|
- vasca da almeno 25 litri delle misure scelte a piacere.
Ottime vasche per l’illuminazione hqi sono quelle a
geometria quadrata di altezza variabile. Le lampade hqi riescono
ad illuminare circa 50x50 in modo abbastanza soddisfacente.
Chiaramente su una vasca 40x40 la luce sarà meglio
distribuita che su una di superficie maggiore.
- Luce: faretto disano modello punto 1130 (alogeno) modificato
nell’attacco per ospitare una lampada hqi che necessita
di attacco a baionetta rx7s (13,4 cm fra i contatti). Vetro
di protezione temprato da 5 mm o borosilicato da 3 mm per
proteggere le emissioni di UV. Nessuna luce blu aggiunta.
Volendo si può inserire un led lunare o delle lampade
t5 o PL attiniche per tagliare il giallognolo della lampada
da 10000k. Ottimo compromesso per l’estetica una lampada
da 14000k che però risulta meno performante sul piano
di par emessi (in pratica fa crescere di meno e altera le
colorazioni dei coralli facendoli apparire un po’ più
bluastri). Trovate un progetto completo della mia plafo sul
forum con tutti i disegni esplicativi.

Faretto fai da te.
- Rocce e sabbia: 1 kg di rocce ogni 5 litri d’acqua.
Meglio abbondare che sottostimare la quantità. Nessun
fondo sabbioso per ottenere un basso valore di po4. Se vedete
la sabbia come componente essenziale potete mettere una spolverata
sul vetro libero solo dopo la completa maturazione della vasca
(8 mesi almeno). Da evitare assolutamente la sugar size, molto
meglio usare dell’aragonite media dai toni rosa-viola.
Bellissimo effetto a mio avviso. Le rocce andranno disposte
con molte terrazze piane per posizionare i coralli che in
genere sono su basetta di cemento. Nella parte bassa si andranno
a posizionare eventualmente coralli molli con scarse esigenze
di luce. Le rocce piatte non vanno assolutamente poggiate
sul fondo, per la base della rocciata scegliete rocce molto
spigolose con pochi punti di appoggio.
- Filtraggio: non è necessario uno skimmer. Certamente
sarebbe utilissimo per eliminare le sostanze di rifiuto ma
si possono ottenere risultati ottimi anche senza. Chiaramente
il compito di tenere pulita l’acqua è solo nostro
senza l’aiuto dello skimmer. È fondamentale almeno
per il primo periodo introdurre delle resine anti-po4 per
evitare sia esplosioni algali che accumuli esagerati di questi
inquinanti. Si possono utilizzare filtri a letto fluido o
filtri a zainetto con delle calzette di nylon in cui inserire
le resine. L’obiettivo è diminuire fin da subito
la concentrazione di po4 e portarla in circa 30 giorni a circa
0,05-0,1 al massimo e poi ridurla sempre più fino a
0,01-0,03 continuando a cambiare le resine con scadenza regolare.

Letto fluido fai da te
Ipotetica tabella di inizio nanoreef sps in 10 mosse ( con
tutte le variabili per ogni singolo caso)
- 1) Vasca con acqua osmotica. Si collaudano tutti gli accessori
e si porta la temp a 26 gradi. Pompe entrambe accese 24/24h.
Si inserisce il sale fino a portare la salinità a 34-35
x1000 mescolando prima a mano a pompe spente e poi lasciando
a queste il compito di finire il lavoro. Si lascia girare
per 48h circa. Ovviamente l’osmoregolatore deve essere
già in funzione.
 
Densimetro galleggiante, meglio il rifrattometro, e sale.
- 2) Inserimento rocce non stabulate secondo canoni di disposizione.
Per trovare la posizione definitiva avete parecchi giorni
a disposizione (diciamo 15 gg). Basta avere le mani pulite
prima di metterle in vasca (non utilizzare detergenti ma solo
acqua corrente per lavarsi le mani). Una volta inserite le
rocce ricoprite con un cartone o con qualsiasi altra cosa
i vetri perimetrali per ottenere il buio assoluto in vasca.
Con l’inserimento delle rocce si attiva il filtro caricato
a resine ( 1 grammo di resina ogni litro d’acqua). Dopo
10 giorni cambiate le resine.

Foto di Niko.
- 3) Per 30 giorni non dovete far altro che rabboccare la
tanica di rabbocco e stare a guardare. Sempre buio assoluto.
Controllare spesso la salinità (costante a 34-35x1000)
per prendere confidenza con l’osmoregolatore e per sicurezza
in generale. Ogni 10 giorni cambiate le resine fino ad arrivare
a misurare un valore di po4 di 0,1, poi iniziate a cambiarle
ogni 15-20 giorni. Quando arriverete a 0,03 circa lasciatele
attive per 30 giorni prima di cambiarle. Non andate mai oltre
i 30 gg.
- 4) Dopo 30 giorni di buio iniziate ad illuminare la vasca.
2 ore al giorno per iniziare. Da qui in avanti ogni 7 giorni
aumentate di 1 ora il fotoperiodo fino ad arrivare a 9 ore
totali. Non velocizzate i tempi mi raccomando. Una buona maturazione
è tutto nei nano-reef.
- 5) Arrivati a fotoperiodo completo fate un completo monitoraggio
dei valori.
- 6) Dopo aver fatto i test cambiate il 25% dell’acqua
della vasca. Aspettate 24h e rimisurate tutti i valori. Dovreste
notare un miglioramento sensibile del valore di no3.
- 7) Ogni 7 giorni cambiate il 10% d’acqua e se i valori
di no3 non sono come speravate operate un altro cambio del
15-20%. A questo punto dovreste avere circa 5 mg/l di no3.
I cambi settimanali del 10% li faranno cadere a zero in breve
tempo.
- 8) Dopo aver sistemato la situazione inquinanti passate
alla correzione dei valori di calcio e kh che sicuramente
saranno bassi. Seguite sempre i dosaggi specifici per ogni
prodotto. Portateli a circa 450 (calcio) e 8-10 gradi (KH).
- 9) Siamo arrivati a 3 mesi dall’avvio…..è
arrivata l’ora di iniziare a popolare. Le modalità
sono molto variabili, lascio a voi le scelte in base alla
vostra preparazione (lettura del forum)
- 10) Io consiglio vivamente di non inserire NULLA prima
di 75 giorni dall’inserimento delle rocce (soprattutto
prima dei grossi cambi) . Ottimi per iniziare sono i coralli
molli (se avete intenzione di metterli). Preferibili animali
non urticanti come briareum o clavularia da posizionare sul
fondo. Questi ci faranno da ottimi indicatori per la salute
generale della vasca. Poi potete iniziare con i primi duri
o altri molli più esigenti come la xenia. In seguito
si può pensare di inserire un solo pesce.
Disponibile a qualsiasi chiarimento sul forum
e su msn (ematosi@hotmail.it)
Un saluto a tutti e buona fortuna col nano sps.
In questo caso si suggerisce di allestire vasche Bare Bottom
(BB) cioè senza alcuna presenza di sabbia sul fondo.
Questa soluzione è la più adatta se si vuole
evitare problemi di fosfati alti, di pulizia della vasca e
di sovraccarico di colonie di batteri all'interno della vasca.
Se lo strato di sabbia diventa troppo spesso si favorisce
la presenza di colonie anaerobiche che instaurano reazioni
chimiche che destabilizzano l'equilibrio della vasca.
In ogni caso si suggerisce di leggere il seguente articolo
dedicato esperessamente alla sabbia
E' assolutamente vietata la riproduzione, anche parziale, del testo
e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
|