riproduzione Caridina japonica

Esperienze di riproduzione Caridina japonica

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Salve a tutti, sono svariati mesi che tento di far crescere delle larve di Caridinia japonica. Ne ho viste morire a centinaia, e non sto scherzando.Purtroppo non sono riuscito ad ottenere risultati civili, ovvero nessuna larva diventata adulta… Il miglior risultato e’ stato di avere delle larve di un mesetto… In compenso mi sono fatto una cultura sulle abitudini delle caridinie che tengo in una vaschetta a loro dedicata che mi sta davanti agli occhi (sul tavolo dove sono anche adesso) per un minimo di tre ore al giorno…Insomma no deciso di scrivere quello che ho notato e che mi sono appuntato negli ultimi mesi sperando che le mie osservazioni possano essere utili a qualcuno. Mi scuso per il vocabolario sufficientemente maccheronico, ma non sono esattamente un biologo 🙂


Foto archivio AP.

Innanzitutto le distinzioni dei sessi…

Francamente non sono mai riuscito a distinguere i maschi dalle femmine fino alla maturita’ sessuale delle stesse. Dopo infatti hanno perennemente (eccetto pochi giorni dopo la deposizione) le uova all’interno del carapace, poste subito dietro la testa fino a circa meta’ lunghezza del gamberetto. Il carapace e’ trasparente e quindi si vedono bene. Subito dopo la deposizione ovviamente le uova sono attaccate alle zampette (che dopo la maturita’ diventano piu’ larghe). A parte questo le mie femmine sono grandi il doppio dei maschi. Non sono mai riuscito a vedere una deposizione, ma sono sicuro che avviene dopo l’esuviazione, tipicamente dalle 24 alle 48 ore dopo, e sono abbastanza certo di quello che dico. Quando le caridinie abbandonano l’esocheletro non depongono le uova, lo fanno almeno 12 ore dopo. L’ho visto succedere almeno una quindicina di volte…

L’accoppiamento…

Boh? Questo sconosciuto, non ho chiaro come accada, ma qualche giorno prima della muta c’e’ un gran da fare attorno alle femmine, ed anche subito dopo la muta, ma in generale, specialmente dopo la muta, la femmina scappa come una matta…
Ok, arriviamo alla deposzione… le larve nascono dopo un periodo variabile. Le prime uova si schiudono anche dopo soli 7-10giorni, in generale non piu’ di una ventina nell’arco di una settimana o due. Le larve che nascono sono “funzionanti” a tutti gli effetti, vive ed in buona salute (almeno apparentemente). Dopo circa un mese dalla deposizione avviene la schiusa in grande stile. La femmina inizia a muovere in modo ritmato le zampe e nel giro di qualche ora iniziano a nuotare un paio di centinaia di larve (al massimo, forse qualche decina di meno). Le larve possono essere trasferite a questo punto in acqua con 17grammi al litro di sale, come indicato in altri articoli messi a disposizione da appassionati (un doveroso grazie mille ad Emiliano della Bella).
Ho dei dubbi sullo spostare la femmina in acqua salmastra prima della schiusa perche’ tutte le volte in cui l’ho fatto buona parte delle uova non si e’ schiusa e mi sono ritrovato con 50 larve invece che 150… le restanti uova, per l’appunto, non si schiudevano e rimanevano sul fondo della vasca (con abitante morto) visto che la femmina le faceva cadere poco dopo l’immissione in acqua salmastra. L’unico lato positivo e’ che in questo modo si puo’ anticipare la schiusa anche di una decina di giorni.

Il sale….

Sicuramente NON va bene il sale da cucina, ne’ di “cava”, ne’ marino. Ok il sale da acquari con dei pero’…
Ho provato tre tipi di sale. Il primo era il migliore, nessun residuo, si scioglieva velocemente, comprato sfuso in un negozio di acquari il cui proprietario non ricorda la marca… ole’ 🙁 finche’ e’ durato era una gioia…
Il secondo orribile. Si scioglieva orribilmente lasciando uno strano residuo semigelatinoso bianchiccio… orrendo e terrificante per la salute della larve che morivano in breve tempo dopo che lo schifo bianchiccio gli si attaccava addosso rendendone difficile il nuoto…
Il terzo medio, Crystal sea marinemix, niente residui bianchicci in gel ma un po’ di polverina bianca si’… Testato poco perche’ ora come ora mi sono preso una pausa di riflessione… Quindi direi che e’ fondamentale che il sale si sciolga bene e non lasci nessun tipo di residuo. Condizione che dalla mia scarsissima esperienza deduco che non e’ poi cosi’ banale da verificare. Spero di essere stato solo sfortunato.

La vasca…

Ho usato vashette da 3 litri in plastica. Ho avuto l’impressione che meno arredi ci sono meglio e’. Lo sporco e’ sicuramente il peggior nemico delle larve. Gli si attacca addosso e non riescono a liberarsene. Quindi muoiono. Gli arredi spesso comportano maggiore sporcizia, almeno questo mi e’ sembrato di capire.

L’acqua…

Io ho utilizzato o osmosi pura o osmosi tagliata con rubinetto fino a Kh 3 (prima dell’aggiunta del sale ovviamente). Il tutto trattato con biocondizionatore (tetra). Tra i due tipi di acqua non ho visto grosse differenze. Mi sembra che le condizioni fossero peggiorate solo in un caso in cui ho usato acqua dell’acquario (Kh3 anch’essa ma nitrati attorno a 10/20mg/l).

Alimentazione…

Partiamo da un presupposto… non so come capire se una larva di caridinia di un paio di millimetri e’ felice di quello che mangia o meno… Escludendo i naupli di artemia visto che sono poco piu’ piccole delle caridinie ho optato per tre soluzioni, spesso alternate o variamente combinate.
1) Liquifry 1…
2) Infusori
3) Lievito di birra
Perche’? Perche’ non sapevo dove sbattere la testa… 1/2 goccia di liquifri per vasca, qualche ml di infusori ed una briciola di lievito di birra (ben sciolta in acqua) tutti i giorni una volta al giorno per ciascuno dei cibi.

Nitriti…

Non pensate di dare il liquifry e non trovarvi i nitriti alle stelle… Quindi aggiungevo 1ml di biaoattivatore liquido (nel mio caso biopro della Eurolife) almeno una volta al giorno per contenere i nitriti. Sembrava funzionare civilmente. Filtro… nessun filtro, ho provato con uno attaccato ad un aereatore ma mi “frullava” le larve che rimorivano… Ho provato a tenere dei cilindretti sul fondo ma non ho avuto apprezzabili miglioramenti e quindi alla fine li ho eliminati.

Areazione…

Ho provato anche ad usare un aereatore con pietra porosa… non ho riscontrato nessuna apprezzabile differenza. Pietre porose con bolle troppo grosse o troppa aria riflullavano le larve con conseguenze disastrose. Cambi dell’acqua… Sicuramente l’acqua va cambiata… io cambiavo un litro e mezzo ogni 3 giorni circa. L’acqua l’aspiravo usando un tubo da aereatore con l’ingresso “otturato” con del perlon in modo da ridurre la portata e non succhiare larve… stesso trattamento per il tubo che riportava l’acqua in vasca in modo da non creare troppa corrente. Con questo metodo per cambiare un litro e mezzo di acqua ci puo’ volere anche un’ora e mezzo… Lo stesso metodo riesce anche a filtrare abbastanza bene gli eventuali residui dello scioglimento del sale (la poltiglia bianca di cui ho parlato riguardo al sale di tipo 2 pero’ si riformava in seguito)

Risultati…

Veramente carenti… inizialmente avevo seri problemi con i cibi ed i nitriti, risolti con i metodi descritti sopra. Quindi siamo passati al problema dello sporco. I detriti si attaccano alle caridine e queste prima o poi muoiono. Al momento non ho ancora trovato un metodo soddisfacente per risolvere il problema. Bene, adesso vi ho raccontato tutto quello che ho scoperto ( o meglio credo di avere scoperto) in svariati mesi di convivenza con Efreeta ed Arielle (le mie due caridinie femmine che distinguo solo perche’ di dimensioni diverse, anche se in realta’ si comportano anche in modo leggermente diverso… I maschi sono tutti uguali e quindi non hanno nomi. Attualmente sono spesso fuori casa, non ho il tempo materiale per curare le larve e quindi non faccio altri esperimenti.
Se qualcuno avesse delle idee, commenti, suggerimenti o domande sarei lieto se me li facesse pervenire a cbonthenet@inwind.it.
Non escludo di rispondere mooolto lentamente 🙂

Un’ultima cosa…

Tipicamente le caridinie ridepongono pochi giorni dopo aver fatto schiudere le uova… Ed inoltre quando aspettate la schiusa e’ opportuno trasferire le caridinie in una vasca senza filtro! Senno’ di larve ne recuperate una su 5! Rileggendo i miei appunti di questi mesi non mi sembra di essermi dimenticato proprio nulla… Quindi vi auguro più fortuna di me.




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