| Vasca: l’acquario è
una vasca chiusa e misura 50 X 40 X 45cm, vasca da me progettata
e interamente costruita.

Filtraggio: la zona filtro è compresa
nel perimetro della vasca ed è posizionata nella parte
posteriore, la costruzione è stata progettata per contenere
5 vani, il primo (entrata dell’acqua) posiziona il riscaldatore,
il secondo posiziona le resine anti fosfati e nitrati e alloggiamento
di una pompa con sistema venturi che crea ossigenazione all’acqua
posizionata a livello superficiale in modo da creare un primordiale
effetto schiuma per bloccare eventuali sedimenti proteici
il terzo contiene il filtro meccanico composto da una spugna
a grana fine, il quarto vano porta il filtro biologico composto
da cannolicchi biomax, alloggiati in un schema a circolazione
forzata per aumentare la superficie di contatto dei cannolicchi
con l’acqua da depurare, il quinto vano monta una pompa
di mandata.
Illuminazione: l’impianto luci è
composto da due neon da 15W, un attinico deep sea ed un blu
sky da 8000° k, il fotoperiodo è attualmente regolato
da un timer giornaliero che accende l’impianto per un
periodo di 9 ore (12.00-21.00).
Movimento: è regolato da una pompa del
filtro una eden126 da 850 lt/h (fondo) ed una pompa di movimento
messa all’interno dell’acquario una hidror 400
(superficie).

Allestimento: la vasca è stata riempita
con un fondale di 2 cm di sabbia corallina, sono state inserite
6 Kg di rocce vive provenienti da bali, e una tubinaria morta.
Temperatura: mantenuta costante a 26° C
da un riscaldatore da 100W della eden
Ospiti:
actinodiscus marrone e verde
zoantus
talea di lobofitum
riccio setosum
nematolotris magnifica
paguro
Pesci:
2 coppie di hippocampus histrix

Innanzi tutto quello che scriverò non
deve essere preso alla lettera…questa è la descrizione
della nascita della mia nanoavventura…
L’idea di costruirmi un acquario mi balenava per la
testa da molto, ma purtroppo tra il poco tempo e l’inesperienza
non riuscivo a mettere bianco su nero quello che pensavo,
poi durante le feste di natale, visto che tutti in famiglia
ci siamo ammalati, e i giorni di vacanza erano tanti ho cominciato
a mettere giù i primi schizzi (e non sono stati pochi),
alla fine guardandoli tutti ho cominciato a plasmare su carta
quello che poi sarebbe diventato realtà.
Ho cominciato con le misure perimetrali, calcolando la lunghezza
dei neon che dovevo inserire, (i neon da 15W sono lunghi circa
45cm che con le cuffie arrivano a 49cm), allora ho deciso
di usare come base di larghezza un frontale di 50cm. Posteriormente
ho calcolato la profondità per il filtro e sapendo
che l’acquario deve venire chiuso ho deciso per un’altezza
complessiva di 45cm, dove gli ultimi 8cm vengono usati come
sede per i neon. A questo punto ho cominciato a creare il
progetto con i 4 vetri perimetrali, la base, i divisori del
filtro, il separè, e le lastre porta neon. Visto che
il volume interno si aggirava sui 70lt lo spessore del vetro
doveva essere di 6mm, poi ho progettato il filtro, l’ho
voluto posteriore perchè l’acquario appoggiava
ad un muro così potevo avere le tre pareti libere e
poi perché per un nano, i tre scomparti di un filtro
normale mi sembravano pochi, così mettendolo posteriore
avevo la possibilità di sfruttare tutta la larghezza
dell’acquario. Come divisorio del filtro avevo pensato
di usare una opalina ma siccome non potevo scegliere un colore
brillante e fare un vetro colorato mi costava un occhio della
testa ho pensato di farmi intagliare due lastre perfettamente
uguali, di spessore 3mm (non più fine visto che facendo
poi i buchi si rischiava ogni volta di romperli). I bordi
delle lastre del separè sono stati smussati poi a 45°,
in modo da avere la possibilità di mettere fra le lastre
un qualsiasi sfondo per poi sigillare le lastre con il silicone.
Le lastre sono cosi composte: due fori da 24mm parte bassa
e laterale per l’entrata dell’acqua nel filtro,
ai due fori sono state applicate due griglie di trattenimento,
un foro da 17mm sul lato opposto e posizionato alto per l’uscita
dell’acqua del filtro . Dopo aver calcolato il livello
dell’acqua, appena sopra i fori d’entrata, ho
ricavato una specie di percolatore in modo che tramite una
pompa di movimento posizionata di fronte a questa feritoia
posso per caduta far entrare parte dell’acqua di superficie
eliminando così eventuali sedimenti galleggianti .
Il filtro è stato così concepito: primo scomparto
con entrata dell’acqua da due zone, (fondo e superficie)
e sede del riscaldatore, secondo scomparto libero che ospiterà
eventuali resine di filtraggio ed una pompa di piccolissime
dimensioni che messa a livello superficiale crea una specie
di schiuma catturando nelle sue bolle eventuali sedimenti
proteici eliminabili con un aspiratore (tipo campana aspira
rifiuti) da effettuarsi ogni 15gg. Il terzo scomparto è
la sede del filtro meccanico, io per comodità ho inserito
una spugna a grana fine ma ci può essere messo qualsiasi
cosa, il quanto scomparto è la sede del filtro biologico
composto da cannolicchi biomax, questo scomparto è
stato studiato in modo da aumentare le superficie di scambio
tra i cannolicchi e l’acqua, creando un percorso obbligato
a zig-zag, alla fine prima di passare nel quinto scomparto
l’acqua passa attraverso un pezzo di spugna a grana
fine, siliconata ai vetri in modo da bloccare eventuali detriti
che potrebbero andare ad intasare la pompa. Il quinto e ultimo
scomparto è la sede della pompa di mandata. La profondità
della zona filtro è di 7cm, (ed è questo il
mio errore) purtroppo non ho calcolato ne la grandezza delle
mie braccia ne che nel bordo del vetro posteriore ci andava
siliconato un bordino per supportare il coperchio, fatto sta
che per montare la pompa di circolo del filtro, ho dovuto
chiedere l’aiuto delle piccole braccia di mia moglie,
per cui a chi dovesse usare il mio schema consiglio ti tenere
presente di aumentare la profondità del filtro da 7
a 9cm e che le lastre del separè devono essere leggermente
più strette delle dimensioni interne della vasca (mezzo
millimetro è sufficiente) per permettervi di posizionare
ed incollare le lastre senza dover sforzare i vetri. Su queste
lastre sappiamo che non ci sarà spinta di pressione
per tanto anche un incollaggio con silicone non ottimale non
implica nessun problema.

Passiamo ora al montaggio vero e proprio, io mi sono procurato
un silicone da acquari (consiglio: meglio di colore nero,
perché se usate il trasparente o il colore bianco sarà
più bello da vedere ma più facile da intaccarsi
di alghe che con il tempo sarebbero brutte da vedere), ho
distribuito un leggero strato di silicone nella zona dello
spessore di una lastra delle pareti e con l’aiuto di
un supporto ho provveduto ad appoggiarci sopra l’altra
lastra, (questo è un lavoro abbastanza delicato in
quando si deve fare attenzione all’angolatura, se non
si effettua buona attenzione a questo punto ci si potrebbe
trovare fuori squadra alla fine) facendo una piccola pressione
in modo che la quantità di silicone distribuita aderisca
perfettamente su tutto lo spessore del vetro, le sbavature
le ho ripulite poi con la punta della lama del cutter, fatta
la prima lastra ho aspettato qualche ora in modo che il silicone
facesse un po’ di presa ed ho proceduto ad incollare
nella stessa maniera tutti i 4 lati della vasca e la base.
A questo punto passati 5/6 giorni (in modo che il silicone
si sia ben asciugato) ho rifinito gli angoli, ho posizionato
su tutti gli angoli interni dell’acquario dello scotch
di carta a distanza di circa 2mm dall’angolo, disteso
il silicone e ho rifinito il tutto. Ho poi tolto lo scotch
avendo così una perfetta rifinitura, lasciato il tutto
così per 6 giorni in modo che il silicone facesse presa,
a questo punto il mio acquario cominciava a prendere forma.
Adesso dovevo posizionare il filtro, il metodo di incollaggio
è lo stesso a differenza che per lastre divisorie del
filtro non occorre una buona rifinitura visto che alla fine
verranno poi coperte . Lo schema del filtro e dell’incollaggio
lo vedete nei disegni, nel frattempo ho provveduto a montare
lo sfondo tra le due lastre del separè e sigillare
in modo che eventuali perdite non facessero entrare l’acqua
all’interno delle lastre rovinando il tutto, (questo
deve essere un lavoro molto attento in quanto alla fine si
notano tantissimo le bolle d’aria, vedasi le mie). Quando
le lastre divisorie avevano fatto presa sulla parte posteriore
della vasca ho distribuito del silicone sui divisori del filtro
e un po’ nella parte bassa del separè. Facendo
attenzione a non sporcare i vetri (credetemi togliere il silicone
dai vetri non è cosa facile) ho incollato tutto, rifinendo
poi con lo scotch come sopra descritto, e come per incanto
ecco la mia vasca completa, mi restava solo di incollare le
rotaie per il coperchio, che per ovvie ragioni di corrosione
sono di alluminio, (profili ad L comperati dal ferramenta),
tagliati a misura 2cm più corti della lunghezza dell’acquario
per permettermi poi di uscire con i fili dell’attrezzatura,
mi dimenticavo che il separè e 1cm più basso
della reale altezza dell’acquario per ovvie ragioni
di spazio e gli angoli superiori sono tagliati per permettermi
di far passare i fili. Ora manca il coperchio, che anche quello
è stato studiato appositamente, innanzi tutto diciamo
che sono due lastre perfettamente uguali e che sono 1mm più
corte e 2mm più strette delle dimensioni dell’acquario
in modo che eventuali errori di incollaggio non perfettamente
in squadra non andassero a compromettermi la chiusura della
vasca. Le lastre sono così disegnate (foto 3): una
fessura laterale in modo da mettere uno schiumatoio o fa uscire
dei tubi, angoli posteriori tagliati per far uscire i fili
delle attrezzature senza problemi, e due fori centrali, uno
di 25mm di diametro per poter prendere il coperchio con le
dita, l’altro da 60mm che sarà la sede per le
ventole di raffreddamento (uso quelle per computer), a questo
punto mancano da incollare le due lastre di sostegno per i
neon posizionate a 6cm dal bordo superiore e ad 1.5cm dalla
parete. Il tutto è poi stato rifinito esternamente
con l’adesivo nero per acquari, primo per rendere l’acquario
esteticamente più bello e poi per facilitare la tenuta
dei vetri. L’acquario così é terminato,
tempo per far asciugare gli ultimi incollaggi pulizia generale
dei vetri (lametta e straccetto) controllo generale e collaudo,
per il collaudo l’acquario l’ho riempito fino
a quasi il bordo senza far uscire l’acqua e lasciato
così per almeno 5/6 giorni , l’ho messo su un
posto fuori casa (così se si rompe non fa disastri)
ed appoggiandolo su una base di cartone (va benissimo il cartone
marrone da scatolone) in modo che se ci sono perdite si vedeva
subito il cartone bagnato, se dopo tutti questi giorni non
succede nulla (vuol dire che il lavoro svolto è stato
buono), l’acquario è pronto per essere messo
in lavoro, montata l’attrezzatura a piacere ed arredato,
ed ecco come si presenta oggi ( in maturazione con rocce vive
fiji) e dopo inserimento delle alghe
Un speciale ringraziamento va al mio negoziante Stefano di
Arzignano (VI) per i consigli avuti e per l’attrezzatura
procurata, e non per ultima la grande pazienza che ha avuto
nel vedermi costantemente nel suo negozio a far domande.
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