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10 Settembre 2010

 

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    Ofiurie. di Gabriele Andreoni     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    



Foto di Ofiuria di Roberto Sozzani.

Ci sono più di 6000 specie sia nei mari caldi che in quelli freddi. In questo caso ci riferiamo alle piccole Ofiurie che è facile trovare nelle rocce vive. Questi animali sono temuti e vengono considerati infestanti, in realtà diventano un problema se crescono troppo allora posso incominciare a catturare anche piccoli gamberi e vermi che vivono nella sabbia. In dimensioni ridotti sono degli ottimi detrivori. Non sono animali da comprare si trovano all’interno delle rocce vive come ospiti inattesi.

Classificazione:

Phylum
Echinodermi
Classe
Ofiuridea
Sottoclasse
Ofiurie

Caratteristiche fisiche:
Nella catena evolutiva si trovano subito sopra le spugne, rispetto a queste ultime hanno sviluppato un loro liquido che viene usato nel sistema circolatorio, in realtà si tratta di acqua con l’aggiunta di alcune sostanze organiche che hanno proprietà anche coagulati.
Questa loro caratteristica li rende degli animali longevi, ma che temono sbalzi nei valori della salinità dell’acqua; per questo motivo e per altri che vedremo in seguito possono essere tenuti solo in acquari abbastanza grossi oppure dotati di sistemi di osmo-regolazione con reintegro dell’acqua evaporata per garantire le giuste condizioni di salinità.
Per muoversi usano dei piccoli pedicelli che permettono all’animale di muoversi come su un tappeto, questi pedicelli si attaccano al substrato e sono in grado di far muove l’animale che in verticale.
Presentano sempre 5 braccia che però partono da un copro centrale molto più grosso. I bracci sono sottili e molto lunghi e vengono usati per spostarsi e per catturare le possibili prede.
I bracci hanno meno capacità rigenerative rispetto agli Asterioidea, è raro che da un braccio si formi un individuo intero.
La parte centrale può essere di colori molto diversi, ma ha sempre una forma pentagonale.


Foto di Vapao in cui si vedono i bracci pelosi a strisce bianco-nere uscire da un anfranto della roccia di una ofiuria intenta a cacciare le sue prede. Questi animali possono diventare molto infestanti se presenti in massa in un acquario temono a predare tuto il placton che incontrano.

Comportamento in natura:
Si spostano nella barriera corallina in caccia di cibo che può essere di qualsiasi tipo, si pensi che gli esemplari più grandi sono i grado di aprire dei bivalvi per cibarsi del mollusco al suo interno.
Sono animali che se cadono rovesciati sono in grado di raddrizzandosi da soli facendo leva su uno dei bracci. Soffrono valori dell’acqua non stabili e crescono molto velocemente.
I cinque bracci vendono usate come liane da lanciare verso un appiglio e poi tirarsi dietro il resto dell’animale. In questo modo sui spostano molto velocemente, ma non riescono a mantenere una andatura sostenuta per molto tempo.
Se attaccati da predato non esitano a sacrificare un braccio per sfuggirgli.


Foto di Ofiuria notare le dimensioni.

Habitat nel nano reef:
Possono essere tenute in vasche in cui non ci sia un forte sbalzo nei valori della salinità che devono risultare il più costante possibile.
Quindi o vasche abbastanza grosse in cui l’evaporazione giornaliera non può creare dei problemi oppure in vasche dotate di reintegro automatico dell’acqua che garantisce la costanza dei valori di salinità.
Non si può dare le dimensioni minime di una vasca perché questo dipende dall’evaporazione che si ha in vasca prima di fare un reintegro se questo non viene fatto in modo automatico.
Bisogna controllare che i valori rimangano sempre nella fascia 1.020-1.026 e che non vi siano troppi sbalzi in questa fascia.
Se non crescono troppo in numero e se non diventano troppo grandi sono degli ottimi detrivori per il nostro nano reef.
Il crescere di numero è difficile che succeda perché nel nano reef il cibo è limitati, se crescono troppo in dimensioni è facile estrarle dalla vasca.

Alimentazione:
Sono dotati di un apparato digerente che sono in grado di estroflettere e quindi di digerire anche grosse prede anche se in genere sono detrivori e si nutrono di quello che trovano sulle rocce vive o sul fondo della vasca.

Alimentazione nel nano reef:
Non bisogna prevedere nessuna alimentazione particolare se si tratta delle solite stelle di mare che si trovano all’interno delle rocce vive.

Riproduzione:
Si riproducono attraverso la divisione in due di un singolo individuo.

Temperatura:
24-26°C

Densità:
1022-1023

Valore pH:
8.0-8.3


Foto di Ofiuria di Roberto Sozzani.

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