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Foto di Aipatsia
Viene combattuto in acquario in quanto è
urticante, infestante e rischia di avere la meglio su altri
nostri ospiti; tentativi goffi di eliminarlo potrebbero causarne
la riproduzione incontrollata.
E’ per questi motivi che è visto come una peste
in un acquario, ma in un nano reef potrebbe essere anche un
ottimo ospite.
Classificazione:
Classe |
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Antozoi |
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Ordine |
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Actiniari |
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Famiglie |
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Aiptassidae |
Dimensioni:
A secondo delle varietà può anche
raggiungere dimensioni notevoli (20 centimetri), in realtà
le specie più comuni rimangono molto più piccole
e raramente raggiungono i 5 centimetri di grandezza, esclusi
i tentacoli.
Diffusione:
In pratica qualsiasi tratto di costa dei mari
tropicali.
Biotopo:
Lungo tutte le barriere coralline; ma anche
in posti dove altri invertebrati non crescono come dighe dei
porti, pontili etc.
Caratteristiche fisiche:
Caratterizzato da un gambo centrale da cui parte
il disco orale contorniato da una serie di tentacoli più
o meno lunghi, ma urticanti. I colori possono essere diversi;
ma i più comuni sono il bianco, il grigio il verde
chiaro; colori tutti molto chiari tendenti al trasparente.
Comportamento in natura:
Crescono dove riescono e devono la loro fortuna
nella loro grande abilità di riprendersi: anche solo
un piccolo pezzo di tessuto è un grado di rigenerarsi
e dare vita ad un animale completo.
Habitat nel nano reef:
Cresce in genere da solo portato come ospite
non desiderato all’interno della vasca. Come detto in
precedenza è un animale che in un nano reef potrebbe
essere anche tenuto con successo e diventare una vera attrazione
per queste piccole vasche. Si consideri che si adatta a molti
tipi di condizioni anche le peggiori e quindi si potrebbe
pensare di allestire anche una vasca da 10 litri lordi solo
per ospitare una roccia viva, sabbia viva e questo bellissimo
invertebrato.
Se è vero che alcuni esemplari non danno fastidio in
vasca può succedere senza alcun preavviso che questo
animale diventi di colpo infestante; ecco alcuni metodi che
vi permettono di tenere sotto controllo questo anemone.
Come combattere la presenza delle
Aiptasie
Metodo naturale: inserimento di un esemplare di Lysmata Wundermanni
animale che si nutre anche di questo piccolo invertebrato.
Attenzione che questo gamberetto da solo potrà solo
fare un leggero controllo demografico, non eliminare tutti
gli esemplari se questi sono molti.
Metodo chimico: iniettare una soluzione di acqua calcarea
o di acqua bollente all’interno dello stelo aiutandosi
con una siringa ed un lungo ago; in questo modo si rischia
che brandelli di tessuto vivo finiscano in giro per la vasca
e che si rigenerino dando origine ad altri animali.
Metodo meccanico: strappare uno ad uno i singoli anemoni,
operazione lunga e che comporta altissimi rischi di lasciare
i giro tessuti vivi che poi si rigenerano e danno origine
ad altri anemoni; efficace solo se si può estrarre
la roccia dalla vasca e si può usare ad esempio uno
spazzolino per grattare via tutto il tessuto. La roccia poi
deve essere sciacquata usando acqua proveniente dalla vasca:
ad esempio l’acqua del cambio.

Foto di Tallerico che mostra in basso a destra un esemplare
appena nato quasi trasparente, ma già pericoloso.
Metodo soffocamento: se gli esemplari sono pochi si può
usare della colla epossidrica bi-componente che di solito
viene usata per incollare gli invertebrati. Questa colla indurisce
anche in acqua, si prepara una piccola pallina di colla usando
i due componenti, quando la pallina è pronta con un
oggetto si infastidisce l’animale fino a quando questo
non si ritrae completamente. Adesso si prende la colla e si
ricopre completamente l’animale che viene così
sepolto vivo.
Metodo elettrico: si prende una batteria da 9 volts, si collegano
due fili uno al polo positivo uno a quello negativo. L’estremità
del cavo collegata al polo positivo lo si inserisce in acqua
il più vicino possibile all’animale senza toccarlo,
con il polo negativo si tocca l’animale. Questo si richiuderà
su se stesso bruciato. Attenzione perché se i cavi
elettrici non sono di buona qualità possono rilasciare
del rame in vasca e questo è dannoso per la maggior
parte degli invertebrati, attenzione anche a non toccare gli
altri ospiti o brucerete anche loro.
Convivenza con altri invertebrati.
Come tutti gli anemoni sono molto urtivanti, questi poi da
un brandello di tessuto si moltiplicano formando nuovi individui.
Quindi sono molto abili sai nella guerra chimica sia nella
guerra di proliferazione sulle barriere. Qualsiasi invertebrato
molle o duro che sia con questi animali perde il confronto.Anche
i palithoa e actinodiscus che in genere sono immuni dalle
guerra chimiche possono essere danneggiati da questi animali.
Se si decide di tenere le aiptasia in una vasca bisogna dedicare
uno spazio abbondante alle loro colone e possibilmente lasciarle
stare per evitare che brandelli di tessuto vadano a colonizzare
nuove zone della vasca.
Alimentazione:
Si nutri di qualsiasi organismo plankton o fito-plankton
che entra a contatto con i sui tentacoli.
Alimentazione nel nano reef:
Non è necessario procedere a nessuna
alimentazione; questo animale è in grado di procurarsi
sa solo il suo nutrimento.
Riproduzione:
Animale robusto e ogni brandello di tessuto può dare
origine ad un individuo.
Temperatura:
24-26°C
Densità:
1022-1023
Valore pH:
8.0-8.3
Foto di due anemoni cresciti sulle rocce vive.
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