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23 Maggio 2012
 


 
 

 

 
    Pseudochromis Paccagnellae. di Gabriele Andreoni     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    


Questa famiglia viene allevata in acquario per la bellezza della livrea e per il fatto che sono assolutamente innocui per gli invertebrati.

Classificazione:

Ordine
Perciformes
Sottordine
Percoidei
Famiglie
Pseudochromis

Lunghezza:
Raggiunge i 7 centimetri di lunghezza

Diffusione:
E' facile trovarlo nell’Arcipelago Indo-Australiano e nelle Isole Salomone..

Biotopo:
Vivono nella barriera corallina dove trovano riparo, se vi sono formazione solitarie di coralli abbastanza grossi è facile trovare alcuni esemplari di questi pesci. Non è raro trovarli anche nelle distese di alghe che crescono sul fondo. Caratteristica fondamentale è che non siano acqua troppo profonde..

Caratteristiche fisiche:
La livrea tipica di questo pece si caratterizza per due colori in contrasto: il giallo e il viola.
Il pesce è come diviso a metà con una parte colorata di gialla (la parte posteriore) e l’altra di viola (la parte anteriore).
Caratterizzato da due occhi molto grandi e di colore nero che contrastano nettamente con il colore del muso. A volte l’occhio è circoscritto da una sottile linea blu.
Sono pesci che non raggiungono mai dimensioni molto elevante e quindi li rende dei buoni ospiti da tenere in una vasca di dimensioni relativamente piccole.
Sono caratterizzati da una livrea molto colorata e sgargiante che li rende molto belli da inserire in un nano reef.
Caratterizzati da un corpo molto stresso e sottile e dotati di la pinna dorsale cresce per quasi tutta la lunghezza del corpo.

Comportamento in natura:
Non vivono mai in acque libere e in natura scelgono una conformazione rocciosa oppure una serie di invertebrati che decidono essere la loro tana e raramente si allontanano da questo loro riparo.
Questa loro caratteristica li rende dei pesci sedentari, ma sono comunque dei buoni nuotatori e non esiteranno a ispezionare di continuo quello che ritengono il loro territorio, per fuggire all’interno della loro tana appena avvertono un pericolo oppure per difenderlo da eventuali intrusi non desiderati, in natura conducono vita solitaria.

Habitat nel nano reef:
Se l’animale si adatta alle nuove condizioni sarà molto attivo e interessato ad ogni cambiamento che si fa in vasca, anche introdurre un nuovo ospite come una lumaca Turbo o altro non passerà inosservato e il nuovo ospite verrà ispezionato a fondo.
E’ un animale abbastanza delicato che fa fatica ad adattarsi alla vita in cattività, se si segue con cura e attenzione da comunque molte soddisfazioni dimostrandosi un pesce dalla vita molto attiva.
Questi pesci devono assolutamente essere allevati da soli per il loro forte territorialismo, inoltre la conformazione di rocce vive deve essere fatta in modo tale da garantire un buon numero di tane magari collegate tra loro.
Il pesce si rifugia spesso dentro i piccoli anfratti, soprattutto quando si sente minacciato e anche normalmente ama notare all’interno delle gallerie che si formano dalle rocce vive ispeziona di continuo quello che è il suo territorio.
Come unico ospite del nano reef non ha problemi a convivere con altri tipi di animali quali i gamberi Lysmata, teme la presenza però di specie aggressive come gli Stenopus che potrebbero aggredirlo e nutrirsene.

Allevamento nel nano reef:
Un nano reef per poter ospitare un solo ospite di questa specie deve avere almeno un volume lordo di circa 70 litri, bisogna allestire la vasca con molte rocce vive e lasciare uno spazio intorno ad esse sufficiente per permettere al pesce di nuotare liberamente.

Alimentazione:
Pseudochromidi in natura si nutrono di piccoli crostacei, policheti o anfipodi. Raramente provano a nutrirsi di piccoli pesci..

Alimentazione nel nano reef:
Il pesce continuerà a cercare cibo all’interno della vasca ispezionando ogni angolo, quando decidere te di dargli da mangiare interromperà questa sua ricerca e si nutrirà.
Attenzione che è un pesce che ha bisogno di una buona fase di climatizzazione perché è molto sensibile e si spaventa molto facilmente. In questa fase l’animale ridurrà molto il periodo di ricerca del cibo e potrebbe smagrire.
Esemplari giovani si possono nutrire con artemie, chironomus oppure pezzettini di polpa, in seguito il pesce si abituerà facilmente al mangime i scaglie o granuli, ma è sempre meglio integrare la dieta anche con gli altri mangimi surgelati (artemie e chironomus).
Nel nano reef sarà il peggior nemico degli anfipodi che erano cresciuti in abbondanza nel periodo di allestimento i quanto erano gli unici padroni della vasca.

Riproduzione:
-

Temperatura:
24-26°C

Densità:
1022-1023

Valore pH:
8.0-8.3


Foto di Manuel Caporicci.

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