ha consentito una crescita smisurata delle colonie con consumi notevoli. Sono arrivato a fornire oltre 6 litri/ora in uscita dal reattore. Al momento della stesura di questo articolo i valori misurati dalle sonde Aquatronica negli ultimi 7 giorni sono riportati nei seguenti diagrammi:


Andamento della densità e Temperatura


Andamento del Ph e Redox

Inoltre riporto gli altri valori misurati con i test
Kh = 8 dKh NO3 = 0.0 mg/L PO4 = 0.03 mg/L Ca = 445 mg/L Mg = 1335 mg/L

POPOLAZIONE ITTICA ATTUALE

Per quanto riguarda i pesci, la vasca è attualmente popolata da 1 P. Hepatus, 1. Z. Xanthurus, 1 C. Loricolus, 1 P. Diacanthus, 3 A. Ocellaris, 1 H. Melanarus, 2 H. Crysus, 1 W. Tanakai, 1 L. Dimiadatus, 1 S. Picturatus, 1 S. Stellatus, 1 K. Rainfordi, 1 A. Maculatus. I pesci sono alimentati 1 volta al giorno, ruotando cibi liofilizzati, granulari, congelato, alghe, vivo quando possibile, inoltre uso costantemente aglio e vitamine.

POPOLAZIONE CORALLI ATTUALE

Per quanto riguarda i coralli duri, come scritto in precedenza l’illuminazione non è molto spinta, non ho mai puntato sulla gestione della vasca con l’obiettivo di una colorazione ?zeovittiana?, i coralli hanno trovato nel tempo un loro equilibrio tra sviluppo di cromoprotreine e presenza di zooxanthelle e la colorazione ne risulta con colori carichi, non acidi. Inoltre, nel tempo ho disposto piccole frags tra le colonie più grandi, quindi con il passare del tempo si ? creato un intreccio di coralli, a volte anche con competizione tra loro che ha portato qualche talea a soccombere a favore di altre.
In vasca ci sono seriatopore e montipore di vario tipo tra cui crescono diverse acropore come aculeus, austera, cytherea, echinata, formosa, gomezi, granulosa, hyacinthus, inermis, loisette, loripes, lokani, rosaria, suharsonoi, tenuis, oltre ad alcune millepore. Inoltre ci sono stylophore e pocillopore di vario tipo.


Come lps ci sono animali come acanthophyllia, blastumussa, caulastrea, favites, fungia, goniopora, pavona, pectinia, scolymia, trachyphyllia.

CONCLUSIONI

La vasca da me gestita è sempre stata apprezzata o criticata proprio per le sue peculiarità, l’apparenza è wild e quindi confusa/trascurata per chi preferisce invece pochi coralli disposti ordinatamente. Anche la colorazione divide abbastanza i giudizi tra le varie persone, chi ne apprezza il tono di colore carico e chi lo ritiene appesantito dalle zooxanthelle. Nel presentare la vasca in questo articolo lascio ad ognuno di voi farsi la propria idea, il mio obiettivo è quella di portarla avanti per più anni possibile continuando la stessa gestione. In futuro posso prevedere che si renda necessaria una rivitalizzazione del DSB aggiungendo sabbia per sopperire al consumo. Non so se in futuro passerò ad una illuminazione a led, penso di fare prima una mia sperimentazione sulla vasca di quarantena.
Ringrazio infine lo staff di AP per avermi contattato invitandomi alla stesura di questo articolo




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