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9 Febbraio 2012
 


 
 

 

 
    Nano reef allestiti con il metodo berlinese: tecnica di Luigi Ingenito     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    

Il nanoreef e' un acquario di barriera dalle misure ridotte e da un litraggio che non supera in linea di massima i 100 litri. La differenza tra queste mini vasche e quelle vere e proprie di barriera, sta nel sistema di filtraggio e nelle caratteristiche dei suoi abitanti.
I mini reef ospitano infatti animali che maggiormente tollerano spazi ristretti, luce e movimento moderato. Questa porta a forti limitazioni nella scelta dei pesci da poter inserire in vasca e sarebbe meglio limitarsi a un solo pesce anche se con il metodo berlinese si potrebbe avere maggior libertà, vedere la parte delle schede per i pesci e gli invertebrati.
E' vero che con il metodo berlinese si ha un po' più di libertà sul numero di pesci che si possono tenere in vasca, sempre però rispettando le loro esigenze vitali. Sempre meglio non esagerare e quindi si può dire che si possono tenere fino ad un massimo di due pesci quando si arriva ad avere vasche sui 80-90 litri.
Al contrario non si presenta nessun problema nel l' inserire la quasi totalità delle varietà degli invertebrati.

Il filtraggio del metodo Berlinese si basa su due aspetti fondamentali:

  • sulle rocce e
  • sullo schiumatoio.

Le rocce occupano un ruolo importante per un buon mantenimento di un acquario, esse devono essere di ottima qualità' e in quantita' rapportata al litraggio della vasca. La regola principe in questo caso è circa 1 kg per 4 litri; molto di meno di quanto serva in un anno reef allestito con metodo naturale o sps.
In parte, il sistema di filtraggio dei nanoreef allestiti con il metodo naturale e sps puo' anche essere paragonato alle grandi vasche in fatto di rocce, ma non si puo' dire lo stesso per il cuore del sistema, " lo Schiumatoio ".
Lo Schiumatoio nel metodo naturale ed sps non viene usato sia per un fattore estetico che chimico, soprattutto se ne scoraggia l' uso in uno spazio cosi' ristretto, però in un nano reef dotato di sump la limitazione di mancanza di spazio si supera senza problemi.
I motivi principali per cui in altri metodi di allestimento lo Schiumatoio non viene usato sono due:

  1. In senso estetico, perche' si e' costretti a strane manovre ed allestimenti per poter nascondere gli Schiumatoio nel migliore dei modi , spesso con pessimi risultati. In proporzione alle vasche non sono proprio piccoli inoltre necessitano o di pompe o di una porosa più relativo areatore per funzionare
  2. In senso chimico, perche' elimina certo le sostanze inquinanti, ma sottrae all'acqua anche elementi indispensabili per l' equilibrio della vasca in cosi' pochi litri. Questo obbliga a re-integrare gli oligo elementi molto spesso

Sono sempre in numero crescente, oggi giorno, le persone alle prime armi, che decidono di allestire un mini reef in un piccolo angolo della casa, sottovalutando il loro equilibrio e in maggioranza male informati sul loro metodo di gestione.
Dall' altra sponda invece, troviamo persone gia' bene documentate su queste vasche con alle spalle un minimo di esperienza ed una tendenza sempre maggiore a fare qualcosa di nuovo, la voglia di spingerle al massimo, la soddisfazione di vedere crescere e riprodurre...
A me e' successo qualcosa di simile..
Consiglio vivamente di chiedere sempre sul forum dove trovate molte persone disposte a darvi una mano.
E' da questa teoria che mi sono basato a volere allestire un acquario berlinese senza rinunciare all 'essenziale dello spazio nella vasca principale. Come dire, Piccolo e' Bello!
Ho avuto un mio modo di vedere il nanoreef, un barriera in miniatura con tanto di rocce vive, pozzetto di tracimazione, sump e soprattutto lo schiumatoio.
Spieghiamo velocemente cosa è:

  • pozzetto di tracimazione e scarico: permetto all'acqua della vasca principale di essere scaricata attraverso un tubo nella sump

  • sump: vasca allibita a zona"tecnica" contiene lo Schiumatoio, l' osmoregolatore e quant'altro non possa essere contenuto nella vasca principale, in genere è una vasca dalle dimensioni simili di quella principale. Viene posizionata sotto la vasca principale in modo tale che l'acqua possa scendere per caduta e risale spinta dalla pompa di risalita

  • pompa di risalita: serve per portare l'acqua dalla sump alla vasca superiore
  • schiumatoio: strumento che attraverso un processo di schiumazione riproduce lo stesso effetto che le spiagge hanno per il mare, fa "ribollire" l'acqua che perde le sue particelle più leggere che in genere sono le più inquinanti

  • osmoregolatore: sistema di galleggiante e relativo serbatoio di acqua dolce che serve per reintegrare l'acqua evaporata

Lo schiumatoio deve essere dimensionato in base alla grandezza della vasca e al suo carico organico. A questi, l' aggiunta di piccoli accorgimenti tipo "l' osmoregolatore", indispensabile in vasche cosi' piccole per compensare il livello dell'acqua ed evitare sbalzi elevati di salinita', talvolta letali se si allevano animali delicati.
Il sistema di illuminazione varia molto a secondo l' esigenza dei coralli che si vogliono allevare. Da questo punto di vista non c'è molta differenza tra blateramento un nano reef con metodo naturale, sps, berlinese o ....In una vasca con coralli sps, e' obbligatorio per una corretta crescita dei coralli, lampade ad alogenuri metallici, ossia " metalhalide lamps " sigla " HQI".
Si puo' considerare per un nanoreef di 50 litri, un wattaggio medio di 70w di illuminazione HQI, ma non sono poche le persone che con un litraggio del genere o addirittura inferiore, abbiano usato con successo un wattaggio di 150 watt.


In commercio, esistono svariati modelli di lampade HQI , in base ad ogni tipo di esigenza. Nella sezione "fai da te" di Nanoportal , si trovano vari schemi per costruire plafoniere di questo genere e poter risparmiare in alternativa a quelle commerciali, non pochi euri.
Ultimo e non meno importante e' il movimento. Questo fantastico fenomeno,e' fonte di ossigeno e nutrimento per la crescita e il mantenimento del reef. In un acquario marino, il movimento da dover ricreare dovrebbe essere pari a 10-20 volte la capacita' della vasca. Solitamente vengono allestite due pompe, una opposta all' altra e fatte funzionare in modo alternate tramite appositi timer. Il flusso con pompe tradizionali, non sempre risulta facile da gestire per via del loro funzionamento unidirezionale. Bisogna spesse volte, fare molte prove prima di trovare una posizione definitiva.

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