| Il comfort! Una parola che vuol
dire tutto e nulla. Ormai noi siamo abituati ad usare d’inverno
sistemi di riscaldamento e d’estate sistemi di raffreddamento:
siamo abituati a “condizionare” l’ambiente
in cui viviamo.
Questo lo facciamo per garantire condizioni che ci rendano
la vita più confortevole.
Ormai quale automobile non propone di serie o come optional
l’aria condizionata?
Lo stesso cerchiamo di farlo per i nostri ospiti nelle vasche,
sia che siano pesci, sia che siano invertebrati. A tale scopo
ci viene in aiuto un’azienda italiana e precisamente
la Peltech che ha da circa un anno commercializzato dei rivoluzionari
climatizzatori per acquario. Prima di entrare nel dettaglio
del prodotto, ci tengo a sottolineare come avviene oggi, in
gran parte degli acquari, la regolazione della temperatura.
In linea di principio dovremmo cercare di tenere nella vasca
una temperatura che si aggiri intorno ai 27°C senza troppi
sbalzi e questo dipende anche dagli habitat riprodotti.
Questa operazione ci riesce abbastanza facilmente con i ritrovati
della tecnica che abbiamo a disposizione.
In linea di principio sono il riscaldatore elettrico (resistenza
elettrica) per scaldare e il refrigeratore per raffreddare.
In commercio di tipi di resistenze elettriche per riscaldare
ce ne sono moltissimi tipi, ma hanno tutte lo stesso principio:
usano il passaggio di elettroni in un supporto metallico per
riscaldarlo.
Un metodo semplice ed efficace che però non è
molto efficiente perché usa moltissima energia elettrica.
Altro svantaggio è il sistema di controllo della temperatura
che in genere si basa su dei termostati bimetallici o billamelari.
Due fogli di metallo diversi hanno reazioni diverse al variare
della temperatura e quindi possono essere usati per spegnere
o accendere la resistenza elettrica.
Altro svantaggio la resistenza elettrica scalda solo l’acqua
intorno a sè e se non c’è corrente che
lambisce la superficie di vetro si rischia di scaldare solo
una parte dell’acqua della vasca.
I refrigeratori in commercio in genere si basano o sull’uso
di un gas refrigerante o sulle celle peltie.
Il primo metodo è quello maggiormente usato, il gas
viene compresso e poi espanso facendo scambiare calore prima
con l’acqua da raffreddare e poi con l’aria che
viene scaldata.
Niente di diverso di quello che succede in un frigorifero.
Il sistema funziona benissimo e garantisce ottime prestazioni
ad un consumo equo.
In genere il refrigeratore è dotato di termostato che
sente la temperatura dell’acqua e accende o meno il
compressore.
E’ un controllo di tipo on off il compressore o lavora
al 100% o non lavora.
La stessa cosa succede con le celle peltier, che vengono usate
per scambiare calore tra acqua e aria in modo tale da raffreddarla.
Tutti i casi fin qui presentati hanno un tipo di controllo
a gradini, o lo strumento è acceso per condizionare
l’acqua o lo strumento è spento

Allo stesso modo potremmo fare un paragone
con una automobile, è come se avessimo un acceleratore
a due stadi o spento o acceso.
Vi rendete conto primo come sarebbe difficile regolare l’andatura
e secondo di come i consumi sarebbero molto più alti.
Per avere un controllo migliore della macchina abbiamo bisogno
di un controllo modulante dell’acceleratore.
La stessa cosa si verifica per il controllo di qualsiasi variabile.
Parlando del trattamento dell’aria adesso vanno tanto
di moda gli split che abbiano l’inverter uno strumento
che lavorando sulla frequenza è in grado di raffreddare
l’aria in modo proporzionale alla richiesta di freddo.
Tutto questo garantisce confort in ambiente.
Pensate di trovarvi sotto una bocchetta dell’aria fredda
se questa a intervalli precisi manda fuori aria fredda a temperature
molto basse crea dei disagi, invece se mandasse fuori aria
meno fredda in modo continuativo ma a una temperatura tale
da soddisfare il raffrescamento della stanza questo sarebbe
molto meglio.
Compressori per refrigeratori per acquario ad inverter, resistenze
elettriche a controllo modulante non sono ancora in commercio.
Detto questo ci verrebbe da pensare che dobbiamo rassegnarci
a trattare l’acqua della vasca con un controllo semplice
che però non garantisce del confort e il risparmio
energetico
Adesso in commercio sono arrivati delle nuove tecnologie che
permettono di controllare le celle peltie in modo proporzionale,
il segnale di controllo si chiama PWM

In pratica la cella peltier è vero che può essere
accesa o spenta (non è in grado di dare una uscita
proporzionale) però è anche vero che può
essere controllata la sua accensione in funzioni del tempo
con accensioni e spegnimenti molto ravvicinati che permettono
di avere un controllo proporzionale-
questa tecnologia permette quindi di avere un controllo proporzionale
ad una richiesta di caldo e freddo, le celle peltier possono
essere usate sia per riscaldare che per raffreddare.
Questo rende un sistema di controllo della temperatura a base
di celle peltier per acquari molto versatile e lo rende probabilmente
lo strumento adatto per garantire il comfort di cui abbiamo
parlato prima.
Per il riscaldamento i vantaggi rispetto a una resistenza
elettrica sono diversi.
Primo fra tutti la proporzionalità con conseguente
maggior confort e meno consumo. Poi le celle peltier sono
fuori dalla vasca e l’acqua viene immessa in acqua con
la certezza di trattare sempre acqua diversa e di non creare
zone calde e zone fredde, quello che in ambiente viene detto
stratificazione e viene evitato ventilando. Negli acquari
viene risolto mettendo una pompa di movimento.
Secondo il sistema di controllo si basa su una sonda di temperatura
e il setpoint di lavoro viene fissato attraverso un regolatore.
Allo steso modo nel raffreddare abbiamo un sistema di controllo
della temperatura proporzionale che garantisce che in acquario
non arrivi a tratti acqua troppo fredda.
Questo sistema potrebbe sostituire egregiamente il riscaldatore
più il condizionatore, ma ha un altro vantaggio: il
freddo e il caldo vengono fatti con la stessa macchina.
Questo vuol dire che basta fissare un set point di temperatura
e c’è una sola macchina che fa freddo e caldo
a secondo della esigenza.
I vantaggi sono molteplici, pensiamo alle mezze stagioni quelle
in cui può capitare che a seconda dei momenti bisogna
riscaldare l’acqua e dopo raffreddare perché
nell’arco della giornata le condizioni ambientali sono
cambiate moltissimo.
Con un solo strumento siamo in grado di soddisfare entrambe
le richieste.
In questo caso è fondamentale il sistema di controllo.
Se si fissa un set di temperatura è importante che
se la temperatura dell’acqua è superiore si raffreddi
e se è inferiore si riscaldi.
Però l’acqua e qualsiasi fluido (chi più
chi meno) è dotato di deriva termica questo vuol dire
che se io sto raffreddando l’acqua assorbe il freddo
che sto fornendo ed essendo il mio controllo basato solo sulla
temperatura in un punto della vasca rischiamo di raffreddare
troppo e quindi di dover poi subito dopo riscaldare
Questa cosa si può fare semplicemente aggiungendo una
“banda morta” entro la quale la regolazione non
fa nulla
Facciamo un esempio pratico: se io voglio tenere in vasca
27°C e ho una banda morta di 1°C questo vuol dire
che fino a 27,5°C io non raffreddo (sopra si) e allo stesso
modo fino a 26,5°C io non riscaldo (sotto si)

Questo ci garantisce che noi avremo in vasca
una temperatura compresa tra i 26,5°C e i 27,5°C.
Tutto questo articolo è nato perché ora in commercio
è disponibile un nuovo prodotto che permette di condizionare
l’acqua di una vasca. Stiamo parlando appunto dei Climatizzatori
per acquari Ocean Geotronic prodotti dall’azienda italiana
Peltech.
Noi analizziamo il modello Ocean 60 adatto per l’uso
nei nano reef, ma ne esistono di diversi che vanno bene anche
per vasche molto più grandi sia marine che dolci.
Dato per scontato che la tecnologia a celle peltier usata
è stato studiata per garantire un controllo dell’acqua
tale da soddisfare due esigenze fondamentali:
-la richiesta di confort dei nostri ospiti
-la economicità del sistema che essendo molto efficace
garantisce un basso consumo energetico
La confezione di vendita comprende due scatoloni, in una troviamo
un alimentatore che viene usato per trasformare la corrente
elettrica domestica a 230 Volts alternata in corrente continua
a 17 volts adatta ad essere usata con le celle peltier: bassa
tensione
Anche questo è un vantaggio perché
significa che non abbiamo organi elettrici che entrano a contatto
con l’acqua nei quali passa il 230 Volts. Evitiamo possibili
shock elettrici in caso di corto o altri problemi gravi.
L’alimentatore è quindi a parte delle celle peltier
e quindi può essere messo lontano dalla vasca.
Ricordo che qualsiasi trasformatore scalda a causa del principio
con cui sono costruiti. Avere la possibilità di metterlo
separato dal refrigeratore allontana una fonte di calore dalla
vasca.
E’ come le plafoniere per HQI che prevedono i reattori
staccabili dalla plafoniera per posizionarli dove non posso
scaldare la vasca.
 
Il climatizzatore (lo chiamiamo allo stesso
modo in cui siamo abituati a chiamare l’optional per
le automobili che scalda e raffredda l’aria nella macchina)
è dotato al suo interno di uno scambiatore, che scambia
calore dalle celle peltier e l’acqua, in una speciale
lega di alluminio certificata e testata da un ente esterno
(Istituto Breda di Milano) che ne ha garantito la compatibilità
con acqua sia dolce che salata, dalle celle peltier stesse,
dall’elettronica e dalle ventole che servono per disperdere
il calore o il freddo proveniente dalla vasca.

Disperdere il calore che viene dalla vasca è
un concetto semplice e chiaro a tutti, d’estate tolgo
calore alla vasca per raffreddare.
Allo stesso modo d’inverno tolgo freddo dalla vasca
scaldando l’acqua e per scaldare l’acqua le celle
peltier raffreddano l’ambiente in cui sono.
L’unica cosa che manca nella confezione sono le raccorderie
e la pompa che permette di far circolare l’acqua.
In realtà ci sono due fascette metalliche che permettono
di fissare in modo sicuro i tubi al refrigeratore, però
noi acquariofili siamo abituati ad usare gli attacchi rapidi.
Comunque la soluzione proposta resta ottimale, volendo non
è necessario fare nessuna modifica ma collegare i tubi
e stringere le fascette metalliche, non troppo che si rischia
di rovinare il tubo stesso che magari dopo perde acqua.
Il sistema di regolazione e condizionamento dell’acqua
è ben fatto e si presenta bene: sembra anche studiato
per una buona manutenzione, operazione da eseguire almeno
una volta all’anno.
Ad esempio la pulizia delle ventole dove si bloccherà
di sicuro molta polvere è facilitato dalla possibilità
di staccare la ventola stessa e ispezionarla.
C’è anche il controllo (tipo termostato digitale)
staccabile che permette di settare il valore di temperatura
desiderato in vasca.
Il controllo del setpoint di lavoro è staccabile per
evitare che la salsedine lo rovini, se non è il sale
potrebbe essere anche l’acqua stessa.
Anche quando il controllo è staccato il refrigeratore
è dotato di led che si illuminano informando in modo
immediato se si sta raffreddando, riscaldando o se ci sono
dei problemi (guasto al termoregolatore ad esempio)
Io ho provato il prodotto per un po’ di tempo apprezzando
la stabilità di temperatura che avevo in vasca.
Avere una sola macchina che è in grado di riscaldare
e raffreddare in base alle richiesta della temperatura della
vasca è la soluzione migliore.
Ad esempio in inverno si pensa sempre che è solo necessario
riscaldare, ma non è vero.
Vasche con le HQI si scaldano a tal punto che a volte in una
stanza riscaldata è necessario raffreddare la vasca
per no superare i 28°C.
Nella stessa stanza se però si apre la finestra è
probabile che la vasca debba essere riscaldata quindi avere
un controllo che permetta di scaldare e raffreddare in ogni
momento è la soluzione migliore. Se poi permette di
farlo risparmiando è il massimo.

Per chi volesse farsi una idea del prodotto
c’è anche un articolo di Gilberto Hassan che
trovate qui che lo ha provato su vasche molto più grosse.
In questa sede noi volevamo parlare più del confort
e sul risparmio energetico, quindi non ci soffermiamo troppo
sull’aspetto del prodotto, posso solo dirvi che lo abbiamo
provato su diverse vasche e sui nano reef ha un ottima resa
Per qualsiasi info tecnica potete scrivere qui.
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