Aquastation

Recensione Aquastation computer per acquari

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Ho provato il sistema Aquastation per 6 mesi, partecipando spontaneamente  al programma di beta testing lanciato dalla ditta produttrice a settembre 2014. Ci è stato chiesto, inoltre, di segnalare settimanalmente eventuali anomalie, consigli e indicazioni che potessero aiutare a migliorare il software e l’hardware.

Infine, dopo il periodo di prova, ho deciso di acquistare il sistema in testing diventandone proprietario (a prezzo di favore) prolungando, quindi, anche il periodo di prova previsto (originariamente 4 mesi).

In questi 6 mesi circa, quindi, ho avuto modo di “sviscerare” ogni aspetto del software, segnalando prontamente ogni riflessione e perplessità direttamente al responsabile tecnico del progetto software o al responsabile elettronico dell’hardware.

Dopodichè mi è stato chiesto di redigere questa recensione alla luce della lunga esperienza maturata sul prodotto.

Aquastation

Cosa mi è arrivato

Inizialmente mi è stato consegnato:

– Un aquastation base in versione da 8Gb (dei due, quello più economico)
– Unità di potenza 220v, per controllare 8 linee elettriche
– Un modulo di controllo LED dimmer in versione pwm che abbiamo collegato a 4 alimentatori MW LPF-25D ognuno collegato a sua volta a 2 LED di fabbricazione italiana
– Un phmetro (che nel corso dei test ha comandato un’elettrovalvola del sistema CO2)
– Un analizzatore di assorbimenti energetici per tenere sotto controllo i consumi elettrici delle vasche
– Un accessorio USB per collegare il sistema in wireless al router di casa
– Un Telecomando 24 tasti in grado di impartire comandi rapidi e prestabiliti.

Aquastation
Aquastation Base

Aquastation
Aquastation Base

Aquastation
Unità di potenza

Modulo Dimmer LED Controller PH


Telecomando

Successivamente ho chiesto un secondo sistema da 8Gb con due sonde di temperatura, così da provarlo anche su una seconda vasca.

Collegamenti

Come consigliato dal manuale, ho collegato il modulo dimmer sulla presa 8, il filtro su una presa verde sempre accesa e via via tutti gli altri accessori come indicato in questa foto (di cui mi scuso anticipatamente: non sono un grafico e si vede!).

Ho schedulato un’accensione dell’ossigenatore per 10 minuti ogni 3 ore, per ovviare al leggero film biancastro che si crea ogni tanto in superficie nella mia vasca.

I tubi neon, invece, li accendo dalle 12,00 alle 14,00 per rinforzare l’effetto dei led in fase centrale.

La parte dimmer, invece, è stata collegata ai vari alimentatori (uno per uscita), su dimm+ e dimm-. Il sistema ha una sezione “tarature” dove è possibile rendere compatibile ogni dimmer pwm che lavori da 1 a 10v.


Alimentatori Meanwell

Trovata la taratura giusta, operazione semplice e guidata, ho comunicato i valori allo staff aquastation che li ha inseriti all’interno di una configurazione rapida richiamabile con un click.

Prime impressioni

Appena collegato, ho telefonato al responsabile del progetto per avere qualche consiglio su come installare correttamente il sistema. E’ un oggetto di nuova generazione, quindi è necessario collegarlo in rete per accedere alle varie configurazioni ed ai vari settaggi.

Inizialmente questa operazione è sembrata, per chi come me non è un tecnico, più complessa di quanto non lo fosse realmente. Tuttavia, nel corso di questi mesi, il manuale utente in italiano è stato terminato e la procedura è stata ben spiegata.

In aggiunta, di recente, aquastation ha inaugurato il canale youtube in cui trovano spazio delle mini guide che, in maniera seppur essenziale, spiegano questo ed altri passaggi.

Nel medio termine probabilmente è più semplice gestire la propria vasca da una pagina web rispetto ad un esiguo display e, rapidamente, ci si fa l’abitudine ad interrogare la centralina tramite il proprio browser.

Alla fine è bastato collegare il sistema al router e, dopo qualche minuto, accedervi da un PC. Quindi configurare la connessione alla rete wireless di casa e scollegare la patch di collegamento per riprendere la configurazione via etere.

Esteticamente il prodotto sembra solido, il design può essere migliorato ma, tutto sommato, è un oggetto che va posizionato in un mobile. Ogni involucro viene stampato in 3D e questo fa si che possa avere delle piccole imperfezioni estetiche.

Il sistema di connettori è valido, anche se può accadere che tirando con una significativa forza il cavo (invece della plastica, è stato un errore mio) si strappi un polo.

A me è successo su un sensore di allagamento (che ha solo 2 poli, quindi è più fragile di altri connettori) e mi è stato sostituito in breve tempo.

La configurazione

All’inizio è necessario entrare nella logica delle priorità. Se ad esempio si configurano le prese 220 volt, il sistema ti indica che la priorità è innanzitutto dedicata alle prese automatizzate (riscaldatori, elettrovalvole, etc.), poi interviene il timer su base settimanale e solo dopo è possibile accendere o spegnere manualmente le prese.

Una volta capita la logica, si comprende che il sistema è fatto per evitare di lasciare un riscaldatore erroneamente acceso o commettere altri errori gravi in grado di inficiare la vita in vasca.

Ad ogni modo, ogni operazione è seguita e laddove la configurazione richiedesse qualche spiegazione aggiuntiva (come nel caso della gestione dell’alba e del tramonto), c’è sempre un menu di aiuto. Il manuale utente, completo e chiaro, torna sempre comodo.
Altre funzioni particolari sono molto interessanti. Impostando un biotopo di appartenenza, è possibile abilitare dei settaggi in grado di modificare la luminosità dei led riproducendo lo stato del biotopo scelto o il suo fotoperiodo giorno per giorno.

Tutta la parte cloud permette di ricevere allarmi e consultare i valori della vasca da un qualsiasi cellulare o tablet (ma anche pc o mac) connesso ad internet.

Uso comune

Nel quotidiano il prodotto è semplice da usare e, se configurato per farlo, aiuta a diagnosticare immediatamente problemi inerenti ai valori dell’acqua.

In questi mesi è capitato un paio di volte che andasse via l’energia elettrica in casa ed i sistemi centrali hanno inviato un’email avvertendo di non aver ricevuto alcun valore dal mio computer per acquario.

Grazie a questa email sono potuto rientrare e riarmare il differenziale del mio appartamento che era saltato, prima di subire danni in vasca.

Ho trovato molto gradevoli i grafici e le statistiche. Grazie alle considerazioni dell’analizzatore dei consumi elettrici, mi sono reso conto che il riscaldatore rimaneva acceso troppo tempo, quindi era insufficiente. Sostituendolo con uno superiore (che rimane acceso molto meno tempo) ho contenuto i costi energetici di un buon 15%.

Conclusioni

Il prodotto è valido ed alla fine ho deciso di convertire quello recapitatomi per il test in un acquisto vero e proprio.

L’aspetto che emerge maggiormente da tutto il sistema è la facilità con cui gli sviluppatori propagano gli aggiornamenti che, a distanza di poco tempo, arrivano sul sistema.

Mi è capitato di dare dei suggerimenti e, nel giro di qualche ora, ho trovato il mio sistema implementato. Al limite della fantascienza.

Riassumendo, questi sono i miei personalissimi pro e contro:

PRO

  • L’interfaccia web di configurazione è chiara, spaziosa, utilizzabile da chiunque… una volta abituati è impensabile tornare a fare dei settaggi su un display.
  • Non so se realmente servano alcune funzioni (come la riproduzione del meteo in tempo reale), ma di sicuro sono interessanti.
  • Il manuale, in lingua italiana, è estremamente completo e chiaro; integrato dal canale youtube e dal sito; ovunque sbuca un “help” o un “salvagente”.
  • Il sistema sfrutta le nuove tecnologie: Il cloud consente la visualizzazione dei valori dell’acqua sul proprio smartphone ed arrivano le email di allarme.
  • Il dimmer è molto preciso, l’accensione è graduale e la modifica digitale e consente di variare la luminosità a step di 1/256.
  • Mi è capitato di richiedere qualche funzionalità e, come indicato sopra e nel giro di poche ore, mi sono ritrovato il sistema implementato e aggiornato automaticamente; il personale è molto disponibile e risponde alle email dopo pochi minuti.
  • Il modulo di analisi energetica, dapprima da me sottovalutato, in realtà consente di fare delle utili riflessioni sui consumi e di prendere dei provvedimenti (cambiare i riscaldatori o valutare la coibentazione di un lato della vasca, ad esempio).
  • E’ possibile sottoscrivere un’estensione di garanzia di tipo kasko che copre ogni tipo di guasto, anche dopo il periodo di garanzia standard.

CONTRO

  • Il design del prodotto può migliorare, anche se alla fine nulla va a vista ed il sistema è fatto per rimanere in un mobile.
  • Il servizio opzionale (non obbligatorio) cloud e di allarmistica è a pagamento, tuttavia ha un costo irrisorio (nel caso peggiore 24 euro all’anno e i primi 2 anni sono inclusi). C’è da comprendere che per l’azienda abbia comunque un costo gestire il servizio.

NON SAPREI
Aggiungo la sezione “non saprei”, perché alcune caratteristiche sono sia un pro, sia un contro.

  • Tutta la sezione cloud è visualizzabile dai dispositivi mobili e si ricevono gli alert via email, tuttavia solo per impartire comandi alla propria centralina, è necessario trovarsi all’interno della rete.
    E’ un contro perché (salvo non configurare il router adeguatamente, e non è nemmeno un’operazione tanto difficile) non posso (ad esempio) spegnere una linea elettrica da qualsiasi posto nel mondo.
    E’ un pro perché nessuno può manomettere o compromettere il mio acquario.
  • E’ un computer a tutti gli effetti, quindi va spento correttamente (dal pulsante sul lato) e non gradisce le interruzioni elettriche. Però proprio questa grande capacità di calcolo gli consente di ricevere delle implementazioni software altrimenti impensabili.

 




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