Patologie oculari nelle tartarughe

Patologie oculari nelle tartarughe

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Salve a tutti. Sono Alessio Arbuatti, Studente di Facolta’ di Medicina Veterinaria all’Universita’ degli studi di Teramo. Vorrei porre alla Vostra attenzione un problema di salute che affligge le tartarughe.

Nell’ambito della clinica veterinaria delle tartarughe, le patologie oculari rappresentano un gruppo di malattie facilmente riscontrabili e la cui risoluzione richiede un corretto esame dell’animale .

Occorre partire da un corretto segnalamento, anamnesi, giungendo poi all’esame obiettivo generale ed alle analisi di laboratorio.

Non bisogna mai limitarsi al semplice controllo degli occhi, ma almeno di tutto l’apparato respiratorio e della bocca (ma di questo si occupera’ il vostro veterinario).

Patologie oculari nelle tartarughe

Tra le forme piu’ facilmente riscontrabili ritroviamo :

Epifora

Tipica di tartarughe terrestri ed acquatiche nella fase del risveglio post letargo. Gli occhi appaiono chiusi , a volte incrostati con uno stato generale di rallentamento del sensorio dell’animale. Vanno migliorate le condizioni di gestione , sottoposto animale ad esame obiettivo generale e particolare anche del respiratorio. La terapia sara’ scelta dal vostro veterinario in base ai sintomi.

Congiuntiviti da cloro

Si riscontrano nelle tartarughe acquatiche; la presenza di cloro e’ variabile nelle acque di rubinetto e rappresenta, qualora dosato in maniera scorretta, un elemento irritante per le mucose oculocongiuntivali.
Personalmente ritengo utile l’uso di biocondizionatori se non si usa acqua RO o comunque acqua della quale conosciamo la concentrazione di cloro.

Congiuntiviti batteriche

Con questa patologia comprendiamo un buon numero della casistica ambulatoriale. Le cause possono essere le piu’ varie : urti, traumi, presenza di corpi estranei, secondarie a cattiva gestione del terracquario (tartarughe acquatiche), cattiva gestione del terrario,secondarie a patologie primarie( con localizzazione oculare o respiratoria).

L’infiammazione e’ generalmente circoscritta alla congiuntiva , spesso e’ presente una secrezione purulenta Un aspetto importante da ricordare a tutti i possessori di questo animale, e’ quello di non improvvisarsi veterinari!!!,

Rivolgetevi sempre al vostro veterinario specializzato di fiducia e non decidete da soli di somministrare farmaci locali, antibiotici, poiche’ la scelta dell’antibiotico da usare va fatta solo dal vostro medico in seguito ad una colorazione dello striscio, coltura batterica del secreto e di un antibiogramma.

Percio’ le medicine non vanno mai usate a caso; non tutti gli antibiotici sono attivi verso i vari agenti (batterici in questo caso) patogeni, anzi uno scorretto uso puo’ condurre ad una resistenza dell’agente causale stesso.

Altre precauzioni andranno prese in base all’animale in questione (una tartaruga acquatica per esempio necessiterà di periodi fuori dall’acqua, potrà essere necessario un isolamento dell’animale, aumento della temperatura , dipende dai segni riscontrati durante la visita) .

Edema da ipovitaminosi A

E’ tipica delle tartarughe acquatiche (trachemys in primis), spesso correlata ad una scorretta alimentazione .Si accompagna a metaplasia e cheratosi palpebrale. Gli occhi appaiono edematosi, e si chiudono impedendo all’animale di alimentarsi.

Successivamente possono contaminare la zona anche batteri che produrranno congiuntivite batterica. La cura si basa su un miglioramento delle condizioni alimentari ma e’ spesso necessaria una corretta sommnistrazione di vit A. e prodotti ad uso locale.

Anche in questo caso non improvvisatevi, e contattate solo veterinari esperti poichè le dosi di vitamine vanno attentamente controllate. Somministrazioni scorrette, sia per modalità di somministrazione, che per quantita di U.I. possono portare a danni ben piu’ gravi dell’ipovitaminosi A (basti vedere i danni da ipersomministrazione errata di vitamina A causanti ipervitaminosi A o danni locali ).

Tilacino2003CHIOCCIOLAhotmail.com




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