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Foto di Marco Milanesi.
Si conoscono più di 30.000 specie di
crostacei, di cui molti vivono in fondali relativamente bassi
e sono i primi animali che si incontrano sulla barriera corallina.
Sono animali che per i loro colori e forma sono degli ottimi
ospiti per dei nano reef, sono degli animali detrivori che
aiutano a tenere pulite e in ordine le nostre piccole vasche:
valide alternative all’inserimento di un pesce nella
vasca.
Classificazione:
Ordine |
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Decopoda |
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Sottordine |
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Nantantia |
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Famiglie |
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Stenopodidae
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Lunghezza:
Raggiunge dimensioni anche notevoli sui 6 centimetri
Diffusione:
Su tutte le coste dei mari tropicali
Biotopo:
Vivono lungo le barriere coralline dove affranti
e piccole caverne forniscono loro il riparo di cui hanno bisogno.
Caratteristiche fisiche:
Il corpo dei crostacei è formato da 14 segmenti, di
cui i primi 8 sono fusi per formare il carapace centrale e
6 l’addome.
Ogni segmento è dotato di due appendici: una per parte.
Queste appendici sono più o meno sviluppate e permettono
all’animale di nutrirsi, muoversi ossigenare le uova,
proteggere le uova stesse. Insomma sono fondamentali per l’animale.
Periodicamente, anche una volta al mese, il crostaceo elimina
il vecchio carapace e ne costruisce uno nuovo. Il vecchio
carapace, muta, lo troverete vagante nella vasca; è
uguale in tutti particolari all’animale ma è
privo di polpa: è come se l’animale stesse cambiando
vestito. Si consiglia di lasciare il vecchio “guscio”
nella vasca perché potrebbe essere fonte di nutrimento
per l’animale stesso e comunque sciogliendosi non inquina
la vasca.
Caratterizzato dal fatto di avere due grosse chele anteriori
il maschio è sensibilmente più grosso della
femmina.
Il carapace è coperto da tante linee rosso bianche.
In questo modo l’animale si rigenera e cresce di dimensioni.
Si rigenera perché se ha perso degli arti a causa di
attacchi da parte di predatori li fa ricrescere, cresce perché
ogni volta che perde la muta il nuovo carapace è più
sottile e molle. Il crostaceo si gonfia di acqua e aumenta
di dimensioni fino a quando il carapace non si indurisce.
In questa fase l’animale tende a stare nascosto perchè
è molto debole e vulnerabile. Questo spiega perché
molti si fanno prendere dal panico ala prima muta pensando
di aver perso l’ospite: l’animale è nascosto
e non si riesce a vedere, nella vasca c’è la
vecchia muta uguale al nostro ospite però inanimata;
l’animale è vivo ma non lo si vede e si pensa
al peggio.
Il cervello si trova nella parte anteriore superiore tra i
due occhi dell’animale e da qui si sviluppa tutto il
sistema nervoso che corre lungo tutto il corpo. L’apparato
digerente parte dalla bocca posta subito dopo le chele e si
sviluppa lungo tutto il corpo.

Foto di Davide Barili.
Comportamento in natura:
In natura colonizzano tutte quelle zone ricche di anfranti
e nascondigli che loro usano come tana. La funzione è
molteplice: primo sono un ottimo riparo contro eventuali predatori
secondo vengono usati per nascondersi nel periodo di muta.
Spesso preferisce attaccrsi al soffitto delle grotte dove
trova riparo.
Ricordiamo che sono animali detrivori e che in natura occupano
un posto fondamentale: sono molti gli animali che se ne cibano.
Attenzione che hanno sviluppato un particolare sistema per
difendersi dagli attacchi di predatori: se seguiti da un animale
pericolo posso decidere di liberarsi di un arto se questo
viene preso dall’animale che li sta cacciando. L’arto
ricrescerà con la prima muta.
Colonizzano un territorio di cui si sentono il padrone e vivono
tutta la vita in questo tratto di costa da cui scacciano con
foga qualsiasi altro loro simile. La lotta tra simili finisce
solo quando uno dei due contendenti si trova senza arti e
sembra un moncherino si sigaretta.
Habitat nel nano reef:
Sono animali che se ben introdotti in vasca sono molto robusti,
rimangono comunque molto sensibili ai valori dell’acqua
quindi devono essere inseriti in vasca solo quando questi
sono stabili.
Inserire l’animale usando il metodo della goccia dopo
goccia: il crostaceo va messo in una bacinella con l’acqua
della vasca di origine e attraverso un tubo dotato di strozzatura
bisogna far affluire lentamente l’acqua del nostro nano
reef. In questo modo l’animale ha il tempo di adattarsi
ai nuovi valori.
Esemplari possono essere introdotti solo singolarmente nelle
vasche a meno di trovare una coppia già formata. Se
due individui vengono messi nella stessa vasca uno dei due
soccomberà.
Viste le dimensioni che può raggiungere, il suo forte
territorialismo e l’aggressività che questo animale
può volgere verso gli altri ospiti della nostra vasca
si consigliano nano reef che abbiano almeno 45 litri di volume
lordo. Devono essere ricchi di anfranti per permettere ad
altri ospiti di nascondersi e di una grande grotta che si
spera che il crostaceo elegga a sua tana dove passerà
tutto il tempo in genere a testa in giù in attesa di
uscire dal suo rifugio per dare a caccia.
Se ben tenuti possono vivere fino a 6 anni e compiere almeno
una muta al mese.
Alimentazione:
In natura si nutrono di quello che trovano nella
barriera corallina, sono onnivori: si nutrono di qualsiasi
cosa possa essere loro di nutrimento. Essendo degli animali
detrivori non è raro trovarli cercare particelle di
cibo sui bassi fondali o sulle rocce. Non esitano cibarsi
di piccoli pesci o altre prede che trovano soprattutto durante
la loro caccia notturna.
Alimentazione nel nano reef:
In un nano reef si adattano velocemente al tipo
di cibo disponibile che va dai piccoli copepodi, agli anfipodi,
ai resti di cibo, a tessuto morto e quanto altro riescono
a trovare sul fondo della vasca.
Si adattano molto velocemente a nutrirsi di mangime secco
a scaglie, a piccoli pezzi di polpa o a qualsiasi cibo surgelato.
Per farsi che l’animale si nutra di quello che gli stiamo
offrendo a volte è meglio portagli il cibo il più
vicino possibile con l’aiuto di pinze oppure di un lungo
stecchino da cucina.
Riproduzione:
Questi crostacei cercano periodicamente anche di riprodursi
con espulsione di larve che vengono conservate per un breve
periodo sotto il carapace. Queste larve se vengono inseminate
continuano il loro ciclo vitale e vengono liberate poi in
vasca, hanno comunque vita breve e finiranno per alimentare
gli invertebrati della vasca. Affinchè le larve siano
inseminate è necessario che vi siano due esemplari,
attenzione che il crostaceo sembra in grado di usare il seme
di un altro esemplare per più di una schiusa.
In mancanza di un partner le larve moriranno e finiranno direttamente
ad alimentare gli altri ospiti.
Temperatura:
24-26°C
Densità:
1022-1023
Valore pH:
8.0-8.3
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