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Gli altri ospiti
Di sicuro nessun pesce perché andrebbe
a sottrare del cibo ai cavallucci marini.
Un paguro per tenere pulite le rocce vive è ammesso,
come anche un Lysmata.

Gamberi aggressivi come gli Stenopus e Rhyncocinetes sono
da evitare.
 
Foto di Rhyncocinetes e Stenopus.

 
Il rhyncocinetes pur essendo un animale bellissimo è
molto aggressivo nei
confronti degli invertebrati e degli altri ospiti. Potrebbe
attaccare anche se non
in modo troppo aggressivo i cavallucci marini. Questi ne risulterebbero
molto
infastiditi e con il tempo anche se gli attacchi non sono
letali potrebbero morire
per lo stress. Foto Vapao
Da evitarsi assolutamente la presenza di granchi, che potrebbero
attaccare e ferire i cavallucci marini.

Il granchi Mitrax e le altre specie possono diventare
pericolosi per i cavallucci marini, con le loro possenti chele
possono ferire l'animale mortalmente. Inoltre si nutrono delle
alghe togliendo indirettamente cibo ai cavallucci.
Lumache e molluschi in genere vanno bene perchè brucano
lentamente sul fondo, ma non mettene più di due oppure
rischiate di impoverire troppo la flora sulle rocce vive.
 
Foto Vapao, lumaca turbo immersa tra mille alghe
inferiori
Invertebrati sessili è meglio prevedere dei molli che
non siano troppo urticanti. Actniodiscus, Rhodactis, Clavularia
e Ricorda sono i migliori. Si nutrono principalmente degli
scarti della fotosintesi delle loro alghe simbionti e riescono
a catturare solo saltuariamente del placton o fitoplacgton.
In questo modo non entrano in competizione con i cavallucci
marini nella ricerca del cibo.
  
  
Foto di actinodiscus, rhodactis e ricordea
Non sempre si trovano rocce vive ricche di alghe e di invertebrati,
in questo caso comprate le rocce ricche di vita (alghe e spirografi)
e fissate con l'ago di una siringa le colonie di animali che
volete aggiungere.

La presenza di molte forme di vita garantisce nella catena
alimentare del cavalluccio marino una grande varietà
di forme larvali, foto Vapao. Un invertebrato fissato su una
roccia coperta di alghe.
In alternativa si possono fissare i diversi
individui o le colonie usando la normale colla bicomponente
che riesce a seccarsi anche in acqua senza rilasciare sostanze
troppo tossiche.

Foto Vapao, di un invertebrato incollato alla roccia con della
colla bicomponente.
Palithoa e protalithoa che sono molto urticanti
e presentano dei tentacoli molto attivi e lunghi vanno evitati
perché sottraggono cibo ai cavallucci marini e potrebbero
diventare un problema per la sicurezza dei nostri ospiti principali.

Tentacoli lunghi catturano meglio il placton togliendolo
ai nostri ospiti, foto Vapao.
Sconsiglio vivamente i coralli LPS, tipo Caulastrea; perché
con i loro tentacoli lunghi e urticanti andrebbero a ferire
i cavallucci di notte quando gli invertebrati li estendono
per cibarsi.
Sconsiglio vivamente di comprare le Goniopore perché
sono animali troppo difficili e non vivrebbero a lungo in
vasca, morendo inquinerebbero solo la nostra acqua.
E’ possibile inserire alghe del tipo Caulerpa oppure
delle reti a maglie larghe che simulino lo scheletro delle
Goniopore.
 
Alghe caulerpa
Le rocce vive devono essere ricchissime di vita: i copedopi,
i vermetti, gli spirografi e i micro organismi in genere sono
il principale alimento dei cavallucci marini e quindi devono
essere presenti in abbondanza.
 

Foto di copepodi e microorganisi che vivono sulle rocce
vive
Ci sono anche animali che crescono nelle rocce che possono
essere un problema, certi vermi possono crescere a dismisura
e diventare dei predatori dei cavallucci marini. Il loro corpo
è ricoperto da setole urticani che feriscono e stordiscono
l'animale.
Sono velocissimi e agiscono soprattutto la notte prendendo
di sorpresa il cavalluccio.

Foto di verme di Vapao.
In questi casi è meglio catturarlo e
toglierlo dalla vasca. Attenzione che possono raggiungere
anche i 15 cm di lungherzza e predare anche dei pesci in vasche
normali.
Foto Vapao, il verme si sente in trappola e perde il suo
colore tipico ritirando le setole; ma non fatevi trarre in
inganno resta pericoloso per i cavallucci marini.
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