Il nanoreef di cui descriveremo l' allestimento e la manutenzione
è il medesimo di cui è stato realizzato il progetto
fai da te della vasca e della plafoniera. E' una vasca di misure
35x30x30 per un totale di 30 litri lordi e circa 25 netti.
1)Per prima cosa è stata riempita interamente con
acqua de mineralizzata prodotta da un impianto ad osmosi.
L'acqua deve riempire completamente la vasca.

Una volta piena la vasca bisogna procedere tarando resistenza
elettrica e pompe di movimento (si suggerisce di avere due
pompe di movimento accese in alternanza tra loro).
.
-2)Aggiungere intanto il sale in modo tale che poco alla volta
la densità è stata portata a 1.023 
Si lascia girare per 48h circa. Ovviamente l’osmoregolatore
deve essere già in funzione.
-3)La quantità è pari a 9 kg. Una volta inserite
le rocce ricoprite con un cartone o con qualsiasi altra cosa
i vetri perimetrali per ottenere il buio assoluto in vasca.
Questo stato di buoi assoluto deve essere mantenuto per 30-35
giorni, solo dopo questo periodo è conclusa la seconda
fase.

Le rocce possono essere posizionate in modo tale da formare
una struttura che ha coperto la parete posteriore della vasca.
Per trovare la posizione definitiva avete a disposizione diversi
giorni (8-9) e si possono fare molti tentativi però
è necessario avere le mani pulite prima di metterle
in vasca (non utilizzare detergenti ma solo acqua corrente
per lavarsi le mani). Per tutta la durata di questa seconda
fase non dovete far altro che rabboccare la tanica di rabbocco
dell'acqua evaporata e stare a guardare. Sempre senza accendere
l'impianto di illuminazione nel buio più assoluto.
-4)Dopo 30 giorni di buio iniziate ad illuminare la vasca.
2 ore al giorno per iniziare. Da qui in avanti ogni 7 giorni
aumentate di 1 ora il fotoperiodo fino ad arrivare a 9 ore
totali. Non velocizzate i tempi. Una buona maturazione è
tutto nei nano-reef.
La luce deve essere accesa con gradualità ad aumentare
fino ad arrivare al ciclo completo di 8-10 ore (a seconda
di come evolveranno le cose in vasca).
Nota: alcuni acquariofili preferiscono partire con un fotoperiodo
completo fin dall'inizio, questo per evitare che le macro
alghe presenti sulle rocce vive deperiscano. Con una lunga
durata dell 'illuminazione in un acquario con un equilibrio
chimico precario si hanno però molte possibilità
che si formino alghe infestanti che influirebbero comunque
negativamente sulle macro alghe e le alghe calcaree sottostanti.
Con l'accensione graduale si evita questo problema, inoltre
già dalla seconda settimana con quattro ore di illuminazione,
le macro alghe dispongono di un periodo certo non ottimale,
ma sufficiente alla sopravvivenza.
Infatti dopo un paio di settimane dalla conclusione della
seconda fase dovrebbe essere normale la comparsa di piccoli
ospiti altrimenti si può farsi "regalare"
da un amico degli altri vermetti e degli anfipodi e introdurli
nell 'acquario.
Già dopo qualche giorno gli anfipodi uscivano allo
scoperto per catturare delle minuscole scaglie di cibo inserite
in vasca per accelerare il processo di formazione di colonie
di batteri.
-5)Arrivati a fotoperiodo completo fate un completo monitoraggio
dei valori.
- 6) Dopo aver fatto i test cambiate il 25% dell’acqua
della vasca. Aspettate 24h e rimisurate tutti i valori. Dovreste
notare un miglioramento sensibile del valore di no3.
S si dovrebbero riscontrare i seguenti valori.
| Temperatura |
29° C |
| Densità |
1023 |
| pH |
8.0 |
| kH |
10 |
| Nitriti |
Assenti |
| Nitrati |
12 mg/litro |
| Fosfati |
0,1 |
| Calcio |
380-400 mg/litro |
Per aumentare il calcio e degli altri oligo elementi sarebbe
meglio introdurre un quantitativo di calcio cloruro e altri
integratori per arrivare alla saturazione consigliata.
 
Attenzione però che in questa fase iniziale a non eccedere
con gli oligo elementi: può essere che favoriscano
la crescita di alghe, soprattutto lo iodio può creare
dei problemi. Un misurino graduato oppure un conta gocce sono
gli strumenti migliori per evitare di eccedere e rovesciati
gli oligo elementi in prossimità della pompa.
- 7) Ogni 7 giorni cambiate il 10% d’acqua e se i valori
di no3 non sono come speravate operate un altro cambio del
15-20%. A questo punto dovreste avere circa 5 mg/l di no3.
I cambi settimanali del 10% li faranno cadere a zero in breve
tempo.
- 8) Dopo aver sistemato la situazione inquinanti passate
alla correzione dei valori di calcio e kh che sicuramente
saranno bassi. Seguite sempre i dosaggi specifici per ogni
prodotto. Portateli a circa 450 (calcio) e 8-10 gradi (KH).
- 9) Siamo arrivati a 3 mesi dall’avvio nel caso di
rocce da spurgare e 2.5 mesi nel caso di rocce spurgate…..è
arrivata l’ora di iniziare a popolare. Le modalità
sono molto variabili, lascio a voi le scelte in base alla
vostra preparazione (leggete le schede dei vari animali nella
sezione invertebrati)
- 10) Io consiglio vivamente di non inserire NULLA prima
di 75 giorni dall’inserimento delle rocce (soprattutto
prima dei grossi cambi) . Ottimi per iniziare sono i coralli
molli (se avete intenzione di metterli). Preferibili animali
non urticanti come briareum o clavularia da posizionare sul
fondo. Questi ci faranno da ottimi indicatori per la salute
generale della vasca. Sconsigliamo l'inserimento di pesci.
In questo caso si suggerisce di allestire vasche Bare Bottom
(BB) cioè senza alcuna presenza di sabbia sul fondo
oppure con soli 6-7 millimetri di sabbia.
In questo caso la sabbia va inserita solo in un secondo tempo,
circa 8 mesi dall'avviamento.
Lo strato di sabbia va inserito solo sul fondo libero da roccie
vive per evitare che si formino zone anaerobivhe ricche di
colonie di batteri dannose oppure in cui lo scarso movimento
dell'acqua accumula sostanze nocive.
La sabbia è un misto al 50% di Aragonite fine e di
sabbia corallina di 2-3 mm prelevata da un acquario ben maturato.
Durante l' operazione di prelievo della sabbia "vecchia"
dall 'acquario maturo si è cercato di catturare il
numero più alto possibile di animaletti presenti (in
prevalenza bellissimi vermetti).

Inserimento della sabbia
NOTA IMPORTANTE: la presenza o meno del fondo sabbioso è
stato più volte causa di scontri sul forum del Nanoportal.
Il fondo sabbioso diventa con il tempo serbatoio di sostanze
che possono anche essere dannose per certi invertebrati SPS.
Se si decide di mettere il fondo sabbioso lo si fa coscienti
che in breve tempo il livello di fosfati non può essere
controllato e quindi la vasca è adatta ad allevare
solo quelle specie di invertebrati che non risento di concentrazioni
alte di fosfati quali actinodiscus, ricordea, zoantus, parazoanthus,
palitoa, sinularia dura, sinularia, caulastrea. Anzi la maggior
parte di questi invertebrati in natura prolifera proprio dove
il livello di fosfati è alto. Se si vuole allevare
specie di invertebrati più esigenti, quali SPS come
acropore o montipore, il fondo sabbio è decisamente
sconsigliato. Infatti nano reef con il metodo naturale non
sono comunque adatti all'inserimento di SPS quindi solo per
questo metodo si suggerisce la possibilità di avere
un leggero strato di fondo sabbioso.
In ogni caso si suggerisce di leggere il seguente articolo
dedicato esperessamente alla sabbia
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