Si è conclusa a Milano la nona edizione dello Zoomark che tra
luci ed ombre non ha mancato di creare malcontenti tra gli operatori
del settore e non solo. Iniziamo così questa rassegna, perchè
si è più sentito parlare dei contro che dei pro che ha portato
lo Zoomark. Noi di AcquaPortal eravamo presenti alla manifestazione
e nonostante importanti assenze, tra cui Askoll, Sera, ADA,
la casa editrice Sprea ecc., abbiamo potuto ammirare interessanti
novità e soprattutto moltissimi acquari più o meno allestiti
egregiamente. Abbiamo intervistato il Patron dello Zoomark,
nonchè direttore di HobbyZoo Adolfo Somigliana e siamo venuti
a conoscenza di alcune interessanti notizie.

Nella foto Adolfo Somigliana.
Come molti sapranno lo Zoomark è una fiera dedicata al settore Pet
e cioè agli accessori per animali da compagnia. Possiamo trovare di
tutto, dal mangime a novità curiose e simpatiche per i nostri amici
animali. Il settore acquariofilo occupava il 24% dei prodotti esposti
in fiera. Per loro è stato dedicato un intero padiglione. Dal 1999 la
fiera è stata chiusa al pubblico e nonostante questo i visitatori non
sono diminuiti di molto. Nel 1997 i visitatori della fiera furono 22.455,
mentre nel '99 (solo operatori) furono 20.188 (N.B. la fiera si tiene
ogni due anni in Italia ndr). Il dato che salta all'occhio quest'anno
è il numero degli espositori salito a 602, contro i 524 del 1999 e la
superficie espositiva, anch'essa aumentata notevolmente passando dai
34.200 m2 del '99 ai 42.800 di quest'anno.
Questi dati sono naturalmente riferiti a tutti i settori. Il perchè
fosse stata chiusa la fiera al pubblico non è chiaro a tutti e allora
lo abbiamo chiesto al Dott. Somigliana il quale ci ha risposto che la
decisione di lasciare aperta la manifestazione ai solo operatori era
scaturita da un sondaggio fatto tra gli espositori i quali chiedevano
espressamente che si fosse agito così negli anni successivi.
Abbiamo anche chiesto se il settore acquariofilo la pensava allo stesso
modo e la risposta è stata sempre sì. Perchè quindi Sera, Askoll, ADA
e le altre non erano presenti? Il Dott. Somigliana ci ha spiegato che
molto probabilmente le esigenze e i modi di farsi conoscere da queste
aziende sono cambiati e che quindi non hanno ritenuto profittevole essere
presenti allo Zoomark e ha aggiunto che non ci sono assolutamente attriti
con queste e che i rapporti sono sempre ottimi e confermati dalle inserzioni
che queste aziende mettono nella rivista da lui diretta.
Riportiamo sotto un messaggio prelevato dal Newsgroup it.hobby.acquari,
dove l'autore (che non siamo riusciti a rintracciare) ha dato un'ampia
spiegazione dei nuovi prodotti presenti allo Zoomark.
Non credete di essere stati troppo duri sullo zoomark 2001? E' vero
mancavano Akoll e Sera ma c'erano Corallarium, Croci, Aquarialand, HS.
Quattro stand nuovi con qualche novita': lampada nuova arcadia prodotti
papillon della tedesca HS. Per le aziende vecchie Aquaristica ha presentato
la calamita galleggiante (comodo strumento di pulizia) mentre la Elos
ha presentato un nuovo skimmer ad iniezione in controcorrente(di sua
costruzione italiana e brevettato) i 4 modelli da 500 a 4000 litri,un
nuovo samp per dolce e marino con la possibilità di gestire l'ossidoriduzione,una
nuova plafoniera da 70at 250watt hqi,una nuova lampadina da 70at 250watt
(spectra) da circa 10000k ed un ottimo PAR,una plafoniera quasi decente
in fatto di disaign da 400watt ,un controller elettronico per il reintegro
acqua ad osmosi gestito da tre galleggianti,un contoller a microprocessore
per le luci in grado di effettuare e riprodurre i biotopi di provenienza
dei nostri animali,un coperchio per acquari chiusi in grado di alloggiare
6 neon e quindi di poter realizzare sia acquari marini che dolci molto
esigenti senza tassativamente ricorrere alle hqi e poi sempre presso
questo stand ho visto sistemi elettrici di sicurezza, nuovi test,nuovi
prodotti per filtri biologici rimotori di fosfati,nuove varietà di terre
nuovi integratori ecc ecc. Anche io credo che la fiera sia stata sottotono
ma stiamo attenti a non essere troppo esterofili e a non pensare che
in Italia non ci siano aziende serie e capaci .
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