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9 Febbraio 2012
 


 
 

 

 
    Zoantiniari Zoanthus. di Gabriele Andreoni     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    



Foto di Marco Milanesi.

Sono animali molto robusti che si adattano a condizioni che per altri invertebrati sono impossibili, possono essere usati anche come primo ospiti delle nostre vasche. Comprendono oltre 300 specie. Sono molto apprezzati anche per la loro bellezza.

Classificazione:

Classe
Antozoi
Ordine
Zoantiniari
Subordine
Brachycnemina

Dimensioni:
Lunghezza del gambo al massimo 7-15 mm, diametro del disco orale 10-15 mm; le colonie al contrario possono ricoprire interi tratti della costa.


Foto di Vapao

Diffusione:
In tutti mari tropicali.

Biotopo:
Vivono nella parte bassa delle barriere corallina anche nelle zone interne nelle lagune. E’ facile trovarle anche dentro le pozze sono animali molto robusti che però hanno bisogno di una buona illuminazione e quindi non si trovano oltre i 30 metri di profondità..


Foto di Vapao

Caratteristiche fisiche:
Non sono dotati di una struttura calcarea rigida, però crescendo inglobano nella loro struttura particelle finissime che in genere sono resti di coralli duri, che rendono la loro struttura più rigida.
Gli individui che crescono singolarmente possono raggiungere dimensioni maggiori rispetto a quelli della stessa specie che vivono invece in colonie.
Il polipo è formato da un piede strettamente fissato ad un substrato solido, un gambo che contiene lo stomaco e un disco orale con tanti tentacoli che lo delimitano. I tentacoli sono disposti su due file e la più centrale è quella più piccola.
Questi animai sono caratterizzati da tentacoli pi piccoli e gambi molto corti, quando una colonia è aperta non si riesce a vedere il substrato su cui è attaccata.
Sono animali molto belli caratterizzati da colori ancora più belli e vari: rossi, arancioni, verdi blu e viola e tutte le loro sfumature.


Foto di Vapao, alcuni individui appena inseriti in vasca oppure sofferenti. Il disco della bocca non è completamente aperto e si vede chiaramente il gambo, inoltre gli individui sono uno lontanto dall'altro.

Comportamento in natura:
Crescono nei tratti di costa dove è facile trovare dei fini sedimenti che in pratica vengono usati anche dall’animale per costruire quel poco di struttura più o meno solida che li rende sodi al tatto.
Formano delle grosse colonie formate da tanti individui collegati uno agli altri, se se ne infastidisce uno si ritraggono anche gli altri; oppure sono anche in grado d vivere da soli.
Sono tre le possibile forme che si possono trovare: polipi singoli, polipi uniti in una colonia strettamente legata e una via di mezzo cioè polipi uniti in una colonia, ma con i singoli individui non collegati tra loro.
Sono in grado di sintetizzare un forte veleno che è pericoloso sia per gli animali che per gli altri invertebrati che soccombono se vengono messi vicini a questi invertebrati. Attenzione che può essere pericoloso anche per l’uomo quindi toccare il meno possibile questi animali, verificare sempre la mancanza di ferite sulle mani o sulle parti venute a contatto, non toccarsi bocca e occhio dopo aver maneggiato questi animali: insomma usare la massima cautela.

Habitat nel nano reef:
Sono animali molto robusti e dalla crescita relativamente rapida che possono essere inseriti anche come primi ospiti delle nostre vasche.
L’animale deve essere sotto la luce diretta delle lampade e deve essere colpito da una buona corrente per garantire che l’invertebrato si pulisca da eventuali detriti e che non crescano alghe filamentose che potrebbero soffocarlo.

Convivenza con altri invertebrati.
Sono animali che hanno fatto della guerra chimica una loro forza, se minacciati dalla crescita di altri invertebrati vicini possono rilasciare dei veleni molto urticanti.
Questi non sono pericolosi per la maggior parte degli invertebrati molli, ma lo sono per la quasi totalità dei SPS.
Per questo motivo è facile trovare colonie di actinodiscus e rhodactis che crescono e vivono circondati da Zoanthus, però Acropore e Montipore mal sopportano la vicinanza di questi animali.
Il muco che rilasciano si sente quando li si maneggiate con le mani, dopo averli maneggiati è importante lavarsi con molta acqua le mani, non toccarsi ne bocca ne occhi e evitare di toccare le ferite.
Crescono molto velocemente in numero occupando maggior spazio possibile, questi li rende un ottimo ospite per i nano reef che colonizzano velocemente.

Alimentazione:
Si nutre con gli scarti delle alghe zooxanthellae che vivono simbionti al suo interno, oppure con quanto riescono a catturare con il disco orale e i suoi tentacoli.
Integrano quello che riescono a catturare con i prodotti della fotosintesi delle alghe simbionti e per fare questo aprono il disco orale di giorno.
Se catturano una preda questa dopo soli 10 minuti è stata inserita del cavo gastrovascolare e l’animale è pronto per catturarne un’altra. La digestione completa impiegherà anche 20 ore.
Per catturare il plankton usano una specie di muco gelatinoso e viscido che secerne il disco orale.
L'alimetnazione via prede è un caso sporadico che integra quella basata sugli scarti delle alghe zooxanthellae. Se un individuo cattura una preda, le sostanze nutritive sono messe in comune con tutta la colonia attraverso il tessuto che unisce i vari individui alla base del piede.

Alimentazione nel nano reef:
L’alimento principale dipende dalle alghe zooxanthellae, lampada al neon devono essere usate per illuminare l’animale che deve essere posto sotto una buona illuminazione e una buona corrente

Riproduzione:
Si riproducono per via asessuale in modo molto velocemente, un solo individuo è in grado in poco tempo di generare un altro individuo uguale a se stesso.
Questo spiega perché alcune colonie sono in grado di colonizzare molto velocemente ampi tratti di costa.
A volte alcuni individui si formano direttamente da alcuni porzioni di tessuto staccati involontariamente durante le operazione di manutenzione.

Temperatura:
24-26°C

Densità:
1022-1023

Valore pH:
8.0-8.3

 
Foto di Pio Vergura e di Giuseppe Legnani.

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