|

La famiglia Gobiidae comprende una moltitudine
di specie, ma tutte molto piccole; la più grande difficilmente
raggiunge i 20 cm di lunghezza.
Questa rende molte specie adatte ad essere inserite in un
nano reef che comunque deve avere almeno un volume lordo di
20-25 litri.
Classificazione:
Ordine |
|
|
Perciformes |
|
|
|
Sottordine |
|
|
Gobioidei |
|
|
|
Famiglie |
|
|
|
Gobioididae
|
Lunghezza:
Lunghezza massima 3 centimetri.
Diffusione:
Principalmente questi animali vivono nei Caraibi,
Bahamas e sulle coste delle isole davanti il Venezuela e le
coste stesse del Venezuela.
Biotopo:
Vive indifferentemente a diverse profondità,
ma sempre lungo le barriere coralline.
Caratteristiche fisiche:
Non superano quasi mai i tre cm di lunghezza,
questo li rende molto adatti a muoversi in spazi stretti e
ridotti.
Hanno un colorazione particolare, sono coperte da una serie
di bande blu o giallo-oro o blu che ricoprono il corpo in
senso orizzontale.
Caratterizzati dalla mancanza di una pinna ventrale che è
sostituita da un apparato che permette all’animale di
ancorarsi agli invertebrati e quindi di non dover nuotare
per stare fermo in una posizione ben precisa della barriera
corallina anche se i rami degli invertebrati dove trova rifugio
sono soggetti a forti correnti.
La presenza di questa piccola ventosa è una particolarità
che caratterizza questa famiglia.
Hanno un corpo molto allungato con una grossa testa e due
grosse guance. Dorsalmente le pinne sono due con la pinna
anteriore molto più corta di quella posteriore; le
due pinne dorsali sono molto ben separate; la pinna dorsale
forma una certa simmetria di forma con la pinna posteriore
dorsale. Un pinna anale di non notevole dimensioni e due pinne
pettorali molto sviluppate. Non è un grande nuotatore.
E’ completamente privo della vescica natatoria che negli
altri pesci è l’organo che garantisce l’assetto
del pesce, proprio per il loro stile di vita questa funzione
non è necessaria non essendo dei grandi nuotatori,
ma riescono a muoversi agevolmente nei piccoli affranti della
barriera corallina. Nuotare per questi pesci è molto
più faticoso che per altri a causa della mancanza della
vescica natatoria.
Comportamento in natura:
Sono dei tipici pesci pulitori che si occupano
di togliere i parassiti e i tessuto morti dagli altri pesci,
sono capaci di pulire dai parassiti e dai tessuti morti anche
pesci grossi come le Cernie, che in natura sono dei predatori
e non attaccano questi piccoli pesci solo perchè ne
conoscono l’utilità.
Gli animali bisognosi si avvicinano alle zone dove questi
piccoli pesci stazionano si fanno “pulire” e poi
se ne vanno.
La ventosa che hanno sul ventre gli serve anche per poter
attaccarsi meglio ai pesci che devono pulire.
In genere vivono tra le Gorgonie e escono allo scoperto solo
in presenza di altri pesci che hanno dimostrato di un loro
intervento. In natura si trovano anche in zone della barriera
ricche di anfranti, ripari o piccole gallerie che magari si
protendono anche nel substrato; per questa loro abitudine
sedentaria sono degli ottimi ospiti per un nano reef.
Da giovani vivono in piccoli gruppi, crescendo formano delle
coppie stabili.
Habitat nel nano reef:
In un nano reef è sempre meglio introdurre esemplari
molto giovani che sono più piccoli, si adattano a vivere
in una vasca di invertebrati molli.
Hanno bisogno di un fondo abbastanza alto e magari pezzi di
gusci di conchiglia o di piccole rocce possibilmente piatte
che permettano a questi animali di riprodurre le gallerie
che in natura si costruiscono.
E’ possibile tentare di riprodurre artificialmente queste
gallerie inserendo tubi di plastica o pezzi di vaso che lascino
aperte degli ingressi dal diametro di almeno 2 cm
In un nano reef potrebbe essere ipotizzabile l’idea
di inserire oltre al Gobide anche un gamberetto, in questo
caso sono da escludere le specie più aggressive, tipo
gli Stenopus, che potrebbero usare il Gobide come alimento
attaccandolo la notte.
Allevamento nel nano reef:
Per un solo individuo una vasca da 20-25 litri è sufficiente,
per una coppia almeno una vasca da 60-65 litri. In natura
vivono solitamente in coppia, quindi se si ha la possibilità
è meglio tenerne due in vasche un po’ più
grosse.
Alimentazione:
Soprattutto tre la sua alimentazione dal servizio di pulizia
che compie per gli altri pesci, ma nel suo territorio, per
quanto piccolo esso sia, il pesce riesce a trovare tutto quello
che gli serve per sopravvivere; si cerca il cibo di cui si
nutre che sono principalmente piccole larve, pesci molto piccoli
e anfipodi.
Alimentazione nel nano reef:
Esemplari inseriti in vasca da molto tempo sono
già stati abituati a mangino secchi o surgelati, quelli
da poco in acquario si devono ancora nutrire con mangimi vivi
che riproducano quello che catturano in natura Artemia, Cyclops
e Daphne.
Accetta volentieri polpa molto ben tagliuzzata in piccolissime
parti. Vanno nutriti di frequente anche più volte al
giorno per evitare che smagriscano e poi deperiscano.
L’alimentazione deve essere il più varia possibile,
solo in questo modo sarà completa e adatta a questo
piccolo pesce.
Attenzione che la mancanza della vescica natatoria rende difficoltoso
nuotare, quindi possibilmente la somministrazione del cibo
deve essere fatta il più vicino possibile all’animale
per non farlo muovere troppo e quindi affaticarsi più
del dovuto, è strano da dire non è che sia pigro
fa solo molta fatica a muoversi.
Quando arrivano in commercio questi piccoli animali sono soggetti
ad un forte stress e spesso sono molto smagriti e sofferenti,
questo è dovuto al fatto che in grosse vasche non è
assolutamente possibile nutrirli correttamente e solo in un
nano reef è possibile somministrargli quotidianamente
la giusta razione di cibo.
Esemplari da comprare sono da controllare se non sono troppo
smagriti, verificate sempre se l’animale mangia quando
gli viene dato il cibo.
Riproduzione:
E’ possibile tentare la riproduzione in vasche di almeno
60-65 litri dove poter ospitare due esemplari di questi pesci.
I genitori puliscono attentamente la zona scelta per la riproduzione,
le larve prima di schiudersi hanno un periodo di incubazione
di 14 giorni; dopo i piccoli staranno per alcuni mesi in compagnia
dei genitori prima di separarsi definitivamente.
Portare a termine la riproduzione diventa molto difficile:
le larve in breve tempo diventano cibo per gli altri ospiti,
vengono risucchiate dalle pompe oppure dai getti di queste
ultime.
Temperatura:
24-26°C
Densità:
1022-1023
Valore pH:
8.0-8.3
E' assolutamente vietata la riproduzione,
anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo
articolo, senza il consenso dell'autore. |