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9 Febbraio 2012
 


 
 

 

 
    Nano reef allestiti con il metodo Zeovit: tecnica di Davide.8682     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    

Era da molto tempo che mi prefiggevo di allestire un nano interamente dedicato agli sps, ci ho sempre creduto e finalmente è arrivato. È stata una scommessa con me stesso ed alla fine ho vinto, riproducendo un piccolo angolo di paradiso tropicale. Ed ecco che ora mi ritrovo a scrivere per voi, chi l’avrebbe mai detto!



Cominciamo col fare la distinzione tra SPS ed LPS, ossia coralli a polipo piccolo (Small Polips Species) e coralli a polipo largo (Large Polips Species). Da questa premessa proseguiamo per capire quali sono le condizioni ambientali migliori per il giusto mantenimento dei nostri animali con il metodo di gestione ZEOVIT.
Altra premessa che faccio è quella di seguire alla lettera il metodo e di andarci con le pinzette perché chi non ha dimestichezza e pazienza, rischia di buttare tutto.



L’obiettivo principale di questo metodo di gestione è quello di ridurre molto, ma molto i valori dei nutrienti quali nitrati e fosfati, rendendoli quasi del tutto non rilevabili dai nostri test creando un piccolo squarcio di mare incontaminato, senza però abbassare i valori fondamentali per un reef, che sono: il calcio, i carbonati e il magnesio.



Per raggiungere questi valori simili a quelli in natura occorrono i seguenti prodotti, che fanno parte di quello che è il SISTEMA BASE dello ZEOVIT, e sono:
- ZEOLITE
- ZEObak (microrganismi)
- ZEOfood (mangiare per batteri e coralli)
- ZEOstart (mangiare per batteri)
- ZEOVIT carbone
Con questi 5 elementi è possibile già riuscire ad ottenere quello che ho descritto sopra, poi vi è il SISTEMA AVANZATO, che è composto da quello base più l’aggiunta di tutti gli integratori e gli oligoelementi quali: Kaliumjodid Fluor Brom Konzentrat (ioduro di fluoro e bromo) utile per i blu di acropore, Eisen Konzentrat (ferro concentrato) utile per il rosso e per il verde di acropore e montipore, ZEOspur macroelements, ZEOspur 2 (mantiene vivo il colore dei coralli con colorazione molto intensa), Stylo Pocci Glow (riavviva il colore di pocillopore, stilophore e seriatopore in maniera stupefacente, provato sulla mia pelle), aminoacidi per sps ed lps, poi c’è il Pohl's K-Balance Kaliummix Konzentrat (potassio concentrato), stronzio, magnesio, PCV, etc….



Il sistema a sua volta deve essere aiutato da una sufficiente illuminazione, una forte schiumazione, dall’aggiunta degli oligoelementi e dai cambi parziali d’acqua che non devono superare il 10% a settimana.
Diciamo che questo può essere un’introduzione a ciò che è il metodo ZEOVIT, se volete approfondire su dosaggi e caratteristiche dei prodotti per partire con questa nuova avventura vi invito a leggere la guida che spiega tutto per filo e per segno.
Nello specifico la mia vasca date le dimensioni e le disposizioni tecniche è gestita nel migliore dei modi e adattando ZEOVIT alle mie esigenze.



Per cominciare ho modificato la plafoniera mettendo le due pl attiniche da 24w al suo interno accese dalle 13 alle 23, accoppiate ad una hqi da 150W 13.000°K accesa dalle 14 alle 22, per un totale di quasi 200W su un nano di 55l netti, che mi ha portato a montare una ventola a 12v per il surriscaldamento dell’acqua, anche se non è eccessivo.
Fatto questo l’ho portata ad un’altezza di circa 15 cm dal pelo dell’acqua col passare del tempo, partendo da un’altezza di circa 35cm.
Per quanto riguarda il filtro della zeolite ho opportunamente messo a bordo vasca un filtro esterno a zainetto caricato a carbone zeovit e zeolite appunto, con un passaggio d’acqua di circa 400l/h e non superiore mi raccomando, perché può essere dannoso per i nostri animali dato che si devono ambientare lentamente ai nuovi cambiamenti climatici.
Inizialmente ho avuto dei problemi con una digitata che stava sbiancando dalla base ma fortunatamente il problema è rientrato.



La stessa zeolite viene pulita giornalmente e questo fa si che rilasci una fanghiglia fonte di alimento per i nostri sps. Essa non rimuove direttamente i nitrati e fosfati, ma elimina l’ammoniaca e l’ammonio i due composti del ciclo dell’azoto che provocano l’alzamento dei nutrienti ed ha una durata massima di 8 settimane dopo il quale va sostituita.
In combinazione uso ZEObak e ZEOfood a luci accese e schiumatoio spento per non farli eliminare velocemente.
Ne doso mezza goccia di bak e mezza di food in prossimità della corrente di mandata del filtro esterno.
Bak e food vanno dosati per 2 settimane consecutive ad ogni cambio di zeolite, poi per il restante tempo fino al nuovo cambio li doso 2 volte a settimana.



Discorso a parte per lo ZEOstart 2, lo si dosa preferibilmente a luci spente la mattina ed io nello specifico ne doso 0,10 ml, esso riduce fosfati, nitrati e nitriti, e va dosato giornalmente meglio se però viene data mezza dose la mattina e mezza la sera.
Io per mancanza di tempo non lo posso fare ma non è un problema, l’importante è che viene dosato.
Da fare molta attenzione anche a questi due ultimi prodotti quali lo start 2 e il food, che sono molto forti che hanno come effetto collaterale l’esplosione di cianobatteri, un inscurimento del tessuto dei coralli ed a volte un’emissione filamentosa bianca dalle punte specialmente da parte di acropore e millepore (incappato anche in questo inizialmente).



Da non sottovalutare è il carbone che con la sua forma a scaglie trattiene le piccole impurità e rende l’acqua cristallina.
Con questi 5 elementi del SISTEMA ZEOVIT, io sono riuscito ad arrivare a valori di nutrienti non rilevabili per quanto riguarda fosfati e nitriti, e appena rilevabili per quanto riguarda i nitrati, traguardo molto appagante dopo tanti sacrifici soprattutto se pensato nell’ottica di un sistema adottato e riuscito solo a pieni voti dai nostri fratelli più grandi.
Io personalmente ne sono molto ma molto soddisfatto, sono riuscito ad ottenere valori prossimi allo zero e colori fluorescenti e accesi tipici dello zeovit.



Tutto questo è reso possibile anche dal costante reintegro degli elementi base e indispensabili per un corretto sviluppo, quali il calcio che tengo intorno i 450mg/l con il turbo calcium, i cabonati con valori intorno 9-10 gradi con dKh buffer (il loro mantenimento viene dato dal tech-A e B), e il magnesio a 1350 ppm con il tech-M.
Altri elementi di cui faccio uso sono: il Kaliumjodid Fluor Brom Konzentrat, l’ Eisen Konzentrat, il Pohl's K-Balance Kaliummix Konzentrat, lo Stylo Pocci Glow, lo ZEOspur 2, lo Strontium & Molybdenum, lo iodine.



Attenzione allo ZEOspur 2 è un elemento molto forte e per le prime volte va dosato al 50%, via via si va incrementando e va dosato ogni 15 giorni (c’è anche chi non lo usa appunto per paura di appesantire la vasca inutilmente ed evitare gli effetti collaterali).
Esso ha il compito di sbiancare il colore di acropore e millepore e far venire fuori le zoantelle, dando un colore molto gradevole alla vista.
Per quanto riguarda l’acqua evaporata reintegro manualmente poiché non mi fido molto dei galleggianti e non vorrei ritrovarmi con una pozzanghera nella mia stanza, per non parlare delle conseguenze sul piccolo ecosistema.



Alimento i miei sps ed lps con vari prodotti, uso di base il marin de luxe e il PCV, ad questi alterno una volta il Preis Coral-V-Power e l’ Elos SVC. Di rado uso qualcosa di meno concentrato come il phytoplex e lo zooplex, ma di altrettanta efficacia.
Come ciliegina sulla torta come se non bastasse tutte le sere doso una goccia di Aminoacidi Elos OMEGA.
Il ricircolo dell’acqua e affidato a 2 tunze nanostream 6025, che hanno un ruolo molto importante nello sviluppo dei coralli grazie anche al loro fascio largo, simulando in buona parte il moto ondoso dato dall’alternarsi delle due pompe. Io sono dell’idea che se una cosa deve essere fatta, va fatta bene con l’attrezzatura giusta pensando da prima cosa si vuole allevare e soprattutto dove si vuole arrivare.
Un’altra cosa molto importante che molti sottovalutano è l’importanza dei test di misurazione dei vari valori che vanno sempre fatti.



Con questo metodo soprattutto tutto deve essere in perfetto ordine, tutti valori devono essere negli standard, per esempio lo iodio è importantissimo e va reintegrato anche se lo schiumatoio lo eliminamolto velocemente, per non parlare poi dello stronzio che io misuro assieme allo iodio una volta ogni 2 settimane e il magnesio.
Infine mi rivolgo a tutti coloro che si volessero cimentare con questo metodo di gestione, di informarsi e documentarsi il più possibile, dato che è un sistema da seguire alla lettera e non va sottovalutato, lo ripeterò all’infinito.
Detto questo penso che sia un metodo di gestione molto valido e che a lungo andare dia molte soddisfazioni.

Ricordate sempre che avete a che fare con animali e non con oggetti, i primi soffrono i secondi no.

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