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Foto di Vapao, nell'esemplare di destra si vede la bocca
verde che si è ormai sdoppiata e a breve questo animale
si sdoppierò dando vita a due individui.
La famiglia Discosomatidae comprende una moltitudine
di specie, non tutte ancora classificate; la conosciute si
trovano nell’Oceano Indo Pacifico.
Sono specie che in natura vivono in acqua anche con concentrazione
di nitrati superiore ai 40 mg/l, questo li rende degli ottimi
esemplari da introdurre come primo ospite in un nano reef..
Classificazione:
Classe |
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Antozoi |
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Ordine |
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Coralli morfari |
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Famiglie |
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Ricordidae
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Dimensioni:
Il disco orale raggiunge dimensioni molto più
grandi di quelle dei Discosoma, ma meno dei Rodactis superano
anche i 5 cm di diametro.

Macro di Francesco Vic
Diffusione:
Provengono principalmente dalla coste di quasi
tutto l’Oceano Indiano Pacifico.
Biotopo:
Vive indifferentemente a diverse profondità,
ma soprattutto su substrato roccioso lungo le barriere coralline.
Caratteristiche fisiche:
Esteticamente questi animali sono molto simili
tra loro. Sono formati da un grosso disco con al centro una
bocca direttamente collegata all’apparato digerente.
Il disco si attacca al substrato attraverso un piede centrale
che contiene appunto l’apparato digerente.
La forma del disco e i colori di questo animale variano da
specie a specie; il disco è ricoperto da piccole protuberanze;
i colori che principalmente si trovano in commercio sono il
verde e il arancio-verde.
Sono animli rari, ma molto belli.
Si caratterizzano per un disco contornato da piccole protuberanze
molto lunghe.
Il disco ha un bordo frastagliato come se ci fossero tanti
piccoli tentacolini tutti intorno al disco orale.
Non sono dotate di difese chimiche, però sono in grado
di estroflettere dall’apparato digerente dei filamenti
che sono urticanti perché ricoperti di sostante acide
digerenti; in questo modo possono difendersi oppure attaccare
un invertebrato vicino oppure attaccare un pesce che li sta
importunando.

Foto di Gervasutti
Comportamento in natura:
Questi invertebrati vengono indicati come colonizzatori
di barriere coralline morte. Crescono soprattutto su scheletri
di coralli duri ormai deperiti.
Sono animali che hanno bisogno di spazio intorno a se perché
tendono a costruite colonie di individui tutti uguali tra
loro, cloni dell’individuo madre.
Le colonie sono costituite da molti individui e tendono a
colonizzare gli spazzi circostanti, gli individui della stessa
colonia vivono gli uni molto vicino agli altri ricoprendo
totalmente le rocce,
Sono animali che in natura si spostano anche molto lentamente
per cercare il posto più adatto dove vivere. Il movimento
può essere continuo e lo spostamento può arrivare
ad un centimetro in un anno.
Se l’animale non si trova bene sul substrato è
in grado di sganciarsi da esso e lasciarsi trasportare dalla
corrente, fino a quando non troverà un altro posto
dove attaccarsi.

Foto di Vapao
Habitat nel nano reef:
L’allevamento molto facile in acquario
non richiede particolare attenzione.
Non richiedo forte illuminazione e già sotto una lampada
da 6000°k prosperano benissimo.
Sono animali che crescono abbastanza in dimensione e soprattutto
in numero. Da un individuo se ne formano due uguali semplicemente
spezzandosi in due parti uguali.
In questo modo in due animali in poco tempo sono in grado
di riprodursi ancora. Formano colonie formate da individui
uguali che possono essere nati anche da un solo animale madre.
Soffrono maggiormente la presenza di detriti sul loto disco
quindi è meglio sottoporli a una corrente un po’
più forte rispetto a quella dei Discosomi.
Raggiungendo dimensioni notevoli ed essendo abbastanza infestanti
nano reef sotto in 10 litri sono sconsigliati per questi animale
a meno di fare vasche monotematiche.
Sono sensibili ad eventuali attacchi da parte del gambero
Rhynchocinetes, che tende ad infastidire questo animale che
per tutta risposta estroflette i sui lunghi tentacoli urticanti.
Vive benissimo sotto diverse tipi di lampade anche se predilige
le lampade al neon o le risparmio energetico (PL) perché
soffre la presenza di raggi UV, che una HQI potrebbe rilasciare.
Con HQI non lasciarlo sotto la luce diretta delle lampade,
ma nasconderlo sotto le sporgenze o in piccole grotte che
ci saranno nelle nostre rocce vive. Non sono necessarie lampade
troppo fredde, già sotto lampade da 6000-6500°K
l’animale si apre completamente e si moltiplica senza
nessun problema. Più le lampade saranno fredde maggiore
sarà la vivacità dei colori ma questo è
più una impressione dell’occhio umano che una
reale esigenza per questo animale; quindi lampade da 6000°k
in poi vanno benissimo.
Se non gradisce il tipo di illuminazione oppure la corrente
che potrebbe essere troppo forte, l’animale si staccherà
completamente dalla roccia e vagherà nella nostra vasca
fino a quando non troverà un posto dove attaccarsi.
Sarebbe meglio in questo caso prendere l’animale che
rischia di non fermarsi più e di deperire. Procurarsi
un piccolo sasso dalle giuste dimensioni e con una retina
sintetica tipo quella dei sacchetti delle patate con maglie
il più larghe possibili avvolgere il corallo e il sasso
insieme.
E’ necessario lasciare il disco dell’animale nella
parte superiore e il più aperto possibile, il piede
a contatto con la roccia entro breve, tre o quattro giorni
se l’animale è sano, si attaccherà al
sasso.
L’operazione di collocare il sasso attaccato all’animale
attraverso la retina la si può fare tranquillamente
fuori dall’acqua, l’operazione non impiega più
di cinque minuti e l’animale non soffre. Dopo aver confezionato
questo piccolo pacco formato da sasso e invertebrato ri-inserire
il tutto in acquario appoggiandolo sul fondo dove ci sia una
buona corrente e illuminazione. Attezione che durante questa
operazione l’animale rilascerà del muco molto
scivoloso.
Solo quando l’animale sarà attaccato al nuovo
substrato potremo togliere il sasso.
I valori dei nitrati non sono poi così importanti,
questi individui in natura vivono anche dove la concentrazione
supera i 40 mg/l, quindi una vasca appena avviata non dovrebbe
presentare dei valori peggiori di quanto non sia abituato
in natura.
Attenzione però ai valori di pH che devono essere superiori
a 8.1.
Sono le specie più robuste e facili da tenere in un
nano reef, certamente possono essere i nostri primi ospiti
subito dopo la fase di maturazione e dopo aver inserito paguri
e lumache e altri animali detrivori.

Foto di Vapao
Alimentazione:
Si nutrono attraverso le alghe Zooxanthellae
che hanno al loro interno usando gli scarti della fotosintesi,
se riescono a catturare delle piccole prede richiudendo il
loro disco a formando una specie di pallone trappola sono
i grado di ingerire e alimentarsi anche con piccoli animali,
pezzi di polpa o quant’altro si trovi disciolto in acqua.
Alimentazione nel nano reef:
In una vasca con le giuste lampade non ha bisogno
di sostanze integrative e cresce senza nessun problema. Si
consideri che molti individui possono diventare infestanti
e moltiplicarsi a dismisura. E’ vero che a parte i filamenti
intestinali non hanno difese chimiche ma i loro dischi possono
crescere molto di dimensioni e togliere la luce agli invertebrati
posti sotto di loro nella barriera, oppure per semplice contatto
danno fastidio agli invertebrati vicino e non fanno aprire
i poli si pensi ad esempio alle Sinularie e ai loro piccoli
polipi.
Alcuni individui possono raggiungere i 20 cm di diametro del
disco, questo non sono assolutamente adatti in un nano reef
a meno che non si vuole fare un acquario tematico per questa
specie.
Riproduzione:
Si riproducono facilmente sia in natura che in vasca, i metodi
sono diversi.
Si può formare due individui da uno solo attraverso
la divisione i due parti del gambo e del disco. In questo
caso sembra quasi che l’animale stia morendo, per una
settimana no si aprirà completamente e la bocca diverrà
così grossa da spezzarsi e far poi vedere il substrato
sottostante. Appena diviso in due i due animali si richiuderanno
su se stessi ricucendo prima la bocca e poi il disco. Avremo
due esemplari identici in vasca.
Altro metodo è la formazione di un animale figlio alla
base del gambo che crescerà piano piano fino a diventare
autonomo. In questi casi l’animale madre potrebbe staccarsi
dal substrato per lasciare al figlio più possibilità
di crescere su un substrato adatto a lui.
Talee nel nano reef:
E’ facile farsi delle talee di questo animale. Basta
sfruttare il primo metodo di riproduzione descritto sopra.
Un esemplare abbastanza grande può grande può
essere tagliato in due usando una forbice molto tagliente.
Il taglio deve essere netto e dividere in due parti uguali
l’animale, attenzione a dividere non solo il disco,
ma anche il gambo che contiene l’apparto digerente.
Se il taglio è ben fatto l’animale si dividerà
in due esemplari uguali, se il taglio non sarà netto,
l’animale ricucirà il taglio e tornerà
uguale a quello di prima. Se in vasca abbiamo batteri o virus
l’animale potrebbe essere attaccato da questi ultimi
e morire.
Potature nel nano reef:
Per quanto sembri assurdo, ma può succedere, questo
animale a volte cresce troppo in un nano reef.
In questi casi bisogna eliminare alcuni individui; i vasche
così piccole usare iniezione di aceto, acqua calcarea
o altro potrebbe essere dannoso per l’equilibrio della
vasca. Si possono togliere i singoli animali staccandolo dalla
roccia usando un cucchiaio, oppure usando proprio le dita.
Nella maggior parte dei casi parte di tessuto rimarranno attaccati
al substrato ed entro breve formeranno dei nuovi piccoli individui.
Anche i tessuti tolti spesso si rigenerano se lasciati in
vasca e formeranno nuovi animali. Io in genere li lascio sul
fondo sabbioso della vasca, mi accorgo quali sono i tessuti
sani da quelli meno sani perché dopo due giorni quelli
sani hanno lo stesso colore dell’animale da cui li ho
staccati.
Da questi mi si formano micro invertebrati che poi cresceranno;
ottimo materiale di scambio. Durante l’operazione l’animale
tenterà di difendersi prima ritirandosi e poi estroflettendo
i tentacoli urticanti.
Convivenza con altri invertebrati.
Non hanno particolri armi chimiche, difendono la loro colonia
solo grazie alla loro capacità di crescere di numero.
Il nuovo individuo o contiuna a vivere ai piedi dela madre
oppure si stacca e vaga fino a quando non trova un posto per
attaccarsi. Il loro disco può dare dei problemi ad
altri invertebrati che non riescono a ricevere la luce se
coperti dal disco stesso.
Temperatura:
24-26°C
Densità:
1022-1023
Valore pH:
8.0-8.3
Foto di Vapao.
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