| Le pompe per acquari hanno subito un’evoluzione
veloce ed adesso per le pompe di movimento interno ci sono
le pompe assiali.
Vi dico una sola cosa, se volete generare una corrente il
più naturale possibile all’interno della vasca
le pompe assiali sono la soluzione ai vostri problemi.
Le pompe assiali hanno forma e dimensioni notevolmente diverse
da quelle che le hanno precedute che definiamo pompe tangenziali.

Serie di pompe tangenziali, foto di Milanesi
Le pompe tangenziali sono tuttora in costruzione e disponibili
sul mercato; nelle versioni più grandi sono le sole
adatte per essere usate come pompe di risaluta da una sump,
come pompe per lo schiumatoio o come pompe per il reintegro
dell’acqua evaporata.

Schiumatoio, foto di Rosetti
Analizziamo le pompe tangenziali, il movimento del flusso
viene ottenuto con la rotazione di una elica formata da tante
palette perpendicolari all’asse di rotazione.
Le pale in genere sono 4-5 e sembrano le pale di un aeroplano
però la forma è meno ricercata perché
sono dritte.
Il flusso in pratica viene spinto dalle pale dalla parte centrale
della pala verso l’esterno della pala.
Questo è il motivo per cui vengono chiamate pompe tangenziali.
Se osservata queste pompe noterete che l’ingresso dell’acqua
è centrale all’altezza dell’asse di rotazione
della pala e l’uscita si trova sulla periferia esterna
della pompa perpendicolare all’asse di rotazione della
pala.

Foto di Danilo Ronchi, pompa tangenziale si vede bene
ingresso e uscita dell'acqua.
Le pompe tangenziali hanno un flusso dell’acqua nettamente
diverso da quelle assiali.
Le pompe tangenziali sono in grado di convogliare l’acqua
in un flusso stretto che può essere convogliate in
un tubo.
Il flusso che generano è quindi molto concentrato e
non è ottimale per smuovere l’acqua dell’acquario,
per questo motivo vengono aggiunti vari sistemi per cercare
di rendere la corrente generata dalla pompa tangenziale la
più ampia possibile.

Diffusore del flusso, foto di Milanesi
Il vantaggio delle pompe tangenziali è quello di poter
garantire un buon flusso con una certa potenza: quindi alte
portate e prevalenze.
La portata della pompa è intuitiva come definizione:
i litri di acqua che la pompa sposta in un ora.
La prevalenza è l’altezza a cui la pompa riesce
a spingere l’acqua.
Più l’acqua deve essere spinta in alto più
la pompa fa fatica e quindi diminuisce la portata.
Il grafico della relazione tra portata e prevalenza è
sempre presente sulle scatole delle pompe tangenziali.
Le pompe assiali invece sono state studiate per sopperire
alla impossibilità delle pompe tangenziali di creare
delle correnti in acquario molto “ampie”.
Si è pensato di usare sempre una pala che ruota intorno
ad un asse; però la pala è costituita da una
elica a forma elicoidale allungata in cui le 3-4 palette generano
un movimento molto diffuso nella vasca.
I vantaggi sono notevoli perché si riesce a generare
un flusso simile alla corrente marina che è molto omogeneo.

Foto presa da una vasca del mese di AP
Se si prova a verificare il flusso dell’acqua davanti
alle pompe assiali si noterà come questo flusso è
molto ampio e poco potente, però costante.
Le pompe tangenziali invece generano un flusso molto concentrato
e potente che spesso per poter essere utile in una vasca è
rivolto verso i vetri della vasca dove si rompe spezzandosi
in mille piccole correnti che però non sono certo costanti.
Le pompe assiali entrando sul mercato hanno anche reso più
comune il sistema di fissaggio a calamità.
Le pompe tangenziali erano fissate in genere alle vasche attraverso
delle ventose che non sempre facevano il loro lavoro: soprattutto
dopo molto tempo tendevano a staccarsi perché le incostrazioni
marine rendevano le ventose meno elastiche.
Le pompe assiali vengono fissate generalmente con un magnete.
Questo permette di direzionale meglio il getto dell’acqua.

Esempio di mini pompa assiale, foto di Rosetti
Attenzione per le pompe assiali perché, anche personalmente,
ho verificato che possono essere un problema per i pesci.Io
avevo sistemato la pompa in modo tale che fosse incastrata
tra le rocce vive e lo spazio utile per nuotarci intorno era
veramente minimo.Il mio gobiosoma non era di certo un pesce
dalle grandi capacità come nuotatore, però era
in ottima salute.Probabilmente in una delle sue rare escursione
lontano da quello che definiva la sua tana deve essere rimasto
incuriosito dalla pompa che lo ha risucchiato.Il pesce è
rimasto aspirato dalla parte posteriore della pompa assiale
dove la pompa recupera l’acqua per spingerla avanti.Probabilmente
la lieve corrente che si genera deve averlo tratto in inganno
e pensando di poterla controllare è stato risucchiato.
Ho trovato il pesce integro appoggiato sulla pompa. Chissà
per quanto tempo deve essere stato in quella posizione, sembrava
ancora vivo.Da allora ho spostato la pompa in un punto più
aperto in modo tale che i pesci possano avere lo spazio per
manovrare in velocità in modo tale da non farsi risucchiare.Sempre
restando che i pesci in un nano reef non vanno messi.
Le pompe tangenziali e assiali per la manutenzione pongono
sempre gli stessi problemi: ogni tanto vanno pulite.
Forse le pompe tangenziali sono più robuste comunque
la loro pulizia mi è risultata più facile, invece
nelle pompe assiali devo sempre fare attenzione all’asse
che a me si è rotto durante la fase di pulizia. E’
un organo molto delicato che se correttamente maneggiato non
da problemi, ma se lo si maltratta di piega o si rompe: in
entrambi i cavi va sostituito. Il pezzo è disponibile
spesso come ricambio quindi non deve essere successo solo
a me.
Spero che questo consiglio vi possa evitare problemi.
A questo link
trovate l’articolo sulle pompe tangenziali che era stato
fatto quando le pompe assiali non esistevano, quindi non ne
facevamo parola, leggetelo comunque con un po’ di attenzione
per capire dove le pompe tangenziali possono essere sostituite
da quelle assiali e dove no.
E' assolutamente vietata la riproduzione, anche parziale,
del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza
il consenso dell'autore. |