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Foto di Diadema di Roberto Sozzani.
Ci sono più di 6000 specie sia nei mari
caldi che in quelli freddi. In genere è raro che arrivino
con le rocce vive, ma può capitare. Non sono animali
da comprare in un nano reef perché hanno un forte bisogno
di calcio e di stabilità dei valori dell’acqua
che un nano reef non può garantire, inoltre non si
può sotto-stimare le dimensioni che raggiungono.
Classificazione:
Phylum |
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Echinodermi |
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Classe |
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Echinoidea |
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Sottoclasse |
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Echinoidi
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Caratteristiche fisiche:
Nella catena evolutiva si trovano subito sopra
le spugne, rispetto a queste ultime hanno sviluppato un loro
liquido che viene usato nel sistema circolatorio, in realtà
si tratta di acqua con l’aggiunta di alcune sostanze
organiche che hanno proprietà anche coagulati.
Questa loro caratteristica li rende degli animali longevi,
ma che temono sbalzi nei valori della salinità dell’acqua;
per questo motivo e per altri che vedremo in seguito possono
essere tenuti solo in acquari abbastanza grossi oppure dotati
di sistemi di osmo-regolazione con reintegro dell’acqua
evaporata per garantire le giuste condizioni di salinità.
Il corpo in genere sferico è ricoperto di aculei che
possono secernere anche sostanze tossiche. Il corpo a simmetria
raggiata centrale ha forma pentagonale, l’ano si trova
nella parte superiore non a contatto con la superficie la
bocca è quella a contatto con la superficie.
Gli aculei sono di due tipi, uno al termine dell’aculeo
è dotato di un piccolo pedicello (ventosa ) che viene
usato per muoversi, un altro tipo è dotato di una cavità
dove è contenuto del veleno.
Foto di Simone Toselli.
Comportamento in natura:
Si spostano nella barriera corallina in caccia
di cibo che può essere di qualsiasi tipo.
Habitat nel nano reef:
Possono essere tenute in vasche in cui non ci
sia un forte sbalzo nei valori della salinità che devono
risultare il più costante possibile.
Quindi o vasche abbastanza grosse in cui l’evaporazione
giornaliera non può creare dei problemi oppure in vasche
dotate di reintegro automatico dell’acqua che garantisce
la costanza dei valori di salinità.
Non si può dare le dimensioni minime di una vasca perché
questo dipende dall’evaporazione che si ha in vasca
prima di fare un reintegro se questo non viene fatto in modo
automatico.
Bisogna controllare che i valori rimangano sempre nella fascia
1.020-1.026 e che non vi siano troppi sbalzi in questa fascia.
Se l’animale cresce troppo potrebbe diventare pericoloso
anche per gli altri ospiti, prima di tutto si nutrirà
delle rocce calcaree e a volte si nutre anche di invertebrati
nel tentativo di ottenere la dose di calcio che gli serve
per crescere. In questi casi è meglio separarsi dall’animale.
Sintomi di malessere possono essere la perdita degli aculei,
che può essere solo un fatto accidentale e allora ricresceranno,
oppure sintomo di un malessere che va risolto.

Foto di Nando Masciadri.
Alimentazione:
Sono dotati di un apparato digerente che sono
in grado di estroflettere e quindi di digerire anche grosse
prede anche se in genere sono detrivori e si nutrono di quello
che trovano sulle rocce vive o sul fondo della vasca.
Alimentazione nel nano reef:
L’unica cosa che si può fare se
si trova uno di questi ospiti inaspettatamente in vasca è
mantenere costante il livello di calcio sui 400 mg/litro e
sperare che l’animale non cresca più del dovuto,
cosa inevitabile. I questo caso dovrà essere trasferito
altrove.
Riproduzione:
A volte in acquario si assiste all’immissione nell’acqua
di sperma e/o uova. In pratica l’animale libera un specie
di polverina bianca che per un po’ rende torbida l’acqua.
In vasca non si sono mai avuti casi di riproduzione sessuale,
però l’immissione delle uova è una ottima
fonte di cibo per gli invertebrati
Temperatura:
24-26°C
Densità:
1022-1023
Valore pH:
8.0-8.3
Foto di Simone Toselli.
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