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9 Febbraio 2012
 


 
 

 

 
    Ricordea di Gabriele Andreoni     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    



Foto di Vapao, nell'esemplare di destra si vede la bocca verde che si è ormai sdoppiata e a breve questo animale si sdoppierò dando vita a due individui.

La famiglia Discosomatidae comprende una moltitudine di specie, non tutte ancora classificate; la conosciute si trovano nell’Oceano Indo Pacifico.
Sono specie che in natura vivono in acqua anche con concentrazione di nitrati superiore ai 40 mg/l, questo li rende degli ottimi esemplari da introdurre come primo ospite in un nano reef..

Classificazione:

Classe
Antozoi
Ordine
Coralli morfari
Famiglie
Ricordidae

Dimensioni:
Il disco orale raggiunge dimensioni molto più grandi di quelle dei Discosoma, ma meno dei Rodactis superano anche i 5 cm di diametro.


Macro di Francesco Vic

Diffusione:
Provengono principalmente dalla coste di quasi tutto l’Oceano Indiano Pacifico.

Biotopo:
Vive indifferentemente a diverse profondità, ma soprattutto su substrato roccioso lungo le barriere coralline.

Caratteristiche fisiche:
Esteticamente questi animali sono molto simili tra loro. Sono formati da un grosso disco con al centro una bocca direttamente collegata all’apparato digerente. Il disco si attacca al substrato attraverso un piede centrale che contiene appunto l’apparato digerente.
La forma del disco e i colori di questo animale variano da specie a specie; il disco è ricoperto da piccole protuberanze; i colori che principalmente si trovano in commercio sono il verde e il arancio-verde.
Sono animli rari, ma molto belli.
Si caratterizzano per un disco contornato da piccole protuberanze molto lunghe.
Il disco ha un bordo frastagliato come se ci fossero tanti piccoli tentacolini tutti intorno al disco orale.
Non sono dotate di difese chimiche, però sono in grado di estroflettere dall’apparato digerente dei filamenti che sono urticanti perché ricoperti di sostante acide digerenti; in questo modo possono difendersi oppure attaccare un invertebrato vicino oppure attaccare un pesce che li sta importunando.


Foto di Gervasutti

Comportamento in natura:
Questi invertebrati vengono indicati come colonizzatori di barriere coralline morte. Crescono soprattutto su scheletri di coralli duri ormai deperiti.
Sono animali che hanno bisogno di spazio intorno a se perché tendono a costruite colonie di individui tutti uguali tra loro, cloni dell’individuo madre.
Le colonie sono costituite da molti individui e tendono a colonizzare gli spazzi circostanti, gli individui della stessa colonia vivono gli uni molto vicino agli altri ricoprendo totalmente le rocce,
Sono animali che in natura si spostano anche molto lentamente per cercare il posto più adatto dove vivere. Il movimento può essere continuo e lo spostamento può arrivare ad un centimetro in un anno.
Se l’animale non si trova bene sul substrato è in grado di sganciarsi da esso e lasciarsi trasportare dalla corrente, fino a quando non troverà un altro posto dove attaccarsi.


Foto di Vapao

Habitat nel nano reef:
L’allevamento molto facile in acquario non richiede particolare attenzione.
Non richiedo forte illuminazione e già sotto una lampada da 6000°k prosperano benissimo.
Sono animali che crescono abbastanza in dimensione e soprattutto in numero. Da un individuo se ne formano due uguali semplicemente spezzandosi in due parti uguali.
In questo modo in due animali in poco tempo sono in grado di riprodursi ancora. Formano colonie formate da individui uguali che possono essere nati anche da un solo animale madre.
Soffrono maggiormente la presenza di detriti sul loto disco quindi è meglio sottoporli a una corrente un po’ più forte rispetto a quella dei Discosomi.
Raggiungendo dimensioni notevoli ed essendo abbastanza infestanti nano reef sotto in 10 litri sono sconsigliati per questi animale a meno di fare vasche monotematiche.
Sono sensibili ad eventuali attacchi da parte del gambero Rhynchocinetes, che tende ad infastidire questo animale che per tutta risposta estroflette i sui lunghi tentacoli urticanti.
Vive benissimo sotto diverse tipi di lampade anche se predilige le lampade al neon o le risparmio energetico (PL) perché soffre la presenza di raggi UV, che una HQI potrebbe rilasciare. Con HQI non lasciarlo sotto la luce diretta delle lampade, ma nasconderlo sotto le sporgenze o in piccole grotte che ci saranno nelle nostre rocce vive. Non sono necessarie lampade troppo fredde, già sotto lampade da 6000-6500°K l’animale si apre completamente e si moltiplica senza nessun problema. Più le lampade saranno fredde maggiore sarà la vivacità dei colori ma questo è più una impressione dell’occhio umano che una reale esigenza per questo animale; quindi lampade da 6000°k in poi vanno benissimo.
Se non gradisce il tipo di illuminazione oppure la corrente che potrebbe essere troppo forte, l’animale si staccherà completamente dalla roccia e vagherà nella nostra vasca fino a quando non troverà un posto dove attaccarsi. Sarebbe meglio in questo caso prendere l’animale che rischia di non fermarsi più e di deperire. Procurarsi un piccolo sasso dalle giuste dimensioni e con una retina sintetica tipo quella dei sacchetti delle patate con maglie il più larghe possibili avvolgere il corallo e il sasso insieme.
E’ necessario lasciare il disco dell’animale nella parte superiore e il più aperto possibile, il piede a contatto con la roccia entro breve, tre o quattro giorni se l’animale è sano, si attaccherà al sasso.
L’operazione di collocare il sasso attaccato all’animale attraverso la retina la si può fare tranquillamente fuori dall’acqua, l’operazione non impiega più di cinque minuti e l’animale non soffre. Dopo aver confezionato questo piccolo pacco formato da sasso e invertebrato ri-inserire il tutto in acquario appoggiandolo sul fondo dove ci sia una buona corrente e illuminazione. Attezione che durante questa operazione l’animale rilascerà del muco molto scivoloso.
Solo quando l’animale sarà attaccato al nuovo substrato potremo togliere il sasso.
I valori dei nitrati non sono poi così importanti, questi individui in natura vivono anche dove la concentrazione supera i 40 mg/l, quindi una vasca appena avviata non dovrebbe presentare dei valori peggiori di quanto non sia abituato in natura.
Attenzione però ai valori di pH che devono essere superiori a 8.1.
Sono le specie più robuste e facili da tenere in un nano reef, certamente possono essere i nostri primi ospiti subito dopo la fase di maturazione e dopo aver inserito paguri e lumache e altri animali detrivori.


Foto di Vapao

Alimentazione:
Si nutrono attraverso le alghe Zooxanthellae che hanno al loro interno usando gli scarti della fotosintesi, se riescono a catturare delle piccole prede richiudendo il loro disco a formando una specie di pallone trappola sono i grado di ingerire e alimentarsi anche con piccoli animali, pezzi di polpa o quant’altro si trovi disciolto in acqua.

Alimentazione nel nano reef:
In una vasca con le giuste lampade non ha bisogno di sostanze integrative e cresce senza nessun problema. Si consideri che molti individui possono diventare infestanti e moltiplicarsi a dismisura. E’ vero che a parte i filamenti intestinali non hanno difese chimiche ma i loro dischi possono crescere molto di dimensioni e togliere la luce agli invertebrati posti sotto di loro nella barriera, oppure per semplice contatto danno fastidio agli invertebrati vicino e non fanno aprire i poli si pensi ad esempio alle Sinularie e ai loro piccoli polipi.
Alcuni individui possono raggiungere i 20 cm di diametro del disco, questo non sono assolutamente adatti in un nano reef a meno che non si vuole fare un acquario tematico per questa specie.

Riproduzione:
Si riproducono facilmente sia in natura che in vasca, i metodi sono diversi.
Si può formare due individui da uno solo attraverso la divisione i due parti del gambo e del disco. In questo caso sembra quasi che l’animale stia morendo, per una settimana no si aprirà completamente e la bocca diverrà così grossa da spezzarsi e far poi vedere il substrato sottostante. Appena diviso in due i due animali si richiuderanno su se stessi ricucendo prima la bocca e poi il disco. Avremo due esemplari identici in vasca.
Altro metodo è la formazione di un animale figlio alla base del gambo che crescerà piano piano fino a diventare autonomo. In questi casi l’animale madre potrebbe staccarsi dal substrato per lasciare al figlio più possibilità di crescere su un substrato adatto a lui.

Talee nel nano reef:
E’ facile farsi delle talee di questo animale. Basta sfruttare il primo metodo di riproduzione descritto sopra. Un esemplare abbastanza grande può grande può essere tagliato in due usando una forbice molto tagliente. Il taglio deve essere netto e dividere in due parti uguali l’animale, attenzione a dividere non solo il disco, ma anche il gambo che contiene l’apparto digerente. Se il taglio è ben fatto l’animale si dividerà in due esemplari uguali, se il taglio non sarà netto, l’animale ricucirà il taglio e tornerà uguale a quello di prima. Se in vasca abbiamo batteri o virus l’animale potrebbe essere attaccato da questi ultimi e morire.

Potature nel nano reef:
Per quanto sembri assurdo, ma può succedere, questo animale a volte cresce troppo in un nano reef.
In questi casi bisogna eliminare alcuni individui; i vasche così piccole usare iniezione di aceto, acqua calcarea o altro potrebbe essere dannoso per l’equilibrio della vasca. Si possono togliere i singoli animali staccandolo dalla roccia usando un cucchiaio, oppure usando proprio le dita. Nella maggior parte dei casi parte di tessuto rimarranno attaccati al substrato ed entro breve formeranno dei nuovi piccoli individui. Anche i tessuti tolti spesso si rigenerano se lasciati in vasca e formeranno nuovi animali. Io in genere li lascio sul fondo sabbioso della vasca, mi accorgo quali sono i tessuti sani da quelli meno sani perché dopo due giorni quelli sani hanno lo stesso colore dell’animale da cui li ho staccati.
Da questi mi si formano micro invertebrati che poi cresceranno; ottimo materiale di scambio. Durante l’operazione l’animale tenterà di difendersi prima ritirandosi e poi estroflettendo i tentacoli urticanti.

Convivenza con altri invertebrati.
Non hanno particolri armi chimiche, difendono la loro colonia solo grazie alla loro capacità di crescere di numero. Il nuovo individuo o contiuna a vivere ai piedi dela madre oppure si stacca e vaga fino a quando non trova un posto per attaccarsi. Il loro disco può dare dei problemi ad altri invertebrati che non riescono a ricevere la luce se coperti dal disco stesso.

Temperatura:
24-26°C

Densità:
1022-1023

Valore pH:
8.0-8.3


 
Foto di Vapao.

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