E5 Euroaquatics

Unboxing E5 Euroaquatics

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E5 Euroaquatics

A pochi giorni dalla commercializzazione in Italia dei nuovi Led E5 Euroaquatics , grazie alla disponibilità di OceanLife, importatore per l’Italia di questo prodotto,  abbiamo avuto la possibilità di vederli e verificarne l’effetto visivo su una vasca reef.

E5 Euroaquatics

Questi tubi LED si presentano in un imballo di cartone rigido cilindrico con le estremità chiuse da tappi in plastica. Sull’esterno della confezione l’etichetta identificativa che riporta il tipo di temperatura di colore,  la lunghezza, il codice prodotto e il consumo in watt. Si trova inoltre il diagramma dell’emissione luminosa nelle varie lunghezze d’onda  e un’indicazione sul livello di risparmio energetico. Oltre a questo sono impresse anche il lotto di produzione,  indicazioni per stoccaggio e smaltimento, nonchè avvertenze per evitare utilizzi sbagliati o dannosi.

Una volta aperta la confezione ci si trova il “tubo” di LED in mano, che si presenta praticamente identico ad un neon T5, ovviamente con gli stessi attacchi e identica lunghezza. Il materiale del corpo è policarbonato; da un lato del “cilindro” vi sono i LED mentre dal lato opposto il dissipatore di calore.

La prima differenza che salta all’occhio, è che mentre i tubi T5, avendo il corpo in vetro sono rigidi, questi  E5 un modesto grado di  flessibilità lo hanno. Nel modello testato, corrispondente ai T5 da 54W, lo “spanciamento” è più che accettabile.

Queste nuove lampade sono basate su una tecnologia a LED con fosfori studiati appositamente per l’utilizzo in acquario e hanno la stessa resa luminosa dei corrispondenti neon T5 consentendo un risparmio energetico di circa il 45%. La durata che indica il costruttore è fino a 8 anni e vengono venduti con una garanzia di 3 anni.

E5 Euroaquatics  

L’installazione del tubo nella plafoniera è semplice come sostituire un neon, con l’unica avvertenza di montare il lato giusto illuminante verso il basso e non verso l’alto, per evitare di illuminare il riflettore anzichè la vasca.

E5 Euroaquatics

Le variazioni di spettro luminoso attualmente disponibili sono 4:

Warm daylight  (luce calda tendente al giallo)
Daylight (luce bianca)
Cool day light (luce fredda  tendente all’azzurro)
BluPop  (luce blu con picco a 450nm)

Sulla mia vasca precedentemente illuminata con 5 neon Aquabluspecial Ati e 3 Bluplus Ati, abbiamo montato quelli che possono essere considerati gli equivalenti corrispettivi, ossia i Daylight e i BluPop, ma in numero di  4 per tipo.

E5 Euroaquatics

Appena accesa la luce devo dire che sono stato favorevolmente impressionato dai colori degli animali e dal tipo di luce.

Ad “occhiometro” in vasca erano presenti più sfumature sul blu e anche qualcosa sul rosa/viola rispetto ai T5 e la maggior parte degli sps sottostanti  (in prevalenza acropore) appariva più carica di colori e con sfumature e intensità che prima erano decisamente meno visibili. In particolare le acropore lokani rosa, la bellina tricolor a polipo verde, la divaricata tricolor, la haycinthus rosa, la millepora azzurra, la yonghei  gialla e la styolopra milka hanno mostrato colorazioni e fluorescenze prima non percepibili.

In genere posso affermare che quasi  tutti i colori degli sps sono migliorati all’occhio, in particolare i colori più tenui , gli azzurri, i rosa, i gialli ed in genere tutte le punte di crescita sono risultate più evidenti e cariche di colore. Forse solo un paio di animali di colorazione più scura non hanno giovato nella stessa misura del cambio di emissione luminosa, in particolare l’acropora austera blu petrolio è apparsa leggermente più spenta.

Le fluorescenze, in particolare degli lps e degli zoanthus, sono apparse decisamente più spinte ed evidenti; sulla bellezza dei risultati dei LED blu, che sono gli artefici dell’esaltazione delle fluorescenze, del resto credo che pochi abbiano qualcosa da obiettare.

Il tipo di luce diffusa in vasca è simile come diffusione ai T5 e non puntiforme come spesso succede coi led, mentre riesce a mantenere almeno in parte il riverbero che dà alla vasca un che di “movimento luminoso” simile alle hqi e ai led.

Il calore che viene emanato dalle luci è davvero basso, tipico dei LED con i relativi vantaggi (almeno nel periodo estivo) di una minore necessità di raffreddamento della vasca.

Una cosa che io trovo molto positiva, e che forse potrebbe essere anche la chiave di volta per spingere anche un LED-scettico come me a provare questo tipo di illuminazione,  è la possibilità di utilizzare la propria plafoniera T5 sostituendo i neon con gli E5 gradualmente, minimizzando lo shock che i coralli subiscono alla variazione della fonte luminosa.

L’unica avvertenza è di non collegare allo stesso ballast differenti tecnologie (non è possibile montare 1 T5 e 1 E5 sullo stesso accenditore). Questo permette, per esempio, di sostituire sulla propria plafoniera T5 a 8 neon, gli E5 a 2 per volta, trovandosi con una illuminazione ibrida 2E5+6T5, 4E5+4T5, 6E5+2T5 ecc da spalmare nel tempo dando alla vasca modo e tempo di adattarsi senza dovere ridurre l’intensità luminosa.

I consumi riportati dal costruttore sono molto interessanti con risparmi sulla potenza assorbita nell’ordine del  38% – 50% rispetto ai neon (per la comparazione precisa fare riferimento alla tabellina allegata).

Per il discorso prezzi / convenienza rimando alla specifica tabellina che è stata realizzata; alcuni dati (es: prezzi, fotoperiodo, numero di tubi, ecc) possono essere modificati liberamente, in modo da poter personalizzare il risultato, a seconda delle proprie esigenze.

Foto con Illuminazione E5 Foto con Illuminazione T5


Foto con Illuminazione T5


Foto con Illuminazione T5


Foto con Illuminazione T5

In conclusione ho trovato questo prodotto molto interessante sia come resa visiva che come opportunità pratica di installazione, l’unico aspetto sul quale non ho nessuna indicazione da potere condividere ma che  è fondamentale per potere affrontare il cambio luci con sicurezza, è come reagiscano i coralli, in particolare le acropore che sappiamo essere i coralli più esigenti in fatto di luce, ma per questo servono alcuni mesi.

Ferdinando Bertazzini (aka Wurdy)




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