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The New York Aquarium

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The New York Aquarium, founded in 1896, is part of wildlife conservation society, an organizationactively involved in the protection of coral reefs for our and future generetions.

Questa è la premessa che potrete leggere prima di entrare nell’acquario di NY, direi una bella premessa per tutti noi acquariofili e in generale per chi ama il mare e la natura. La scritta è riportata su uno dei murales che precedono l’ingresso al parco. I murales che potrete ammirare camminando sul lungomare di Coney Island rappresentano l’impegno di questa organizzazione, e della città stessa, nel riciclaggio e nella preservazione della natura.

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DOVE SI TROVA E COME ARRIVARCI

Il New York aquarium è situato nel borough (una delle 5 zone in cui è divisa New York) di Brooklyn, vicino il famosissimo parco divertimenti di Coney Island.
Per arrivare all’acquario la scelta migliore è la metropolitana, il tempo medio per arrivare da Manhattan è di 1 ora ( considero la partenza da Penn station). Il treno si ferma direttamente davanti la struttura dell’acquario, ma per chi volesse prima vedere Coney Island si puó scendere alla fermata del parco divertimenti e camminare sul lungomare, sono 5 minuti neanche. Le linee che vi portano alla fermata dell’acquario sono la F e la Q, mentre quelle che vi portano a Coney Island sono F,Q,D e N.

PREZZI E SERVIZI

L’ingresso al parco costa 17$ gli adulti e 13 per i bambini (3-12 anni) se prendete i biglietti alla cassa. Si puó risparmiare una bella cifra comprando i biglietti online, i costi sono gratis per i bambini ( 2 anni in giù) e per tutti gli altri 11.95$. L’orario di apertura è dalle 10 di mattina fino alle 16.30, ultima entrata concessa alle 15.30. L’acquario dovrebbe essere aperto tutti i giorni, ma meglio controllare sul sito…non si sa mai.
L’acquario dispone di bar e macchinette automatiche, ma io consiglio di andare a mangiare un original hot dog da Nathan’s, il più famoso venditore di hot dog al mondo (aperto nel 1916).

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LE VASCHE DEL NEW YORK AQUARIUM

L’acquario di New York è molto piccolo quindi di vasche ne potremmo ammirare relativamente poche…soprattutto per noi acquariofili.
All’ingresso possiamo già vedere la vasca più grande per i pesci, in cui si possono osservare un bel Pomacanthus arcuatus, una murena verde, un’aquila di mare e molte altre speci delle coste statunitensi.

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La prima vasca è visibile anche dall’alto, basta solo uscire all’esterno della struttura dove sono gli acquari, salire delle scale e cercare di scorgere i pesci più sfuggenti.
Passato il primo ambiente marino si potranno ammirare altre tre vasche dedicate ai reef. La prima riproduce un reef di soli coralli duri con bellissimi pesci, nè invertebrati nè pesci sono “rari”, si possono allevare negli acquari marini domestici tranquillamente…comunque sono ben tenuti e in salute (secondo me più dell’acquario di Barcellona, ma questa è solo la mia opinione). I pesci presenti in questo allestimento sono vari acanturidi, come i leucosternon che potete vedere in basso nella seconda foto, qualche pesce farfalla, un bel imperator, due o tre zanclus e degli anthias che mi hanno affascinato perchè avevano una livrea metà arancione e metà viola.

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Accanto a questo bel reef i visitatori possono ammirarne un altro, questo composto invece solo da coralli molli, anemoni e se non ricordo male euphyllie. I pesci più presenti in questo allestimento sono i pagliaccio ovviamente, molte varietà. Devo dire anche i molli in ottima salute e davvero ipnotici quando si muovono.

L’ultima vasca marina che si puó ammirare non è un reef, ma un taleario. In questo taleario si possono vedere talee di LPS e SPS, gli unici pesci della vasca sono dei Flavescens, 5 o 6, che tengono sotto controllo le alghe. Si possono trovare in questa vasca anche coralli molli e altri clandestini, infatti rimuovendo le strutture dove sono poste le talee si possono osservare discosomi, cerianthus, palythoa e altri piccoli invertebrati clandestini che si saranno sistemati là probabilmente perchè l’intero sistema di filtraggio  è condiviso tra le tre vasche e hanno trovato molto spazio.

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Finite le vasche adibite agli ambienti marini i visitatori possono osservare le 5 vasche tematiche per l’acqua dolce, in piu un piccolo laboratorio usato dai ricercatori per la riproduzione dei Pachynpachax.
Le prime due vasche hanno come tema i due grandi laghi africani, il lago Malawi e il lago Vittoria.

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Non sono appassionato di acqua dolce, quindi sono poco informato sulle varie specie e i vari ambienti che vi presenteró. Gli allestimenti sono molto naturali,semplici e bellissimi…come gli stupendi pesci che li abitano. Devo ammettere che i ciclidi del Malawi sono pesci meravigliosi e interessanti.
A seguire si possono osservare tre vasche che riguardano il contesto amazzonico e il piccolo laboratorio sopracitato.
Il laboratorio non è una grande attrazione, ma leggendo le spiegazioni risulta interessante e anche particolare. Le tre vasche invece le identifico con la specie “dominante” presente. La prima ospita dei piranha dal ventre rosso, i più famosi e belli della specie. La seconda è quella che attira più visitatori, perchè ospita i giganti del sud america, tra cui spicca un bellissimo arrowana bianco. La terza invece è la casa dei discus belli e in salute, la vasca poi diventa coloratissima con centinaia di cardinali e pesci neon.

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il laboratorio e la vasca degli adulti

le vasche di piranha e discus

le vasche di piranha e discus

vista generale sui giganti e vista su arrowana

vista generale sui giganti e vista su arrowana

Completa il tour degli acquari una semplice vasca domestica, carina soprattutto per i bambini che la possono vedere da vicino e capire che gli acquari si possono tenere anche in casa.

L’ESTERNO DEL NEW YORK AQUARIUM

Usciti dalla Conservation hall si puó fare una passeggiata all’esterno per osservare alcuni mammiferi ed uccelli marini, prima di dirigersi alla vasca tattile (aperta stagionalmente perchè all’esterno) e alla vasca degli squali.
Tutti gli habitat si assomigliano molto, cercano di creare le migliori condizioni per gli animali, che hanno a disposizione anche dei punti con privacy. Il primo ambiente è quello delle “star” delle parco, due leoni marini californiani, che si esibiscono giornalmente all’aquarium theather con i loro istruttori. Uno spettacolino divertente dove viene spiegato il riciclaggio e la sua importanza e dove si puó imparare molto su questi maestosi ed intelligenti mammiferi. Il teatro acquatico è piccolo, quindi i bimbi possono vedere gli animali esibirsi da molto vicino.

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A seguire troviamo gli habitat dei pellicani, di una foca e delle lontre marine, animali fantastici che ho avuto il piacere di ammirare per la prima volta e la fortuna di vedere mangiare….fantastici.

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L’ultimo allestimento è la casa di una piccola colonia di pinguini, secondo me tenuti molto bene, meglio rispetto ad altri acquari che ho visitato.

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Gli ultimi due habitat che ho potuto vedere sono la vasca degli squali e la vasca tattile (chiusa), un vero peccato peró comprendo che ad ottobre alcuni animali marini risentano il freddo o semplicemente è un periodo in cui devono essere lasciati tranquilli. La vasca tattile contiene dei fossili viventi, ovvero dei limuli…strani artropodi marini imparentati con ragni e scorpioni che stagionalmente invadono le coste del Maine per riprodursi. Un vero peccato non poterli vedere e toccare.
La vasca degli squali ospita attualmente una razza, due squali nutrice e cinque squali tigre con un arredamento spartano, sabbia e una piccolissima roccia centrale. Per niente emozionante questa sistemazione riservata ai magnifici predatori degli oceani, ma la notizia positiva è l’espansione del parco, che permetterà agli squali di cambiare casa, di poter riospitare le tartarughe marine e di poter allestire nuovi habitat, oltre ad un ristorante all’interno del parco.

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Nel complesso è stata una bella giornata, nonostante il tempo nuvoloso e i lavori in metro. L’acquario sapevo che era piccolo e non avevo grandi aspettative, invece è stato davvero divertente. Certo se siete in vacanza a New York ci sono tante attrazioni da visitare, ma se passate da Coney Island io consiglio di spendere due orette in questo piccolo angolo di mare.Sarebbe bello se chi visiterà l’acquario ampliato deciderà di aggiungere la sua parte a questo articolo.

Autore: Alessio Zanda




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