phractocephalus hemioliopterus

Phractocephalus hemioliopterus – Pesce gatto dalla coda rossa

1123

Angelo Di Mitri e Laura Grecchi di River Monsters Italia ci parlano oggi del Phractocephalus hemioliopterus o più comunemente pesce gatto dalla coda rossa, grosso predatore di fiume del Sud America.

phractocephalus hemioliopterus 2

Pesce gatto dalla coda rossa
Nome scientifico: Phractocephalus hemioliopterus

Ordine: Siluriformes
Famiglia: Pimelodidae
Genere: Phractocephalus
Specie: Hemioliopterus

Vita media: 20 anni
Temperatura: 20-26 gradi
Ph: 5.5-7.2
Durezza: 3 – 12 dGH
Nomi comuni:
Pesce gatto dalla coda rossa, Redtailed catfish, Amazonian redtailed catfish, Phractocephalus bicolor, Pirarara bicolor.

Distribuzione e habitat
È un pesce originario dell’Amazzonia e di gran parte dei fiumi del Sud America; è presente in Colombia, Venezuela, Guyana, Ecuador, Perù, Bolivia e Brasile. Sono stati segnalati anche negli stati uniti in Florida, Nebraska, Missouri, Tennessee e parecchi avvistamenti ci sono stati anche in Texas; probabilmente si tratta di rilasci di gente irresponsabile.

Grazie alla sua grande capacità di adattamento sta colonizzando anche bacini più lontani dal suo luogo di origine, così come accade in Thailandia, a causa dell’importazione per la pesca sportiva. Lo si può trovare sia in fiumi a corso veloce, sia nelle foreste allagate ed anche in laghi e fiumi a corso lento, è molto adattabile pur volendo acqua di buona qualità.

Descrizione
È un pesce siluriforme, che raggiunge dimensioni considerevoli; caratteristica che salta agli occhi è di certo il colore nero sulla parte superiore del corpo, bianco giallognolo in quella inferiore, con la pinna dorsale e caudale tendenti al rosso, da cui il nome.

Le dimensioni di questo animale ne fanno un predatore di tutto rispetto, 130cm di lunghezza e circa 60kg di peso.

Analizzandolo nello specifico si nota subito una bocca molto larga, non dotata di denti atti a strappare la carne, perfetta per ingoiare prede intere piuttosto grosse; come la maggior parte dei siluriformi è dotato di barbigli, due più lunghi nel labbro superiore e quattro più corti in quello inferiore; ovviamente utilizzati per la ricerca della preda, poiché non è dotato di occhi molto sviluppati e abita acque spesso molto torbide.

Si pensa possa inoltre percepire i campi elettromagnetici, per l’ottimizzazione della caccia.

Il colore nero nella parte superiore, risulta puntinato nella zonna del capo, mentre dalla pinna dorsale a quella caudale è uniforme, con una parvenza di vellutato. La parte inferiore del corpo invece è di un bianco brillante negli individui giovani, tendente al giallo in quelli adulti.

Tutte le pinne inferiori sono di colore nero con profili bianchi, la caudale e le dorsali come già detto risultano gialle tendenti al rosso in base all’esemplare.

Da piccoli, nei negozi, fanno molta scena sia per il colore (sembrano quasi dipinti) sia per la loro vivacità; costano pochi euro e molti si lasciano tentare… in realtà prendono i 40 cm già nel primo anno di vita.

phractocephalus hemioliopterus 3

Alimentazione
È un pesce categoricamente carnivoro, fin da piccolo si nutre di insetti, vermi e piccoli pesci; nell’età adulta la dieta è composta principalmente da pesci e saltuariamente piccoli mammiferi/nidiacei caduti in acqua.

È capace di ingoiare prede lunghe 2/3 del suo corpo, che trattiene grazie all’enorme forza mandibolare (un esemplare del nostro allevamento – di 70cm e 5kg di peso -, dopo aver morso la mano di chi lo stava spostando, è stato in grado di reggersi a peso morto fuori dall’acqua per qualche minuto!); come detto non disdegna comunque piccoli mammiferi e uccelli, anche in decomposizione, che dovesse trovare sul fondo.

È molto importante non eccedere mai con il cibo, specialmente con cibi grassi e in età giovanile. I lipidi vengono tollerati parzialmente e i redtail sono soggetti all’obesità oltre che a pericolose steatosi epatiche. Meglio un pesce leggermente affamato che un pesce obeso. Sono comunque animali che non hanno il senso della misura, quindi può capitare che mangino davvero tanto (anche la parte dei coinquilini o un pesce in vasca) in tal caso, digiuni di anche una settimana sono un toccasana.

Ad ogni modo possono esser somministrati pesci di acqua dolce, surgelati e freschi (il vivo sempre da quarantenare), lombrichi, molluschi, gamberi, gamberetti, totani, calamari, cuore bovino (raramente), pellettati affondanti.

Riproduzione
La riproduzione in cattività di questo pesce può avere luogo solo se si dispone di grandi laghi artificiali, inutile tentarla in acquari o laghetti ornamentali. Al giorno d’oggi comunque si ricorre alla riproduzione tramite iniezione di ormoni (nelle farm/allevamenti).

La maturità sessuale arriva con il superamento degli 80cm, la riproduzione avviene con fecondazione esterna, nei mesi di gennaio/febbraio.

Comportamento
In età giovanile vive in acque basse e ben piantumate formando piccoli gruppi, mentre una volta passati i 30/40cm diventa più solitario e si sposta nelle zone più profonde dei fiumi. In acquario va allevato con coinquilini che siano della sua stessa dimensioni, per evitare la predazione o almeno il tentativo che può comunque portare alla morte del malcapitato; a parte questo è un pesce molto tranquillo, che convive con gran parte dei pesci che corrispondano alla descrizioni di cui sopra.

Spesso si trova scritto che è territoriale verso i propri simili, a noi non sembra, ma è comunque un dato da tenere a mente, specialmente in vasche piccole.

phractocephalus hemioliopterus 4

Acquario/vasca
Per l’allevamento di questo pesce si richiedono vasche di enormi dimensioni che possono andare dai 150 litri per un esemplare di 10/15cm, 400 litri se fosse sui 30cm e svariate migliaia di litri per un pesce adulto, che abbia quindi superato il mezzo metro di lunghezza.

Riteniamo che la dimensione ottimale per un pesce totalmente cresciuto (1 metro di lunghezza circa) sia di almeno 7×7 (metri), ed un altezza della colonna d’acqua di 1,50m. La dimensione appena descritta per la vasca è una misura minima, per la minima attività natatoria del pesce. Detto questo, per i pochi fortunati che possono permettersi queste grandi vasche, descriveremo le qualità che deve avere un “lago” del genere.

La temperatura che sopporta questo pesce va dai 18 ai 28 gradi circa, con un ph compreso tra i 5 e i 7.

Predilige acque molto calme ma, secondo la nostra esperienza con gli esemplari in allevamento, sarebbe meglio avere una zona dell’acquario con una buona corrente, perché spesso lo si trova a nuotare controcorrente come se fosse su un tapis roulant.

Bisognerà creare dei nascondigli o zone di completa ombra sotto le quali sosterà nelle ore diurne; la piantumazione deve essere ben ancorata al fondo, sia per la mole d’acqua spostata duramte il nuoto che per l’irruenza al sentore del cibo (se dovvesse avere molta foga e per sfortuna del cibo finisse dietro ad una pianta, lui non si limiterà a girarci attorno, ma la vedrete divelta in pochi secondi).

Il filtraggio dovrà essere sovraddosato alle dimensioni della vasca; mangiando molto ovviamente la quantità di escrementi prodotta, sarà enorme! Bisogna prestare particolare attenzione al filtraggio biologico: facilmente con questi pesci in vasca il livello di nitrati salirà alle stelle, dovrete quindi adeguarne le dimensioni per far lavorare al meglio i batteri contenuti.

Non da meno dovrà essere l’ossigenazione, più un pesce è pesante, e più ha bisogno di ossigeno per vivere; noterete se no che il pesce boccheggia allargando la bocca a dismisura per la respirazione, o nel peggiore dei casi starà a galla.

Il substrato può esserci o meno, a seconda della scelta dello stile della vasca. Molti preferiscono non utilizzare fondo nelle vasche di pesci di grosse dimensioni; noi abbiamo provato senza e con sabbia fine e la differenza di comportamento è notevole. Gli animali sono più rilassati e “grufolano” nella sabbia, tenendosi attivi (fisicamente e mentalmente).

Ovviamente il substrato comporta qualche manutenzione in piu’, come le sifonature, ma nulla di insormontabile o disastroso per la vasca… qualche codata forse può alzare la sabbia, si, ma si sa che noi guardiamo meno all’estetica e più alla salute dei pesci.

Per concludere, se proprio non potete fare a meno di comprare un piccolo redtail, almeno mettetevi d’accordo con qualcuno che ha vasche idonee (noi, un parco faunistico, un Acquario ecc.) perchè è impensabile riuscire a star dietro alla crescita di un redtail se si vive in appartamento.

Angelo Di Mitri
Laura Grecchi
www.river-monsters.it




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*