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Introduzione
Quando ho iniziato a progettare il mio nano, essendo la mia
prima esperienza nel campo dell’acquariofilia marina,
mi sono documentato molto. Tra le cose che leggevo essere
indispensabili al fine di condurre con successo una vasca
così piccola, oltre a rifrattometro, buoni test, buon
sale e buona acqua (e dire molta pazienza), ho trovato, espressa
da un po’ tutti, la necessità di un sistema per
mantenere costante la salinità, reintegrando in maniera
automatica l’evaporato.
I sistemi più semplici fanno uso di un
galleggiante, che misurando il livello dell’acqua lo
ripristina quando questo scende sotto una certa soglia. Il
progetto più curato che ho visto utilizzando questo
medito è sicuramente quello di Leletosi, che si è
anche occupato di trovare una via per rendere semplice la
taratura quando si effettua un cambio d’acqua. I limiti
di questo sistema sono legati al fatto di essere influenzato
dal “moto ondoso” della vasca, e dal poter essere
soggetto ad inceppamenti, causa animali curiosi (lumache)
e/o incrostazioni. Questi problemi vengono risolti con varie
metodologie (vasetto, retina, etc), o con l’utilizzo
di due galleggianti in serie.
Il mio principale problema però, è
che in una vasca come la mia (Mirabello 30) lo spazio occupato
dal galleggiante è davvero troppo. Inoltre se devo
mettere due galleggianti, lo spazio occupato è ancora
superiore.
Durante una ricerca sul catalogo RS, proprio
per vedere di trovare qualcosa di meno ingombrante, mi sono
imbattuto in un piccolo sensore di livello (codice 208-7453),
che a differenza di tutte le soluzioni viste ha il vantaggio
di non avere alcuna parte in movimento.
Con questo sensore è possibile realizzare
un interessante sistema per il rabbocco automatico che non
richiede praticamente alcuna manutenzione. Inoltre, lo stesso
sensore, si presta a realizzare anche un sistema di antiallagamento.
Il sensore
Il sensore, prodotto da Siemens, ha le seguenti caratteristiche:
Sensore di livello termoresistivo in contenitore inox resistente
agli acidi e alla corrosione, indicato per la misurazione
del livello nei serbatoi d'idrocarburi, per elettrodomestici,
ecc.

Figura 1 - Il sensore prodotto da Siemens
Specifiche tecniche
Tensione max.: 24V
Resistenza a 25°C 100/200O
Resistenza min. a 24V 70O
Temperatura di'funzionamento da -25°C a +50°C
Numero di cicli a 24V 5000
Tempo di attivazione 2s
Tempo di regolazione 40s
Temperatura superficiale <200°C
Dimensioni (mm): Ø2 x 25
N. rif. Siemens Codice
B59 010-D1135-B40 208-7453
Il funzionamento è semplice: il sensore é un
PTC con riscaldamento interno. In pratica é un oggetto
che si scalda, e che misura la corrente che serve per portarlo
e mantenerlo alla temperatura di lavoro. Non appena viene
in contatto con l'acqua, del calore sarà "rubato"
da quest'ultima, e la corrente per mantenere la temperatura
di lavoro sarà maggiore. Misurando questa corrente
é possibile sapere se il sensore é o meno immerso
(basta solo la punta).
Basandosi sul riscaldamento, é chiaro che per passare
da uno stato all'altro ci vuole del tempo (circa 2-3 secondi).
Questo rende di fatto il sensore immune dalle onde, e non
richiede quindi di inserirlo all'interno di un contenitore.
Inoltre, essendo comunque caldo, mantiene a distanza gli animali
curiosi.
Vantaggi e svantaggi
Come ogni soluzione che si rispetti, questa ha i sui prò,
ma anche una serie di contro, che è necessario valutare
con cura prima di decidere se è idonea o meno allo
scopo che ci si prefigge.
PRO:
- estremamente compatto (il sensore ha il diametro di un refill
per le penne biro, ed é lungo circa 3cm). Non occupa
praticamente spazio in vasca e può essere nascosto
in un angolo.
- senza alcuna parte in movimento
- facile da pulire (é in acciaio inox)
- inattaccabile e sicuro per la vasca e i suoi abitanti
- funziona in bassa tensione (questo non lo ritengo un vero
pro, in vasca ci sono tante altre cose a 220v, se fatto bene
nessun circuito é veramente pericoloso)
- estremamente preciso
- non risente del moto ondoso della vasca
- non richiede protezione dagli abitanti della vasca
CONTRO:
- richiede alcuni componenti esterni dal costo contenuto ma
anche un po' di perizia per il montaggio di questa parte esterna
(non é quindi alla portata di proprio tutti)
- é un sensore che si basa su di un effetto termico,
per cui scalda (circa 1W, che rispetto al riscaldamento che
l'acqua riceve dal resto dell'ambiente é nulla)
Realizzazione
Come scritto sopra, il sensore non può essere utilizzato
come un galleggiante. Per funzionare correttamente ha bisogno
di un circuito di contorno, che determini se il sensore è
o meno immerso in acqua.
Per chi mastica un po’ di elettronica
questo è un semplice comparatore a soglia, con una
retroazione che evita oscillazioni (e quindi accensione e
spegnimenti rapidi della pompa) quando il valore letto è
vicino alla soglia.

Figura 2 - Lo schema elettrico dell'interfaccia di controllo
Nell’immagine trovate lo schema elettrico,
completo di alimentatore (che può essere tranquillamente
acquistato in un qualsiasi negozio di elettrodomestici).
La lista dei componenti è la seguente:
R1 = 18KOhm 1/4W (cod. RS 148-792 – 0,039€)
R2 = 68Ohm 4W (cod. RS 199-8829 – 0.598€)
R3 = Trimmer multigiro 50KOhm (cod. RS 522-0401 – 2,03€)
R4 = 560Ohm 1/4W (cod. RS 148-449 – 0,039€)
R5 = 10KOhm 1/4W (cod. RS 148-736 – 0,039€)
R6 = 27KOhm 1/4W (cod. RS 148-837 – 0,039€)
C1 = 1500uF elettrolitico 25V (cod. RS 526-1452 – 0,986€)
D1 = Ponte rettificatore (cod. RS 296-5375 – 0,748€)
D2 = 1N4007 (cod. RS 628-9546 – 0.066€)
IC1 = LM311 (cod. RS 428-458 – 0,26€)
RL1 = Relé bobina 12V (cod. RS 196-6276 – 2,30€)
TRASF = Trasformatore primario 220V secondario 12V (cod. RS
805-603 – 4,50€)
SENSORE = Sensore, PTC, acciaio inox, Siemens (cod. RS 208-7453
– 10,00€)
Il costo complessivo è il seguente:
- Parte alimentatore: 6,234€ (IVA Esclusa)
- Parte controllo sensore: 15,41€ (IVA Esclusa) compreso
il sensore
- Minuteria: 2,00€ (materiale vario per la costruzione)
Attenzione: da RS non per tutti i componenti
è possibile comperare un solo pezzo. Ad esempio le
resistenze sono in pacco da 10, per un costo complessivo di
0,39€. Rivolgendosi ad un negozio di elettronica è
possibile acquistare solo quello che serve, e risparmiare
ulteriormente (i prezzi di RS sono gonfiati da fatto di avere
sempre tutto pronto consegna a magazzino).
Collegamenti
I collegamenti da fare sono molto semplici.
- se avete costruito solo la parte di controllo
collegate un alimentatore da 12V 500mA prestando attenzione
alla polaritá.
- collegate il sensore al punto J1. Qui la polarità
non conta e i fili possono essere invertiti senza problemi
- collegate la pompa al relè, usando lo stesso per
sezionare uno dei due cavi di alimentazione (come un interruttore).
Il circuito si presta ad alimentare sia pompe a 220V che pompe
a bassa tensione.
La taratura
Per tarare il circuito è sufficiente agire sul trimmer
da 50K (R3), facendo in modo che, sul piedino 2 di IC1, sia
presente una tensione di circa 4V quando il sensore è
in acqua.
Collaudo
Accendete il tutto e attendete circa 10 secondi perché
il sensore vada a regime. Se lo avete in aria, dopo poco sentirete
il relè scattare. Il circuito ha attivato la pompa
per il rabbocco.
Immergete la punta del sensore in acqua. Il relè deve
scattare immediatamente, spegnendo la pompa.
Applicare il sensore in vasca
Per inserire il sensore in vasca ho fatto così. Ho
preso il contenitore di una penna a biro, svuotato del suo
refill, e ho inserito il sensore facendolo uscire dal buco
della punta. Ho bloccato il tutto con un po’ di attak.
Il filo che esce dalla parte opposta è stato fissato
con un po’ di colla a caldo.
Per rendere semplice la regolazione quando faccio
i cambi dell’acqua, ho utilizzato uno di quei supporti
che si usano per tenere appesi i cacciaviti e vi ho infilato
dentro la “penna”. In questo modo posso alzare
e abbassare il sensore a piacere.

Figura 3 - Applicazione del sensore in vasca
Manutenzione
Il sensore si ricoprirà progressivamente di sale, mantenendo
in ogni caso inalterato il suo funzionamento. Per la pulizia,
basta immergere la punta in un po’ di acqua dolce, o
semplicemente staccare il sale con le mani.
In ogni caso io ho lasciato il sensore sporco e non ho fatto
manutenzione per 6 mesi. Il sistema ha continuato a funzionare
senza inceppamenti.

Figura 4 - Il sensore ricoperto di una patina di sale
Altre applicazioni
Con lo stesso concetto, semplificando leggermente lo schema
elettrico (togliendo R4, R5, il transistor T1 e collegando
il relè direttamente al pin 7 di IC1) si realizza un
sistema di antiallagamento. In questo caso il sensore è
sempre fuori dall’acqua, ed il relè viene attivato
se il sensore viene sommerso. In questo modo è possibile,
ad esempio, staccare la pompa di risalita se si dovesse bloccare
il tracimatore, prima che l’acqua trabocchi dalla vasca.
Conclusione
Dopo alcuni mesi di sperimentazione posso garantire che il
sistema così realizzato è affidabile e perfettamente
funzionante.
Non esitate a contattarmi per dubbi o spiegazioni. Sono anche
disponibile a realizzare il sistema per chi non avesse le
conoscenze necessarie.
Attenzione: la realizzazione del sistema presentato
è a vostro rischio e pericolo!!! Il prodotto è
presentato così come è, frutto del lavoro e
della passione di un hobbista. Chi lo realizza e lo utilizza
si assume piena responsabilità anche in caso di eventuali
danneggiamenti.
Attenzione: parti elettriche sotto tensione con rischio di
folgorazione!!!
E' assolutamente vietata la riproduzione, anche parziale,
del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza
il consenso dell'autore.
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articolo, senza il consenso dell'autore. |