|

Foto di Roberto Marion.
La famiglia Alcionidae comprende specie robuste
adatte a vivere nei nano reef. Sono animali che in un nano
reef crescono molto velocemente anche 10 cm all’anno,
si pensi che in natura crescono 2 cm all’anno; che quindi
possono diventare infestanti.
Classificazione:
Classe |
|
|
Antozoi |
|
|
|
Ordine |
|
|
Alcionacei |
|
|
|
Famiglie |
|
|
|
Alcioniidae
|
Dimensioni:
In natura cresce molto e raggiunge dimensioni
in assoluto non molto grosse, ma lo diventano in un nano reef
dove cresce anche più velocemente che in natura. E’
consigliabile prevedere un buono spazio libero per la crescita
sia in altezza che in larghezza.
Diffusione:
Principalmente colonizzano qualsiasi tipo di
fondale nell’Oceano Pacifico Indiano.
Biotopo:
Vive indifferentemente a diverse profondità,
sia nelle zone superficiali che nelle zone più profonde.
Si adatta a vivere nei fondali relativamente bassi; dove che
una corrente continua, ma non troppo forte e dove l’illuminazione
non è troppo forte. Colonizzano solo i substrati rocciosi,
dove trovano un buon appiglio per ancorare la colonia.
Caratteristiche fisiche:
Le colonie sono formate da molti individui,
ogni individuo è un polipo dotato della sua bocca e
dei sui tentacoli per ricavare il cibo disciolto in acqua
e dotato delle sue alghe simbionti Zooxanthellae da cui ricava
le sostanze di scarto della fotosintesi. La loro struttura
è diversa da specie e specie, ma non è rigida
come le strutture calcare delle Sclerattine, ma ha comunque
una sua certa consistenza.
I polipi pur essendo elementi separati, agiscono come se fossero
uno solo e sono in stretto contatto uno con l’altro.
Se c’è qualcosa che infastidisce anche uno solo
di questi piccoli animali tutta la colonia si ritrae. I polipi
sono in grado di ritirarsi completamente all’interno
della colonia, e la stessa colonia è in grado di chiudersi
su se stessa diminuendo il volume che occupa cambiano colore:
diventa più scura.
Comportamento in natura:
Non è in grado di spostarsi come i Discosomatidae,
è i grado di difendersi secernendo un muco urticante
che crea dei problemi a molte Sclerattine come le Acropore.
Il muco che rilasciano non è però urticante
per i Discosomatidae, Rhodastic e Discosoma. I polipi sono
individui indipendenti che però agiscono tutti contemporaneamente.
Le forme della colonia sono le più disparate possibili.
Interessante da inserire in un nano reef è la Sinularia
dura che ha una forma molto tozza e non si sviluppa in ramificazioni.
Per liberarsi dei detriti che a volte ricoprono la loro superficie
possono fare delle mute, l’animale rimane chiuso per
un paio di giorno e cambia lo strato superficiale che viene
portato via dalla corrente. Sono abituati ai movimenti dovuti
alle maree e alcuni esemplari sopravvivono benissimo anche
in pochi centimetri di acqua durante il periodo di bassa marea.
Non amano le zone della barriera dove ci sia troppa corrente
perché non riuscirebbero a filtrare le giuste sostanze
dall’acqua. I tentacoli di questi animali devono poter
catturare il cibo alla giusta altezza, se il flusso è
troppo forte l’acqua scorre via senza lasciare che niente
rimanga impigliato nei tentacoli, se è troppo debole
non passa abbastanza cibo da filtrare. I singoli polipi si
estroflettono dalla colonia solo quando si sentono sicuri,
e si ritraggono anche se solo uno di essi viene infastidito.
In caso di attacco tutti i polipi producono un muco difensivo
che ricopre l’animale.
Habitat nel nano reef:
In vasca questo animale può anche presentare
una crescita lenta e stentata, sempre lo stesso animale spostato
in un’altra zona della vasca può mostrare una
crescita molto accentuata. Questo è dovuto al fatto
che non sappiamo con esattezza in che condizioni viveva l’invertebrato
in natura quindi se notiamo una scarsa crescita possiamo provare
a spostare la Sinualria nella speranza che trovi il nuovo
posto di suo gradimento. Le talee di Sinularie presenti da
anni in vasche di altri acquariofili sono le migliori perché
arrivano da un animale abituato a vivere in vasca. Capita
a volte che qualche Gobidion infastidisca l’animale
nuotando tra i suoi rami, ma smette quasi subito quando di
accorge che questo non lo può ospitare.
In un nano reef questi animali possono essere tenuti senza
nessun problema, sono animali abituati in natura a condizioni
peggiori di quelle che troverebbero in una vasca. Bisogna
solo verificare che l’animale non sia troppo grosso
per un nano reef e che vi sia spazio sufficiente per farlo
crescere. In natura sono animali che arrivano ad avere dimensioni
notevoli anche 50 cm di altezza.
L’illuminazione dei tubi al neon o delle lampade a risparmio
energetico (PL) sono più che ottimali per questi animali
che integrano la loro dieta non solo basandosi sugli scarti
delle alghe Zooxanthellae, ma anche con quanto è disciolto
in acqua. Per questo motivo non possono essere tra i primi
animali da inserire in vasca in quanto l’ambiente deve
aver raggiungo il suo equilibrio e garantire la giusta formazione
di sostanze disciolte nell’acqua che verranno prese
come alimento dai piccoli polipi.
Il sistema di illuminazione deve prevedere lampade con almeno
7500°k, la corrente non deve in nessun modo colpire direttamente
l’animale perché si renderebbe complicata la
sua attività di integrazione della alimentazione attraverso
la sua opera di filtrazione dell’acqua. Attenzione che
soffrono la vicinanza di altri animali quali i Discosomatidae,
Discosoma e Rhodactis, in quanto anche il solo contatto con
il disco di questi animali causa il ritirarsi dei polipi degli
Alcionaidae che quindi sono costretti prima o poi a soccombere
per mancanza di alimentazione. In un nano reef si capisce
se l’animale sta bene se ha i polpi completamente estroflessi,
se la colonia è completamente estesa e se il suo colore
in questo stato è più chiaro di quanto non solo
sia quando è ritratta.
Alimentazione:
Si nutrono attraverso le alghe Zooxanthellae
che hanno al loro interno usando gli scarti della fotosintesi,
con i polipi cercano sempre attraverso i loro piccoli tentacoli
di catturare del cibo. Per riuscirci usano lo stesso muco
che secernano per difendersi, in questo modo imprigionano
le piccole prede nei tentacoli e poi le ingeriscono. Se l’animale
ha i polipi non estesi e aperti completamente significa che
è i uno stato di malessere e che c’è qualcosa
che non va.
Alimentazione nel nano reef:
In una vasca con le giuste lampade non ha bisogno
di sostanze integrative e cresce senza nessun problema. Questi
animali possono crescere molto in misura e diventare troppo
grossi per restare in un nano reef. Oppure possono colonizzare
ampie aree del nostro piccolo angolo di barriera.
Caratteristiche fisiche:
Le specie sono tantissime e si possono avere colonie di colori
nettamente differenti tra loro. Le più comuni hanno
un colore rosa pallido, ma vi sono esemplari di colore giallo,
grigio, marrone, verde. Colonie troppo chiare potrebbero indicare
un non buon stato di salute dell’animale stesso che
ha eliminato le alghe simbionti Zooxanthellae espellendole;
sono queste alghe con i loro pigmenti che forniscono i vari
colori alle colonie. Non è facile che le alghe ricrescano,
ma prima che queste ricrescano bisogna anche capire cosa ha
causato la loro eliminazione E’ meglio non comprare
questi esemplari che rischiano di deperire molto in fretta
in quanto quello che i polipi riescono a filtrare dall’acqua
non è sufficiente per farli vivere
Riproduzione:
Si riproducono facilmente sia in natura che in vasca, i metodi
sono diversi. Il metodo più diffuso è quella
per via asessuale infatti si possono staccare dei piccoli
pezzi di colonia dalla colonia madre che poi andranno a formare
una nuova colonia.
Talee nel nano reef:
E’ facile farsi delle talee di questo animale. Si consideri
che i genere hanno una forma simile ad un alberello o a un
piccolo cespuglio. Si deve innanzi tutto scegliere un ramo
abbastanza grosso, almeno 4 cm, che si vuole taleare.
Si prepara una piccola roccia viva dalle dimensioni adatte
per poter sostenere il ramo che abbiamo scelto. Si estrae
fuori dall’acqua la roccia viva e la si asciuga il più
possibile, la roccia deve essere scelta in modo tale che presenti
delle irregolarità come buchi o scanalature dove poter
in parte incastrare l’animale. Si prende una forbice
tagliente e si taglia di netto il rametto dell’animale
che si vuole taleare, questa operazione può essere
fatta senza estrarre l’animale madre dalla vasca.
Il ramo tagliato deve essere estratto dalla vasca e si deve
cercare, per quanto possibile facendo una leggera pressione
sulla parte tagliata, di asciugarla con uno scottex o qualcosa
di non tossico.
La colonia madre per reazione si chiuderà su se stessa
e ritirerà tutti i polpi, ma questo è normale
e entro un paio di giorni si riprenderà totalmente,
a meno di infezioni batteriche.. La nuova piccola colonia
con la base asciugata sarà molto viscida in quanto
i polipi staranno secernendo il loro liquido di protezione
contro quello che vedono come un attacco. La base asciugata
dovrà essere incollata al sasso che si è scelto
come base della colonia. Bisogna usare l’Attack, mettendone
qualche goccia sulla roccia nel punto dove l’animale
deve restare attaccato. Fare una leggera pressione per tenere
unito il sasso e l’invertebrato e dopo un minuto rimettere
il tutto in vasca.
Ovviamente la colla non ha una tenuta duratura, sarà
l’invertebrato stesso che riprendendosi si attaccherà
a sasso. La nuova piccola colonia va messa in un posto di
quiete, ma molto illuminato; la corrente in questo caso infastidisce
solo l’invertebrato e potrebbe causare il distacco di
quest’ultimo dalla roccia. Se il punto scelto per unire
la roccia e l’invertebrato è un piccolo foro
e l’invertebrato ci si infilava dentro le possibilità
che la colonia si attacchi crescono molto.
Potature nel nano reef:
A volte taleare non asta e si è costretti a delle vere
potature dei rami per evitare che il volume della vaschetta
sia completamente occupato da un invertebrato. In questi casi
è meglio tenersi una potatura e talearla dando a qualcun
altro con vasche più capienti la colonia madre.
Temperatura:
24-26°C
Densità:
1022-1023
Valore pH:
8.0-8.3
Foto di Paolo Verzico e Gabriele Andreoni.
E' assolutamente vietata la riproduzione,
anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo
articolo, senza il consenso dell'autore. |