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23 Maggio 2012
 


 
 

 

 
    Il nano reef       Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    

Vasca: l’acquario è una vasca chiusa e misura 50 X 40 X 45cm, vasca da me progettata e interamente costruita.

Filtraggio: la zona filtro è compresa nel perimetro della vasca ed è posizionata nella parte posteriore, la costruzione è stata progettata per contenere 5 vani, il primo (entrata dell’acqua) posiziona il riscaldatore, il secondo posiziona le resine anti fosfati e nitrati e alloggiamento di una pompa con sistema venturi che crea ossigenazione all’acqua posizionata a livello superficiale in modo da creare un primordiale effetto schiuma per bloccare eventuali sedimenti proteici il terzo contiene il filtro meccanico composto da una spugna a grana fine, il quarto vano porta il filtro biologico composto da cannolicchi biomax, alloggiati in un schema a circolazione forzata per aumentare la superficie di contatto dei cannolicchi con l’acqua da depurare, il quinto vano monta una pompa di mandata.

Illuminazione: l’impianto luci è composto da due neon da 15W, un attinico deep sea ed un blu sky da 8000° k, il fotoperiodo è attualmente regolato da un timer giornaliero che accende l’impianto per un periodo di 9 ore (12.00-21.00).

Movimento: è regolato da una pompa del filtro una eden126 da 850 lt/h (fondo) ed una pompa di movimento messa all’interno dell’acquario una hidror 400 (superficie).

Allestimento: la vasca è stata riempita con un fondale di 2 cm di sabbia corallina, sono state inserite 6 Kg di rocce vive provenienti da bali, e una tubinaria morta.

Temperatura: mantenuta costante a 26° C da un riscaldatore da 100W della eden

Ospiti:

actinodiscus marrone e verde
zoantus
talea di lobofitum
riccio setosum
nematolotris magnifica
paguro

Pesci:
2 coppie di hippocampus histrix

Innanzi tutto quello che scriverò non deve essere preso alla lettera…questa è la descrizione della nascita della mia nanoavventura…
L’idea di costruirmi un acquario mi balenava per la testa da molto, ma purtroppo tra il poco tempo e l’inesperienza non riuscivo a mettere bianco su nero quello che pensavo, poi durante le feste di natale, visto che tutti in famiglia ci siamo ammalati, e i giorni di vacanza erano tanti ho cominciato a mettere giù i primi schizzi (e non sono stati pochi), alla fine guardandoli tutti ho cominciato a plasmare su carta quello che poi sarebbe diventato realtà.
Ho cominciato con le misure perimetrali, calcolando la lunghezza dei neon che dovevo inserire, (i neon da 15W sono lunghi circa 45cm che con le cuffie arrivano a 49cm), allora ho deciso di usare come base di larghezza un frontale di 50cm. Posteriormente ho calcolato la profondità per il filtro e sapendo che l’acquario deve venire chiuso ho deciso per un’altezza complessiva di 45cm, dove gli ultimi 8cm vengono usati come sede per i neon. A questo punto ho cominciato a creare il progetto con i 4 vetri perimetrali, la base, i divisori del filtro, il separè, e le lastre porta neon. Visto che il volume interno si aggirava sui 70lt lo spessore del vetro doveva essere di 6mm, poi ho progettato il filtro, l’ho voluto posteriore perchè l’acquario appoggiava ad un muro così potevo avere le tre pareti libere e poi perché per un nano, i tre scomparti di un filtro normale mi sembravano pochi, così mettendolo posteriore avevo la possibilità di sfruttare tutta la larghezza dell’acquario. Come divisorio del filtro avevo pensato di usare una opalina ma siccome non potevo scegliere un colore brillante e fare un vetro colorato mi costava un occhio della testa ho pensato di farmi intagliare due lastre perfettamente uguali, di spessore 3mm (non più fine visto che facendo poi i buchi si rischiava ogni volta di romperli). I bordi delle lastre del separè sono stati smussati poi a 45°, in modo da avere la possibilità di mettere fra le lastre un qualsiasi sfondo per poi sigillare le lastre con il silicone. Le lastre sono cosi composte: due fori da 24mm parte bassa e laterale per l’entrata dell’acqua nel filtro, ai due fori sono state applicate due griglie di trattenimento, un foro da 17mm sul lato opposto e posizionato alto per l’uscita dell’acqua del filtro . Dopo aver calcolato il livello dell’acqua, appena sopra i fori d’entrata, ho ricavato una specie di percolatore in modo che tramite una pompa di movimento posizionata di fronte a questa feritoia posso per caduta far entrare parte dell’acqua di superficie eliminando così eventuali sedimenti galleggianti . Il filtro è stato così concepito: primo scomparto con entrata dell’acqua da due zone, (fondo e superficie) e sede del riscaldatore, secondo scomparto libero che ospiterà eventuali resine di filtraggio ed una pompa di piccolissime dimensioni che messa a livello superficiale crea una specie di schiuma catturando nelle sue bolle eventuali sedimenti proteici eliminabili con un aspiratore (tipo campana aspira rifiuti) da effettuarsi ogni 15gg. Il terzo scomparto è la sede del filtro meccanico, io per comodità ho inserito una spugna a grana fine ma ci può essere messo qualsiasi cosa, il quanto scomparto è la sede del filtro biologico composto da cannolicchi biomax, questo scomparto è stato studiato in modo da aumentare le superficie di scambio tra i cannolicchi e l’acqua, creando un percorso obbligato a zig-zag, alla fine prima di passare nel quinto scomparto l’acqua passa attraverso un pezzo di spugna a grana fine, siliconata ai vetri in modo da bloccare eventuali detriti che potrebbero andare ad intasare la pompa. Il quinto e ultimo scomparto è la sede della pompa di mandata. La profondità della zona filtro è di 7cm, (ed è questo il mio errore) purtroppo non ho calcolato ne la grandezza delle mie braccia ne che nel bordo del vetro posteriore ci andava siliconato un bordino per supportare il coperchio, fatto sta che per montare la pompa di circolo del filtro, ho dovuto chiedere l’aiuto delle piccole braccia di mia moglie, per cui a chi dovesse usare il mio schema consiglio ti tenere presente di aumentare la profondità del filtro da 7 a 9cm e che le lastre del separè devono essere leggermente più strette delle dimensioni interne della vasca (mezzo millimetro è sufficiente) per permettervi di posizionare ed incollare le lastre senza dover sforzare i vetri. Su queste lastre sappiamo che non ci sarà spinta di pressione per tanto anche un incollaggio con silicone non ottimale non implica nessun problema.


Passiamo ora al montaggio vero e proprio, io mi sono procurato un silicone da acquari (consiglio: meglio di colore nero, perché se usate il trasparente o il colore bianco sarà più bello da vedere ma più facile da intaccarsi di alghe che con il tempo sarebbero brutte da vedere), ho distribuito un leggero strato di silicone nella zona dello spessore di una lastra delle pareti e con l’aiuto di un supporto ho provveduto ad appoggiarci sopra l’altra lastra, (questo è un lavoro abbastanza delicato in quando si deve fare attenzione all’angolatura, se non si effettua buona attenzione a questo punto ci si potrebbe trovare fuori squadra alla fine) facendo una piccola pressione in modo che la quantità di silicone distribuita aderisca perfettamente su tutto lo spessore del vetro, le sbavature le ho ripulite poi con la punta della lama del cutter, fatta la prima lastra ho aspettato qualche ora in modo che il silicone facesse un po’ di presa ed ho proceduto ad incollare nella stessa maniera tutti i 4 lati della vasca e la base. A questo punto passati 5/6 giorni (in modo che il silicone si sia ben asciugato) ho rifinito gli angoli, ho posizionato su tutti gli angoli interni dell’acquario dello scotch di carta a distanza di circa 2mm dall’angolo, disteso il silicone e ho rifinito il tutto. Ho poi tolto lo scotch avendo così una perfetta rifinitura, lasciato il tutto così per 6 giorni in modo che il silicone facesse presa, a questo punto il mio acquario cominciava a prendere forma. Adesso dovevo posizionare il filtro, il metodo di incollaggio è lo stesso a differenza che per lastre divisorie del filtro non occorre una buona rifinitura visto che alla fine verranno poi coperte . Lo schema del filtro e dell’incollaggio lo vedete nei disegni, nel frattempo ho provveduto a montare lo sfondo tra le due lastre del separè e sigillare in modo che eventuali perdite non facessero entrare l’acqua all’interno delle lastre rovinando il tutto, (questo deve essere un lavoro molto attento in quanto alla fine si notano tantissimo le bolle d’aria, vedasi le mie). Quando le lastre divisorie avevano fatto presa sulla parte posteriore della vasca ho distribuito del silicone sui divisori del filtro e un po’ nella parte bassa del separè. Facendo attenzione a non sporcare i vetri (credetemi togliere il silicone dai vetri non è cosa facile) ho incollato tutto, rifinendo poi con lo scotch come sopra descritto, e come per incanto ecco la mia vasca completa, mi restava solo di incollare le rotaie per il coperchio, che per ovvie ragioni di corrosione sono di alluminio, (profili ad L comperati dal ferramenta), tagliati a misura 2cm più corti della lunghezza dell’acquario per permettermi poi di uscire con i fili dell’attrezzatura, mi dimenticavo che il separè e 1cm più basso della reale altezza dell’acquario per ovvie ragioni di spazio e gli angoli superiori sono tagliati per permettermi di far passare i fili. Ora manca il coperchio, che anche quello è stato studiato appositamente, innanzi tutto diciamo che sono due lastre perfettamente uguali e che sono 1mm più corte e 2mm più strette delle dimensioni dell’acquario in modo che eventuali errori di incollaggio non perfettamente in squadra non andassero a compromettermi la chiusura della vasca. Le lastre sono così disegnate (foto 3): una fessura laterale in modo da mettere uno schiumatoio o fa uscire dei tubi, angoli posteriori tagliati per far uscire i fili delle attrezzature senza problemi, e due fori centrali, uno di 25mm di diametro per poter prendere il coperchio con le dita, l’altro da 60mm che sarà la sede per le ventole di raffreddamento (uso quelle per computer), a questo punto mancano da incollare le due lastre di sostegno per i neon posizionate a 6cm dal bordo superiore e ad 1.5cm dalla parete. Il tutto è poi stato rifinito esternamente con l’adesivo nero per acquari, primo per rendere l’acquario esteticamente più bello e poi per facilitare la tenuta dei vetri. L’acquario così é terminato, tempo per far asciugare gli ultimi incollaggi pulizia generale dei vetri (lametta e straccetto) controllo generale e collaudo, per il collaudo l’acquario l’ho riempito fino a quasi il bordo senza far uscire l’acqua e lasciato così per almeno 5/6 giorni , l’ho messo su un posto fuori casa (così se si rompe non fa disastri) ed appoggiandolo su una base di cartone (va benissimo il cartone marrone da scatolone) in modo che se ci sono perdite si vedeva subito il cartone bagnato, se dopo tutti questi giorni non succede nulla (vuol dire che il lavoro svolto è stato buono), l’acquario è pronto per essere messo in lavoro, montata l’attrezzatura a piacere ed arredato, ed ecco come si presenta oggi ( in maturazione con rocce vive fiji) e dopo inserimento delle alghe
Un speciale ringraziamento va al mio negoziante Stefano di Arzignano (VI) per i consigli avuti e per l’attrezzatura procurata, e non per ultima la grande pazienza che ha avuto nel vedermi costantemente nel suo negozio a far domande.

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