mimi system elos

Mini system Elos : Recensione

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La Elos ha lanciato sul mercato il nuovo Mini System, una vasca dalle dimensioni compatte che viene venduta chiavi in mano.

Esistono le due realizzazioni, una per il marino e una per il acqua dolce; noi ovviamente abbiamo avuto la fortuna di provare la versione per acqua marina.

mini system elos

Esistono diverse varianti nella versione per il marino che corrispondono a diversi livello di prezzo-allestimento. La versione standard comprende:

1-il mobile in legno laminato 43 x 43 cm e alto 90 cm,
2-la vasca con il vetro frontale in extra chiaro,
3-la plafoniera a LED modello E-lite e
4-la Sump modello M100 completa di schiumatoio NS100 e
5-due pompe Eheim Compact 1000 per la risalita e per lo schiumatoio stesso.

La vasca misura 43 x 43 x 40 cm in altezza per un totale di 75 litri lordi.
Il mobile in legno laminato è disponibile in bianco panna, sabbia o acero; l’antina è disponibile in nero, Silver o acero.

La plafoniera a LED modello E-lite è la novità assoluta per la Elos perché è composta da 18 LEDs di cui 15 bianchi e 3 blu centrali. Nella versione standard è in metallo satinato.

La sump M100 comprende lo schiumatorio modello NS100, il più piccolo della serie a controflusso-

La sump ha dimensioni di 36x 30 x 40 e comprende uno scomparto per l’acqua di reintegro da 11 litri.

Per il top della gamma si prevede il mobile laccato bianco, tutte e 4 i vetri in extra chiaro per la vasca, la plafoniera laccata bianca e la sump completa di osmoregolatore modello Osmocontroller.

Senza arrivare a prendere il top della gamma io ritengo una buona soluzione la versione standard completa di osmoregolatore Osmocontroller optional da acquistare a parte.

Per mettere in movimento la vasca manca solo il riscaldatore, volendo il refrigeratore, e le due pompe di movimento.

L’imballaggio è tale da proteggere i prodotti durante i trasporti che sono sempre molto “duri” figuriamoci per una vasca in vetro.

E’ necessario procurarsi subito gli attrezzi utili al montaggio che sono:

1-un cacciavite a testa piatta,
2-un cacciavite a testa a croce,
3-una forbice robusta e
4-un taglierino.

Gli scatoloni sono due: uno lungo e sottile per il mobile e uno cubico per la vasca-sump-plafoniera.

Apriamo per primo scatolone che è per il mobile.

Anche gli scatoloni sono marchiati Elos.


Con la forbice robusta si rompono i tiranti in plastica dello scatolone del mobile.

Dopo aver tagliato le fasce tiranti in plastica le si possono togliere e aprire la scatola.
Le varie assi che formeranno il mobile sono inserite all’interno dello scatolone e sono protette ciascuna da un suo foglio di cartone in modo tale che non si rovinino durante il trasporto.

Assemblare il mobile è facile e intuitivo, bisogna comunque usare i due cacciaviti a testa piatta e a croce.
Io ho preferito montare tutto escluso la antina che ho montato solo alla fine per evitare di avere degli impicci inutili al momento dell’installazione della sump e del montaggio dei vari componenti della vasca.

Passiamo ora ad aprile la confezione della vasca, come per il primo scatolone del mobile ci sono da tagliare i tiranti in plastica

La scatola della vasca che è stata imballata come se fosse una matriosca: la vasca contiene al suo interno la sump che a sua volta contiene lo schiumatoio, la plafoniera e le due pompe di movimento

Nella scatola trovano spazio i vari accessori compreso i tubi di risalita e discesa, il teflon per le tenute e i vari raccordi; non bisogna prendere nulla che non sia già compreso e tutti i prodotti sono di ottima qualità


Iniziamo togliendo i quattro angoli di polistirolo messi a protezione della vasca principale.

Possiamo ora togliere il coperchio alla sump  
Come si vede la sump a sua volta è riempita da tutti i vari elementi necessari per allestire la vasca, pompe, tubi, schiumatoio etc

Le due pompe uguali da usare come risalita e come pompa per lo schiumatoio

Adesso si vede la sump incastrata all’interno della vasca


Una volta che si è svuotata la sump di tutti i suoi componenti è possibile estrarla dalla vasca principale, si vede subito lo scomparto dell’acqua per il reintegro che è la zona nella parte bassa della foto.

La sump si infila perfettamente sotto la vasca nel mobile sul ripiano
A questo punto è più facile estrarre la vasca dallo scatolone ormai aperto

Si vede subito come il troppo pieno e la mandata di questa vasca siano un autentica opera di miniaturizzazione

Avete montato la vasca e la sump possiamo finire di montare il mobile aggiungendo l’antina che io ho scelto Silver Per montare l’antina prima bisogna fissare le due basi della cerniera

Poi incastrare la cerniera sulle due basi

E quindi bloccare la cerniera stessa sulle basi

Adesso non resta che installare la pompa di movimento, non compresa del pacchetto, e la plafoniera

Io ho preso all’incirca 15 kg di roccia viva e mi sono costruito quello che potremmo definire un atollo.
La colonna delle rocce vive è centrale in modo tale da lasciare libere quattro pareti.
La colonna è formata da soli tre rocce di grosse dimensioni saldamente incastrate tre di loro.
Per scegliere le rocce vive ho preso i fogli di cartone che erano nel primo scatolone per dividere le varie assi del mobile. Questi fogli sono largi 43 e alti 80 cm

Io li ho tagliati 43 x 43 ottenendo così la sagoma della base che mi è servita per scegliere le rocce vive da prendere.

Ho appoggiato per terra il cartone che mi simulava la base della vasca e ci appoggiavo di volta in volta le rocce che mi sembravano più interessanti fino a ottenere quello che volevo.

Vi suggerisco di portarvi due o tre sagome anche perché la seconda sagoma vi serve per simulare il vetro laterale e controllare che non stiate esagerando con l’altezza della vostra rocciata.

La discesa dell’acqua è un po’ rumorosa, se si lascia la pompa alla massima portata il rumore della caduta dell’acqua è notevole.

Io ho ridotto la portata al minimo, l’acqua ha comunque un buon ricambio nella sump e ho molto meno rumore.

Inoltre in questo modo il pelo libero dell’acqua scende molto e la plafoniera Elitre sta più lontano dall’acqua stessa ricevendo meno schizzi e quindi conservandosi meglio. Prima mi si copriva di sale, causa schizzi dovuti all’ingresso della caduta dell’acqua.




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