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9 Febbraio 2012
 


 
 

 

 
    Sinularia. di Gabriele Andreoni     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    



Foto di Roberto Marion.

La famiglia Alcionidae comprende specie robuste adatte a vivere nei nano reef. Sono animali che in un nano reef crescono molto velocemente anche 10 cm all’anno, si pensi che in natura crescono 2 cm all’anno; che quindi possono diventare infestanti.


Classificazione:

Classe
Antozoi
Ordine
Alcionacei
Famiglie
Alcioniidae

Dimensioni:
In natura cresce molto e raggiunge dimensioni in assoluto non molto grosse, ma lo diventano in un nano reef dove cresce anche più velocemente che in natura. E’ consigliabile prevedere un buono spazio libero per la crescita sia in altezza che in larghezza.

Diffusione:
Principalmente colonizzano qualsiasi tipo di fondale nell’Oceano Pacifico Indiano.

Biotopo:
Vive indifferentemente a diverse profondità, sia nelle zone superficiali che nelle zone più profonde. Si adatta a vivere nei fondali relativamente bassi; dove che una corrente continua, ma non troppo forte e dove l’illuminazione non è troppo forte. Colonizzano solo i substrati rocciosi, dove trovano un buon appiglio per ancorare la colonia.

Caratteristiche fisiche:
Le colonie sono formate da molti individui, ogni individuo è un polipo dotato della sua bocca e dei sui tentacoli per ricavare il cibo disciolto in acqua e dotato delle sue alghe simbionti Zooxanthellae da cui ricava le sostanze di scarto della fotosintesi. La loro struttura è diversa da specie e specie, ma non è rigida come le strutture calcare delle Sclerattine, ma ha comunque una sua certa consistenza.
I polipi pur essendo elementi separati, agiscono come se fossero uno solo e sono in stretto contatto uno con l’altro. Se c’è qualcosa che infastidisce anche uno solo di questi piccoli animali tutta la colonia si ritrae. I polipi sono in grado di ritirarsi completamente all’interno della colonia, e la stessa colonia è in grado di chiudersi su se stessa diminuendo il volume che occupa cambiano colore: diventa più scura.

Comportamento in natura:
Non è in grado di spostarsi come i Discosomatidae, è i grado di difendersi secernendo un muco urticante che crea dei problemi a molte Sclerattine come le Acropore. Il muco che rilasciano non è però urticante per i Discosomatidae, Rhodastic e Discosoma. I polipi sono individui indipendenti che però agiscono tutti contemporaneamente. Le forme della colonia sono le più disparate possibili. Interessante da inserire in un nano reef è la Sinularia dura che ha una forma molto tozza e non si sviluppa in ramificazioni. Per liberarsi dei detriti che a volte ricoprono la loro superficie possono fare delle mute, l’animale rimane chiuso per un paio di giorno e cambia lo strato superficiale che viene portato via dalla corrente. Sono abituati ai movimenti dovuti alle maree e alcuni esemplari sopravvivono benissimo anche in pochi centimetri di acqua durante il periodo di bassa marea. Non amano le zone della barriera dove ci sia troppa corrente perché non riuscirebbero a filtrare le giuste sostanze dall’acqua. I tentacoli di questi animali devono poter catturare il cibo alla giusta altezza, se il flusso è troppo forte l’acqua scorre via senza lasciare che niente rimanga impigliato nei tentacoli, se è troppo debole non passa abbastanza cibo da filtrare. I singoli polipi si estroflettono dalla colonia solo quando si sentono sicuri, e si ritraggono anche se solo uno di essi viene infastidito. In caso di attacco tutti i polipi producono un muco difensivo che ricopre l’animale.

Habitat nel nano reef:
In vasca questo animale può anche presentare una crescita lenta e stentata, sempre lo stesso animale spostato in un’altra zona della vasca può mostrare una crescita molto accentuata. Questo è dovuto al fatto che non sappiamo con esattezza in che condizioni viveva l’invertebrato in natura quindi se notiamo una scarsa crescita possiamo provare a spostare la Sinualria nella speranza che trovi il nuovo posto di suo gradimento. Le talee di Sinularie presenti da anni in vasche di altri acquariofili sono le migliori perché arrivano da un animale abituato a vivere in vasca. Capita a volte che qualche Gobidion infastidisca l’animale nuotando tra i suoi rami, ma smette quasi subito quando di accorge che questo non lo può ospitare.
In un nano reef questi animali possono essere tenuti senza nessun problema, sono animali abituati in natura a condizioni peggiori di quelle che troverebbero in una vasca. Bisogna solo verificare che l’animale non sia troppo grosso per un nano reef e che vi sia spazio sufficiente per farlo crescere. In natura sono animali che arrivano ad avere dimensioni notevoli anche 50 cm di altezza.
L’illuminazione dei tubi al neon o delle lampade a risparmio energetico (PL) sono più che ottimali per questi animali che integrano la loro dieta non solo basandosi sugli scarti delle alghe Zooxanthellae, ma anche con quanto è disciolto in acqua. Per questo motivo non possono essere tra i primi animali da inserire in vasca in quanto l’ambiente deve aver raggiungo il suo equilibrio e garantire la giusta formazione di sostanze disciolte nell’acqua che verranno prese come alimento dai piccoli polipi.
Il sistema di illuminazione deve prevedere lampade con almeno 7500°k, la corrente non deve in nessun modo colpire direttamente l’animale perché si renderebbe complicata la sua attività di integrazione della alimentazione attraverso la sua opera di filtrazione dell’acqua. Attenzione che soffrono la vicinanza di altri animali quali i Discosomatidae, Discosoma e Rhodactis, in quanto anche il solo contatto con il disco di questi animali causa il ritirarsi dei polipi degli Alcionaidae che quindi sono costretti prima o poi a soccombere per mancanza di alimentazione. In un nano reef si capisce se l’animale sta bene se ha i polpi completamente estroflessi, se la colonia è completamente estesa e se il suo colore in questo stato è più chiaro di quanto non solo sia quando è ritratta.

Alimentazione:
Si nutrono attraverso le alghe Zooxanthellae che hanno al loro interno usando gli scarti della fotosintesi, con i polipi cercano sempre attraverso i loro piccoli tentacoli di catturare del cibo. Per riuscirci usano lo stesso muco che secernano per difendersi, in questo modo imprigionano le piccole prede nei tentacoli e poi le ingeriscono. Se l’animale ha i polipi non estesi e aperti completamente significa che è i uno stato di malessere e che c’è qualcosa che non va.

Alimentazione nel nano reef:
In una vasca con le giuste lampade non ha bisogno di sostanze integrative e cresce senza nessun problema. Questi animali possono crescere molto in misura e diventare troppo grossi per restare in un nano reef. Oppure possono colonizzare ampie aree del nostro piccolo angolo di barriera.

Caratteristiche fisiche:
Le specie sono tantissime e si possono avere colonie di colori nettamente differenti tra loro. Le più comuni hanno un colore rosa pallido, ma vi sono esemplari di colore giallo, grigio, marrone, verde. Colonie troppo chiare potrebbero indicare un non buon stato di salute dell’animale stesso che ha eliminato le alghe simbionti Zooxanthellae espellendole; sono queste alghe con i loro pigmenti che forniscono i vari colori alle colonie. Non è facile che le alghe ricrescano, ma prima che queste ricrescano bisogna anche capire cosa ha causato la loro eliminazione E’ meglio non comprare questi esemplari che rischiano di deperire molto in fretta in quanto quello che i polipi riescono a filtrare dall’acqua non è sufficiente per farli vivere

Riproduzione:
Si riproducono facilmente sia in natura che in vasca, i metodi sono diversi. Il metodo più diffuso è quella per via asessuale infatti si possono staccare dei piccoli pezzi di colonia dalla colonia madre che poi andranno a formare una nuova colonia.

Talee nel nano reef:
E’ facile farsi delle talee di questo animale. Si consideri che i genere hanno una forma simile ad un alberello o a un piccolo cespuglio. Si deve innanzi tutto scegliere un ramo abbastanza grosso, almeno 4 cm, che si vuole taleare.
Si prepara una piccola roccia viva dalle dimensioni adatte per poter sostenere il ramo che abbiamo scelto. Si estrae fuori dall’acqua la roccia viva e la si asciuga il più possibile, la roccia deve essere scelta in modo tale che presenti delle irregolarità come buchi o scanalature dove poter in parte incastrare l’animale. Si prende una forbice tagliente e si taglia di netto il rametto dell’animale che si vuole taleare, questa operazione può essere fatta senza estrarre l’animale madre dalla vasca.
Il ramo tagliato deve essere estratto dalla vasca e si deve cercare, per quanto possibile facendo una leggera pressione sulla parte tagliata, di asciugarla con uno scottex o qualcosa di non tossico.
La colonia madre per reazione si chiuderà su se stessa e ritirerà tutti i polpi, ma questo è normale e entro un paio di giorni si riprenderà totalmente, a meno di infezioni batteriche.. La nuova piccola colonia con la base asciugata sarà molto viscida in quanto i polipi staranno secernendo il loro liquido di protezione contro quello che vedono come un attacco. La base asciugata dovrà essere incollata al sasso che si è scelto come base della colonia. Bisogna usare l’Attack, mettendone qualche goccia sulla roccia nel punto dove l’animale deve restare attaccato. Fare una leggera pressione per tenere unito il sasso e l’invertebrato e dopo un minuto rimettere il tutto in vasca.
Ovviamente la colla non ha una tenuta duratura, sarà l’invertebrato stesso che riprendendosi si attaccherà a sasso. La nuova piccola colonia va messa in un posto di quiete, ma molto illuminato; la corrente in questo caso infastidisce solo l’invertebrato e potrebbe causare il distacco di quest’ultimo dalla roccia. Se il punto scelto per unire la roccia e l’invertebrato è un piccolo foro e l’invertebrato ci si infilava dentro le possibilità che la colonia si attacchi crescono molto.

Potature nel nano reef:
A volte taleare non asta e si è costretti a delle vere potature dei rami per evitare che il volume della vaschetta sia completamente occupato da un invertebrato. In questi casi è meglio tenersi una potatura e talearla dando a qualcun altro con vasche più capienti la colonia madre.

Temperatura:
24-26°C

Densità:
1022-1023

Valore pH:
8.0-8.3


 
Foto di Paolo Verzico e Gabriele Andreoni.

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