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9 Febbraio 2012
 


 
 

 

 
    Anthelia. di Gabriele Andreoni     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    



Foto di Davide Candito.

La famiglia Xenidae comprende specie robuste adatte a vivere nei nano reef. Sono animali che i un nano reef crescono molto velocemente occupando buona parte del substrato; quindi possono diventare infestanti.

Classificazione:

Ordine
Alcionacei
Famiglie
Xeniidae
Classe
Anthelia

Dimensioni:
I singoli polipi possono essere lunghi qualche decina di millimetri, la colonia formata da più polipi raramente occupa un grande spazio.

Diffusione:
Principalmente colonizzano qualsiasi tipo di fondale nell’Oceano Pacifico Indiano.

Biotopo:
Vive indifferentemente a diverse profondità, sia nelle zone superficiali che nelle zone più profonde.
Colonizzano solo i substrati rocciosi, dove trovano un buon appiglio per ancorare la colonia.

Caratteristiche fisiche:
Le colonie sono formate da molti individui, ogni individuo è un polipo dotato della sua bocca e dei sui tentacoli per ricavare il cibo disciolto in acqua e dotato delle sue alghe simbionti Zooxanthellae da cui ricava le sostanze di scarto della fotosintesi.
La loro struttura è diversa da specie e specie, non è rigida come le strutture calcare delle Sclerattine, ma è una struttura abbastanza gelatinosa.
I polipi pur essendo elementi separati, agiscono come se fossero uno solo e sono in stretto contatto uno con l’altro. Se c’è qualcosa che infastidisce anche uno solo di questi piccoli animali tutta la colonia si ritrae.
I polipi possono raggiungere i 10 cm di lunghezza quindi in vasche troppo piccole sarebbero animali fin troppo grossi.
Per poter taleare questi animali è sufficiente tagliare via un pezzo di colonia partendo dal substrato.
A contatto con la Xenia, le Anthelia smettono di pulsare, non si è ancora a conoscenza del motivo di questa reazione.

Comportamento in natura:
Non amano le zone della barriera dove ci sia troppa corrente perché non riuscirebbero a filtrare le giuste sostanze dall’acqua. I tentacoli di questi animali devono poter catturare il cibo alla giusta altezza, se il flusso è troppo forte l’acqua scorre via senza lasciare che niente rimanga impigliato nei tentacoli, se è troppo debole non passa abbastanza cibo da filtrare.
Non colonizzano mai ampie regioni del substrato, ma formano tante piccole colonie che crescono separate su un substrato roccioso. Come per la Xenia, questi animali compiono un movimento ritmico che sembra quasi voler pompare dell’acqua. Non è chiaro se stiano filtrando l’acqua per ricavarne alimento oppure cercano di migliorare lo scambio di acqua e di gas con l’ambiente circostante.
I singoli polipi si estroflettono completamente dalla colonia solo quando si sentono sicuri, e si ritraggono anche se solo uno di essi viene infastidito. I polipi non sono in grado di ritirarsi completamente all’interno della colonia.
In caso di attacco tutti i polipi producono un muco difensivo che ricopre l’animale. Una caratteristica comune a questi animali è il tipo movimento sincrono che fanno i polipi che sembrano che stiano pompando l’acqua intorno a loro; non è chiaro quale sia l’esatta funzione di questo movimento forse è per migliorare lo scambio di gas e acqua con l’ambiente circostante.

Habitat nel nano reef:
In un nano reef questi animali possono essere tenuti senza nessun problema, sono animali abituati in natura a condizioni peggiori di quelle che troverebbero in una vasca.
Non vanno inseriti per primi, ma bisogna spettare che la vasca sia matura, soffrono concentrazione di nitrati superiori ai 5 mg/l.
L’allevamento molto facile in acquario non richiede particolare attenzione, si è verificato che Anthelie possono crescere vicino ai Discosomi e Rhodactis senza dare uno fastidio all’altro, questa caratteristica li rende molto adatti per essere tenuti entrambi in un nano reef visto lo scarso spazio a disposizione.
Non hanno bisogno di un ottimo sistema di illuminazione lampade da 7500°k-8000°k sono più che sufficienti, ovviamente lampade più fredde renderanno maggior giustizia ai colori di questo animale.
Per la corrente ha o stesso problema delle Xenie, non deve essere troppo intensa e sarebbe meglio avere due pompe da accendere il alternanza per simulare le correnti dovute alle maree.
In acquari è una specie da inserire solo in un secondo tempo quando la qualità dell’acqua si è orai stabilità soffre percentuali di nitrati superiori a 5 mg/l.
Se le condizioni sono adatte non richiede molto altro e non deve essere nutrita direttamente basandosi la sua alimentazione sul filtraggio dell’acqua e sui prodotti di scarto delle Zooxanthellae.
Per accelerare la sua crescita si può integrare con gli oligoelementi, aggiunta di Iodio e di Stronzio sembra avere un buon effetto su questi piccoli animali.
Se l’animale non compie i tipico movimento ritmico e non è a contatto con altri polipi di Xenia è necessario provare a spostare la colonia.
L’illuminazione dei tubi al neon o delle lampade a risparmio energetico (PL) sono più che ottimali per questi animali che integrano la loro dieta non solo basandosi sugli scarti delle alghe Zooxanthellae, ma anche con quanto è disciolto in acqua.
Per questo motivo non possono essere tra i primi animali da inserire in vasca in quanto l’ambiente deve aver raggiungo il suo equilibrio e garantire la giusta formazione di sostanze disciolte nell’acqua che verranno prese come alimento dai piccoli polipi.
Il sistema di illuminazione deve prevedere lampade con almeno 7500°k, la corrente non deve in nessun modo colpire direttamente l’animale perché si renderebbe complicata la sua attività di integrazione della alimentazione attraverso la sua opera di filtrazione dell’acqua.
Al contrario di altri Alcionidae non soffrono la vicinanza di altri animali quali i Discosomatidae, Discosoma e Rhodactis; questa particolarità li rende particolarmente adatti da far crescere in un nano reef in quanto possono essere messi vicino a Discosomatidae che molto probabilmente abbiamo inserito per primi nel nostro nano reef.

Alimentazione:
Si nutrono attraverso le alghe Zooxanthellae che hanno al loro interno usando gli scarti della fotosintesi, con i polipi cercano sempre attraverso i loro piccoli tentacoli di catturare del cibo. Per riuscirci usano lo stesso muco che secernano per difendersi, in questo modo imprigionano le piccole prede nei tentacoli e poi le ingeriscono.
Se l’animale ha i polipi non estesi e aperti completamente significa che è i uno stato di malessere e che c’è qualcosa che non va. A volte succede che rimangono chiusi anche per una settimana e poi si riprendono e mostrano uno stato di salute migliore di prima, non è chiaro cosa causi questi stati di riposo.

Alimentazione nel nano reef:
In una vasca con le giuste lampade non ha bisogno di sostanze integrative e cresce senza nessun problema. Questi animali possono crescere molto in misura e diventare troppo grossi per restare in un nano reef occupando buona parte del substrato a loro dedicato, in questi casi con una forbice è semplice sfoltire l’animale oppure, ancora più facile , strapparlo con le mani dalla roccia.

Riproduzione:
Si riproducono facilmente sia in natura che in vasca, i metodi sono diversi. Il metodo più diffuso è quella per via asessuale infatti si possono staccare dei piccoli pezzi di colonia dalla colonia madre che poi andranno a formare una nuova colonia.

Talee nel nano reef:
E’ facile farsi delle talee di questo animale. L’animale ha ottime capacità di ripresa quindi se si taglia un ciuffo di polipi e li si appoggia su una roccia nel giro di due giorni questi polipi saranno già attaccati al nuovo substrato. Non si richiede particolare abilità o strumenti, a volte invece che tagliare l’animale lo si può anche semplicemente staccare dalla roccia usando le unghie della mano.

Temperatura:
24-26°C

Densità:
1022-1023

Valore pH:
8.0-8.3


Foto di Davide Candito.

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